Mondiali di scherma, Marini d’oro

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Il fioretto azzurro continua a regalare medaglie mondiali. Dopo il tris delle ragazze nella seconda giornata (diventato poker con l’argento di Di Veroli), l’Italscherma si innalza sul gradino più alto del podio anche nella prova maschile grazie a Tommaso Marini. Prosegue a forza sette (medaglie complessive con 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi) l’avventura ai Mondiali milanesi, che continuano ad attirare il pubblico delle grandi occasioni. Per il 23enne anconetano delle Fiamme Oro, allenato da Stefano Cerioni, si tratta del primo oro mondiale individuale in carriera dopo l’argento dello scorso anno al Cairo. Il fiorettista marchigiano ha battuto agli ottavi l’azzurro Filippo Macchi per 15-11, prima di assicurarsi la medaglia con il successo per 15-9 sul transalpino Savin nei quarti. In semifinale vittoria sofferta 15-13 sul francese bicampione mondiale uscente Enzo Lefort 15-13, mentre nella finale remake del Mondiale Under 20 di Verona 2018 (in quell’occasione il risultato fu in favore dell’avversario), l’azzurro ha trionfato 15-13 contro l’americano Nick Itkin.

occhio.com

Mattarella: “Catastrofi climatiche, siamo in ritardo”

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“Le terribili immagini” delle catastrofi che hanno colpito varie regioni italiane “legate alle conseguenze del cambiamento climatico”, sono tali che “tante discussioni” sulle loro cause “appaiono sorprendenti. Occorre avere la consapevolezza che siamo in ritardo”, per contrastare il cambiamento climatico. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia del Ventaglio. Nelle zone alluvionate, ha detto il capo dello Stato,  “tantissime persone si sono date da fare, ragazzi e ragazze che con straordinaria forza d’animo spalavano il fango e soccorrevano chi aveva bisogno di aiuto. La forza che tiene unite le nostre comunità è questa generosa disponibilità a esserci e a fare la propria parte a sentirsi responsabili: I care, come diceva don Milani. Fare la parte propria”.

Nel corso della cerimonia, di fronte ai numerosi giornalisti presenti, il presidente della Repubblica si è soffermato anche sui temi del ruolo dell’informazione, sul rapporto fra politica e magistratura, sulla guerra in Ucraina; nonché sulle migrazioni e sul Pnrr, tema per il quale ha chiesto a tutti di mettersi alla stanga,  per il carattere decisivo per il Paese che ha questo piano.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

Napoli, in fiamme intero reparto del carcere di Nisida

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«L’estate rovente preannunciata appena cinque giorni fa dal SAPPE inizia a materializzarsi». Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce del Coordinatore regionale per la Campania Federico Costigliola, commentando quanto avvenuto ieri nell’Istituto penale per minorenni di Nisida.
«Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, un detenuto ha dato fuoco alla propria cella utilizzando il materasso, i vestiti e lo stendino in plastica presente in essa. Il fumo irrespirabile ha avvolto l’intero reparto detentivo e solo grazie al pronto intervento del personale di Polizia Penitenziaria in servizio si è riusciti ad evitare il peggio», ricostruisce il sindacalista. «Gli Agenti, infatti, utilizzando anche le maschere antigas, sono riusciti a portare fuori dal reparto detentivo tutti i detenuti presenti e a domare le fiamme, anche se tre poliziotti sono rimasti intossicati e son dovuti ricorrere alle cure mediche del nosocomio più vicino, riportando tutti una prognosi di sette giorni. Sul posto sono poi intervenuti i vigili del fuoco che hanno dichiarato l’inagibilità del reparto coinvolto dall”incendio».

Il SAPPE esprimendo la propria vicinanza ai colleghi intossicati ed il proprio plauso al personale in servizio, denuncia: «Il carcere minorile di Nisida ospita circa 20 detenuti di origini straniere, per lo più maghrebini, su una conta totale di circa 55 detenuti, quasi tutti con problemi psichiatrici, ed è proprio la gestione di questo tipo di utenza che sta creando serie problematiche al Personale di Polizia Penitenziaria di Nisida. Con la riapertura dell’Ipm di Treviso e con il rientro in sede disposto dal Dipartimento degli Agenti di Polizia Penitenziaria precedentemente distaccati a seguito della chiusura di detto IPM, sarebbe il caso che il Dipartimento preveda il rientro presso detta struttura anche di quei detenuti stranieri, ora presenti a Nisida che, nel rispetto della propria territorialità, vengano riassegnati all’IPM di Treviso».

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, esprime solidarietà agli Agenti aggrediti e richiama i vertici ministeriali ad intervenire tempestivamente: «Chiediamo al Dipartimento della giustizia minorile e di comunità di intervenire con sollecitudine. Nell’esprimere solidarietà e vicinanza al personale in servizio all’istituto per minori di Nisida ed in particolare a quello che è rimasto intossicato dai fumi dell’incendio, chiediamo che l’Amministrazione assuma idonee iniziative per risolvere le problematiche del personale del Corpo in servizio a Nisida e più in generale per fronteggiare le continue situazioni ad alta tensione a danno del personale della polizia penitenziaria. Bisogna anche evidenziare – conclude – che negli istituti per minori sono spesso ristretti pericolosi criminali, considerato anche che da qualche anno, a causa di una scellerata riforma, sono ristrette persone fino a 25 anni di età».

occhio.com

Bayern Monaco, Kane si avvicina

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Harry Kane vuole solo il Bayern Monaco e i bavaresi proveranno ad accontentarlo. Dalla Germania ribadiscono che l’attaccante inglese ha comunicato al Tottenham di non voler rinnovare il contratto in scadenza nel 2024 e spera che Spurs e Bayern arrivino a un accordo. Finora Daniel Levy ha detto no alle proposte tedesche, ritenendole insufficienti, ma lo scenario potrebbe cambiare visto che, stando alla “Bild”, sul tavolo del presidente del Tottenham dovrebbe arrivare l’offerta da 100 milioni di euro che sbloccherebbe l’impasse. E per Kane, 30 anni a fine mese, pronto un contratto da 4-5 anni da oltre 20 milioni di euro lordi a stagione, lo stesso ingaggio che un anno fa convinse Manè a lasciare Liverpool per Monaco.
Ma il Bayern deve risolvere anche la grana del vice-Neuer: sia Nubel che Sommer – quest’ultimo nel mirino dell’Inter – difficilmente resteranno perchè a caccia di un posto da titolare.
Secondo “Sport1”, il Bayern sarebbe in contatto col Siviglia per Yassine Bounou, escluso dalla tournee estiva degli andalusi in Germania. Il 32enne portiere marocchino potrebbe partire per la giusta offerta e a Thomas Tuchel farebbe comodo in attesa che Neuer torni dall’infortunio per riprendere il suo posto fra i pali.

occhio.com

Atletica, Battocletti firma nuovo record azzurro nei 5000m

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Fantastica prestazione di Nadia Battocletti a Londra, nella decima tappa della Diamond League: la mezzofondista azzurra firma il record italiano dei 5000 metri con 14’41″30 e dopo 27 anni batte il 14’44″50 di Roberta Brunet (Colonia 16 agosto 1996). La 23enne delle Fiamme Azzurre, allenata dal papà Giuliano, chiude la prova all’ottavo posto togliendo circa cinque secondi al suo 14’46″29 dei Giochi di Tokyo e sigla anche lo standard per le Olimpiadi di Parigi 2024, nella super gara dell’etiope Gudaf Tsegay (14’12″29). “A un mese dai Mondiali è una grande conquista – le parole dell’azzurra – l’obiettivo era migliorare lo stagionale e se possibile fare anche il ‘minimo’ olimpico. Ci sono riuscita e adesso vorrei continuare su questa strada, crescere di giorno in giorno come persona e come atleta”.
Per gli altri azzurri, sesto posto di Roberta Bruni (Carabinieri) nell’asta con 4,51, ottavo nel peso Leonardo Fabbri (Aeronautica) con 20,97 al primo lancio. Entusiasmante l’olandese Femke Bol nei 400hs: record europeo con 51″45.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

Formula 1, Verstappen vince il Gp di Ungheria

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Max Verstappen vince il Gran Premio di Ungheria, con una gara iniziata subito al massimo per il campione iridato con il sorpasso al via concretizzato ai danni del poleman Lewis Hamilton. Numero 1 della Red Bull seguito sul podio dalla McLaren di Lando Norris e dall’altra Red Bull di Sergio Perez. Quarta invece la Mercedes di Lewis Hamilton, che nonostante la pole position ottenuta nelle qualifiche del sabato di Budapest non è riuscito a salire sul podio. In penombra, invece, entrambe le Ferrari, che chiudono in settima e ottava posizione rispettivamente con Charles Leclerc e Carlos Sainz. Quinta la McLaren di Oscar Piastri, seguita dalla Mercedes di George Russell, autore di una bella rimonta partita dalla diciottesima casella in griglia. A completare la top ten, in nona e decima posizione, le due Aston Martin guidate da Fernando Alonso e Lance Stroll.

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Renzi su Berlusconi: «Assurdo accusarlo delle stragi del ’93»

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Matteo Renzi durante la il comizio di chiusura della campagna elettorale di Azione-Italia Viva al Gianicolo, Roma, 23 settembre 2022. ANSA/ETTORE FERRARI

«Se facciamo uno sforzo per attenerci alla realtà, e solo a quella, cancellando ogni implicazione, retropensiero, elucubrazione ci rendiamo conto che la lettera di Marina Berlusconi è la doverosa e nobile denuncia di una figlia che difende il padre, ma anche di una cittadina che chiede una giustizia giusta e invita i PM a perseguire i reati, non a inseguire i nemici». Lo scrive il leader di Italia Viva in un intervento su “Il Giornale”.
«Io non ho mai votato Silvio Berlusconi a differenza di molti lettori del Suo quotidiano. E Berlusconi ha votato la fiducia ai governi Monti, Letta, Gentiloni ma mai al mio governo. Anzi, la scelta di Berlusconi di rompere il patto del Nazareno ha causato la fine della mia esperienza alla guida del Paese – prosegue -. Dunque io non posso essere tacciato di complicità o di essere in debito con la memoria del Presidente Berlusconi. Ho sempre sostenuto che in politica lui non potrà avere eredi perché il Cavaliere è stata una figura più unica che rara. Tutto ciò premesso, posso dire a voce alta e senza timore di apparire di parte che contestare a Silvio Berlusconi una qualsiasi forma di partecipazione nella drammatica vicenda delle stragi del 1993 è semplicemente folle. Le stragi dei Georgofili, di Roma e Milano, il fallito attentato a Maurizio Costanzo: davvero c’è chi vede una responsabilità di Berlusconi in tutto questo?».


«O c’è piuttosto il desiderio di affibbiare al politico che non si ama non già – come sacrosanto – la qualifica di avversario ma quella di nemico, anzi direttamente di mafioso. È il racconto che i professionisti dellantimafia e le toghe ideologizzate (le stesse che hanno fatto la guerra a Falcone al CSM e che hanno consentito un indecoroso depistaggio sulla strage di via D’Amelio in cui morì Borsellino) hanno sempre fatto: fuori la mafia dallo Stato – aggiunge l’ex premier -. Anziché combattere tutti insieme contro la mafia si preferisce indicare gli avversari come mafiosi così da rivendicare una presunta superiorità etica. Come se i premier sgraditi, da Andreotti a Berlusconi, potessero essere messi all’indice non per le proprie idee ma per una folle accusa di mafia».
«Ha fatto bene Marina Berlusconi a criticare l’assurdità di queste infamanti accuse. Perché non è di una indagine che si sta parlando ma di un tentativo – quello di una minoritaria parte della magistratura – di alimentare la narrazione che i vertici delle istituzioni più lontani dalla sinistra avessero rapporti con la mafia», aggiunge.

occhio.com

Mediterraneo, Meloni: «Puntare sui progetti di partenariato»

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«In un’epoca nella quale si presta molta attenzione al diritto a migrare, non stiamo prestando sufficiente attenzione al diritto a non dover emigrare e non dover scappare dalle proprie case, a non dover abbandonare la propria terra e a non dover abbandonare i propri familiari in cerca di una vita migliore». Così la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, aprendo i lavori della Conferenza internazionale su Sviluppo e Migrazioni presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. «Noi italiani oggi siamo terra di immigrazione ma siamo stati terra di emigrazione diversi anni fa e conosciamo molto bene le storie difficili di chi abbandona le proprie terre e i propri cari in cerca di condizioni migliori. E sappiamo bene anche che l’emigrazione comporta anche un grande costo economico oltre che umano per la nazione che la vive perché molto spesso quella nazione si priva delle migliori energie che ha e dei suoi giovani magari dopo sostenuto il costo della loro crescita e della loro formazione. Per questo credo che, in un’ottica di paternariato a vantaggio reciproco, il primo obiettivo di questa conferenza debba essere quello di lanciare iniziative e progetti di sviluppo per la regione del Mediterraneo allargato e dell’Africa Subsahariana attraverso la pianificazione e la realizzazione congiunta di iniziative e progetti che dal mio punto di vista dovrebbero concentrarsi su ciò che è strutturale e su sei settori principali: agricoltura, energia, infrastrutture, educazione e formazione, sanità, acqua, igiene», ha aggiunto.

occhio.com

Mondiali Nuoto, Razzetti: «Deluso dalla mia gara»

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La prima giornata in vasca dei Mondiali di nuoto di Fukuoka regala ai colori azzurri l’argento della staffetta maschile 4×100 e nuovi record mondiali.
Storico Leon Marchand, capace di stabilire il nuovo record mondiale nei 400 medley maschili, sgretolando il precedente crono di Michael Phelps. Il francese ha firmato il tempo di 4’02″55, abbattendo di oltre un secondo il record di Phelps, in vigore dal 2008. Nella stessa gara l’italiano Alberto Razzetti chiude settimo. I record del mondo caduti in giornata sono in totale tre:
non solo Marchand, ma anche l’australiana Ariarne Titmus nei 400 metri stile libero femminili (3’55″38) e il quartetto australiano nella finale dei 4×100 stile libero femminili (3’27″96). La trionfale giornata dell’Australia non si ferma di certo qui: anche il diciannovenne Samuel Shorts vince l’oro nella finale dei 400 metri stile libero.

«Sono deluso perché non mi è piaciuta la mia gara. Valgo molto di più di così. È inconcepibile: ho avuto fin da stamattina delle sensazioni non positive. Era una grande occasione oggi e potevo avvicinarmi al tempo del terzo e del quarto». Lo ha dichiarato Alberto Razzetti, al termine della finale dei 400 metri medley maschili, ai microfoni di Sky Sport.

occhio.com

Meloni: «Immigrazione di massa danneggia tutti»

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«Voglio essere io la prima ad essere franca. So che per molti di voi in passato l’Europa non ha sempre considerato come propri i problemi del resto del mondo e che più in generale a volte l’Occidente ha dato l’impressione di essere più attento a dare lezioni piuttosto che a dare una mano. Probabilmente è anche questa diffidenza che ha reso difficile andare avanti nella soluzione di dossier che erano strategici.
Sicuramente è stato così per quanto riguarda il dossier migratorio». Così la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, aprendo i lavori della Conferenza internazionale su Sviluppo e Migrazioni presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

«Abbiamo approcciato la questione delle migrazioni, e più specificamente dell’immigrazione non governata e illegale, come un tema che contrapponeva i Paesi di partenza e transito a quelli di approdo. E invece non è così perché l’immigrazione illegale di massa danneggia tutti». Così la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, aprendo i lavori della Conferenza internazionale su Sviluppo e Migrazioni presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. «Danneggia ciascuno di noi, nessuno ne trae vantaggio se non le organizzazioni criminali che si arricchiscono sulla pelle dei più deboli e dei più fragili e poi utilizzano la loro forza anche contro gli Stati, condizionandone le istituzioni, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini, la stabilità politica, l’economia e l’equilibrio democratico. Prima ancora degli Stati tutto questo riguarda le persone perché al centro dei flussi migratori ci sono soprattutto loro: le persone. Vite, speranze, paure, sofferenze. Usati, sfruttati da organizzazioni criminali che inseguono solamente la logica del profitto», ha aggiunto.

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