Verso Inter-Milan, le scelte di Inzaghi

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Inzaghi

Nonostante un Lukaku tornato in grande forma, difficilmente il belga riuscirà a spuntare una maglia da titolare contro il Milan. Inzaghi, infatti, sembra intenzionato a riproporre la stessa formazione di sei giorni fa. Con Darmian, Acerbi e Bastoni in difesa, Dumfries e Dimarco sugli esterni, Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan a centrocampo, e la coppia Dzeko-Lautaro davanti. Ancora fuori sia Lukaku che Brozovic, pronti a entrare nella ripresa. A dimostrazione di come Inzaghi possa contare anche su cambi importanti.
L’Inter ha battuto il Milan tre volte in questa stagione in tutte e tre le competizioni. E in passato ha battuto il Milan quattro volte in una stagione solo in una precedente occasione, nel 1973-74. Nella storia della Champions League, solo una squadra ha vinto l’andata della semifinale con due o più gol di scarto e poi non è riuscita a passare il turno. Il Barcellona contro il Liverpool nel 2018-19, vincendo la prima partita 3-0, ma perdendo la seconda 4-0 ad Anfield.

L’Inter cercherà di raggiungere la sesta finale di Champions League. La prima dal 2009-10 con Mourinho alla guida. Simone Inzaghi sarebbe il quinto allenatore italiano a portare una squadra italiana in una finale di Champions League. Dopo Capello con il Milan, Lippi con la Juventus, Ancelotti con il Milan e Allegri con la Juventus.
L’Inter non è mai stata in svantaggio in nessun momento delle fasi a eliminazione diretta di questa stagione europea, mantenendo la porta inviolata in quattro delle cinque partite disputate. L’unica squadra italiana a raggiungere la finale della competizione senza perdere nelle fasi a eliminazione diretta tra ottavi, quarti e semifinali è stata la Juventus, che lo ha fatto nel 2014-15 e nel 2016-17

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Rovelli escluso dalla Fiera del Libro di Francoforte

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Rovelli

Di certo non arrivano belle notizie per l’Italia nell’occasione della cerimonia di apertura delal Fiera del Libro di Francoforte. Infatti il fisico Carlo Rovelli non rappresenterà più il Bel Paese. La comunicazione è stata divulgata dallo stesso interessato. Il fisico ha condiviso una mail da cui sembra che le motivazioni della sua esclusione sono da rintracciare nelle parole del fisico contro il ministro Guido Crosetto. In occasione del concertone del Primo maggio. Ma per il ministro della Difesa il governo non c’entra nulla.
L’evento per cui Rovelli era stato scelto come rappresentante dell’Italia vede il nostro Paese come ospite d’onore. La mail a lui inviata da Ricardo Franco Levi, commissario per l’evento ed ex parlamentare, annuncia la cancellazione del suo intervento alla Fiera.

Infatti, inerente a quando sta accadendo in Ucraina, il fisico Rovelli avrebbe affermato: «In Italia il ministro della Difesa è stato vicinissimo a una delle più grandi fabbriche di armi nel mondo, Leonardo».

Tutto questo sarebbe avvenuto Davanti alla platea di persone radunate per assistere al Concerto del Primo maggio. E in questa occasione Carlo Rovelli aveva criticato Crosetto per la sua complicità nel fare dell’Italia un paese che “soffia sul fuoco della guerra”.

Si tratta di un manifesto per nulla piacevole per il nostro Paese.

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Il Napoli cade a Monza, Dany Mota e l’ex Petagna puniscono i campioni d’Italia

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Foto Claudio Grassi/LaPresse 14 Maggio 2023 - Monza, Italia - sport, calcio - Monza vs Napoli - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2022/2023 - U-Power Stadium. Nella foto: Victor Osimhen (9 Napoli) May 14, 2023 - Monza, Italy - sport, soccer - AC Monza vs SSC Napoli - Italian Serie A TIM Football Championship 2022/2023 - U-Power Stadium. In the pic: Victor Osimhen (9 Napoli)

Nella 35ª giornata di Serie A, il Monza batte 2-0 il Napoli all’U-Power Stadium. A decidere la gara in favore dei locali le reti di Dany Mota al 18′ e Petagna al 53′. In classifica gli azzurri, già matematicamente campioni d’Italia, guidano con 83 punti, mentre il Monza è ottavo a quota 49.
Ospiti subito pericolosi in avvio, i campioni d’Italia vanno a un passo da gol, con l’imbucata per Zielinski che da ottima posizione calcia di poco fuori.

Al 18′ sono gli uomini di Palladino a passare con un’azione in contropiede del portoghese su assist di Pessina. Nel finale della prima frazione Anguissa va vicino al pari ma Di Gregorio gli dice di no.

Nella ripresa all’8′ il Monza raddoppia con Petagna, l’ex azzurro ritrova una gioia personale che mancava da quasi tre mesi e dopo una respinta così così di Gollini su tiro di Dany Mota supera Juan Jesus e con un sinistro a giro sigla il 2-0. Il Napoli continua ad attaccare, colpisce anche un palo con Olivera sugli sviluppi di calcio piazzato, ma stavolta rimane a secco.

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Superbollo, verso l’addio: il governo pronto ad abolirlo

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Il governo Meloni sembra intenzionato ad abolire il Superbollo, la micro tassa applicata alle auto di grossa. Il via libera dovrebbe arrivare entro l’estate, poi tra settembre e dicembre sono attesi i decreti legislativi.
Non è però la prima volta che si parla di abolire il Superbollo. Nel 2013, a pochi anni dopo la sua introduzione, diverse associazioni di settore avevano chiesto al governo allora guidato da Enrico Letta di ritirare la tassa. Finora però la microtassa per le auto di grossa cilindrata non era mai stata abolita.
Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, l’aveva annunciato e Matteo Salvini aveva subito mostrato la sua approvazione definendo il prelievo “una tassa odiosa”. Dire però addio alla misura, potrebbe costare fino a 100 milioni di euro alle casse dello Stato.
Il Superbollo è stato introdotto nel 2011 e inasprito dal governo tecnico di Mario Monti l’anno successivo.

A doverlo pagare sono i possessori di auto di grossa cilindrata, che devono versare un’addizionale erariale sulle tasse automobilistiche.

L’importo è pari a 20 euro al kW oltre i 185. Questa cifra, però, diminuisce più è vecchia l’automobile: a cinque anni dall’immatricolazione scende a 12 euro al kW, dopo dieci anni diventa di 6 euro e viene totalmente azzerata dopo vent’anni. Per calcolare esattamente l’importo dovuto del Superbollo, comunque, si può utilizzare la funzione sui servizi fiscali del sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Eurovision 2023, missili russi su Ternopil durante l’esibizione del duo ucraino Tvorchi

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Mentre il duo musicale ucraino Tvorchi cantava sul palco all’Eurovision Song Contest 2023, i missili russi hanno colpito ieri sera Ternopil, città di origine dei cantanti ucraini che rappresentavano il Paese durante le finale del concorso musicale. E’ stato un pesante bombardamento, una gigantesca colonna di fumo e fiamme si è alzata in cielo dopo l’attacco. Sempre nella notte le autorità locali hanno dichiarato che l’attacco ha colpito magazzini di proprietà di imprese commerciali e di un’organizzazione religiosa.

I russi hanno detto che si trattava di depositi militari. La seconda ipotesi tuttavia pare avvalorata dalla mole dell’esplosione: qualcosa di altamente esplosivo ed infiammabile deve aver bruciato per generare una colonna di fuoco di quella portata.
Secondo quanto riferito dalle autorità, due persone sono rimaste ferite nei raid russi su Ternopil. Volodymyr Trush, capo dell’amministrazione militare regionale di Ternopil, lo ha annunciato su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform. “Due civili sono rimasti feriti. Secondo le prime informazioni, hanno riportato ferite da schegge e ustioni.
La band, che si stava esibendo sul palco mentre le sirene dei raid aerei risuonavano in tutta la città, in seguito ha pubblicato un messaggio di solidarietà su Instagram: “Europa, unitevi contro il male per amore della pace! GLORIA ALL’UCRAINA!”

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Giro d’Italia 2023, Evenepoel conquista la crono e torna maglia rosa

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Secondo successo al al Giro d’Italia 2023 per il leader della Soudal – QuickStep Remco Evenepoel che vince la nona tappa, una cronometro di 35 km con partenza da Savignano al Rubicone e arrivo a Cesena, e torna in maglia rosa.
Il belga stavolta non infligge distacchi molto grandi ai rivali visto che Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) è battuto per appena un secondo e Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers) è terzo a due secondi.
Seguono Stefan Kung (Groupama-FDJ) e Bruno Armirail (Groupama-FDJ), unici uomini non di classifica presenti nella top 10 chiudendo rispettivamente a quattro e otto secondi, mentre Primoz Roglic (Jumbo-Visma) conclude in sesta posizione, gestendosi bene con una prova in crescendo che gli consente di limitare i danni in 16 secondi dopo che al primo intermedio erano già 31.

Nei primi dieci di giornata chiudono anche Thymen Arensman (Ineos Grenadiers), Aleksandr Vlasov (Bora-hansgrohe), Joao Almeida (UAE Team Emirates) e Damiano Caruso (Bahrain-Victorious), con un ritardo rispettivo di 24, 30, 35 e 42 secondi. Una buona prestazione dunque per tutti loro, ad eccezione probabilmente del portoghese, che delle prove contro il tempo aveva fatto uno dei suoi obiettivi primari per guadagnare tempo in classifica generale rispetto ai rivali. Domani la prima giornata di riposo.

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Addio ad Emanuele Liguori, storica figura dell’Antica Pizzeria Da Michele

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Si è spento a soli 59 anni, Emanuele Liguori, primo pizzaiolo dell’Antica Pizzeria Da Michele di Napoli.
Le esequie avranno luogo domani mattina, alle 10.30, presso la Chiesa di San Giacomo degli Italiani in Via Nuova Poggioreale 165.
Era considerato da molti come uno dei più grandi artigiani della pizza napoletana, ha lavorato presso la storica pizzeria di Forcella per 44 anni, da quando aveva 14 anni.
Grande la commozione di chi lo conosceva. Su Facebook,  infatti, la direzione della pizzeria rilascia uno struggente messaggio. “Caro Emanuele, ci manchi già tantissimo. Nostro primo pizzaiolo, entrato giovanissimo in pizzeria, grande lavoratore e splendida persona, sei e resterai sempre parte della famiglia Condurro.” Queste le parole che dimostrano la vicinanza affettiva e lavorativa per il 59enne.
Il ricordo anche del titolare Alessandro Condurro: «Avrei voluto portarlo con me, fargli fare viaggi, ritirare premi, era lui il migliore IL MIGLIORE DI TUTTI. Una generazione vecchia e poco illuminata non lo ha mai permesso, come non vedeva di buon occhio quello che facevo io. Questo è l’unico premio che gli ho dato.
Il vero premio sono i milioni di pizze fatte a tutto il mondo, e l’affetto che gli mostravano tutti. La semplicità, l’umiltà, pure essendo IL MIGLIORE DI TUTTI PER DISPERSIONE, era lì, sul banco, salutava, sorrideva, era Manuele».

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Inter super, piegato il Sassuolo

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Inter

Vittoria convincente dell’Inter che batte per 4-2 il Sassuolo e con i suoi 66 punti aggancia momentaneamente al secondo posto della classifica la Juventus. Decisiva la doppietta di Lukaku, intervallata dall’autogol di Tressoldi e dalla rete di Lautaro. Dopo soli 11′ il Sassuolo pericoloso con la rete annullata a Berardi a causa della posizione irregolare dell’eventuale assist-man Laurienté.

Il Vantaggio nerazzurro

Al 36′ risponde l’Inter, ancora con l’iniziativa sulla fascia sinistra di Dimarco e il cross per Correa che di testa manda il pallone di poco alto. Ribalta il fronte la squadra di Dionisi. Berardi ancora pericoloso nel servizio per Frattesi che schiaccia troppo la conclusione di destro e trova quindi la respinta di Handanovic. In chiusura di tempo sono i nerazzurri a trovare il vantaggio. Lukaku prende posizione su Tressoldi e scarica un sinistro potentissimo che si insacca.

Il Secondo Tempo

Ripresa che si apre con l’occasione per Lautaro, che scappa via ancora a Tressoldi ma dall’interno dell’area di rigore calcia altissimo. Appena 10′ nel corso del secondo tempo e la formazione di Inzaghi trova il raddoppio. Cross dalla trequarti di Bellanova deviato in maniera decisiva in rete da Tressoldi. 2-0 per l’Inter. Che non fa nemmeno in tempo ad esultare che confeziona anche il terzo gol grazie a Lautaro, con il suo destro dal limite dell’area.

Il Sassuolo accorcia

Sassuolo in balia dell’avversario ma che non rinuncia ad attaccare e trova il 3-1 con la bella palla di Berardi servita sotto misura a beneficio dell’inserimento vincente di Henrique. Neroverdi che continuano a spingere, cogliendo impreparata l’Inter sugli inserimenti dei centrocampisti, così come nel gol del 3-2 siglato da Frattesi:incursione con i tempi giusti del centrocampista degli emiliani che di testa sfrutta benissimo l’assist di Rogerio e accorcia le distanze. Inter che deve dunque risalire la corrente e chiudere la gara, ci pensa quindi ancora Lukaku innescato da Brozovic e letale con il sinistro a siglare il 4-2 che fa scorrere i titoli di coda.

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Assegno unico, Fdi: «Aumentato del 50%»

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Morgante, deputata di Fratelli d’Italia e responsabile in Veneto del Dipartimento Pari opportunità famiglia e valori non negoziabili ha affermato: «Questo è il governo dei fatti, e sull’assegno unico, come su altre misure, lo dimostra fin dal primo giorno. Nonostante il tentativo del Pd di sminuire gli interventi messi in atto nella legge di bilancio, infatti, l’assegno è stato aumentato ben oltre quello che affermano i parlamentari Lepri e Delrio. L’incremento è del 50 per cento per il primo figlio e dal terzo figlio in avanti per i primi anni di vita. E del 50 per cento della quota forfettaria per le famiglie numerose. In questo caso in modo strutturale e senza limiti di reddito né di età dei figli fino a 21 anni».
Maddalena Morgante, poi, sottolinea. «In più, sono stati stabilizzati i contributi per i figli con disabilità. Inoltre, col decreto lavoro, diamo una risposta importante anche alle famiglie con un solo genitore lavoratore rimasto vedovo. Il tutto nel pieno di una crisi energetica che costringe a investire quasi tutte le risorse a disposizione per aiutare le famiglie e le imprese. I colleghi Lepri e Delrio ringrazino il governo per la difesa che sta portando avanti in Europa. Questa misura è sotto procedura di infrazione per un aspetto molto importante, che evidentemente ha sollevato dubbi e problemi”. Conclude la deputata di FdI.

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Il Papa sgrida una donna che vuole benidire il suo cane

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Papa Francesco, durante il suo intervento fatto durante gli Stati generali della natalità a Roma, ha raccontanto un particolare aneddoto avvenuto in Piazza San Pietro durante proprio l’udienza avvenuta Mercoledì scorso.

Infatti, proprio durante quell’occasione è accaduto che una donna gli avrebbe chiesto: «Lo benedice il mio bambino?». Però nella borsa, della donna, c’era un cangolino e lo stesso Pontefice ha spiegato che «Non ho avuto pazienza e ho sgridato la signora». Lo stesso Papa Berboglio, però, ha voluto spiegare che queste «sono scene del presente» e bisogna stare attenti perchè potrebbero diventare «l’abitudine del futuro».

Ovviamente queste parole e questi atteggiamenti non sono piaciute in alcun modo all’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali): «La tradizione della Chiesa cattolica racconta 2000 anni di storie di santi che rispettavano e amavano gli animali». Ha commentato il presidente Massimo Comparotto. «Spiace che di nuovo il Pontefice prenda le distanze da esseri viventi, anche loro parte del Creato, invece di promuovere una nuova visione specialmente in quest’epoca in cui si ritiene lo sfruttamento spietato della creazione come necessario e connaturato all’uomo».

Anche al consigliere regionale toscano Melio l’accaduto non è affatto piaciuto. «C’è chi dà amore agli animali perché non può biologicamente avere figli. C’è chi dà amore agli animali perché non vuole avere figli. C’è poi chi dà amore agli animali e dà amore anche ai propri figli». Così l’attivista in un’intervento a Vanity Fair.

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