Giochi Europei, bronzo nella scherma per Passaro

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Prima medaglia per la scherma azzurra ai Giochi Europei di Cracovia: Eloisa Passaro ha vinto il bronzo nella prova individuale di sciabola. La veneta, convocata in extremis per l’infortunio della compagna Michela Battiston, ha iniziato bene ottenendo quattro vittorie e due sconfitte nella fase a gironi. Poi ha eliminato la belga Corteyn per 15-9 e la bulgara Neikova per 15-4. Nei quarti Passaro ha sconfitto 15-9 l’ungherese Karona, poi in semifinale si è arresa per 15-12 all’ucraina Olga Kharlan. Ai piedi del podio Rossella Gregorio, sconfitta nei quarti proprio dalla Kharlan per 15-13. Chiara Mormile ha chiuso al 12° posto, Martina Criscio 26ª, entrambe sconfitte dalla spagnola Navarro.
Nella spada maschile, invece, fatale il primo turno di eliminazione diretta per Valerio Cuomo, unico rappresentante dell’Italia Team in gara. L’azzurro, dopo tre vittorie e altrettante sconfitte nella fase a gironi, è uscito di scena per una sola stoccata contro l’olandese Rafel Tulen, che ha prevalso per 15-14.

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Basket Napoli, presentanto il nuovo coach Milicic

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«E’ un onore ed un grande piacere far parte di questo progetto. Sono davvero fiero di essere qui a Napoli». Lo ha dichiarato Igor Milicic nel corso della presentazione come nuovo head coach della Gevi Napoli Basket. “Ho percepito immediatamente la volontà della società, incontrando il Presidente Grassi, il Vice Presidente Amoroso, ed il co-proprietario Tavassi, di lavorare per far crescere ancora il club. Vorrei poter allenare una squadra con giocatori con spirito vincente, variando spesso il nostro sistema difensivo, e sfruttando al meglio il gioco da tre punti. Stiamo monitorando il mercato. E’ ancora presto per le scelte definitive. L’unica certezza è che i giocatori che verranno a Napoli dovranno coniugare esperienza, fisicità e qualità. La Serie A è una Lega molto competitiva ed equilibrata, con Milano e Bologna, che partecipando all’Eurolega, partono sempre coi favori del pronostico».

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Mattarella: «Tensioni geopolitiche alimentano un mondo diviso»

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«Le tensioni geopolitiche rischiano di alimentare progressive fratture nei rapporti internazionali, tali da compromettere il contesto degli accordi raggiunti in sede globale nello stesso sistema delle Nazioni Unite. Con il rischio di riproporre la narrativa di un mondo diviso tra un club di Paesi agiati e arroccati nel loro egoismo, di Paesi protagonisti, come i Brics, di un impetuoso, talvolta contraddittorio, ciclo di sviluppo e, infine, di Paesi del sud abbandonati a un destino di povertà. È evidente la presenza di tensioni in questa direzione, con l’affievolimento delle iniziative che tengano conto della indivisibilità del destino dell’umanità». Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine della 16esima sessione del Simposio Cotec Europa.
«Italia, Portogallo e Spagna – ha aggiunto – non intendono arrendersi a una deriva di questo tipo e, al contempo, manifestano la consapevolezza del ruolo che possono assumere, per combatterla, le istituzioni finanziarie internazionali e i soggetti della finanza. Sicurezza alimentare, clima, energia e investimenti in infrastrutture sostenibili saranno aree di interesse, con particolare riferimento al continente africano. Tutti noi abbiamo la responsabilità di collaborare attivamente per promuovere la transizione, già iniziata, con l’obiettivo di ridurre i pericoli di instabilità macroeconomica e di allontanamento fra diverse aree del mondo, per sostenere, invece, il ristabilimento di regole condivise e sostenibili».

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Pallanuoto, Cesport premiata dal sindaco Manfredi

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Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’Assessore allo sport, Emanuela Ferrante, hanno premiato i ragazzi della Cesport Italia per la vittoria del proprio campionato di categoria di pallanuoto maschile e la conseguente promozione in serie B per l’anno 2023-2024.
«Si tratta di un risultato importante non solo per gli atleti ma per tutto il movimento napoletano che sta migliorando e che coinvolge sempre più persone, atleti e territori – ha detto il sindaco Manfredi – noi contiamo molto sullo sport anche alla luce della candidatura di Napoli a Capitale europea dello sport 2026. Questi continui e progressivi successi inoltre ci incoraggiano anche a procedere nel piano di recupero e messa a disposizione degli impianti sia per le attività agonistiche che amatoriali».
«Sono davvero entusiasta del traguardo raggiunto da questi ragazzi – ha dichiarato l’Assessore allo Sport Emanuela Ferrante – Dopo un solo anno in serie C sono riusciti a ad ottenere la promozione in serie B. L’attività della Cesport porta avanti con successo la grande tradizione sportiva della pallanuoto, disciplina in cui Napoli è da sempre capitale. Questi ragazzi sono un esempio di determinazione, disciplina e passione. L’augurio che rivolgo alla Cesport è di conquistare un posto nella storia della pallanuoto napoletana e non solo».
L’associazione sportiva pallanuoto Cesport Italia è nata nel 1994 dedicandosi al lavoro con i disabili e persone con disagio economico e successivamente a nuoto e pallanuoto a livello agonistico. Ha preso parte a tre campionati di serie A2, sei di serie B, sette di serie C ed uno di serie D.
Alla premiazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Cesport Italia, Giuseppe Esposito, il presidente Coni Campania, Sergio Roccella, il consigliere nazionale Fin, Luca Piscopo, il presidente della commissione consiliare Sport, Gennaro Esposito.

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Lavoro, Ciarambino: «Wbo, uno strumento da utilizzare di più»

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«Il Workers buyout è uno strumento importante, previsto dalla normativa nazionale, che consente ai lavoratori di aziende in crisi di salvare posti di lavoro e produttività, acquisendo l’impresa in forma cooperativa e trasformandosi da dipendenti in soci. In una regione come la nostra, dove esiste il record di crisi industriali con migliaia e migliaia di posti di lavoro a rischio, il Workers buyout è uno strumento ancora troppo poco conosciuto e troppo poco utilizzato. Proprio per questo, ritenendo che il primo obiettivo della politica regionale debba essere la salvaguardia dell’occupazione, ho deciso di convocare ad un tavolo tutti i principali esponenti del mondo del lavoro e delle imprese campane per analizzare criticità e potenzialità di questa misura, per renderla sempre più efficace e fruibile». Lo dice Valeria Ciarambino, consigliere del Gruppo misto e Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, in merito alla tavola rotonda dal titolo “Workers buyout: quando i lavoratori salvano le imprese – Una strategia per la Campania” svoltasi oggi nella sala Caduti di Nassiriya del Consiglio regionale.

«Ho riscontrato – spiega Ciarambino – interesse concreto e piena disponibilità a far sì che quello di oggi sia solo il primo di successivi step per consentire la giusta diffusione e conoscenza di una misura valida per contrastare le crisi aziendali. L’incontro di oggi ha visto la partecipazione, tra gli altri, di aziende salvate grazie al Wbo come Italcables e Screensud e poi sindacati, Inps, Confindustria, Ordini professionali, il mondo delle banche, delle associazioni cooperative e le istituzioni regionali: a tutti loro il mio ringraziamento personale, proprio per dare vita ad una strategia mirata affinché il Workers buyout possa decollare, rimuovendo gli ostacoli burocratici. Il primo passo è fatto, ora una cabina di regia con tutti gli attori intervenuti, per promuovere la formazione sul Wbo e accompagnare i lavoratori che intendono salvare le loro imprese trasformandosi in datori di lavoro di se stessi» ha concluso Ciarambino.

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Koulibaly: «Napoli può fare il bis»

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LONDON, ENGLAND - OCTOBER 05: Kalidou Koulibaly of Chelsea applauds following the UEFA Champions League group E match between Chelsea FC and AC Milan at Stamford Bridge on October 05, 2022 in London, England. (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

«Sono molto felice per lo scudetto: ho lottato otto anni per averlo e tutti dicono che se fossi rimasto lo avrei vinto anche io, ma io credo nel destino. Era scritto così. Che dovevo andare via io, per vedere il Napoli campione d’Italia». A
parlare, in un’intervista a ‘Il Corriere dello Sport’, è Kalidou Koulibaly, 32enne difensore senegalese appena passato all’Al-Hilal con un super contratto dopo l’esperienza al Chelsea e la lunga militanza con la maglia del Napoli. «Con il Chelsea ho vissuto una grandissima esperienza – spiega Koulibaly – La Premier è fantastica: tanta intensità, tanti gol, giocatori molto veloci, grandi talenti. Loro si aspettavano il Koulibaly di Napoli, ma non credo che la mia stagione sia stata così male. Avevo bisogno di tempo: in un anno non ho potuto dimostrare quello che avrei voluto per le scelte dell’allenatore e della società».

L’africano, con cittadinanza francese, alla fine è andato via da Londra: «Non avevo garanzie di giocare sempre. Sono sempre stato serio e professionale, ma non mi piace stare in panchina a fare niente. Preferisco un posto dove mi vogliono, dove sono al centro di un progetto e posso essere di esempio ai giovani». Anche per Koulibaly il Napoli può bissare lo scudetto: «Sì, certo, ha vinto con tanti punti di vantaggio e parte favorito, ma lo aspetteranno tutti, e tutti si rinforzeranno tanto. La Serie A sta tornando grande come confermano le tre finaliste in Europa e mi fa piacere. Tra l’altro quando si cambia allenatore ci vuole sempre del tempo, ma Garcia conosce molto bene il campionato italiano. Per lui sarà una grande sfida, ma è capace di fare ottime cose. Anche se tutto dipende da chi resta e da chi parte. Napoli merita un grande futuro in Italia e in Champions: questi giocatori hanno scritto la storia, ma se vinceranno un altro scudetto sarà un’impresa totale. Devono metterselo in testa: ognuno sceglie la propria carriera e la propria vita, ma a Napoli hanno fatto epoca e non possono andare via così. Spero che rimangano, che non vadano via tutti».

Rumors di mercato vorrebbero tra i possibili partenti anche Osimhen, attratto dalle sirene della Premier: «Non gli servono i miei consigli. Ogni tanto ci sentiamo e se vorrà mi chiamerà. Ma ormai Victor è un giocatore molto importante, tra i migliori del mondo: Gattuso lo ha aiutato, Spalletti è stato la svolta e ora non ha più bisogno di nessuno. Deve scegliere in libertà, da solo, senza ascoltare altri pareri. Soltanto così – conclude Koulibaly – non avrà rimorsi».

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Regina Coeli, denuto rompe il setto nasale a una guardia

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Continuano le aggressioni da parte dei detenuti nei confronti della Polizia Penitenziaria nel Lazio. Questa volta è il personale in servizio a Regina Coeli ad aver vissuto una mattinata da incubo. Un detenuto straniero, già recidivo per atti di violenza ed evaso dal carcere di Latina ha colpito, proditoriamente ed improvvisamente, il Sovrintendente della Polizia penitenziaria coordinatore della VII Sezione con una violenta testata. L’agente ha subìto la rottura del setto nasale.
«Queste sono situazioni che destabilizzano l’ordine, la sicurezza e la serenità del personale operante. Non scordiamo che non più tardi di domenica il carcere romano è stato teatro di una mega rissa tra detenuti, sedata a fatica dagli Agenti” riporta il segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Maurizio Somma. Somma evidenzia ancora che “le carceri del Lazio stanno vivendo ormai da tempo momenti di grande difficoltà nella gestione dei detenuti. Sono continue le aggressioni al Personale che si verificano senza che vi sia un intervento da parte degli organi superiori. La gestione e movimentazione dei detenuti protagonisti di aggressioni ci lascia alquanto perplessi, in quanto non sempre vengono applicate repentinamente le normative ministeriale che prevedono il trasferimento immediato del detenuto che che si rende protagonista di aggressioni nei confronti del personale».

Donato Capece, segretario generale del Sappe esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di Regina Coeli ed evidenzia come e quanto sia importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale. «Siamo al collasso! Serve una stretta normativa che argini la violenza dei pochi, anche a tutela degli altri detenuti e delle altre detenute. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni». «Servono allora più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose – conclude il leader del Sappe -. Serve una riforma strutturale dell’esecuzione, serve il taser per potersi difendersi dai detenuti violenti e la dotazione di body-cam al personale».

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Pesteggio a Marsala, Comune si costituisce parte civile

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Il Comune di Marsala si costituirà parte civile nell’eventuale processo contro i responsabili della violenta aggressione contro il cittadino che stava comprando le sigarette a Strasatti e che è stato picchiato da due giovani, di cui uno minorenne.
“Nel rinnovare il mio personale grazie e quello della Città alle Forze dell’Ordine che hanno prontamente individuato i responsabili, ho avviato la procedura perchè Marsala si costituisca parte civile nell’eventuale processo penale a loro carico”, ha dichiarato in una nota il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, che ha già dato mandato all’Ufficio Legale Comunale per la costituzione in giudizio contro gli aggressori. “La comunità è stata offesa dal brutale atto e alla città è stato arrecato un danno di immagine non indifferente, tenuto conto della negativa eco della notizia a livello nazionale e non solo”, ha aggiunto.

Ma questo non sembra essere l’unico episodio di violenza che si è verificato a Marsala negli ultimi giorni. Sabato 24 giugno, in zona Porta Nuova, ci sarebbe stata una lita tra extracomunitari.
Uno di loro avrebbe tentato di spaccare la testa ad un altro connazionale mediante l’uso di una bottiglia di vetro. Sempre sabato 24 giugno, intorno all’una di notte, gli stessi di Porta Nuova avrebbero aggredito una coppia di fidanzati. Il ragazzo sarebbe rimasto ferito ma non avrebbe ricorso a cure ospedaliere.
Solamente grazie all’intervento di tre ragazzi la situazione non sarebbe peggiorata. Domenica 25 giugno, nel tardo pomeriggio, in Via Dante Alighieri, due ragazzi si sarebbero picchiati per motivi ancora ignoti. Dopo la colluttazione, uno dei due sarebbe salito in macchina, sulla quale ci sarebbero state anche altre persone, avrebbe premuto l’acceleratore, investendo l’altro ragazzo, che sarebbe poi riuscito ad alzarsi. Domenica notte, invece, in zona Villa Cavallotti, vicino ai bagni, tre extracomunitari avrebbero tentato di importunare due ragazze che passeggiavano lungo il viale.

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Inter, Frattesi si avvicina e si pensa al dopo Onana

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Con Brozovic ormai verso l’Arabia Saudita dopo l’ultimo incontro con i dirigenti dell’Al Nassr, l’Inter ha fatto un importante passo avanti verso Frattesi. Anzi due. Perché a confermare lo stato avanzato della trattativa ci ha pensato l’amministratore delegato del Sassuolo Carnevali, che ha fatto il punto della situazione sul centrocampista: “Servono 40 milioni di euro, questa è la nostra richiesta – ha detto Carnevali a ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento -. Vorremmo chiudere la questione in tempi brevi, sia per noi che per lui. Abbiamo un legame importante con lui e se possiamo aiutarlo lo faremo volentieri. Frattesi vuole un top club e noi vogliamo assecondarlo chiudendo il tutto, se possibile, prima di andare in ritiro.
L’Inter è la società che si è mossa per prima, ma stanno facendo le loro valutazioni. Ci sono altre opportunità sul tavolo e personalmente non ho mai parlato col Milan. Il primo che arriva può chiudere la trattativa”. Il numero di Carnevali ormai Marotta lo conosce a memoria, appena arriveranno i soldi di Brozovic l’affare subirà un’accelerazione che dovrebbe portare di lì a breve alla fumata bianca.

Meno facile districarsi sul fronte portiere, con il Manchester United convinto a formulare un’offerta ufficiale per Onana. Il portiere viene valutato 50 milioni, cifra che i Red Devils non avrebbero difficoltà a garantire, salvo poi aprire in casa Inter il tema del sostituto. Mamardashvili del Valencia è giovane (22 anni), ma costa tra i 25 e i 30 milioni, stessa valutazione che l’Atalanta fa di Musso. Ci sarebbero allora altri profili che verrebbero presi in considerazione, anche se molto più avanti nell’età: si tratta di Sommer del Bayern Monaco (34 anni), Keylor Navas (36 anni, contratto in scadenza con il Psg nel 2024) e Hugo Lloris (36 anni, in uscita dal Tottenham dopo l’arrivo di Vicario).
Domani dovrebbe essere il grande giorno di Marcus Thuram: il giocatore è atteso a Milano dove svolgerà le visite mediche e firmerà il contratto che lo legherà all’Inter fino al 2028.

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Meloni: «Le droghe fanno tutte male, Governo non deve voltarsi dall’altra parte»

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«Questo governo non intende voltarsi dall’altra parte, ma vuole affrontare il problema della droga: è finita la stagione dell’indifferenza e del disinteresse, il messaggio che vogliamo lanciare è che lo Stato intende fare la sua parte per combattere un fenomeno che è fuori controllo». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’incontro organizzato dal dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio in occasione della Giornata Mondiale contro le droghe, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera.
«In passato c’è stata soprattutto indifferenza, si è preferito tenere i riflettori spenti sulla droga e sul fenomeno crescente delle dipendenze patologiche”, di cui “sembriamo accorgerci solo quando arriva una tragedia”. Il consumo di droga “è stato banalizzato”, se non “addirittura propagandato”: è come se considerassimo la droga alla stregua di una calamità inevitabile, ma è un atteggiamento ipocrita. Quello che accade continuamente non è inevitabile, nè imprevedibile”, sottolinea la premier, che nel corso del suo intervento è stata contestata dal deputato di +Europa, Riccardo Magi, che ha esposto un cartello con la scritta ‘Cannabis: se non ci pensa lo Stato ci pensa la mafia».

«Dovete accettare che c’è un altro governo eletto dagli italiani, per fare esattamente quello che stiamo facendo», risponde a Magi.
«La droga fa male sempre e comunque» e «le droghe fanno male tutte: non riesco a capire come si faccia a considerare libertà qualcosa che ti rende schiavo», ribadisce la premier. «Vogliamo rimettere al centro le persone, ascoltando i loro bisogni con un approccio multidimensionale e multidisciplinare», conclude.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche antidroga, Alfredo Mantovano, spiega che l’obiettivo è “superare il silenzio e l’indifferenza: il primo passo è la corretta informazione, quindi la consapevolezza del fenomeno” della dipendenza dalla droga. “Nel 2022, 4,9 milioni di persone hanno fatto uso di almeno una sostanza stupefacente: è il 10% della popolazione italiana”, con un aumento del consumo tra gli studenti. “Intendiamo ampliare le competenze del dipartimento delle politiche antidroga a ogni tipo di dipendenze” e “vanno conferite autonomia e consistenza alle risorse che sono dedicate al settore, con l’istituzione di un fondo nazionale per le dipendenze patologiche”. Inoltre bisogna «porre al centro del dibattito la questione fondamentale, che non è la sostanza, ma la persona» e «vanno definite linee guida col ministero della Salute» sul trattamento della dipendenza per evitare differenze a seconda dei territori: «il filo conduttore deve essere la collaborazione tra le istituzioni sul territorio», ma «la sfida cruciale è quella educativa».

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