Giro d’Italia, Denz vince la quattordicesima tappa

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Seconda vittoria per Nico Denz al Giro d’Italia 2023. Il corridore tedesco della Bora-hansgrohe, già a segno 48 ore fa sul traguardo di Rivoli, si è aggiudicato lo sprint ristretto che ha deciso la quattordicesima tappa della corsa Rcs, la Sierre-Cassano Magnago di 193 chilometri. A
completare il podio di giornata il canadese Derek Gee e l’italiano Alberto Bettiol. A far festa tra i 29 fuggitivi di giornata anche il francese Bruno Armirail (Groupama-FDJ), che sfila la maglia rosa al britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), col gruppo dei migliori che è giunto al traguardo con un gap superiore ai 20′. Domani la quindicesima frazione, la Seregno-Bergamo di 195 chilometri.

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Ucraina, in arrivo 8 miliardi di dollari dalla Corea

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Ucraina

Il 17 maggio, nell’ambito della conferenza “Asian Leadership”, si è tenuta una cerimonia per la firma dell’Accordo preliminare tra il governo dell’Ucraina e il governo della Repubblica di Corea relativo ai prestiti del Fondo per lo sviluppo economico e la cooperazione (EDCF), un divisione speciale della Export-Import Bank of Korea. L’Ucraina è inclusa nell’elenco dei paesi prioritari per la cooperazione bilaterale con la Repubblica di Corea nell’ambito del programma di assistenza ufficiale allo sviluppo (ODA). La possibilità di ricevere la prima tranche da EDCF per un importo fino a 300 milioni di dollari apparirà già nel 2023 entro 3-4 mesi dal momento della firma della seconda fase dell’accordo, prevista un mese dopo questo importante evento. La prossima tranche fino a 3 miliardi di dollari sarà disponibile nel 2024, con un graduale aumento del limite a 8 miliardi di dollari man mano che la pipeline di progetti si riempie. Inoltre, l’Ucraina potrà utilizzare le capacità e l’esperienza coreane per la ricostruzione postbellica delle infrastrutture distrutte, degli impianti industriali e civili.

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Il Bologna travolge la Cremonese

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Bologna

La Cremonese vede ormai la serie B, anche se la sentenza matematica è rimessa ai risultati di Verona e Spezia.
Era obbligatorio vincere contro il Bologna per tenere aperta una minima speranza ma la squadra di Ballardini affonda in modo irrimediabile contro il Bologna che ritrova il successo dopo sei gare di digiuno. Pesantissimo il ko per 5-1 con cui i grigiorossi salutano quasi del tutto il ritorno in serie A atteso 26 lunghi anni.
Il Bologna impiega meno di un quarto d’ora per sbloccare il risultato. Il palleggio e il possesso palla della squadra di Thiago Motta tengono sotto controllo la partita, ma non producono azioni pericolose fino al lampo del 13′ che cambia la gara. Barrow sulla sinistra rientra sul piede destro e sferra un tiro forte a giro, ma la traiettoria è ideale per lo stacco di Arnautovic che con tempismo perfetto lascia di stucco Carnesecchi. La Cremonese fatica a impossessarsi della palla e quando ci riesce è troppo prevedibile nel gestirla e lenta nel giocarla favorendo i raddoppi dei giocatori rossoblù. Al 26′ il Bologna trova con troppa facilità il raddoppio: calcio d’angolo e mischia in area, la palla carambola contro Meité ed è raccolta da Ferguson che segna da pochi passi.

Per la Cremonese si fa veramente dura ipotizzare una solida rimonta e qualsiasi speranza si spegne al 46′ del primo tempo. Su altro corner, uscita a vuoto di Carnesecchi e colpo di testa facile per Posch che firma la terza rete a porta sguarnita.
Nella ripresa la Cremonese si gioca le carte Ciofani e Buonaiuto e proprio su un passaggio di quest’ultimo c’è il tocco sospetto con un braccio di Bonifazi in area: Valeri decreta il rigore per i grigiorossi ma dopo il richiamo del Var annulla la decisione perché il tocco è con la spalla. C’è solo il tempo di riprendere il gioco che il Bologna cala il poker con Orsolini bravo a scattare sul filo del fuorigioco, scarta Carnesecchi in uscita e segna. Al 25′ altra ripartenza del Bologna con Arnautovic che calcia tutto solo ma Carnesecchi devia in angolo evitando il quinto gol. Al 28′ il Bologna resta in dieci perché Orsolini interviene duramente su Vasquez guadagnando il secondo cartellino giallo della partita. La cinquina del Bologna è solo rimandata al 35′ quando Barrow si allunga in contropiede e serve il neo entrato Sansone che trafigge in diagonale Carnesecchi. Appena l’arbitro Valeri decreta due minuti di recupero, Ciofani segna il gol della bandiera grigiorossa buono solo per tornare in vetta alla classifica marcatori a 37 anni.

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Occhiuto: «Sud può diventare Hub di Italia e Europa»

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Occhiuto

«Il sud spesso è rappresentato come luogo dei problemi del Paese, ma è luogo di straordinarie opportunità per le nostre regioni, per l’Italia, forse anche per l’Europa. Lo vivo sotto i miei occhi, perché la mia regione ospita il primo porto d’Italia, Gioia Tauro, che fa 3,5 milioni di container all’anno, che purtroppo non produce ricchezza in Calabria perché è porto di transhipment, ma è un hub logistico straordinario e sto vedendo quanto sta diventando importante per il Mediterraneo«. Lo dice il Presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, nel corso del suo intervento al secondo forum “Verso Sud” organizzato a Sorrento (Napoli) da The European House – Ambrosetti. “«Ho la convinzione – prosegue il governatore – che oggi le regioni del sud, se sanno interpretare in chiave moderna non meramente rivendicativa l’attività di Governo, possono vivere ciò che hanno vissuto le regioni del nord nelle stagioni passate, quando hanno avuto un vantaggio competitivo dovuto al fatto di essere più prossime al motore dell’Europa».

«Nel nuovo paradigma dell’economia europea il Mediterraneo diventa sempre più importante per l’economia del nostro continente e le regioni come la mia sono naturalmente un hub dell’Italia e dell’Europa nel Mediterraneo. Oggi stiamo comprando l’energia da paesi che affacciano su sponda sud del Mediterraneo: nei prossimi anni, se l’Europa ha fatto davvero quello che il Governo chiede, un piano Mattei per arginare i flussi dell’emigrazione, avremo paesi della sponda sud del mediterraneo che cresceranno con tasso di incremento Pil superiore a paesi europei. Le regioni d’Italia che si affacciano sul Mediterraneo possono giovarsi di questa prossimità geografica».

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Ancelotti: «Resto a Madrid»

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Ancelotti

Il Real Madrid guarda avanti dopo la sconfitta in semifinale di Champions col Manchester City. A
tracciare un bilancio di quanto fatto durante la stagione è stato il tecnico Carlo Ancelotti, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Valencia: «Si poteva fare meglio, ma è andata bene. Certo non siamo soddisfatti del campionato, ma abbiamo lottato fino alla fine nelle altre competizioni… e ne abbiamo vinte tre”, il riferimento a Supercoppa europea, Mondiale per Club e Coppa di Spagna. Il futuro dei blancos sarà ancora con il tecnico italiano in panchina: “Il club mi ha garantito che continuerò la prossima stagione”, ha affermato spazzando via ogni ombra. Nella Liga mancano le ultime quattro giornate, il Real ha già conquistato l’accesso alla prossima Champions League ma deve difendere il secondo posto in campionato: “È ovvio che è un’eliminazione che fa male, ma non dobbiamo dimenticare che è stata la semifinale. Siamo stati vicini a giocare un’altra finale, ci siamo fatti male… ma a volte puoi trovare una squadra che fa meglio. Bisogna guardare alla prossima Champions. In questi due giorni abbiamo cercato di recuperare. Domani c’è l’occasione per fare bene le cose. Vogliamo finire bene il percorso. Il Valencia metterà in campo tutte le energie, ma noi saremo pronti».

Proiettandosi alla prossima stagione, Ancelotti ha poi parlato del ricambio generazionale: “Tutti i giocatori finiscono per essere sostituiti da calciatori di enorme qualità. Dopo due anni Vinicius è un titolare indiscusso, Camavinga e Rodrygo stanno crescendo. La transizione è già iniziata. I giovani avranno più risalto”. Poi sul rapporto con Florentino Perez: «Ieri abbiamo fatto una riunione. Andiamo avanti con la stessa voglia di fare bene le cose”. Infine, sulle voci relative alla guida del Brasile, ribadisce: “Penso che tutti sappiano qual è la mia situazione, voglio rispettare il mio contratto, fino al 2024 e magari oltre».

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Doping Tennis, Halep vuole essere giudicata da tribunale indipendete

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halep

L’ex numero uno del mondo Simona Halep ha chiesto di essere giudicata da un tribunale indipendente dopo essere stata accusata di un’ulteriore e separata violazione del Tennis Anti-Doping Program (TADP), da parte dell’International Tennis Integrity Agency (ITIA) venerdì. La 31enne ex campionessa del Roland Garros (2018) e di Wimbledon (2019) era stata temporaneamente sospesa dall’ottobre scorso dopo essere risultata positiva al roxadustat – un potenziatore di sangue vietato, utilizzato per curare l’anemia – agli US Open dello scorso anno.
Halep ha chiesto all’organismo antidoping del tennis di consentirle di riabilitare il suo nome, lamentandosi per il lungo ritardo nella sua udienza per doping dopo che le era stato negato il diritto di essere ascoltata da un tribunale indipendente. “Non solo il mio nome è stato macchiato nel modo peggiore possibile, ma sto affrontando una determinazione costante da parte dell’ITIA per un motivo che non riesco a capire, per dimostrare la mia colpevolezza mentre non ho MAI nemmeno pensato di assumere alcuna sostanza illecita”, ha detto la tennista rumena in una dichiarazione su Twitter, così come riportato da SuperTennis.
Halep, che ha fortemente negato di aver assunto consapevolmente la sostanza vietata, ha affermato di avere prove per dimostrare che piccole quantità di farmaco per l’anemia sono entrate nel suo sistema da un integratore autorizzato risultato poi contaminato.

«Ho provato due volte ad avere la possibilità di essere giudicata da un tribunale indipendente, ma l’ITIA ha costantemente trovato motivi per rimandare. L’unica cosa che mi auguro, a questo punto, è di avere finalmente la possibilità di adire giudici indipendenti e imparziali in un Tribunale, che mi dia la possibilità di provare la mia innocenza – ha aggiunto – Ho piena fiducia nella giustizia e non vedo l’ora di poter finalmente presentare il mio caso alla mia udienza che è prevista per la fine di maggio, dopo diversi rinvii da parte dell’ITIA». La violazione aggiuntiva si riferisce alle irregolarità nel passaporto biologico dell’atleta (ABP – Athlete Biological Passport) di Halep, sulla base di una valutazione del suo profilo da parte di un gruppo indipendente di esperti ABP. «Comprendiamo che l’annuncio di oggi aggiunge complessità a una situazione già complicata…. continueremo ad impegnarci a collaborare con la signora Halep in modo empatico, efficiente e tempestivo – ha affermato in una dichiarazione il direttore responsabile per l’antidoping presso l’ITIA, Nicole Sapstead – Sarebbe inappropriato per noi scendere nei dettagli fino alla conclusione del processo, ma continueremo a lavorare con il Tribunale indipendente per le decisioni in materia di sport e i rappresentanti della signora Halep per una soluzione il più rapida possibile».

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Nuoto, Razovszky conquista la seconda tappa del Mondiale

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Nuoto

Il vicecampione olimpico della distanza Kristof Razovszky conquista la seconda tappa di Coppa del mondo di nuoto in acque libere a Golfo Aranci in 1h47’17″6. Il magiaro precede l’azzurro campione europeo Domenico Acerenza di 2″5, terzo il tedesco Oliver Klemet che precede l’eroe di casa Marcello Gudi, mentre Gregorio Paltriniei è sesto a otto secondi di distacco.
Assenti Dario Verani, iridato della 25 km sul Lupa Lake a Budapest lo scorso anno, e l’olimpionico della distanza Florian Wellbrock, uno dei favoriti alla vigilia.

«È stata una conferma importante per me questa gara – afferma soddisfatto Acerenza, vincitore della tappa di Coppa Len a Piombino la scorsa settimana – Purtroppo nel finale non ne avevo molto ma era importante mettere davanti la mano al tedesco Klemet. Purtroppo Razovszky oggi era irraggiungibile.
Siamo in un periodo di passaggio e stiamo lavorando duro. Il sabato di solito facciamo dieci chilometri e quindi questa gara era un po’ come un allenamento ad alta intensità. Ci ho provato ma alla fine va bene così resto tra i protagonisti a livello internazioniale”. “E’ stata una gara particolare, avevo avuto qualche problema la scorsa settimana in Coppa Len e quindi ho provato a fare qualcosa di diverso – sottolinea invece Paltrinieri – Oggi con la muta è andata meglio, ma ho fatto tanti errori tra cui saltare molti rifornimenti. Non stavo malissimo in gara, ma alla fine non sono riuscito a fare la selezione come lo scorso anno. La condizione non è brillante come giusto che sia. Capisco sempre meglio ciò che posso fare in queste prove, ma in ottica mondiale sarà tutto completamente diverso. Il freddo non mi fa sentire bene l’acqua, mentre a Fukuoka avremmo acqua a trenta gradi. Oggi era la mia ultima gara prima del mondiale, sto immagazzinando dati e capire dove posso migliorare e dove posso sviluppare i miei punti di forza».

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Monza, colpi di pistola in centro: identificati 24 ragazzini

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Monza

La polizia è intervenuta questa notte in via Borgazzi a Monza in seguito ad alcune segnalazioni da parte di cittadini che avevano udito l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco notando un gruppo di ragazzi tra i quali uno che impugnando un’arma sparava verso l’alto.
Gli agenti hanno bloccato 24 ragazzini di età tra i 16 ed i 19 anni verificando come fossero tutti residenti in provincia di Milano e sono riusciti ad assumere informazioni sul possessore della pistola, indicando uno di loro.
I poliziotti hanno approfondito il controllo sul giovane indicato, risultato aver compiuto i 18 anni da pochi giorni, ed a bordo della sua auto hanno rinvenuto una pistola semiautomatica a salve replicante una Glock con caricatore disinserito e cartucce a salve riposte all’interno di una scatola.

Il ragazzino ha ammesso i fatti accaduti precisando di aver trascorso la serata in compagnia della sua comitiva all’interno di un locale pubblico della zona e, per festeggiare il suo compleanno, gli amici gli avevano regalato una pistola scacciacani. Una volta riunitisi nel piazzale antistante una attività commerciale lo stesso ha esploso alcuni colpi in aria.
Terminato il controllo i 24 ragazzi venivano fatti allontanare affinché tornassero presso le proprie abitazioni.
Nella mattinata odierna il Questore ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine per l’avvio delle istruttorie relative all’adozione di misure di prevenzione nei confronti dei componenti del gruppo, mentre il 18enne sarà segnalato per aver esploso spari in luogo pubblico, procurando allarme tra i residenti.

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Omicidio a Corvetto, fermati convivente e un amico

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Omicidio

La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di un 36enne italiano e di una 49enne brasiliana. Accusati di essere gli autori dell’omicidio di un 70enne italiano commesso il mese scorso in via dei Panigarola 8 a Milano.
L’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile ha avuto origine il 25 aprile 2023 quando è stato rinvenuto il corpo privo di vita di un uomo, disteso a terra nella camera da letto, che presentava numerose coltellate su tutto il corpo.

Quando i poliziotti sono entrati nell’appartamento hanno trovato la cittadina brasiliana di 49 anni che aveva chiamato i soccorsi.
La donna ha detto loro che l’uomo, con cui conviveva, era stato aggredito a morte da due cittadini marocchini giunti nell’abitazione per cedere alla vittima una dose di droga. La lite, secondo quanto riferito dalla donna, sarebbe sorta per un pregresso debito di circa 70 euro relativo a precedenti cessioni di stupefacente rimaste insolute.

Le successive attività investigative eseguite dai poliziotti della Squadra Mobile hanno consentito di accertare che all’interno dell’abitazione teatro dell’omicidio, quella sera, non era entrato alcun uomo di origini marocchine, bensì un italiano di 36 anni, rivelatosi, poi, essere legato alla donna brasiliana da una relazione amorosa.
Le indagini, attualmente allo stato delle indagini preliminari, hanno consentito di raccogliere indizi a carico dell’italiano e della brasiliana in merito all’omicidio del 70enne, verosimilmente maturato in un contesto di carattere passionale.
La Polizia di Stato ha eseguito il fermo nei confronti dei due, rintracciati in una tenda di fortuna nei giardinetti di via Virginio Ferrari, rivelatasi essere l’attuale luogo di dimora della donna

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Tiro con l’arco, Roner-Fregnan in finale per il bronzo

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Roner

Vola in finale per il bronzo il mixed team del compound grazie alle frecce di Elisa Roner ed Elia Fregnan. Questa notte gli azzurri si giocheranno la medaglia contro il Messico (Andrea e Miguel Becerra). I due specialisti italiani hanno battuto 155-153 l’Iran (Bybordy, Palizban), 157-154 la Malesia (Mat Salleh, Mazuki). Mentre in semifinale si sono arresi per una questione di centimetri all’India (Vennam, Deotale) che si è portata a casa la vittoria solamente allo shoot off 157-157 (19*-19).

Nell’arco olimpico eliminati invece Tatiana Andreoli e Mauro Nespoli al primo turno e ancora alle frecce di spareggio. La sconfitta arriva contro la Gran Bretagna (Healey, Wise) 5-4 (20-16). Nella giornata di oggi si sono disputati anche gli scontri individuali dell’arco olimpico. Gli arcieri azzurri nelle eliminatorie individuali del ricurvo non vanno oltre gli ottavi di finale. Mauro Nespoli batte 7-1 l’atleta di Taipei Wei, si ripete con il 6-2 sull’arciere delle isole Vergini D’Amour, ma si arrende al coreano Oh Jin Hyek 6-4. Stesso percorso per Alessandro Paoli che ha la meglio sull’israeliano Kleiner 6-0, sull’indonesiano Prastyadi allo shoot off 6-5 (10-8) ma si deve arrendere nel terzo scontro al cinese Li 6-2. Per Federico Musolesi eliminazione al primo turno dopo il 4-6 con il kazako Abdullin.

Nel femminile l’unica ad approdare agli ottavi è Tatiana Andreoli che si ferma dopo il 7-3 a favore della campionessa coreana Choi Misun, testa di serie numero tre del tabellone. L’arciera azzurra in precedenza aveva battuto 6-2 la giapponese Noda e 6-2 la britannica Sagoo. Una vittoria e una sconfitta per Chiara Rebagliati, 6-5 (9-7) allo shoot off con l’olandese Schloesser e 2-6 con Lei (TPE). Fuori al primo turno sia Lucilla Boari che Roberta Di Francesco, la prima viene sconfitta 7-1 dalla turca Marasli, la seconda 6-0 dalla tedesca Schwarz.

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