Festa scudetto del Napoli, De Martino a condurre in diretta sulla Rai?

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La festa Scudetto del Napoli, quella ufficiale in programma il prossimo 4 giugno, il giorno dell’ultima giornata di campionato, potrebbe essere trasmessa in diretta tv dalla Rai.

Ci sarebbe una trattativa tra il club azzurro e la Rai per la trasmissione in diretta di tutto l’evento per una cifra che si aggirerebbe sui 300-400 mila euro. Aurelio De Laurentiis, inoltre, avrebbe già contattato uno showman per affidargli la conduzione. Si tratta di Stefano De Martino.

«Festeggiamo lo scudetto del Napoli senza sporcare i monumenti, deturpare la città, vandalizzare il patrimonio comune». Questa invece la richiesta del direttore della Reggia e Real Bosco di Capodimente, Sylvain Bellenger che si appella a tifosi, cittadini e turisti per salvare la città dai vandali.

«La marcia verso la festa dello scudetto punta dritto alla festa del 4 giugno e scendono in campo anche scrittori, intellettuali, direttori di musei e luoghi della cultura per evitare – spiega Bellenger – che la festa diventi occasione per commettere barbarie, vandalismi e devastazioni».

Per il direttore della Reggia di Capoldimonte non ci sono dubbi sul fatto che Napoli sia una città meravigliosa, ma i napoletani devono imparare e proteggere il loro patrimonio storico, artistico e monumentale.

La gioia della festa per la vittoria del Campionato è una cosa meravigliosa, ma non deve trasformarsi in un momento drammatico per una città che rischia davvero di essere devastata».

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Fini e il 25 aprile: «Libertà e democrazia valori antifascisti, Meloni lo dica»

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«Spero che Giorgia Meloni voglia cogliere anche questa occasione per dire senza ambiguità e senza reticenze, perché ne è convinta, che la destra i conti con il fascismo li ha fatti in fondo e senza infingimenti quando è nata Alleanza nazionale». Lo ha affermato Gianfranco Fini, ospite di “In Mezz’ora in più” su Raitre, parlando del 25 aprile.

«Alleanza nazionale condannò il fascismo. Nelle tesi di Fiuggi c’è scritto testualmente che “la Resistenza aveva contribuito a ripristinare i valori di libertà, democrazia e giustizia sociale che il fascismo aveva conculcato”. La destra i conti li ha fatti, Giorgia Meloni dica, perché so che ne è convinta, che libertà, democrazia, giustizia sociale, uguaglianza sono valori democratici, sono valori nella Costituzione, sono valori antifascisti, non capisco la ritrosia nel pronunciare questo aggettivo, è una definizione di valori. Capisco la ritrosia ma non la giustifico”, ma “quello che è accaduto negli anni Settanta in nome dell’antifascismo è tutt’altra questione».

«Proprio perché conosco Ignazio La Russa da una vita e Giorgia anch’essa da tanto tempo – ha proseguito Fini – sono convinto che ne siano consapevoli. Ergo, soprattutto il premier, perché sulle sue spalle c’è non soltanto la guida del Governo ma anche la guida di Fratelli d’Italia, abbiano la determinazione nel dire chiaramente quello che so che ritengono veritiero: libertà, giustizia, solidarietà sono valori antifascisti, perché i sono valori della Costituzione».

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Tragedia in provincia di Napoli, la piccola Aurora investita e uccisa dalla mamma

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Una vera e propria tragedia in via Buccafusca, a Casalnuovo in provincia di Napoli, dove nell’area di parcheggio posta a ridosso del parco urbano la piccola Aurora è morta, schiacciata, a causa di una manovra in retromarcia sbagliata dalla mamma.

La piccola che avrebbe compiuto 8 anni a maggio è stata investita da Rosa Palma, alla guida di un’utilitaria. Secondo una prima ricostruzione, la donna non aveva mai conseguito la patente ed entrambe erano di Ponticelli.

Ferito lievemente anche un conoscente della signora che si trovava in compagnia della piccola, deceduta sul colpo e sotto gli occhi atterriti di chi era nelle vicinanze.

Scattato l’allarme, sul posto sono giunte due autoambulanze del 118 ed i carabinieri della locale tenenza agli ordini del capitano Fernando De Solda, ma per la piccola Aurora Napolitano non c’era più nulla da fare.

Tutto è successo poco prima delle 16 di sabato. Nell’area di sosta c’erano poche persone: la donna alla guida dell’auto ha travolto senza scampo la bambina che si trova dietro il veicolo in manovra.

Immediate sono scattate le indagini dei militari dell’Arma per chiarire l’esatta dinamica della vicenda. Inizialmente si era sparsa la voce che ad investire la piccola fosse stato un pirata della strada, ma dagli accertamenti degli uomini dell’Arma si era compreso che così non era e che si era cercato di “coprire” la donna. L’evento era cioè circoscritto alle auto presenti sul posto: ad investire la piccola era stata l’automobile guidata dalla madre della bambina, un’Audi A3.

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Orrore in Brasile, 4 bimbi uccisi a colpi d’accetta nell’asilo nido

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Un terribile attacco contro innocenti è avvenuto a Blumenau, nel sud del Brasile, nello stato di Santa Catarina, dove un uomo di 25 anni, per ragioni ancora sconosciute, ha scavalcato il muro di un asilo nido privato chiamato Cantinho Bom Pastor e, armato di una piccola ascia, ha ucciso quattro bambini e ne ha feriti altri quattro, che sono stati ricoverati presso l’ospedale Santo Antônio di Blumenau.

Dopo l’attacco, l’uomo si è costituito alle autorità. Secondo le prime ricostruzioni, come confermato dal sindaco di Blumenau, l’autore della strage si è introdotto nella struttura saltando il muro.

«L’asilo nido è privato, non appartiene al comune, né è convenzionato, ha una buona struttura e un buon gruppo di insegnanti. Ha anche un muro alto, e l’individuo ha saltato il muro, è entrato nella scuola e ha colpito i bambini che erano nel cortile», ha detto il sindaco Mário Hildebrandt in un’intervista radiofonica.

Dopo aver commesso la strage, l’assassino si sarebbe spontaneamente consegnato alla polizia. Gli agenti della Polícia Civil di Santa Catarina stanno ora indagando per capire se l’autore dell’attentato abbia agito da solo o abbia avuto qualche aiuto.

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Ciclismo, Pogacar senza rivali: sua anche l’Amstel Gold Race

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Non ci sono più parole per descrivere le imprese di Tadej Pogacar. Il campione sloveno continua a mietere successi, conquistando corse prestigiose con una facilità disarmante.

L’ultima perla è arrivata dall’Olanda, dove il capitano della UAE Emirates ha trionfato alla Amstel Gold Race al termine di una vera e propria corsa ad eliminazione, con un primo attacco arrivato a quasi cento chilometri dal traguardo.

Mancavano infatti 90 km a Valkenburg, sede di arrivo della classica olandese, quando un gruppetto ha preso l’iniziativa e Pogacar non si è fatto sorprendere, infilandosi nel gruppo degli attaccanti che poi ha via via sfilacciato fino a restare da solo.

Ai -3 è arrivato il vero affondo, che ha permesso al campione sloveno di isolarsi in testa alla corsa, con i soli Ben Healy (arrivato poi secondo a 38 secondi dal vincitore) e Thomas Pidcock (terzo al traguardo staccato di oltre due minuti) che hanno cercato un vano inseguimento.

I numeri di Pogacar sono da vero cannibale, alla Eddie Merckx: quest’anno è già l’undicesima vittoria per lui su 17 giorni di corsa; il 57° centro in una carriera che, a 24 anni, si annuncia ancora ricca di trionfi, con le imminenti Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi già messe nel mirino.

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Berlusconi in terapia intensiva al San Raffaele, ma non è in pericolo di vita

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Silvio Berlusconi è stato ricoverato al San Raffaele di Milano in terapia intensiva.

Il leader di Forza Italia è vigile ma la carenza di ossigeno ha messo sotto stress il sistema cardiovascolare e respiratorio.

Ovviamente il rischio infezioni è abbastanza alto, compresa la polmonite che potrebbe rendere più complicato il quadro generale. Però nonostante tutto la situazione resta stabile e sotto controllo. Berlusconi non è attualmente in pericolo di vita.

Tutti i figli del leader di Forza Italia si sono recati in visita dal padre. Il fratello Paolo ha tranquillizzato tutti: «È stabile, è una roccia. Il suo umore? Il nostro è buono, ce la farà anche stavolta».

Intanto alla Camera, durante la chiamata per la fiducia sul decreto super bonus, è scoppiato un applauso quando è stato citato il nome di Silvio Berlusconi. Ricordiamo che l’ex premier era stato ricoverato per alcuni dolori, lo scorso 27 marzo, per poi rientrare ad Arcore il 30 marzo.

Le sue dimissioni dall’ospedale avevano fatto tirare un sospiro di sollievo a Forza Italia, preoccupata per le condizioni di salute del suo leader. Adesso si tiene nuovamente il fiato sospeso per conoscere le condizioni di Berlusconi.

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Crac Silicon Valley Bank, Sharon Stone tra le vittime illustri

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La Silicon Valley Bank (SVB), banca specializzata nel settore tecnologico, ha subito una grande perdita che potrebbe avere conseguenze significative per i suoi clienti. Tra questi potrebbe esserci anche Sharon Stone, che ha confessato di aver perso metà dei suoi soldi in questa faccenda bancaria in occasione di un evento benefico a Beverly Hills.

La notizia ha fatto parecchio rumore, in quanto la Stone è una celebrità a livello internazionale e la sua affermazione ha portato all’attenzione del pubblico la situazione critica in cui si trovano molti clienti della banca.

Anche se non è stato confermato se le parole dell’attrice siano direttamente riconducibili al crac della SVB, è comunque evidente che si tratta di un riferimento alle difficoltà finanziarie che sta attraversando.

La situazione della Silicon Valley Bank si inserisce in un momento difficile per le banche, in cui molte istituzioni stanno attraversando crisi e difficoltà economiche.

La perdita subita dalla SVB potrebbe avere un impatto significativo sul settore tecnologico, che è uno dei pilastri dell’economia americana.

Nonostante le difficoltà economiche, Sharon Stone si è mostrata ancora una volta coraggiosa e determinata a non perdere d’animo. Nel corso dell’evento benefico, ha incoraggiato i presenti a non lasciarsi sopraffare dalla situazione e a non perdere la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità.

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Mondiali di sci alpino, l’Italia chiude con quattro medaglie

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L’Italia chiude con un bilancio sicuramente positivo i Mondiali di sci alpino, che si sono appena chiusi nelle località francesi di Meribel e Courchevel. Quattro le medaglie messe in archivio, con due ori che luccicano e pesano tanto e che ci consentono di collocarci al quarto posto nel medagliere.

E c’è spazio persino per un pizzico di rammarico, perché non tutto è filato liscio visto che in qualche gara nella quale avevamo aspettative altissime (vedi nella discesa libera femminile con Sofia Goggia) le cose non sono andate come si sperava.

Le gioie più grandi sono arrivate nei primi giorni: splendido l’esordio di Federica Brignone, che si è messa finalmente al collo la medaglia d’oro iridata.

Lo ha fatto nella combinata, specialità spesso considerata minore, ma che in campo femminile vede al via atlete in grado di primeggiare tanto nella velocità quanto in slalom, come la Shiffrin.

Sorprendente quanto meritato l’oro di Marta Bassino nel SuperG. Un oro ottenuto grazie a una gara in crescendo, sciando senza paura e prendendosi tutti i rischi del caso.

E poi riecco Federica, con la Brignone capace di aggiungere l’argento in gigante, la sua specialità prediletta, all’oro in combinata. Infine la chiusura con il prezioso bronzo di Alex Vinatzer nello slalom dell’ultimo giorno.

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Elly Schlein è il nuovo segretario del Pd

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Il nuovo segretario del Pd è Elena Ethel Schlein, detta Elly, la quale ha battuto alle urne Stefano Bonaccini aggiudicandosi circa il 54% delle preferenze, contro il 46 del suo avversario. «Abbiamo fatto la rivoluzione. Saremo un bel problema per il governo Meloni».

Questo il primo commento del neo segretario del Partito Democratico, dopo aver preso nota del risultato.

Tra le prime reazione arrivano qualche quelle della premier Giorgia Meloni. «Congratulazioni a Elly Schlein e complimenti al Pd per la mobilitazione dei suoi elettori nel congresso. Spero che l’elezione di una giovane donna alla guida di via del Nazareno possa aiutare la sinistra a guardare avanti e non indietro». Anche l’ex segretario Enrico Letta ha commentato su Twitter l’elezione della Scaleni.

«Auguri ad Elly Schlein segretaria del Pd. Riuscirà laddove io non ce l’ho fatta. Complimenti a Stefano Bonaccini per tutto, anche per le parole di stasera. Grazie infinite alle migliaia di volontari che hanno reso possibile questo successo di democrazia e partecipazione».

Anche Giuseppe Conte si unisce ai messaggi di auguri. «Auguri di buon lavoro a Elly Schlein. Gli elettori Pd hanno chiesto un cambiamento rispetto a chi ha barattato le misure del Conte 2 su lavoro, ambiente, povertà, sostegno a imprese e ceto medio con la vuota agenda Draghi. Su questi temi noi abbiamo già da tempo progetti chiari».

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Devastante terremoto tra Turchia e Siria: almeno 50mila morti

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Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito duramente le regioni al confine tra Turchia e Siria, provocando la morte di oltre 50.000 persone.

La prima scossa si è verificata vicino alla città di Gaziantep, nella Turchia meridionale, mentre la seconda ha colpito vicino alla città di Kahramanmaras. Entrambe le scosse sono state avvertite in diverse regioni circostanti, tra cui Libano, Cipro e Israele, e sono state seguite da più di cento scosse di terremoto in due giorni.

La zona colpita dal terremoto si estende per circa 450 km da Adana a ovest a Diyarbakir a est e 300 km da Malatya a nord a Hatay a sud. La devastazione del terremoto è stata causata dalla faglia dell’Anatolia orientale, una regione di instabilità che attraversa il confine sud-orientale della Turchia. Questa faglia, considerata una delle zone sismiche più attive al mondo, è responsabile di terremoti molto dannosi.

La Turchia è già stata colpita da terremoti in passato, ma quello verificatosi è il più grande disastro registrato nel paese dal 1939.

Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha affermato che la situazione è critica e che il paese farà tutto il possibile per assistere i sopravvissuti. Tuttavia, la mancanza di cibo e riparo, insieme al freddo estremo, sta rendendo difficile la situazione per coloro che hanno perso tutto.

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