Giorgetti: «Economia italiana resiliente»

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Giorgetti

«I dati dell’economia italiana continuano ed evidenziare una notevole resilienza. A partire dall’incoraggiante risultato del Pil del primo trimestre dell’anno, che con una crescita dello 0’5 % e una previsione per l’anno in corso dell’1,2% si colloca tra i valori più alti in Europa». «Larga parte di questa spinta positiva deve attribuirsi all’export, cresciuto a febbraio di un ulteriore 10,8%, allungando la striscia positiva di 24 mesi consecutivi, e agli investimenti internazionali che al 2021 sono incrementati dell’83%, anche questo un record europe». Lo ha detto in un messaggio video inviato all’evento Investopia di Milano, il ministro dell’Economia e delle Finanza, Giancarlo Giorgetti. «D’altro canto l’economia globale sta attraversando un momento di estrema incertezza. Il susseguirsi di shock economici ha causato una serie di crisi e introdotto nuovi fenomeni che dobbiamo afffrontare».


«Dapprima la pandemia ha fatto cadere il mondo in recessione causando ferite profonde nell’economia globale. Poi, proprio quando l’economia globale stava uscendo dalla crisi pandemica, la ripresa si è bruscamente arrestata a seguito dell’invasione russa in Ucraina». «La combinazione di questi eventi ci ha messo di fronte a varie insidie economiche come i prezzi dell’energia alle stelle. Inflazione elevata e persistente, frammentazione delle catene di fornitura. Sono emerse tensioni geopolitiche sempre più marcate che hanno incrinato le relazioni commerciali e la fiducia tra i paesi».

«Il quadro però non è tutto nero. Grazie al sostegno delle politiche economiche, l’economia si è dimostrata resiliente soprattutto in Italia ed è stato possibile evitare una nuova recessione, mantenendo circoscritti i fenomeni di instabilità bancaria e finanziaria. Di fronte a uno scenario così mutevole e articolato il tema degli investimenti diventa sempre più centrale e complesso. Sono numerose le sfide che il settore si trova ad affrontare: le imprese saranno chiamate a gestire la riconfigurazione e la diversificazione delle catene globali di fornitura. Produzione e commercio saranno sempre più soggetti a mutamenti».

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Futuro Real, Ancellotti in bilico

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Ancelotti

Un altro anno di contratto, la corte vera o presunta di un Brasile ancora in cerca di un ct e l’obiettivo finale di Champions sfumato in semifinale con una pesante sconfitta nel match di ritorno in casa del Manchester City. Questi gli elementi da valutare per definire il futuro del Real Madrid e di Carlo Ancelotti. Da parte sua l’allenatore italiano ha sempre ribadito, anche dopo lo 0-4 con i Citizens, che resterà sulla panchina dei blancos finchè non lo manderanno via.
Secondo il sito del quotidiano spagnolo “AS”, però, la prossima settimana il tecnico e il presidente Florentino Perez si incontreranno per discutere il da farsi. Il club non dimentica il trionfo in Coppa del Re, considera accettabile il percorso fatto in Champions (ok la semifinale, non il modo in cui è svanito l’obiettivo finale), negativo il rendimento in un campionato dominato dal Barça. Il Real è comunque pronto a rinforzare la rosa.

L’obiettivo è l’acquisto di un grande attaccante (As fa i nomi di Kolo Muani, Osimhen, Vlahovic, Kane) e di una stella a centrocampo (Jude Bellingham in cima alla lista), poi c’è il tema rinnovi (in particolare quello di senatori come Modric e Kroos) e quello dei giocatori in esubero, tra questi Hazard su cui Ancelotti non ha mai contato. Se ne parlerà nei prossimi giorni e dopo la riunione con Perez il futuro del tecnico italiano sarà più chiaro.

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Autonomia, Schlein: «Forzature gravi, la fermeremo»

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Schlein

«Siamo contrari nel merito e sul metodo. È un percorso nato su forzature gravi. Non sono stati coinvolti i territori ed è stato scavalcato il Parlamento, perchè i livelli essenziali delle prestazioni, che toccano la carne viva delle fratture sociali del Paese, quindi salute, sanità, trasporti locali, verrebbero fissati da una commissione tecnica del governo».
«Avanzare questa proposta senza mettere un euro per il fondo di perequazione, che dovrebbe essere di almeno 50 miliardi, significa prendere in giro le persone».

«Si piantano bandierine ideologiche e si rischia di dividere ulteriormente il Paese, di acuirne i divari». Così a la Repubblica la segretaria del Pd, Elly Schlein, a proposito di autonomia differenziata.

«Siccome il governo ci ha invitato a dialogare sulle riforme, noi abbiamo detto chiaramente che ci stiamo. Non sul presidenzialismo o sul premierato, ma sulla sfiducia costruttiva e per una legge elettorale che cancelli i listini bloccati». Spiega.

«Ma ci siamo se è un confronto vero, se non hanno già deciso come va a finire e se c’è una moratoria sull’autonomia differenziata, oltre che sul blitz della destra contro i ballottaggi. La risposta l’abbiamo vista: la presidente del Consiglio ha detto che presidenzialismo e autonomia differenziata stanno insieme. Noi ci batteremo per fermarli”, conclude Schlein.

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Cremona, sequestrato studio odontoiatrico abusivo

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Cremona

Scoperto e sequestrato dalla Guardia di finanza di Crema, coordinata dalla Procura di Cremona, un laboratorio odontotecnico del cremasco. Qui veniva abitualmente esercitata, in maniera abusiva, l’attività odontoiatrica.
Le indagini sono state avviate subito dopo un accesso effettuato dai finanzieri nell’ambito di una ordinaria attività di verifica fiscale. Nel laboratorio odontoiatrico in questione, dove erano state riscontrate alcune anomalie. Infatti «non vi era alcun medico all’interno dei locali e, tuttavia, all’esterno vi erano alcuni pazienti che avevano riferito di aver appuntamento con un dottore». Come hanno sottolineato gli agenti dela Guardia di Finanza. Nello studio era presente tutta l’attrezzatura necessaria all’esercizio dell’attività odontoiatrica

Nel corso delle indagini è stato possibile appurare che l’odontotecnico avesse effettuato diverse operazioni di prerogativa esclusiva dell’odontoiatra. Come il rilevamento delle impronte dentarie, l’installazione di ponti e protesi dentali nonché la devitalizzazione di denti che, in questo ambito.
Al termine delle indagini il Gip di Cremona ha dunque disposto il sequestro preventivo dell’intero laboratorio, mentre l’odontotecnico è stato denunciato per il reato di esercizio abusivo della professione odontoiatrica.
In seguito, con la conclusione degli accertamenti fiscali, è stata constatata un’evasione di imposta sul valore aggiunto di oltre 90.000 euro che è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate.

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Giro d’Italia, Rubio vince la 13ª tappa

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Rubio

Einer Augusto Rubio ha vinto la tredicesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Borgofranco d’Ivrea-Crans Montana, accorciata stamane da 199 a 75 chilometri per effetto dell’applicazione dell’Extreme Weather Protocol. Il corridore colombiano della Movistar ha beffato in uno sprint ristretto i compagni di fuga, il francese Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) e l’ecuadoriano Jefferson Cepeda (EF Education-EasyPost). Tutti insieme gli uomini di classifica, giunti con un ritardo di 1’33” dal vincitore di giornata. La maglia rosa resta sulle spalle del britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) con 2″ di vantaggio sullo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma). Polemiche per la riduzione del chilometraggio legato alle condizioni meteo: sul percorso di gara, infatti, la pioggia ha accompagnato i corridori soltanto per pochi chilometri in occasione dello scollinamento della Croix de Coeur.
Domani la quattordicesima tappa, la Sierre-Cassano Magnago per 193 km complessivi.

“Oggi è una giornata fantastica per me. Ho preparato molto bene questo Giro d’Italia, sapevo che sarei arrivato in ottime condizioni. Ci sono persone che mi hanno dato una grossa mano e aiutato nei momenti difficili. Sapevo che nell’ultima salita Pinot e Cepeda erano forti, li ho lasciati innervosire perché ne avevo meno di loro. Me la dovevo giocare così, era la strategia che avevo in mente. Cercavo questa vittoria da molto tempo, ho già partecipato a due Giri d’Italia e ho rischiato di vincere una tappa già nella prima occasione. Questi sono i risultati del grande lavoro che ho fatto”. Queste le parole ai microfoni Rai di Einer Augusto Rubio, corridore colombiano del Movistar Team, vincitore della tredicesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Borgofranco d’Ivrea-Crans Montana di 75 chilometri.

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Nazionale U20, Pafundi: «Vogliamo sognare»

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Pafundi

A due giorni dal match dell’esordio Mondiale contro il Brasile, la Nazionale Under 20 sta mettendo a punto i suoi meccanismi di gioco con doppie sedute di allenamento sui campi messi a disposizione dalla Fifa nei dintorni di Mendoza.

Situazione climatica temperata e i ragazzi di Nunziata, il jet lag in via di superamento, stanno dando il massimo per raggiungere la migliore condizione fisica e tattica.
Dopo Tommaso Baldanzi mancano ancora due giocatori all’appello, Samuele Giovane e Giuseppe Ambrosino. Ambedue dovrebbero arrivare domenica e mentre per il primo c’è la certezza, per il secondo bisognerà aspettare il risultato della partita di oggi tra Cittadella e Como.

Tra gli azzurrini, il più piccolo del gruppo, Simone Pafundi che ha compiuto 17 anni lo scorso 14 marzo. Un ragazzo che ha bruciato le tappe sui campi di calcio che in questo ultimo anno ha calcato ai massimi livelli.

«Uno stimolo fortissimo a fare sempre meglio. Il mio rapporto col mister è molto bello, lui è tranquillo: mi dice quando faccio bene e mi consiglia cosa fare quando faccio meno bene. È sempre presente».

Una vita piena, la sua, senza rinunciare alla compagnia dei suoi amici e agli impegni scolastici – frequenta il Liceo Scientifico sportivo – e guarda a quello che gli sta accadendo con maturità. «Tutti si aspettano tanto da me, sento la pressione e cerco di controllare le mie emozioni. Amo tanto il calcio e penso di essere bravo ma cerco sempre di fare qualcosa di più, per me stesso e per dimostrare sul campo il mio valore. Non ho fretta, ho tempo per imparare e migliorare». Ora è in Argentina per giocare il Mondiale Under 20, è il più piccolo del gruppo e tra i più giovani del torneo iridato.

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Italia, Urso incontra Primo Ministo slovacco

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Urso

Dopo la visita svolta ad aprile a Bratislava del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha svolto oggi la prima missione a livello governativo dal 2016 nella capitale slovacca. L’intento è di tenere una serie di incontri bilaterali in vista del prossimo Consiglio dell’Unione Europea sul tema della competitività, nell’ambito del percorso di costruzione di alleanze nei consessi europei.
Il ministro Adolfo Urso ha infatti incontrato il primo ministro slovacco, Ludovít Ódor, nominato pochi giorni fa alla guida dell’esecutivo del Paese, e il ministro dell’Economia Peter Dovhun.

Negli incontri è emersa una comune visione di intenti sulla necessità di una politica industriale europea pragmatica, non ancorata a pregiudizi ideologici, con una chiara visione a tutela del lavoro e dell’impresa europea. Una sinergia di intenti che si manifesterà sui dossier che saranno oggetto del prossimo Consiglio dell’Unione Europea competitività, di lunedì 22 maggio.

Nei bilaterali il ministro Adolfo Urso ha avuto inoltre modo di approfondire gli aspetti relativi alle sinergie industriali e commerciali tra i Paesi e sulla necessità di politiche sinergiche in materia di approvvigionamento di energia e sul grande tema della ricostruzione dell’Ucraina.

Si tratta della prima missione nella capitale slovacca, a livello governativo, dal 2016

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Europa League, Roma in finale: Juve ko a Siviglia

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Una finale sfumata quando sembrava ormai a un passo. La Juve va in vantaggio con Vlahovic nella ripresa a Siviglia, ma poi viene ‘punita’ ed eliminata da due ‘italiani’: prima l’ex Milan e Genoa Suso che porta le due squadre ai supplementari, poi tocca all’ex Roma Lamela castigare la Signora. Sconfitta per 2-1 la Juventus di Massimiliano Allegri, che non riesce a battere il Siviglia e manca l’accesso alla finale di Europa League. Nell’altra semifinale, la Roma incerottata di Josè Mourinho resiste sullo 0-0 e conquista la finale.

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Valutare le risorse non ancora finanziate dal Pnrr

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Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, ha parlato durante la conferenza delle Regioni a Roma sui fondi europei: “Ritengo che prima di spostare risorse dal PNRR ad altri fondi europei, si debba valutare se ci sono progetti non ancora finanziati con il PNRR ma pronti a partire per essere realizzati entro il 2026, dando quindi alle Regioni quel ruolo, chiesto già ai tempi del governo Draghi ma non ancora riconosciuto, di coordinamento territoriale che dovrebbe spettare loro. In altre parole, alla base dell’uso dei fondi europei, oltre a tener conto delle esigenze dei territori e della distribuzione geografica, deve esistere un principio di meritocrazia e capacità di spesa: se ci sono Regioni in grado di garantire la fattibilità dei loro progetti entro il 2026, si spostino su quei progetti le risorse del PNRR, prima di optare per l’uso dei Fondi per Sviluppo e Coesione, al di là dei ragionamenti su base territoriale”.

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Internazionali d’Italia, Medvedev in semifinale

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Internazionali Italia

Primo semifinalista agli Internazionali d’Italia. Doppio 6-2 di Daniil Medvedev al Foro Italico, che gli vale l’accesso al penultimo atto della competizione: si ferma la corsa del tedesco Yannick Hanfmann. La testa di serie numero 3, dopo le uscite a sorpresa di Alcaraz, al terzo turno, e di Djokovic ai quarti, non fallisce l’appuntamento. Medvedev, non a suo agio sulla terra battuta, ha preso fiducia centrando la seconda semifinale in carriera in un Masters 1000 su questa superficie, dopo Monte Carlo 2019. Queste le parole del russo: “È splendido essere arrivato in semifinale. Sapevo che non sarei riuscito a condurre molto gli scambi, ma ho rimesso dall’altra parte della rete più palle possibili, rigiocandole profonde e portandolo a sbagliare per primo”

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