Giro d’Italia, Rubio vince la 13ª tappa

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Rubio

Einer Augusto Rubio ha vinto la tredicesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Borgofranco d’Ivrea-Crans Montana, accorciata stamane da 199 a 75 chilometri per effetto dell’applicazione dell’Extreme Weather Protocol. Il corridore colombiano della Movistar ha beffato in uno sprint ristretto i compagni di fuga, il francese Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) e l’ecuadoriano Jefferson Cepeda (EF Education-EasyPost). Tutti insieme gli uomini di classifica, giunti con un ritardo di 1’33” dal vincitore di giornata. La maglia rosa resta sulle spalle del britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) con 2″ di vantaggio sullo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma). Polemiche per la riduzione del chilometraggio legato alle condizioni meteo: sul percorso di gara, infatti, la pioggia ha accompagnato i corridori soltanto per pochi chilometri in occasione dello scollinamento della Croix de Coeur.
Domani la quattordicesima tappa, la Sierre-Cassano Magnago per 193 km complessivi.

“Oggi è una giornata fantastica per me. Ho preparato molto bene questo Giro d’Italia, sapevo che sarei arrivato in ottime condizioni. Ci sono persone che mi hanno dato una grossa mano e aiutato nei momenti difficili. Sapevo che nell’ultima salita Pinot e Cepeda erano forti, li ho lasciati innervosire perché ne avevo meno di loro. Me la dovevo giocare così, era la strategia che avevo in mente. Cercavo questa vittoria da molto tempo, ho già partecipato a due Giri d’Italia e ho rischiato di vincere una tappa già nella prima occasione. Questi sono i risultati del grande lavoro che ho fatto”. Queste le parole ai microfoni Rai di Einer Augusto Rubio, corridore colombiano del Movistar Team, vincitore della tredicesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Borgofranco d’Ivrea-Crans Montana di 75 chilometri.

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Nazionale U20, Pafundi: «Vogliamo sognare»

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Pafundi

A due giorni dal match dell’esordio Mondiale contro il Brasile, la Nazionale Under 20 sta mettendo a punto i suoi meccanismi di gioco con doppie sedute di allenamento sui campi messi a disposizione dalla Fifa nei dintorni di Mendoza.

Situazione climatica temperata e i ragazzi di Nunziata, il jet lag in via di superamento, stanno dando il massimo per raggiungere la migliore condizione fisica e tattica.
Dopo Tommaso Baldanzi mancano ancora due giocatori all’appello, Samuele Giovane e Giuseppe Ambrosino. Ambedue dovrebbero arrivare domenica e mentre per il primo c’è la certezza, per il secondo bisognerà aspettare il risultato della partita di oggi tra Cittadella e Como.

Tra gli azzurrini, il più piccolo del gruppo, Simone Pafundi che ha compiuto 17 anni lo scorso 14 marzo. Un ragazzo che ha bruciato le tappe sui campi di calcio che in questo ultimo anno ha calcato ai massimi livelli.

«Uno stimolo fortissimo a fare sempre meglio. Il mio rapporto col mister è molto bello, lui è tranquillo: mi dice quando faccio bene e mi consiglia cosa fare quando faccio meno bene. È sempre presente».

Una vita piena, la sua, senza rinunciare alla compagnia dei suoi amici e agli impegni scolastici – frequenta il Liceo Scientifico sportivo – e guarda a quello che gli sta accadendo con maturità. «Tutti si aspettano tanto da me, sento la pressione e cerco di controllare le mie emozioni. Amo tanto il calcio e penso di essere bravo ma cerco sempre di fare qualcosa di più, per me stesso e per dimostrare sul campo il mio valore. Non ho fretta, ho tempo per imparare e migliorare». Ora è in Argentina per giocare il Mondiale Under 20, è il più piccolo del gruppo e tra i più giovani del torneo iridato.

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Italia, Urso incontra Primo Ministo slovacco

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Urso

Dopo la visita svolta ad aprile a Bratislava del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha svolto oggi la prima missione a livello governativo dal 2016 nella capitale slovacca. L’intento è di tenere una serie di incontri bilaterali in vista del prossimo Consiglio dell’Unione Europea sul tema della competitività, nell’ambito del percorso di costruzione di alleanze nei consessi europei.
Il ministro Adolfo Urso ha infatti incontrato il primo ministro slovacco, Ludovít Ódor, nominato pochi giorni fa alla guida dell’esecutivo del Paese, e il ministro dell’Economia Peter Dovhun.

Negli incontri è emersa una comune visione di intenti sulla necessità di una politica industriale europea pragmatica, non ancorata a pregiudizi ideologici, con una chiara visione a tutela del lavoro e dell’impresa europea. Una sinergia di intenti che si manifesterà sui dossier che saranno oggetto del prossimo Consiglio dell’Unione Europea competitività, di lunedì 22 maggio.

Nei bilaterali il ministro Adolfo Urso ha avuto inoltre modo di approfondire gli aspetti relativi alle sinergie industriali e commerciali tra i Paesi e sulla necessità di politiche sinergiche in materia di approvvigionamento di energia e sul grande tema della ricostruzione dell’Ucraina.

Si tratta della prima missione nella capitale slovacca, a livello governativo, dal 2016

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Europa League, Roma in finale: Juve ko a Siviglia

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Una finale sfumata quando sembrava ormai a un passo. La Juve va in vantaggio con Vlahovic nella ripresa a Siviglia, ma poi viene ‘punita’ ed eliminata da due ‘italiani’: prima l’ex Milan e Genoa Suso che porta le due squadre ai supplementari, poi tocca all’ex Roma Lamela castigare la Signora. Sconfitta per 2-1 la Juventus di Massimiliano Allegri, che non riesce a battere il Siviglia e manca l’accesso alla finale di Europa League. Nell’altra semifinale, la Roma incerottata di Josè Mourinho resiste sullo 0-0 e conquista la finale.

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Valutare le risorse non ancora finanziate dal Pnrr

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Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, ha parlato durante la conferenza delle Regioni a Roma sui fondi europei: “Ritengo che prima di spostare risorse dal PNRR ad altri fondi europei, si debba valutare se ci sono progetti non ancora finanziati con il PNRR ma pronti a partire per essere realizzati entro il 2026, dando quindi alle Regioni quel ruolo, chiesto già ai tempi del governo Draghi ma non ancora riconosciuto, di coordinamento territoriale che dovrebbe spettare loro. In altre parole, alla base dell’uso dei fondi europei, oltre a tener conto delle esigenze dei territori e della distribuzione geografica, deve esistere un principio di meritocrazia e capacità di spesa: se ci sono Regioni in grado di garantire la fattibilità dei loro progetti entro il 2026, si spostino su quei progetti le risorse del PNRR, prima di optare per l’uso dei Fondi per Sviluppo e Coesione, al di là dei ragionamenti su base territoriale”.

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Internazionali d’Italia, Medvedev in semifinale

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Internazionali Italia

Primo semifinalista agli Internazionali d’Italia. Doppio 6-2 di Daniil Medvedev al Foro Italico, che gli vale l’accesso al penultimo atto della competizione: si ferma la corsa del tedesco Yannick Hanfmann. La testa di serie numero 3, dopo le uscite a sorpresa di Alcaraz, al terzo turno, e di Djokovic ai quarti, non fallisce l’appuntamento. Medvedev, non a suo agio sulla terra battuta, ha preso fiducia centrando la seconda semifinale in carriera in un Masters 1000 su questa superficie, dopo Monte Carlo 2019. Queste le parole del russo: “È splendido essere arrivato in semifinale. Sapevo che non sarei riuscito a condurre molto gli scambi, ma ho rimesso dall’altra parte della rete più palle possibili, rigiocandole profonde e portandolo a sbagliare per primo”

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Emergenza alluvione, quaranta segnalazioni in Emilia Romagna

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Il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, ha coordinato in mattinata i lavori per l’emergenza in Emilia Romagna. Queste le sue dichiarazioni: “La fase è critica, stiamo concentrando le operazioni di soccorso per mettere al sicuro le persone. Ci faremo trovare pronti per intervenire sul patrimonio culturale. La situazione è in continua evoluzione e manca ancora all’appello la ricognizione dei danni nelle zone appenniniche”.
Siamo a quota quaranta segnalazioni riguardanti aree interessate da beni culturali danneggiati dal maltempo. Criticità si riscontrano in particolare a Cesena: paura per possibili ulteriori danni dovuti alle frane all’Abbazia di Santa Maria del Monte (dove è in parte già crollato il muro di cinta), mentre sono state registrate infiltrazioni significative al tetto della Biblioteca Malatestiana.

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Ucraina, Europa: «Istituito registro danni di guerra»

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Europa

Durante il Vertice del Consiglio d’Europa a Reykjavik, Islanda, i capi di Stato e di governo hanno deciso di istituire un Registro dei danni causati dall’aggressione da parte della Federazione russa come primo passo verso un meccanismo di risarcimento internazionale.

I leader hanno convenuto di rafforzare il Consiglio d’Europa e la sua azione in ambito di diritti umani, democrazia e Stato di diritto adottando una dichiarazione sui principi democratici. Rinnovando il loro impegno a favore della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e sviluppando strumenti per rispondere alle sfide emergenti in ambito tecnologico e ambientale.


Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, nonché diversi paesi non membri e l’Unione europea hanno deciso di istituire un Registro dei danni causati dalla guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina. Concepito come primo componente di un futuro meccanismo di risarcimento. Il Registro riporterà gli elementi di prova e le informazioni relative alle richieste di risarcimento per danni, perdite o lesioni causate a partire dal 24 febbraio 2022 a ogni persona fisica e giuridica colpita, come anche allo Stato ucraino.


Gli Stati membri hanno adottato una dichiarazione dedicata alla situazione dei minori. In cui si chiede di sostenere le autorità ucraine per assicurare il ritorno immediato dei minori illegalmente trasferiti e deportati dalle forze russe. Tutti i responsabili di questi atti criminali commessi contro i minori devono essere assicurati alla giustizia. Occorre inoltre fornire assistenza agli Stati membri che accolgono temporaneamente i bambini ucraini.

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Giro d’Italia, ad Ackermann l’11esima tappa

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Ackermann

Giro d’Italia. Esulta Pascal Ackermann, recrimina Jonathan Milan, piange Tao Geoghegan Hart. È questo il verdetto dell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Camaiore-Tortona di 219 chilometri. Sul primo traguardo piemontese di questa edizione della corsa rosa, fa festa lo sprinter tedesco della UAE
Team Emirates gli aveva permesso di dominare gli arrivi di Fucecchio e Terracina e di ergersi come uno dei migliori velocisti della sua era.

«Ho passato un periodo difficile, con la frattura al coccige dell’anno scorso. Avevo bisogno di tempo per tornare al top, ma adesso sono in uno stato di forma straordinario e non voglio fermarmi qui».

Il terzo secondo posto personale, dopo la vittoria nella prima frazione in linea di San Salvo, lascia invece l’amaro in bocca al giovane italiano della Bahrain-Victorious. «Non ho perso la volata di gambe – spiega Milan -, ma di posizione. Sono partito troppo indietro e la rimonta non è bastata«. Prima del festival delle ruote veloci, però, era giunta la vera notizia di giornata: il ritiro del britannico della Ineos Grenadiers, terzo in classifica generale, vittima di una caduta nella discesa di Colla di Boasi innescata da Alessandro Covi (UAE Team Emirates).

A terra è terminata anche la maglia rosa, il britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), e il più immediato inseguitore in classifica, lo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma): “La discesa era davvero scivolosa – ha spiegato Thomas – e personalmente ho avuto la fortuna di atterrare sul morbido. Mi spiace molto per Geoghegan Hart, perché poteva vincere il Giro d’Italia ed era un punto di riferimento per tutta la squadra. Ho parlato con Roglic dopo l’arrivo: ha un taglio all’altezza dell’anca ma mi ha detto di star bene. Spero che possa proseguire la corsa”. Domani la dodicesima tappa: da Bra a Rivoli per 179 chilometri complessivi, con la vetta del Colle Braida (9,8 km oltre il 7% di pendenza media) ai -28 dall’arrivo.

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Cappellacci: «Caro affitti? Basta polemiche sterili»

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Cappellacci

«Il Movimento 5 Stelle, con il deputato Caso, non perde nemmeno oggi l’occasione di fare polemica sul tema del caro-affitti. Accusando il ministro Bernini, nel corso del question time, di avere risposto con impegni vaghi e senza alcun tipo di concretezza. Sarebbe interessante capire cosa significa la parola concretezza per l’onorevole Caso». Lo afferma in una nota Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Affari Sociali.
«Il ministro – prosegue Cappellacci – ha risposto alla sua interrogazione in maniera puntuale, ricordando quanto fatto in questi primi mesi di governo e annunciando gli interventi in fieri e gli impegni presi».
«Repetita iuvant, soprattutto per chi non sembra voler ascoltare».


«Per gli alloggi sono stati stanziati nella legge di Bilancio, 400 milioni, dal Pnrr ne arriveranno altri 960. 500 milioni sono stati destinati, sempre in manovra, alle borse di studio. Sono stati assegnati 7500 posti letto, e il ministro ha aperto una una manifestazione d’interesse per capire gli immobili pubblici su cui sarà possibile contare per creare gli altri 52.500 posti previsti dal Pnrr».

«Domani è previsto un tavolo tecnico con le regioni, Crui, il coordinamento degli studenti (Cnsu), Andisu e gli enti del diritto allo studio, con l’obiettivo di avviare un coordinamento per fare un censimento degli immobili, una valutazione di tutte le agevolazioni e il coinvolgimento del pubblico e del privato. Se non è concretezza questa. È ora di finirla con le polemiche e le critiche sterili. Il ministro Bernini è al lavoro, con grande senso di responsabilità e determinazione, per dare risposte veloci e risolutive agli studenti. Risposte che attendono da anni e che altri non hanno mai voluto dare».

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