“Il fenomeno globale della disumanizzazione è caratterizzato soprattutto da violenze e conflitti diffusi, che spesso provocano un numero allarmante di vittime. È particolarmente preoccupante che la religione sia spesso strumentalizzata in questo senso, causando sofferenze a molti, soprattutto donne, bambini e anziani. Il ruolo della religione, tuttavia, dovrebbe includere la promozione e la salvaguardia della dignità di ogni vita umana”. E’ quanto si legge al punto 1 della ‘Dichiarazione congiunta’ firmata stamattina alla Moschea ‘Istiqlal’ di Giacarta da papa Francesco, dal grande imam Nasaruddin Umar e dagli altri leader confessionali presenti all’incontro interreligioso.
“‘Promuovere l’armonia religiosa per il bene dell’umanità’ è l’ispirazione che siamo chiamati a seguire e che dà anche il titolo alla Dichiarazione congiunta preparata per questa occasione – afferma Bergoglio -. In essa assumiamo con responsabilità le gravi e talvolta drammatiche crisi che minacciano il futuro dell’umanità, in particolare le guerre e i conflitti, purtroppo alimentati anche dalle strumentalizzazioni religiose, ma anche la crisi ambientale, diventata un ostacolo per la crescita e la convivenza dei popoli. E davanti a questo scenario, è importante che i valori comuni a tutte le tradizioni religiose siano promossi e rafforzati, aiutando la società a ‘sconfiggere la cultura della violenza e dell’indifferenza’ e a promuovere la riconciliazione e la pace”.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata alle 00:25 in Friuli Venezia Giulia, tra le province di Udine e di Pordenone. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto epicentro a cinque chilometri da Tramonti di Sopra (Pordenone) e a sei km da Socchieve e Preone (Udine); l’ipocentro è stato localizzato a dieci km di profondità. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.
Silvio Berlusconi, l’ex premier italiano e fondatore di Forza Italia, è scomparso oggi all’età di 86 anni presso l’ospedale San Raffaele di Milano. La sua battaglia contro la leucemia, che lo aveva colpito alcuni mesi fa, si è purtroppo conclusa con esito fatale. Le condizioni di Berlusconi si erano improvvisamente aggravate questa mattina, portando all’afflusso immediato dei suoi familiari più stretti. Il fratello Paolo e i figli Eleonora, Barbara, Marina e Pier Silvio sono giunti in ospedale nel giro di pochi minuti, stringendosi attorno al loro amato padre e fratello.
Silvio Berlusconi ha lasciato un’impronta indelebile nella politica italiana. Nato il 29 settembre 1936 a Milano, ha avuto una carriera poliedrica che lo ha visto trascorrere anni come imprenditore di successo nel settore dei media, nonché come figura chiave nella scena politica italiana per oltre due decenni.
Berlusconi ha fondato Forza Italia nel 1994, contribuendo a ridefinire il panorama politico italiano. Durante i suoi tre mandati come primo ministro (1994-1995, 2001-2006 e 2008-2011), ha lasciato un segno indelebile sulla politica italiana, portando avanti diverse riforme e guidando il paese in momenti cruciali.
Il Milan ha ufficializzato il “prolungamento del contratto di Rafael Alexandre da Conceição Leão fino al 30 giugno 2028. Arrivato nell’estate 2019, Rafael ha collezionato 162 presenze, 41 goal e 29 assist in rossonero e si è imposto nel Campionato Italiano come ‘Miglior Calciatore della Serie A’ della scorsa stagione. AC Milan e Rafael proseguiranno il loro cammino insieme”, conclude il club rossonero.
«Adesso potrò andare in vacanza tranquillo, sereno. Sono molto contento di aver rinnovato il contratto perché è una cosa che volevo da tempo. Speriamo di fare grandi cose in futuro. È stato un lungo percorso e sono felice che siamo arrivati a un accordo. L’anno prossimo vogliamo vincere tante cose. Adesso però massima concentrazione per la gara col Verona». Così Rafa Leao, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato il rinnovo di contratto firmato oggi pomeriggio con il Milan. L’attaccante portoghese sarà legato alla squadra rossonera fino al giugno 2028.
Si è spento a soli 59 anni, Emanuele Liguori, primo pizzaiolo dell’Antica Pizzeria Da Michele di Napoli. Le esequie avranno luogo domani mattina, alle 10.30, presso la Chiesa di San Giacomo degli Italiani in Via Nuova Poggioreale 165. Era considerato da molti come uno dei più grandi artigiani della pizza napoletana, ha lavorato presso la storica pizzeria di Forcella per 44 anni, da quando aveva 14 anni. Grande la commozione di chi lo conosceva. Su Facebook, infatti, la direzione della pizzeria rilascia uno struggente messaggio. “Caro Emanuele, ci manchi già tantissimo. Nostro primo pizzaiolo, entrato giovanissimo in pizzeria, grande lavoratore e splendida persona, sei e resterai sempre parte della famiglia Condurro.” Queste le parole che dimostrano la vicinanza affettiva e lavorativa per il 59enne. Il ricordo anche del titolare Alessandro Condurro: «Avrei voluto portarlo con me, fargli fare viaggi, ritirare premi, era lui il migliore IL MIGLIORE DI TUTTI. Una generazione vecchia e poco illuminata non lo ha mai permesso, come non vedeva di buon occhio quello che facevo io. Questo è l’unico premio che gli ho dato. Il vero premio sono i milioni di pizze fatte a tutto il mondo, e l’affetto che gli mostravano tutti. La semplicità, l’umiltà, pure essendo IL MIGLIORE DI TUTTI PER DISPERSIONE, era lì, sul banco, salutava, sorrideva, era Manuele».
Il Napoli batte la Juventus all’Allianz Stadium di Torino con un gol di Raspadori al minuto 93 ed è gioia grande per il popolo azzurro, che pregusta il terzo scudetto della sua storia. Per la squadra di Spalletti si tratta di un altro passo importante verso lo scudetto, per la Juventus è invece la terza sconfitta di fila in campionato dopo quelle in trasferta contro Lazio e Sassuolo.
Nonostante gli impegni infrasettimanali con notevole dispendio di energie sia da una parte sia dall’altra, è stata una gara di alta intensità anche se con poche occasioni da gol.
Venendo alla cronaca del match, il primo squillo della partita è arrivato al minuto 11 quando un tiro centrale di Cuadrado ha chiamato Meret alla risposta con i pugni. Meglio l’azione corale del Napoli che è parso maggiormente padrone del centrocampo, nonostante l’inserimento di Locatelli tra le linee in fase difensiva per dare più consistenza alla diga bianconera. Clamorosa la non espulsione del bianconero Gatti per un cazzotto a Kvaratskhelia non visto dall’arbitro e dal Var.
In avvio di ripresa proprio Kvaratskhelia ha chiamato per la prima volta alla parata Szczesny, ma la conclusione centrale è stata facile presa del polacco. Poi due squilli di Osimhen tra il 25′ e il 26′: dapprima il nigeriano ha scheggiato il palo con una conclusione in area deviata e sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo, solo in mezzo all’area ha colpito di testa trovando però la presa del portiere juventino.
A otto minuti dal termine rete annullata a Di Maria per un precedente fallo di Milik su Lobotka. In pieno recupero, al 48′, il gol vittoria del Napoli: pallone scodellato in area da Elmas per Raspadori, che al volo infila la palla tra le gambe di Szczesny, chiudendo di fatto la sfida e portando il Napoli a un passo dallo scudetto.
Auto contro un albero sull'Appia, morti un uomo e una donna
Grave incidente stradale sulla strada statale Appia, nel territorio di Cisterna di Latina, in località Le Castella, a pochi chilometri dal comune di Velletri. Il bilancio è drammatico: due persone hanno perso la vita dopo che il fuoristrada su cui viaggiavano è uscito di strada, terminando la propria corsa contro un albero.
L’incidente si è verificato intorno a mezzogiorno. Per cause ancora in fase di accertamento, una Mitsubishi Pajero è finita fuori dalla carreggiata, impattando violentemente contro un albero situato sul margine della strada.
Chi sono le vittime
A bordo del veicolo si trovavano un uomo di 57 anni, alla guida, e una donna di 55 anni. La violenza dell’impatto è stata devastante e per entrambi non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 con ambulanze e un’auto medica, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Presenti anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Latina, che hanno collaborato nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area.
Indagini in corso sulla dinamica dell’incidente
Gli agenti della polizia locale di Cisterna di Latina hanno eseguito i rilievi sul luogo dell’incidente per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Al momento non sono state rese note le cause che hanno provocato l’uscita di strada del veicolo.
Le indagini proseguono per accertare se all’origine dello schianto possano esserci un malore del conducente, un guasto meccanico o altri fattori. Eventuali aggiornamenti saranno comunicati dalle autorità competenti.
Traffico rallentato e rilievi delle forze dell’ordine
A seguito del violento incidente, il tratto della strada statale Appia interessato dallo schianto ha registrato rallentamenti alla circolazione per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso e lo svolgimento dei rilievi da parte della polizia locale. Le operazioni si sono concentrate sulla ricostruzione dell’esatta dinamica dell’accaduto e sulla messa in sicurezza dell’area, con il supporto dei vigili del fuoco. Al termine degli accertamenti, la viabilità è tornata progressivamente alla normalità, mentre proseguono le indagini per chiarire le cause che hanno provocato l’uscita di strada della Mitsubishi Pajero.
Bangkok: un incendio devasta un pub, almeno 27 morti e 30 feriti
Almeno 27 persone hanno perso la vita e oltre 30 sono rimaste ferite in un violento incendio che ha colpito un pub nel quartiere di Chatuchak, a Bangkok. L’area è nota per ospitare il più grande mercato della capitale thailandese ed è frequentata ogni giorno da residenti e turisti.
Le autorità locali hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del rogo, mentre i soccorritori hanno lavorato per diverse ore tra le macerie del locale.
Le possibili cause dell’incendio
Secondo quanto riferito dal premier thailandese Anutin Charnvirakul, è ancora presto per stabilire l’origine dell’incendio. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e prove per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Un musicista presente nel pub al momento della tragedia ha raccontato di aver notato del fumo provenire da un interruttore elettrico vicino al palco. Poco dopo si sarebbe verificato un blackout seguito da un’esplosione, mentre un denso fumo ha invaso rapidamente l’intero locale, rendendo estremamente difficile la fuga.
Molte vittime trovate nei bagni del locale
Secondo la stampa locale, la maggior parte delle vittime è stata rinvenuta nei pressi dei bagni o al loro interno. L’ipotesi è che, a causa dell’interruzione dell’energia elettrica e della scarsa visibilità provocata dal fumo, molte persone non siano riuscite a individuare le uscite di emergenza.
Nel tentativo di trovare riparo, alcuni clienti si sarebbero rifugiati nei servizi igienici, rimanendo intrappolati e morendo per soffocamento o a causa delle gravi ustioni riportate durante l’incendio.
Il bilancio delle vittime
Il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità parla di almeno 27 morti e oltre 30 feriti. Tra le vittime risultano 9 uomini e 18 donne. Alcuni dei feriti sono stati trasportati negli ospedali della capitale, mentre proseguono le operazioni di identificazione delle persone coinvolte.
Le autorità thailandesi hanno assicurato che verranno effettuati tutti gli accertamenti necessari per individuare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno del locale.
L'anticiclone africano riporta temperature superiori ai 40 gradi in molte regioni italiane.
L’anticiclone africano riporta temperature estreme su gran parte del Paese. La fase più intensa è attesa tra martedì e mercoledì con picchi di 42 gradi in Sardegna e oltre 40 al Centro-Sud. Cresce anche l’allarme incendi in Italia e nel resto d’Europa
L’estate torna a mostrare il suo volto più estremo. L’anticiclone africano è ormai in espansione su tutta la Penisola e darà il via a una nuova intensa ondata di caldo, destinata a far schizzare le temperature ben oltre le medie stagionali.
Secondo le previsioni, il picco arriverà tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, quando in diverse regioni del Centro-Sud si supereranno i 40 gradi, mentre nelle aree interne della Sardegna il termometro potrà raggiungere addirittura i 42 gradi. Anche le temperature minime resteranno elevate, con notti particolarmente afose soprattutto nelle grandi città.
Quando arriva il picco del caldo africano
L’alta pressione di origine subtropicale garantirà giornate caratterizzate da cielo sereno, assenza di precipitazioni e un progressivo aumento delle temperature.
Le condizioni più critiche interesseranno le Isole Maggiori, il Centro Italia e gran parte del Sud, dove il caldo intenso sarà accompagnato da un elevato tasso di umidità che farà percepire temperature ancora superiori rispetto a quelle reali.
L’ondata di calore dovrebbe proseguire per gran parte della settimana, con un possibile lieve calo soltanto nella seconda parte dei prossimi giorni.
Bollino rosso e rischio incendi
Le temperature elevate stanno facendo aumentare anche il rischio incendi, favorito dalla vegetazione ormai secca dopo settimane di siccità.
In diverse città italiane restano attive le misure di prevenzione previste per le giornate di caldo estremo, mentre le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti nelle ore più calde e a prestare particolare attenzione alle persone più fragili.
L’elevata stabilità atmosferica, unita alle temperature elevate e al vento in alcune aree, rappresenta infatti una combinazione particolarmente favorevole allo sviluppo di incendi boschivi.
L’Europa alle prese con gli incendi
L’emergenza caldo non riguarda soltanto l’Italia.
In Francia, un vasto incendio ha già devastato circa 800 ettari della foresta di Fontainebleau, mentre dall’inizio dell’anno sono andati distrutti oltre 25 mila ettari di vegetazione.
Situazione ancora più drammatica in Spagna, dove il violento incendio sviluppatosi nella provincia di Almería ha provocato 12 vittime e decine di dispersi prima di essere stabilizzato dalle autorità locali.
L’eccezionale caldo che sta interessando gran parte dell’Europa occidentale continua infatti ad alimentare nuovi focolai e ad aumentare il rischio di incendi di vaste proporzioni.
Come proteggersi durante l’ondata di calore
Con temperature così elevate, gli esperti raccomandano alcune semplici precauzioni:
Bere frequentemente acqua, anche in assenza dello stimolo della sete.
Evitare l’esposizione al sole tra le ore centrali della giornata.
Limitare l’attività fisica all’aperto nelle ore più calde.
Indossare abiti leggeri e di colore chiaro.
Prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili.
Non accendere fuochi nelle aree verdi e segnalare tempestivamente eventuali principi di incendio.
L’anticiclone africano continuerà a dominare lo scenario meteorologico italiano almeno per i prossimi giorni, mantenendo temperature elevate e condizioni di forte stabilità atmosferica su gran parte del Paese.
Le forze dell'ordine davanti all'abitazione dove si è consumato il dramma familiare.
La tragedia si è consumata in un appartamento di Bologna. L’uomo, 82 anni, avrebbe ucciso la moglie di 86 anni con due colpi di pistola prima di togliersi la vita. In casa trovato un biglietto d’addio. Gli investigatori valutano anche l’ipotesi di una scelta condivisa
Un dramma familiare ha sconvolto la città di Bologna, dove un uomo di 82 anni ha ucciso la moglie nel sonno prima di rivolgere l’arma contro se stesso. La tragedia si è consumata nella mattinata di sabato 11 luglio in un appartamento al quarto piano di uno stabile in via Shakespeare.
Le vittime sono Roberto Rizzioli, 82 anni, e la moglie Gianna Galletti, 86 anni. Secondo i primi accertamenti, l’uomo avrebbe esploso due colpi di pistola contro la donna, gravemente malata, mentre dormiva nel letto, per poi suicidarsi con un terzo colpo.
La tragedia scoperta dai vicini di casa
L’allarme è scattato intorno alle 6.30 del mattino, quando alcuni vicini di pianerottolo hanno sentito dei rumori provenire dall’appartamento e hanno notato la porta dell’abitazione socchiusa.
Immediata la chiamata ai soccorsi.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, ma per la coppia non c’era ormai più nulla da fare. I medici hanno potuto soltanto constatare il decesso di entrambi.
Gianna Galletti era gravemente malata
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, alla base del gesto potrebbe esserci il grave stato di salute della donna.
Gianna Galletti, 86 anni, sarebbe stata affetta da una malattia importante che negli ultimi tempi avrebbe profondamente segnato la vita della coppia.
Gli inquirenti stanno ricostruendo gli ultimi giorni vissuti dai due coniugi per comprendere il contesto che ha preceduto il dramma.
Trovato un biglietto d’addio
Nell’appartamento gli investigatori hanno rinvenuto un biglietto d’addio contenente alcuni riferimenti al testamento.
Il documento è stato acquisito dagli inquirenti e sarà analizzato nell’ambito delle indagini coordinate dall’autorità giudiziaria.
L’arma utilizzata, regolarmente detenuta dall’82enne, è stata sequestrata.
L’ipotesi di una scelta condivisa
Chi conosceva Roberto Rizzioli e Gianna Galletti descrive la coppia come molto unita.
I due non avevano figli ed erano conosciuti nel quartiere come persone riservate e cordiali.
Anche alla luce del contenuto del messaggio lasciato in casa, gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa quella di una possibile decisione maturata insieme. Tuttavia, saranno gli accertamenti della Procura a chiarire con precisione quanto accaduto.
Le indagini proseguono per ricostruire ogni dettaglio della vicenda.
Mariano Della Minerva, 26 anni, ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto sulla SP 290.
La tragedia sulla Strada Provinciale 290, nel Casertano. Il giovane di Alvignano viaggiava con un amico, rimasto ferito. Entrambi erano rimasti incastrati nell’abitacolo dopo il violento ribaltamento dell’auto
Un drammatico incidente stradale ha spezzato la vita di Mariano Della Minerva, 26 anni, residente ad Alvignano, in provincia di Caserta. Il giovane è morto nella serata di domenica 12 luglio lungo la Strada Provinciale 290, in località Contrada Auduni, nel territorio di Gioia Sannitica.
Il ragazzo viaggiava a bordo di un’auto insieme a un amico quando, per cause ancora in fase di accertamento, la vettura ha urtato un’auto in sosta per poi ribaltarsi violentemente al centro della carreggiata. Per il 26enne non c’è stato nulla da fare, mentre l’altro occupante è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale.
L’auto si ribalta dopo l’urto contro una vettura in sosta
L’incidente è avvenuto intorno alle 20 sulla SP 290, una strada che attraversa il territorio di Gioia Sannitica.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, l’automobile sulla quale viaggiavano i due giovani avrebbe urtato una vettura parcheggiata lungo la strada. Dopo l’impatto, il mezzo avrebbe perso il controllo fino a ribaltarsi, terminando la corsa al centro della carreggiata.
La violenza dello schianto ha intrappolato entrambi gli occupanti all’interno dell’abitacolo.
Inutili i soccorsi per Mariano Della Minerva
Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti dai distaccamenti di Teano e Telese Terme, oltre ai sanitari del 118.
I soccorritori hanno lavorato a lungo per liberare i due giovani dalle lamiere.
Uno dei ragazzi è stato estratto vivo e affidato al personale sanitario, che lo ha trasportato in ospedale per le cure necessarie.
Per Mariano Della Minerva, invece, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il 26enne era già deceduto a causa delle gravissime ferite riportate nell’impatto.
Intervento dei Vigili del Fuoco a Gioia Sannitica per liberare i due giovani rimasti incastrati nell’abitacolo dopo il violento incidente
Indagini sulla dinamica dell’incidente
Sul luogo della tragedia sono stati eseguiti i rilievi necessari per ricostruire con precisione la dinamica del sinistro.
Gli investigatori stanno verificando tutti gli elementi utili a chiarire le cause dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
La notizia della morte di Mariano Della Minerva ha profondamente colpito la comunità di Alvignano, dove il giovane era molto conosciuto.
I vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza del distributore interessato dall'emergenza.
L’emergenza è scattata all’interno di un distributore di carburanti durante le operazioni di rifornimento di un serbatoio da 8mila litri. Sul posto anche il nucleo NBCR dei vigili del fuoco. Al momento non si registrano feriti
Momenti di grande paura nella mattinata di oggi lungo la strada Nola–Villa Literno, all’altezza dell’uscita di Frignano, nel Casertano, dove un incendio è divampato all’interno di un distributore di carburanti dopo un guasto a un serbatoio di GPL. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza mentre decine di vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di contenimento dell’emergenza.
Secondo le prime informazioni, non si registrano feriti, ma la situazione resta particolarmente delicata a causa della presenza di gas nell’area circostante.
Guasto durante il rifornimento del serbatoio GPL
L’allarme è scattato in via Limitone, all’uscita di Frignano, durante le operazioni di rifornimento del deposito del distributore.
Per cause ancora in corso di accertamento, una valvola di un serbatoio GPL da circa 8mila litri, appena riempito, avrebbe subito un guasto tecnico provocando una fuoriuscita di gas seguita da un principio d’incendio.
Le fiamme hanno immediatamente fatto scattare il piano di emergenza.
Rischio elevato per la presenza di sacche di gas
La criticità principale riguarda la possibile formazione di sacche di GPL nell’area circostante.
Secondo i primi riscontri, proprio la dispersione del gas rende particolarmente complesse le operazioni di messa in sicurezza, aumentando il rischio di un eventuale innesco.
Per questo motivo i soccorritori stanno operando con la massima cautela, monitorando costantemente la situazione.
Sul posto anche il nucleo NBCR dei vigili del fuoco
Sul luogo dell’emergenza sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuocodel distaccamento di Aversa, supportate da due autobotti provenienti dai comandi di Aversa e Caserta.
È stato inoltre richiesto l’intervento del Nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) proveniente da Napoli, specializzato nella gestione di incidenti che coinvolgono sostanze pericolose.
Gli operatori stanno monitorando la concentrazione del gas nell’aria e collaborano alle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’impianto.
Accertamenti in corso sulle cause
L’intera area è stata isolata per consentire ai soccorritori di lavorare in sicurezza.
Le cause dell’incidente, secondo le prime ipotesi, sarebbero riconducibili a un problema tecnico della valvola del serbatoio, ma saranno gli accertamenti a stabilire con precisione l’origine del guasto.
Al momento non risultano persone coinvolte né feriti.
La Fiat 500 ribaltata nell'incidente costato la vita alla 21enne Rosa Rossetti.
La tragedia nella notte tra Marcianise e San Marco Evangelista. La giovane viaggiava a bordo di una Fiat 500 insieme alla sorella gemella quando l’auto si è ribaltata. In famiglia c’è anche un terzo fratello gemello. Indagano i carabinieri
Una notte che doveva essere come tante si è trasformata in una tragedia. Rosa Rossetti, 21 anni, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto nelle prime ore di oggi sul viale Carlo III, nel tratto compreso tra Marcianise e San Marco Evangelista, in provincia di Caserta. La giovane viaggiava a bordo di una Fiat 500 insieme alla sorella gemella Alessandra, rimasta ferita ma non in pericolo di vita.
L’auto, per cause ancora in corso di accertamento, si è ribaltata all’altezza della sede della GLS. Per Rosa non c’è stato nulla da fare: è morta sul colpo nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori.
L’auto si ribalta sul viale Carlo III: morta Rosa Rossetti
L’incidente si è verificato intorno alle 3 della notte lungo uno degli assi stradali più trafficati del Casertano.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, la Fiat 500 grigia sulla quale viaggiavano le due sorelle avrebbe perso il controllo, ribaltandosi violentemente sulla carreggiata.
L’impatto si è rivelato devastante.
Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, per Rosa Rossetti non c’era ormai più nulla da fare. La sorella gemella Alessandra, invece, è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Fortunatamente le sue condizioni non sarebbero gravi.
Rosa Rossetti aveva 21 anni e avrebbe compiuto 22 anni il prossimo ottobre
Indagini affidate ai carabinieri
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada, che hanno eseguito tutti i rilievi necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Gli investigatori stanno cercando di chiarire cosa abbia provocato la perdita di controllo della vettura ed eventuali altri fattori che possano aver contribuito al ribaltamento.
La salma della giovane è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti.
Chi era Rosa Rossetti
La notizia della morte di Rosa Rossetti ha sconvolto l’intera comunità di Marcianise, dove la giovane era molto conosciuta.
Avrebbe compiuto 22 anni il prossimo ottobre. Coltivava una grande passione per il mondo dell’estetica e stava seguendo un percorso di specializzazione per trasformare quel sogno nel proprio lavoro.
La tragedia assume contorni ancora più dolorosi perché Rosa viaggiava insieme alla sorella gemella. In famiglia, inoltre, c’è anche un terzo fratello gemello, colpito insieme ai genitori e ai familiari da un dolore immenso.
Sono centinaia i messaggi di cordoglio che in queste ore stanno invadendo i social, dove amici e conoscenti ricordano la giovane con affetto e incredulità.
E' morto Peppino Di Capri, icona della musica italiana
L’Italia piange Peppino di Capri, storico interprete della canzone italiana e autore di brani che hanno attraversato intere generazioni. Il cantante si è spento questa mattina nella sua amata Capri dopo una lunga malattia. Aveva 87 anni.
Con lui scompare uno degli artisti più rappresentativi della musica leggera italiana, capace di unire eleganza, talento pianistico e una voce che ha accompagnato la storia del nostro Paese per oltre sei decenni.
Chi era Peppino di Capri
Nato a Capri il 27 luglio 1939 con il nome di Giuseppe Faiella, Peppino di Capri dimostrò un talento straordinario fin da bambino. Cresciuto in una famiglia di musicisti, iniziò prestissimo a suonare il pianoforte, trasformando quella passione in una carriera destinata a lasciare un segno indelebile nella musica italiana.
Il suo stile, influenzato dal rock’n’roll americano ma profondamente legato alla tradizione melodica italiana e napoletana, gli permise di conquistare il pubblico fin dagli anni Sessanta.
I grandi successi di una carriera straordinaria
Il nome di Peppino di Capri resterà per sempre legato a canzoni diventate autentici classici della musica italiana. Tra queste spiccano Champagne, Roberta, E mo’ e mo’, St. Tropez Twist e Let’s Twist Again, brani che ancora oggi continuano a essere trasmessi e cantati da diverse generazioni.
La sua capacità di interpretare canzoni romantiche e melodie leggere lo rese uno degli artisti più amati del panorama musicale italiano, ottenendo successo anche all’estero.
Le vittorie al Festival di Sanremo
Nel corso della sua lunga carriera Peppino di Capri partecipò numerose volte al Festival di Sanremo, conquistando due vittorie: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più.
Le sue esibizioni sul palco dell’Ariston hanno contribuito a scrivere alcune delle pagine più belle della storia della manifestazione, consacrandolo tra i grandi protagonisti della musica italiana.
L’ultimo saluto
Peppino di Capri lascia i figli Nico, nato dal primo matrimonio, ed Edoardo e Daria, avuti con Giuliana Gagliardi.
L’ultima apparizione pubblica risale a circa un anno fa, durante una serata organizzata in suo onore. Accolto da una lunga standing ovation, il cantante volle esibirsi ancora una volta insieme ai Capri Rockers, la band guidata dal figlio Edoardo, regalando al pubblico una commovente interpretazione di Champagne e Il sognatore.
L’eredità di Peppino di Capri
Con la scomparsa di Peppino di Capri se ne va un simbolo della musica italiana. Le sue canzoni continueranno a vivere nel repertorio della canzone d’autore e nella memoria di milioni di italiani che hanno cantato, amato e celebrato i suoi successi.
Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla sua Capri e a un patrimonio musicale che ha attraversato il tempo senza perdere fascino, emozione e autenticità.
Luigia Fortunato, 33 anni, uccisa dall'ex compagno nella sua abitazione di Loreto.
La 33enne viveva a Loreto e lavorava come cameriera. Lascia un figlio di 8 anni. Amici e conoscenti la ricordano come una donna solare e piena di energia. L’ex compagno ha confessato il femminicidio dopo l’ennesima lite
Si chiamava Luigia Fortunato, ma per tutti era semplicemente “Gina”. Aveva 33 anni, un figlio di 8 anni e una vita ricostruita lontano dalla sua Foggia, nelle Marche, dove lavorava come cameriera e cercava di guardare avanti dopo la fine della relazione con l’ex compagno. Quella vita si è spezzata nella serata di giovedì 9 luglio, quando è stata uccisa a coltellate all’interno del suo appartamento di Loreto, in provincia di Ancona.
Per il delitto è stato fermato l’ex compagno, Sami Khemaies, 38 anni, che dopo l’aggressione avrebbe confessato il femminicidio ai passanti e successivamente ai carabinieri.
Chi era Luigia Fortunato
Originaria di Foggia, Luigia Fortunato viveva da diversi anni a Loreto, dove aveva costruito la sua nuova vita insieme al figlio di 8 anni.
Lavorava come cameriera, professione svolta anche in passato a Castelfidardo, ed era molto conosciuta nella comunità locale. Partecipava attivamente alla vita cittadina, era iscritta ai gruppi dedicati alla scuola frequentata dal figlio e prendeva parte alla tradizionale Corsa del Drappo, rappresentando il Rione Pozzo.
Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna solare, generosa e sempre sorridente, capace di trasmettere entusiasmo a chiunque le stesse accanto.
Dopo la diffusione della notizia della sua morte, i social si sono riempiti di messaggi di dolore.
«Piena di euforia, sempre con la carica giusta», scrive un’amica. Altri la ricordano come una mamma amorevole e una persona disponibile con tutti.
L’ultima foto con l’ex compagno
Sul profilo Instagram della giovane mamma era rimasta pubblica un’unica fotografia insieme al suo ex compagno, oggi accusato del femminicidio.
L’immagine risale al periodo della gravidanza: lui le bacia il pancione mentre attendevano la nascita del loro bambino. Uno scatto che oggi assume un significato drammatico dopo quanto accaduto.
Immagine di Luigia Fortunato insieme all’ex compagno durante l’attesa del figlio, pubblicata sui social prima della tragedia
La lite e il femminicidio
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il delitto si è consumato intorno alle 22.30 nell’appartamento di via Bramante.
La relazione tra Luigia Fortunato e Sami Khemaies era terminata da tempo, ma l’uomo non avrebbe mai accettato la fine del rapporto.
All’origine dell’ennesima discussione ci sarebbe stata la gestione del figlio della coppia. Il bambino, fortunatamente, al momento dell’aggressione non si trovava nell’abitazione perché era con la nonna materna.
Durante il litigio, il 38enne avrebbe preso un coltello dalla cucina e avrebbe colpito più volte l’ex compagna, ferendola soprattutto all’addome e agli arti inferiori.
Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, la donna era ancora viva ma in condizioni disperate. I tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili.
La confessione ai passanti e il fermo
Dopo il delitto, l’uomo è uscito in strada con gli abiti sporchi di sangue.
Alcuni residenti lo hanno visto vagare in evidente stato di shock. Sarebbe stato lui stesso a raccontare di aver appena ucciso l’ex compagna, facendo scattare le chiamate al 112.
I carabinieri lo hanno rintracciato e fermato poco dopo senza che opponesse resistenza.
Secondo quanto ricostruito, una volta condotto in caserma avrebbe ammesso le proprie responsabilità dicendo: «Ho ucciso mia moglie».
Le indagini dei carabinieri
Le indagini sono coordinate dalla Procura e affidate ai Carabinieri, che stanno ricostruendo nel dettaglio gli ultimi momenti di vita della 33enne.
Sull’uomo, secondo quanto emerso, gravavano già precedenti legati agli stupefacenti e in passato sarebbe stato allontanato dall’abitazione familiare per episodi di violenza.
Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile per chiarire la dinamica dell’omicidio e ricostruire il contesto in cui è maturato l’ennesimo femminicidio.
I sommozzatori dei Vigili del Fuoco recuperano il corpo senza vita trovato nelle acque del lungomare di Napoli.
Macabra scoperta nei pressi della statua di Nazario Sauro. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco dopo la segnalazione di un passante. Disposta l’autopsia per chiarire le cause della morte
Macabra scoperta sul lungomare di Napoli, dove il corpo senza vita di un giovane è stato trovato in mare nella mattinata di oggi, giovedì 9 luglio, nei pressi della statua di Nazario Sauro.
A dare l’allarme è stato un passante che ha notato il cadavere galleggiare in acqua e ha immediatamente contattato la Guardia Costiera. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Cadavere in mare sul lungomare di Napoli
La Guardia Costiera ha raggiunto rapidamente il punto della segnalazione con un gommone, ma la presenza della scogliera ha impedito l’avvicinamento dell’imbarcazione.
Per questo motivo è stato richiesto l’intervento del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che ha recuperato il corpo e lo ha riportato a riva.
Le operazioni sono state coordinate dal responsabile della squadra sommozzatori, Salvatore Colella, consentendo alle autorità di avviare i primi rilievi.
La vittima potrebbe avere tra i 20 e i 30 anni
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la vittima sarebbe un uomo di età apparente compresa tra i 20 e i 30 anni, di corporatura esile e carnagione caucasica.
Gli investigatori non escludono che possa trattarsi di uno straniero.
Al momento del ritrovamento il giovane indossava un costume da bagno e aveva ancora le scarpe ai piedi. Un particolare che lascia ipotizzare che possa essere entrato in acqua poco prima della tragedia.
Dai primi accertamenti emerge inoltre che il corpo potrebbe essere rimasto in mare già dal giorno precedente.
Disposta l’autopsia, nessun segno evidente di violenza
I primi rilievi eseguiti sul posto non hanno evidenziato ferite o segni riconducibili a un’aggressione o a una caduta dagli scogli.
Sarà l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, a chiarire le cause del decesso e a stabilire con precisione il momento della morte.
La salma è stata trasferita al Policlinico di Napoli, dove verranno effettuati tutti gli esami medico-legali.
Proseguono le indagini per identificare il giovane
La Guardia Costiera continua le ricerche lungo il litorale napoletano per individuare eventuali effetti personali appartenenti alla vittima.
Gli investigatori stanno inoltre verificando eventuali segnalazioni di persone scomparse e raccogliendo ogni elemento utile per risalire all’identità del giovane e ricostruire le sue ultime ore di vita.