Panico a Fidene: sparatoria durante riunione di condominio, tre feriti

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In un bar in via Monte Giberto nel quartiere romano di Fidene, era in corso la riunione di condominio del consorzio Valleverde, un comprensorio residenziale sul lago di Turano, dove i proprietari, quasi tutti originari di Roma, avevano le seconde case.

Claudio Campiti, l’autore della strage, era da anni sempre litigioso con amministratori e inquilini del Valleverde.

Questa volta la rabbia l’ha portato a un gesto estremo. L’uomo, al quale tempo fa era stato negato il porto d’armi proprio per questi rapporti tesi con gli altri, ha aperto il fuoco con un’arma da fuoco rubata poche ore prima in un poligono di Tor di Quinto, poi posto sotto sequestro: almeno otto i colpi esplosi, poi la pistola fortunatamente si è inceppata.

Il sessantenne colpito di striscio al volto , e poi ricoverato al Gemelli di Roma, insieme ad altri condomini è intervenuto per disarmare l’aggressore evitando che continuasse la strage.

Campiti era armato fino ai denti, infatti è stato trovato in possesso di svariati proiettili e anche un secondo caricatore. L’uomo è stato poi consegnato ai carabinieri e portato nella caserma del Nucleo Radiomobile di Roma.

Tre i feriti feriti, due in gravi condizioni: una signora di 80 anni trasportata in codice rosso con una ferita al torace e di un’altra donna, trasportata in condizioni gravissime. Una quarta persone invece a causa dello choc ha avuto un malore.

occhio.com

Medico aggredito con un’accetta: morto per le gravi lesioni

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Giorgio Falcetto è il medico 76enne ferito a colpi d’accetta nel parcheggio del Policlinico di San Donato Milanese lil 13 dicembre. Il suo assassino, Benedetto Bifronte, 62 anni di Rozzano, l’aveva colpito proprio con l’accetta alla testa.

Le sue condizioni erano gravissime: in seguito i medici del San Raffaele, dove era stato trasportato d’urgenza, avevano tentato il tutto per tutto pur di salvarsi. Le lesioni però erano troppo gravi e l’uomo è morto.

Il killer è poi stato fermato dai carabinieri. Il medico lasciava cinque figli. Dopo il turno di notte, dato che lavorava ormai a contratto, è stato colpito poi mortalmente.

Il suo assassino aveva dei precedenti ed era arrivato a colpire il medico per motivi un po’ banali: il colpevole poi era riuscito a prelevare dalla sua auto l’arma del delitto, un’accetta, e a colpire il malcapitato dottore all’altezza della testa.

Secondo la sua d’esposizione, Falcetto non gli aveva risolto i suoi problemi, curandolo male. Però qualcosa non quadrava: infatti, il killer ha fatto davvero un accesso in ospedale in quella data, ma Falcetto non era in servizio.

Inoltre, il killer risultava non essere mai stato in cura. Un omicidio per motivi banale, un’azione che ha portato alla morte un padre di famiglia.

occhio.com

Il derby è di Perugia: Sir Safety campione del mondo di volley

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La Sir Safety Susa Perugia è sul tetto del mondo. Lo squadrone umbro, già vincitore della Supercoppa italiana e fin qui dominante in Superlega con 11 vittorie in altrettante gare, ha trionfato infatti nel Mondiale per Club, battendo in una finale tutta italiana l’Itas Trentino.

Tre set a uno il finale, con i neo campioni che sono riusciti a imporsi in rimonta dopo aver perso il primo set (20-25, 25-23, 27-25, 25-19 i parziali). Quello conquistato a Betim, in Brasile, è un successo storico per Perugia, che non solo è al suo primo Mondiale per Club, ma addirittura al primo trofeo internazionale di una società che solo negli ultimi anni, grazie a patron Gino Sirci, si è affacciata ai livelli più alti del volley nazionale ed internazionale.

Eppure, come detto, la finale non si era messa bene, con Trento che parte meglio e chiude il primo parziale 25-20 grazie a un ottimo Michieletto. Nel secondo set Anastasi prova allora a cambiare qualcosa, fa entrare Plotnytskyi e con l’ucraino in campo le cose pian piano cambiano, fino al 25-23 che pareggia i conti.

Il terzo set è probabilmente quello decisivo, con Trento che allunga ma viene ripresa nel finale da Perugia, che la spunta 27-25 e mette la freccia. Nel quarto non c’è storia, Leon inizia a martellare e gli umbri la chiudono 25-19.

occhio.com

Frane e fango a Ischia: spazzati via fabbricati abusivi, più di dieci i morti

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Un secolo di crolli e d tragedia per Ischia, dovuti anche all’abusivismo edilizio e cambio climatico. Il 26 novembre è stata ritrovate l’ultima vittima: 12 morti, uno dei disastri ambientali più gravi che ha colpito l’isola nell’ultimo secolo. Ma di certo non è l’unica, se si pensa anche recentemente al terremoto.

Tra la mezzanotte e le sei del mattino di sabato 26 novembre la tragedia. Un nubifragio ha fatto franare la montagna situata sopra Casamicciola Terme, che ha portato alla distruzione di case e alla morte dei residenti.

L’ondata di fango ci mette pochissimo a mettersi in moto, dato che subito raggiunge il mare. A causa della sempre più forte spinta della grande quantità di acqua arrivano colate e dal distacco in cima cede e man mano che la massa scende verso il basso si ingrossa sempre di più travolgendo tutto in pochi minuti.

Una tragedia che probabilmente si poteva evitare ma da quel momento l’isola di Ischia non sarà più la stessa. Infatti, sull’isola sono state registrate almeno seicento case abusive, mentre sono 27mila il numero di pratiche di condono presentate per le tre leggi nazionali (pratiche divise tra Forio, Casamicciola e Lacco Ameno).

Inoltre, dopo il Decreto Genova del 2018, è arrivato un altro aumento di fabbricati dovuti al condono per il terremoto: ovviamente un altro tassello che ha favorito questa immane tragedia.

occhio.com

Zelenski parla all’Ucraina: «Stiamo vincendo la guerra»

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Ucraina

La situazione in Ucraina continua a rimanere incerta e tesa, con i combattimenti tra le forze ucraine e quelle separatiste filorusse nella regione del Donbass che continuano a mietere vittime e a causare distruzione.

La proposta del Vaticano di istituire un tavolo per la pace tra Russia e Ucraina è stata accolta con favore da Mosca, ma il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che al momento non ci sono le condizioni per avviare un negoziato a causa del rifiuto di Kiev. Per Volodymyr Zelensky «è importante superare questo inverno», ma la missione non è impossibile.

Il leader ucraino dice: «Possiamo vincere e stiamo vincendo. Ma senza l’aiuto degli Stati Uniti, leader nel sostegno all’Ucraina, di cui avremo bisogno in futuro, sarebbe stato molto difficile per noi».

Nel frattempo, le sirene di allarme antiaereo continuano a risuonare in diverse regioni ucraine, mentre nella capitale Kiev si cerca di ripristinare completamente la rete elettrica dopo gli attacchi missilistici russi che hanno colpito il paese.

Secondo Oleksiy Kuleba, capo dell’Amministrazione militare della regione, il 40% della popolazione sarebbe ancora senza elettricità e dunque alle prese con il forte gelo e con l’inverno ormai in arrivo in maniera definitiva.

occhio.com

Omicidi di Prati, uccise tre donne: il killer scoperto grazie a una segnalazione

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Omicidi di Prati, una serie di eventi che ha scosso la comunità. Giandavide De Pau, fu catturato dalle forze dell’ordine poiché fortemente sospettato di aver ucciso tre donne, due cinesi e la colombiana Marta Castano Torres, tra via Riboty e via Durazzo.

Probabilmente un coltello. Un giallo sul quale indagava la polizia di Stato grazie anche all’aiuto degli investigatori della squadra mobile e della scientifica. C’era l’ipotesi che questa serie di omicidi erano collegati tra loro.

La conferma della svolta decisiva è arrivata dalla Questura di Roma che, pure nel più totale riserbo, con una nota ha tenuto a far sapere che ora i cittadini possono essere tranquilli.

L’uomo, 51 anni, è stato sottoposto ad un interrogatorio durato sette ore nel corso del quale ha ricostruito gli ultimi due giorni della sua follia.

Il sospettato è stato individuato a Primavalle, quartiere in cui risiede sua madre.

Ad aiutare gli investigatori, una segnalazione arrivata da uno stretto parente, una chiamata in cui si parlava di un fatto grave, e che ha portato il familiare dell’uomo a collegare il tutto agli omicidi e ad allertare le forze dell’ordine. Una strage incredibile, che ha segnato la città di Roma.

occhio.com

Bagnaia da sballo: è campione del mondo di MotoGp

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Francesco “Pecco” Bagnaia ha completato l’opera ed è Campione del Mondo MotoGP 2022.

Un traguardo straordinario per il piemontese della Ducati, che nell’ultimo Gran Premio dell’anno, il GP della Comunità Valenciana, ha dovuto solo gestire l’ormai ampio margine di vantaggio (23 punti prima del via) sull’unico rivale rimasto, Fabio Quartararo.

Tanto che gli è bastato un nono posto per completare il trionfo. Se l’ultimo atto è stato semplice, poco più di un pro forma, il resto del percorso stagionale di “Pecco” sa davvero di impresa, visto che, ad un certo punto della stagione, l’italiano si era trovato a ben 91 punti di distacco dalla vetta del Mondiale, occupata proprio dal campione del mondo uscente Quartararo.

Da quel momento in poi, però, Bagnaia ha cambiato marcia, la sua Ducati ha dimostrato di essere una spanna superiore alla concorrenza e gli equilibri sono rapidamente cambiati, fino al verdetto finale.

Un verdetto che riporta un italiano in vetta alla “top class” tredici anni dopo Valentino Rossi.

Ma forse fa ancora più impressione un altro dato, visto che una doppietta pilota italiano su moto italiana mancava addirittura da cinquant’anni, cioè dal titolo conquistato nel 1972 da Giacomo Agostini sulla sua MV Agusta.

occhio.com

Panico al Carrefour di Assago: cinque accoltellati e un morto

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Nella zona delle casse del Carrefour di Milanofiori ad Assago, un uomo, Andrea Tombolini, ha già cominciato la sua giornata di terrore. Da quello che si vede dalla telecamera, visionate dai carabinieri dopo l’arresto, si vede subito tutti clienti scappare dall’edificio. 

I clienti del Carrefour si stavano accorgendo della situazione, dopo aver visto quell’uomo armato di un coltello da cucina appena preso da uno scaffale. Prima di ciò, però, il killer ne ha già feriti quattro, tra cui il calciatore in forza al Monza, Pablo Mari.

 L’ultimo sciagurato obiettivo del killer Tombolini è Luis Fernando Ruggieri, che ha ricevuto un unico fendente, causandogli uno squarcio che poi si rivelerà letale: inutili i soccorsi, morirà prima dell’arrivo in ospedale.

Nelle immagini della telecamera, non viene registrato questo assalto: il carnefice scivola e viene poi fermato da due uomini che lo bloccano, in attesa dell’arrivo dei militari della Compagnia di Corsico: il primo è un altro uomo vicino al calcio, vale a dire Massimo Tarantino, ex terzino dell’Inter, che disarma Tombolini dandogli un calcio alla mano; l’altro è un dipendente Carrefour, che aiuta a immobilizzare l’assassino.

Le ultime immagini immortalano l’arrivo dei carabinieri e l’arresto in flagranza di Tombolini.

Gianmarco Pone

occhio.com

Crolla ponte pedonale in India: almeno 78 vittime

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Una tragedia ha colpito la città di Morbi, nello Stato del Gujarat, in India, dove un ponte pedonale è crollato provocando la morte di almeno 78 persone.

L’incidente è avvenuto durante il pomeriggio, mentre centinaia di persone si trovavano sulla struttura. Le immagini che circolano sui social media mostrano il momento esatto del crollo, con le persone che cadono in acqua e altre che cercano disperatamente di aggrapparsi a qualcosa per non cadere.

La situazione è stata immediatamente segnalata alle autorità locali, che hanno inviato squadre di soccorso sul posto. Il primo ministro Narendra Modi, che si trovava nel Gujarat per una visita di tre giorni, ha espresso profondo dolore per la tragedia e ha promesso di fornire assistenza e supporto alle famiglie delle vittime.

Al momento, le autorità locali stanno indagando sulle cause del crollo del ponte pedonale. Tuttavia, diversi media locali hanno suggerito che il ponte potrebbe essere crollato a causa del sovraccarico causato dalla grande folla che si trovava sulla struttura al momento dell’incidente.

La tragedia dovrebbe essere un forte richiamo per le autorità locali affinché rafforzino le norme di sicurezza e garantiscano che tutte le infrastrutture pubbliche siano adeguatamente mantenute e sicure per il pubblico.

occhio.com

Ciclismo, Ganna è un treno: record dell’ora sbriciolato

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56,792. Sono i numeri con cui Filippo Ganna bussa alle porte della storia del ciclismo.

I numeri, espressi in chilometri, del nuovo record dell’ora, che il campione verbanese ha messo insieme in sessanta minuti di pedalate folli sulla pista del Velodrome di Grenchen in Svizzera.

Ganna ha tolto il record al suo compagno di squadra alla Ineos Granadiers Dan Bigham, che appena un paio di mesi fa aveva percorso 55,548 km.

L’azzurro continua così la sua impressionante serie di trionfi nelle varie specialità a cronometro, siano esse in pista o su strada.

Il fiore all’occhiello è indubbiamente l’oro olimpico di Tokyo nell’inseguimento a squadre, ma a questo (e al fresco record dell’ora) vanno aggiunti quattro titoli iridati nell’inseguimento individuale e due titoli mondiali a cronometro su strada.

Per quanto riguarda l’Italia, poi, Ganna rinverdisce i fasti di una tradizione che si stava sbiadendo, riportando l’Italia al record dell’ora dopo Giuseppe Olmo, Fausto Coppi ed Ercole Baldini, mentre i record di Francesco Moser (come tutti quelli ottenuti in quel periodo) furono “cancellati” dall’Uci per il tipo di bicicletta utilizzata.

«E’ la giusta soddisfazione per tutti questi mesi di lavoro – ha detto Ganna dopo il record – Il momento più difficile sono stati gli ultimi 5 minuti, quando non ho avuto la forza per arrivare a 57 km».

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