Papa Leone XIV a Pompei: “Basta guerre”. Dopo la visita pastorale arriverà a Napoli

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Papa Leone XIV Napoli piazza del Plebiscito fedeli
Piazza del Plebiscito pronta ad accogliere Papa Leone XIV

Nel primo anniversario del pontificato Prevost celebra la messa al Santuario di Pompei e lancia un nuovo appello per la pace. Nel pomeriggio atteso a Napoli davanti a 30mila fedeli

Nel giorno del primo anniversario della sua elezione al soglio pontificio, Papa Leone XIV ha scelto la Campania per la sua visita pastorale tra Pompei e Napoli.

Il Pontefice è arrivato questa mattina in elicottero nell’area del Santuario di Pompei, dove ha celebrato la messa e pronunciato la tradizionale supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario.

L’abbraccio ai malati e il bagno di folla a Pompei

Appena arrivato, Papa Leone XIV ha voluto salutare personalmente i malati e le persone assistite dal “Tempio della Carità”, prima di attraversare il Santuario a bordo di una golf cart scoperta.

Il Pontefice si è poi raccolto in preghiera davanti alle spoglie di Bartolo Longo, recentemente canonizzato.

“Che bella giornata, quante benedizioni”, ha detto il Papa davanti ai fedeli presenti in Piazza Bartolo Longo.

Il Papa: “Basta guerre, non possiamo abituarci alla morte”

Nel suo discorso, Leone XIV ha lanciato un nuovo appello contro le guerre e la violenza internazionale.

Secondo il Pontefice, il mondo non può rassegnarsi alle immagini di morte che arrivano quotidianamente dai conflitti in corso.

Ha inoltre sottolineato che:

  • la pace nasce nel cuore delle persone
  • la famiglia vive una fase di profonda fragilità
  • l’economia mondiale troppo spesso privilegia il commercio delle armi

Parole che hanno raccolto lunghi applausi tra i fedeli presenti al Santuario.

“Dovevo venire qui”: il primo anniversario del pontificato

Papa Leone XIV ha ricordato che la sua elezione avvenne proprio l’8 maggio dello scorso anno, nel giorno dedicato alla supplica alla Madonna di Pompei.

“Dovevo venire qui”, ha spiegato durante l’omelia, affidando simbolicamente il proprio pontificato alla protezione della Vergine.

Il Papa ha inoltre richiamato la figura di Papa Leone XIII, da cui ha scelto di prendere il nome.

Il programma a Napoli

Dopo il pranzo, il Pontefice raggiungerà Napoli in elicottero. L’arrivo è previsto intorno alle 15:15.

Ad accoglierlo ci saranno:

  • il cardinale Domenico Battaglia
  • il sindaco Gaetano Manfredi
  • il prefetto Michele Di Bari
  • il presidente della Regione Campania Roberto Fico

Il Papa incontrerà sacerdoti e consacrati nel Duomo di Napoli, prima di trasferirsi in piazza del Plebiscito dove sono attese circa 30mila persone.

La macchina della sicurezza

Imponente il piano organizzativo predisposto per la visita pastorale.

In campo:

  • circa mille uomini delle forze dell’ordine
  • diecimila transenne
  • volontari della Protezione civile
  • Croce Rossa e personale sanitario

Saranno installati maxischermi sia in piazza del Plebiscito che nel Duomo per permettere ai fedeli di seguire gli eventi.

Il ritorno in Vaticano

Dopo gli appuntamenti a Napoli e la benedizione finale, Papa Leone XIV farà rientro in Vaticano in serata.

L’atterraggio all’eliporto vaticano è previsto intorno alle 19:30.

occhio.com

Delitto di Garlasco, la difesa di Sempio tenta di smontare gli audio: “Commentava un podcast”

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Andrea Sempio caso Garlasco indagato omicidio Chiara Poggi
Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi

La Procura accelera verso la chiusura dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi: al centro le intercettazioni ascoltate da Andrea Sempio durante l’interrogatorio

La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco entra nella fase decisiva. Dopo tre ore trascorse in Procura a Pavia, Andrea Sempio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati che indagano sull’omicidio di Chiara Poggi.

Durante l’interrogatorio, al 38enne sarebbero state fatte ascoltare alcune intercettazioni ambientali considerate centrali dagli inquirenti. Audio che, secondo la Procura di Pavia, potrebbero contribuire a riscrivere completamente il caso.

Le intercettazioni al centro dell’inchiesta

Secondo gli investigatori, nelle registrazioni captate da una microspia installata nell’auto di Sempio nel 2025, l’indagato farebbe riferimento ai video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, oltre a un tentativo di approccio telefonico respinto dalla ragazza.

In alcuni passaggi, ritenuti rilevanti dagli inquirenti, Sempio parlerebbe di una telefonata in cui Chiara avrebbe chiuso bruscamente la conversazione.

Per la Procura, quelle frasi potrebbero rafforzare il possibile movente legato a un rifiuto sentimentale.

La difesa: “Erano commenti a un podcast”

I legali del 38enne, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, stanno lavorando per smontare il peso investigativo delle intercettazioni.

Secondo la ricostruzione difensiva, Sempio non starebbe confessando nulla, ma starebbe semplicemente commentando un podcast o trasmissioni dedicate al caso Garlasco ascoltate mentre era in auto.

Gli avvocati sostengono inoltre che molte parti delle trascrizioni risultino segnate come “non comprensibile”, elemento che renderebbe più fragile l’interpretazione accusatoria.

La nuova ricostruzione della Procura

La Procura di Pavia porta avanti una ricostruzione completamente diversa rispetto a quella che aveva portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.

Secondo gli inquirenti, Andrea Sempio avrebbe sviluppato un interesse nei confronti di Chiara Poggi dopo aver visto alcuni video privati custoditi sul computer di casa Poggi.

Da lì sarebbero nate avance rifiutate e, successivamente, l’aggressione avvenuta il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli.

Nel capo di imputazione si parla di almeno 12 colpi inferti con un oggetto contundente, con aggravanti legate alla crudeltà e ai motivi abietti.

Dna, impronte e nuove verifiche

Tra gli elementi raccolti dagli investigatori ci sono:

  • il Dna trovato sotto le unghie della vittima
  • la cosiddetta impronta 33
  • le intercettazioni ambientali
  • alcune ricerche online sul caso Garlasco

Secondo la Procura, questi elementi convergerebbero verso Sempio. La difesa continua invece a contestare la solidità del quadro accusatorio.

Marco Poggi e le sorelle Cappa ascoltati dai pm

Nelle stesse ore sono stati ascoltati anche Marco Poggi, oltre alle cugine della vittima Paola Cappa e Stefania Cappa.

Marco Poggi avrebbe preso atto delle intercettazioni contestate all’amico, ribadendo però la fiducia nei consulenti che sostengono la validità della ricostruzione originaria del delitto.

Verso la chiusura dell’inchiesta

Dopo gli ultimi interrogatori e le audizioni dei testimoni, la Procura sembra ormai vicina al deposito degli atti finali dell’indagine.

Se il quadro accusatorio dovesse essere confermato, potrebbe arrivare una richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio e aprirsi parallelamente la strada a una revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi.

occhio.com

Tensione Usa-Vaticano, oggi Marco Rubio incontra Papa Leone XIV: domani vertice con Meloni

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Papa Leone XIV Marco Rubio incontro Vaticano Stati Uniti
Marco Rubio e Papa Leone XIV durante l’incontro diplomatico in Vaticano

Dopo settimane di scontri tra Donald Trump e il Pontefice, il segretario di Stato americano arriva in Vaticano. Al centro Iran, Gaza e rapporti diplomatici

Dopo settimane di tensioni diplomatiche tra Stati Uniti e Vaticano, oggi è il giorno dell’incontro tra Marco Rubio e Papa Leone XIV.

Il colloquio è previsto alle 11:30 in Vaticano e arriva dopo le recenti polemiche nate dagli attacchi del presidente americano Donald Trump contro il Pontefice.

Domani, invece, Rubio incontrerà a Palazzo Chigi la premier italiana Giorgia Meloni.

Le parole del Papa alla vigilia dell’incontro

Alla vigilia del vertice diplomatico, Papa Leone XIV ha ribadito il ruolo della Chiesa nel denunciare ogni forma di male e nel promuovere giustizia e pace.

Il Pontefice ha sottolineato che la Chiesa “non annuncia sé stessa”, ma opera per richiamare i valori del Vangelo e la centralità della salvezza cristiana.

Parole interpretate come un messaggio rivolto anche allo scenario internazionale sempre più instabile.

Parolin: “Gli Usa restano interlocutore imprescindibile”

Sul delicato rapporto tra Vaticano e Stati Uniti è intervenuto anche il cardinale Pietro Parolin, che ha definito Washington un interlocutore fondamentale per la Santa Sede.

Secondo Parolin, nell’incontro con Rubio saranno affrontati diversi dossier internazionali:

  • America Latina
  • Cuba
  • Gaza
  • Libano
  • crisi in Medio Oriente

Un confronto considerato cruciale in un momento di forte instabilità geopolitica.

Trump rilancia sul caso Iran

Nelle ultime ore Donald Trump è tornato a parlare del Vaticano e soprattutto dell’Iran.

Il presidente americano ha ribadito che l’Iran non può possedere un’arma nucleare, sostenendo che una simile eventualità metterebbe a rischio l’equilibrio mondiale.

Trump ha inoltre fatto riferimento ai recenti scambi con il Pontefice, dichiarando che il suo unico messaggio resta quello di impedire all’Iran di dotarsi di armamenti nucleari.

Domani il vertice con Meloni

Dopo l’incontro in Vaticano, Marco Rubio vedrà Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.

Il colloquio servirà a rafforzare il dialogo tra Italia e Stati Uniti su sicurezza internazionale, crisi energetiche e politica estera, in una fase segnata da tensioni diplomatiche e nuovi equilibri globali.

occhio.com

Delitto di Garlasco, verso la chiusura dell’inchiesta: Sempio resta in silenzio davanti ai pm

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Andrea Sempio auto uscita Procura Pavia interrogatorio Garlasco
Andrea Sempio all’uscita dalla Procura dopo l’interrogatorio

Tre ore in Procura per Andrea Sempio: al centro delle nuove indagini intercettazioni, Dna, impronte e il possibile movente legato a Chiara Poggi

La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco si avvia verso la fase conclusiva. Nella giornata del 6 maggio, Andrea Sempio è rimasto per circa tre ore negli uffici della Procura di Pavia, dove è stato interrogato dai magistrati nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi.

Il 38enne, unico indagato nel nuovo fascicolo aperto sul caso, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma durante l’interrogatorio gli sarebbero state fatte ascoltare alcune intercettazioni considerate rilevanti dagli inquirenti.

Le intercettazioni su Chiara Poggi

Secondo quanto emerso, nelle intercettazioni Andrea Sempio parlerebbe da solo in auto facendo riferimento a Chiara Poggi, a presunti video intimi della ragazza con Alberto Stasi e a un tentativo di approccio telefonico non ricambiato.

In uno dei passaggi contestati dagli investigatori, il 38enne ricorderebbe una breve telefonata in cui Chiara gli avrebbe risposto con un netto rifiuto.

Per la Procura, quelle parole potrebbero rafforzare l’ipotesi di un movente sentimentale maturato dopo avance respinte.

La nuova ipotesi investigativa

La nuova ricostruzione della Procura di Pavia ribalta il quadro processuale che aveva portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di carcere.

Secondo gli inquirenti, sarebbe stato Andrea Sempio a entrare nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007 per aggredire Chiara Poggi con un oggetto contundente.

Nel capo d’accusa si parla di almeno 12 colpi inferti alla testa e al volto, con aggravanti legate alla crudeltà e ai motivi abietti.

Dna, impronta 33 e nuove verifiche

Tra gli elementi al centro dell’inchiesta ci sono:

  • il Dna trovato sotto le unghie della vittima
  • la cosiddetta impronta 33
  • le ricerche online effettuate anni dopo sul caso Garlasco
  • le intercettazioni ambientali

Gli investigatori ritengono compatibile con la linea maschile della famiglia Sempio il materiale genetico repertato sotto le unghie di Chiara Poggi.

Sotto la lente anche l’impronta 33, che secondo la Procura apparterrebbe al 38enne, mentre la difesa continua a contestarne l’attribuzione.

Le nuove ipotesi sul tappetino e sull’arma del delitto

Nelle nuove analisi investigative assume importanza anche il tappetino della cucina della villetta Poggi, che secondo la Procura sarebbe stato spostato durante i primi sopralluoghi, alterando parte della scena del crimine.

Gli inquirenti ipotizzano inoltre che l’assassino si sia lavato nel lavabo della cucina prima di lasciare l’abitazione.

Secondo una delle ricostruzioni investigative, l’arma del delitto potrebbe essere un martello con coda di rondine scomparso dalla casa dopo l’omicidio e mai ritrovato.

La replica della difesa di Sempio

I legali del 38enne, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, sostengono che le intercettazioni siano state estrapolate dal contesto.

Secondo la difesa, Sempio sarebbe in grado di spiegare il contenuto di quelle conversazioni una volta completata la consulenza personologica affidata a uno psicoterapeuta.

Gli avvocati contestano inoltre la solidità degli elementi raccolti dalla Procura.

Verso la chiusura dell’inchiesta

Dopo gli interrogatori di Andrea Sempio, le audizioni di Marco Poggi e delle sorelle Paola Cappa e Stefania Cappa, la Procura sembra ormai vicina alla chiusura delle indagini.

A quel punto potrebbe arrivare una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Sempio e aprirsi parallelamente la strada a una richiesta di revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi.

occhio.com

Addio a Ted Turner, fondatore della CNN e pioniere della TV all-news

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E' morto Ted Turner
Addio a Ted Turner, il re della Cnn pioniere dei media all news

Ted Turner è una delle figure più rivoluzionarie nella storia dei media moderni. Fondatore della Cnn e creatore del modello di informazione 24 ore su 24, ha trasformato il modo in cui il mondo consuma le notizie.

In questo articolo scopriamo chi è Ted Turner, la sua carriera, le innovazioni nel mondo televisivo e la sua eredità nel settore dei media.

Chi è Ted Turner

Nato nel 1938 negli Stati Uniti, Ted Turner è un imprenditore, produttore televisivo e filantropo. È noto soprattutto per aver lanciato la prima rete di notizie all-news della storia, la CNN, nel 1980 ad Atlanta durante la presidenza di Jimmy Carter.

Ted Turner è una delle figure più rivoluzionarie nella storia dei media. Infatti, ha fondato la CNN, cambiando il modo di fare informazione. Inoltre, ha introdotto il concetto di notizie 24 ore su 24. Di conseguenza, il giornalismo televisivo si è evoluto rapidamente a livello globale.

La nascita della CNN e la rivoluzione dell’informazione

La creazione della Cnn ha segnato un punto di svolta epocale. Prima della CNN, le notizie venivano trasmesse in fasce orarie limitate. Turner ha introdotto il concetto di informazione continua, disponibile 24/7.

CNN è diventata famosa per la copertura in diretta di eventi storici globali, tra cui:

  • la caduta del Muro di Berlino
  • le proteste di Piazza Tienanmen
  • la Guerra del Golfo

Questo approccio ha influenzato profondamente il giornalismo televisivo mondiale.

Le altre imprese mediatiche

Oltre alla CNN, Turner ha fondato e sviluppato numerosi canali televisivi, tra cui:

  • TBS
  • TNT

Nel 1996, il suo gruppo Turner Broadcasting System si è fuso con Time Warner, dando vita a uno dei più grandi conglomerati mediatici al mondo.

Vita privata e curiosità

Ted Turner è stato sposato con l’attrice premio Oscar Jane Fonda. La sua vita privata è stata spesso al centro dell’attenzione mediatica per il suo stile di vita intenso e controverso.

Tra le curiosità:

  • Ha vinto l’America’s Cup
  • È stato proprietario degli Atlanta Braves
  • Ha espresso opinioni politiche e sociali spesso fuori dagli schemi

Impegno ambientale e filantropia

Negli ultimi decenni, Turner si è dedicato sempre più alla filantropia e all’ambiente. Ha investito in vaste aree naturali negli Stati Uniti, promuovendo la conservazione e la sostenibilità.

Ha inoltre sostenuto iniziative globali, inclusi contributi significativi alle Nazioni Unite.

Salute e ultimi anni

Nel 2018 è stato reso noto che Turner soffre di Demenza a corpi di Lewy, una patologia neurodegenerativa progressiva simile al Alzheimer e al Morbo di Parkinson.

Negli ultimi anni si è progressivamente allontanato dalla scena pubblica.

L’eredità di Ted Turner

L’impatto di Ted Turner sui media è enorme. Il modello della TV all-news ha cambiato per sempre il giornalismo e ha aperto la strada all’informazione digitale in tempo reale.

Oggi, il suo contributo continua a influenzare non solo la televisione, ma anche il modo in cui le notizie vengono distribuite online.

occhio.com

Smantellata organizzazione criminale a Roma: 18 arresti per traffico di droga e metodo mafioso

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Roma, 18 arresti per droga, sequestri e tentati omicidi
Traffico droga, sequestri e tentati omicidi, 18 arresti a Roma

A Roma è stata smantellata un’organizzazione criminale ritenuta tra le più pericolose della capitale. L’indagine dei carabinieri ha permesso di ricostruire l’intera struttura del gruppo: una smantellata organizzazione criminale Roma con ramificazioni anche all’interno del carcere di Rebibbia. Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 persone: 16 sono finite in carcere, mentre 2 sono state poste agli arresti domiciliari.

L’organizzazione era attiva nell’importazione dall’estero e nella distribuzione all’ingrosso di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, rifornendo diverse piazze di spaccio romane.

Metodo mafioso e legami con il clan Senese

Secondo gli investigatori, al gruppo è stata contestata l’aggravante del metodo mafioso. L’organizzazione esercitava un forte controllo del territorio, utilizzava violenza per il recupero dei crediti legati alla droga e manteneva collegamenti con importanti referenti del clan Senese.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di:

  • traffico illecito di sostanze stupefacenti
  • spaccio di droga
  • detenzione illegale di armi
  • sequestro di persona a scopo di estorsione
  • riciclaggio
  • estorsione
  • tentato omicidio

Alcuni reati risultano aggravati proprio dall’utilizzo di modalità mafiose.

Indagine partita nel 2025: riflettori sul carcere di Rebibbia

L’indagine, avviata a maggio 2025 dal Nucleo Investigativo dei carabinieri e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha fatto emergere un quadro particolarmente preoccupante.

In particolare, gli inquirenti hanno evidenziato la permeabilità del sistema carcerario, con riferimento alla casa circondariale di Rebibbia.

Contatti con detenuti e spedizioni punitive

Dalle intercettazioni è emerso che l’organizzazione manteneva contatti costanti con figure di alto profilo criminale detenute nel carcere romano.

Non solo: il gruppo sarebbe stato in grado di influenzare l’assegnazione dei detenuti all’interno della struttura e di organizzare vere e proprie spedizioni punitive contro altri detenuti con cui erano sorti contrasti.

Un sistema criminale radicato sul territorio

L’operazione rappresenta un duro colpo a un sistema criminale ben radicato, capace di operare sia all’esterno che all’interno delle strutture detentive, confermando la complessità del fenomeno dello spaccio organizzato nella capitale.

occhio.com

Abusi sessuali nella scuola calcio, arrestato ex allenatore: accuse di violenze su un minore

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allenatore scuola calcio campo bambini immagine generica
Immagine generica di un allenamento in una scuola calcio

L’uomo, 58 anni, è finito in carcere dopo un’inchiesta della Procura di Napoli. Le indagini partite dalla denuncia dei genitori del giovane atleta

Un ex allenatore di una scuola calcio del Napoletano è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli nell’ambito di una delicata inchiesta coordinata dalla Procura partenopea.

L’uomo, un 58enne napoletano, è accusato di aver abusato di un giovane atleta che frequentava la struttura sportiva dove avrebbe svolto attività di allenatore.

La denuncia dei genitori e l’avvio delle indagini

L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dai genitori della presunta vittima, che avrebbero segnalato episodi di abusi subiti dal figlio.

Le indagini sono state affidate agli agenti della Squadra Mobile di Napoli, sotto il coordinamento della IV Sezione della Procura dedicata ai procedimenti per violenza di genere e tutela delle fasce deboli.

Secondo gli investigatori, il 58enne avrebbe approfittato del rapporto di fiducia costruito con il minore, all’epoca dei fatti di età inferiore ai 14 anni.

Gli episodi contestati nella struttura sportiva

Gli episodi contestati sarebbero avvenuti all’interno della struttura sportiva frequentata dal ragazzo.

Gli investigatori avrebbero raccolto elementi considerati gravi dalla magistratura, che hanno portato all’emissione della misura cautelare in carcere.

L’indagine si trova ancora nella fase preliminare e, come previsto dalla legge, l’uomo resta presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

I precedenti e le altre condanne

Dalle verifiche effettuate dagli inquirenti è emerso che il 58enne era già stato coinvolto in vicende analoghe.

In passato, infatti, sarebbe stato sottoposto a un’altra misura cautelare per presunti abusi ai danni di un altro minore infraquattordicenne.

L’uomo risulterebbe inoltre già condannato per violenza sessuale aggravata, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

Secondo quanto emerso, anche quei fatti sarebbero avvenuti in ambienti collegati alla scuola calcio frequentata dalle vittime.

La Procura: tutela dei minori prioritaria

La Procura di Napoli continua ora gli approfondimenti investigativi per verificare eventuali ulteriori episodi e ricostruire nel dettaglio il contesto in cui sarebbero maturati gli abusi contestati.

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla vicenda per proteggere i minori coinvolti.

occhio.com

Delitto Garlasco, Marco Poggi lascia la Procura dopo due ore: Sempio resta dai pm

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Marco Poggi uscita Procura Pavia delitto Garlasco
Marco Poggi lascia la Procura dopo l’audizione come testimone

Il fratello di Chiara ascoltato come testimone nell’inchiesta su Andrea Sempio. Il 38enne si avvale della facoltà di non rispondere e punta su una consulenza personologica

Nuova giornata chiave nell’inchiesta sul delitto di GarlascoMarco Poggi è stato ascoltato per circa due ore dai magistrati della Procura di Pavia, nell’ambito delle indagini che vedono Andrea Sempio unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.

Marco Poggi ha lasciato il tribunale da un ingresso laterale, evitando giornalisti e telecamere presenti all’esterno della Procura.

Sempio dai pm ma non risponderà alle domande

Andrea Sempio si è presentato negli uffici giudiziari accompagnato dai suoi legali, ma ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

La strategia della difesa punta ora su una consulenza personologica, affidata a uno psicoterapeuta, che dovrebbe essere depositata prima di un eventuale nuovo interrogatorio.

Secondo i difensori, sarà necessario analizzare il profilo psicologico del 38enne prima di affrontare un confronto diretto con i magistrati.

Le accuse e gli elementi al centro dell’inchiesta

La Procura contesta a Sempio l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti, sostenendo che avrebbe colpito Chiara Poggi con almeno 12 colpi inferti con un’arma mai ritrovata.

Tra gli elementi investigativi ci sono:

  • la consulenza genetica sul DNA trovato sotto le unghie della vittima
  • l’impronta numero 33 individuata sulla scala della villetta
  • alcune chat pubblicate sul forum “Italian Seduction”

Gli inquirenti ritengono che quei messaggi possano contribuire a delineare il movente, mentre la difesa sostiene che si riferissero a una semplice cotta giovanile.

Cos’è la “one-itis” citata nelle chat

Nelle conversazioni online attribuite a Sempio compare più volte il termine “one-itis”, espressione usata nello slang dei forum di seduzione per indicare una forma di forte ossessione sentimentale verso una persona non interessata.

Secondo la Procura, quei messaggi potrebbero avere rilievo investigativo. La difesa, invece, sostiene che non riguardassero Chiara Poggi ma una barista frequentata dal 38enne anni dopo il delitto.

Le audizioni delle sorelle Cappa

Nella giornata precedente erano state ascoltate anche Paola Cappa e Stefania Cappa, cugine della vittima.

Secondo i legali, entrambe avrebbero collaborato pienamente con gli investigatori durante le audizioni.

Gli interrogatori rappresentano uno degli ultimi passaggi prima della possibile chiusura delle indagini e di una richiesta di rinvio a giudizio.

Verso la chiusura dell’inchiesta

L’obiettivo della Procura di Pavia è definire il quadro accusatorio nelle prossime settimane. Parallelamente, la difesa di Alberto Stasi starebbe preparando una nuova istanza di revisione del processo.

Il caso Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua così a riaprire interrogativi e scenari investigativi ancora lontani da una conclusione definitiva.

occhio.com

Scomparsa di Barbara Corvi: nuove indagini sul DNA riaprono il caso dopo 16 anni

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Barbara Corvi, riaperto il caso
Scomparsa 17 anni fa, riaperte le indagini su Barbara Corvi

A distanza di oltre sedici anni, il caso della scomparsa di Barbara Corvi torna al centro dell’attenzione giudiziaria. La Procura di Terni ha infatti riaperto le indagini con nuovi accertamenti scientifici che potrebbero fornire elementi decisivi per chiarire quanto accaduto il 27 ottobre 2009 a Montecampano di Amelia.

Il DNA sui francobolli delle cartoline

Il nuovo filone investigativo si concentra su alcune cartoline spedite da Firenze pochi giorni dopo la scomparsa della donna e recapitate ai figli. Nei messaggi, firmati a nome di Barbara Corvi, si leggeva che la donna stava bene e aveva deciso di allontanarsi temporaneamente.

Gli inquirenti intendono ora confrontare il DNA di Roberto Lo Giudice con quello rinvenuto sui francobolli utilizzati per spedire le cartoline. L’obiettivo è verificare chi le abbia effettivamente inviate.

Gli indagati per omicidio e occultamento di cadavere

Nel registro degli indagati figurano:

  • Roberto Lo Giudice, marito della donna
  • Maurizio Lo Giudice, fratello dell’uomo

Entrambi erano già stati coinvolti nelle indagini precedenti, dalle quali erano però usciti senza condanne, dichiarandosi sempre estranei ai fatti.

Il ruolo della scienza nelle nuove indagini

Secondo il procuratore Antonio Laronga, oggi esistono strumenti più avanzati rispetto al passato: “Gli straordinari progressi della biologia forense consentono di aprire nuovi spiragli di verità”

Le analisi riguarderanno materiale già presente nel fascicolo, ma riesaminato con tecnologie più moderne e precise.

I dubbi della difesa

Di parere opposto la difesa di Roberto Lo Giudice, rappresentata dall’avvocato Cristiano Conte. Il legale sottolinea che le cartoline erano già state oggetto di una perizia grafologica, che aveva escluso la compatibilità della scrittura con quella di Barbara Corvi, del marito e di altri soggetti coinvolti.

Inoltre, la difesa evidenzia come le persone indagate siano state più volte prosciolte anche da organi superiori della giustizia, tra cui la Corte di Cassazione.

Un caso ancora senza risposte

Nonostante il tempo trascorso, la scomparsa di Barbara Corvi resta un mistero irrisolto. La riapertura delle indagini rappresenta un nuovo tentativo di fare chiarezza su una vicenda che ha segnato profondamente familiari e opinione pubblica.

L’auspicio degli inquirenti è che le nuove tecnologie possano finalmente contribuire a ricostruire i fatti e, forse, arrivare a una verità giudiziaria.

occhio.com

Faida tra clan a Bari: 11 arresti per gli omicidi Capriati e Scavo

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Bari, 14 arresti per guerra di mala
Omicidio in discoteca e guerra di mala a Bari, 14 tra arresti e fermi

Svolta nelle indagini sulla faida tra clan a Bari: sono 11 le persone arrestate e 3 quelle fermate per gli omicidi di Raffaele “Lello” Capriati e di Filippo Scavo, avvenuti tra aprile 2024 e collegati a una lunga scia di violenza tra gruppi criminali rivali.

Gli arresti per gli omicidi Capriati e Scavo

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta da carabinieri e polizia, ha colpito presunti esponenti dei clan rivali Capriati e Strisciuglio. Secondo gli inquirenti, i due omicidi sarebbero direttamente collegati alla storica faida tra le famiglie criminali.

Per l’omicidio di Capriati sono stati arrestati Luca Marinelli, ritenuto l’esecutore materiale, e Nunzio Losacco, accusato di aver guidato la moto utilizzata per l’agguato.

Il delitto di Filippo Scavo

Per l’omicidio di Filippo Scavo, ucciso il 19 aprile 2024 nella discoteca Divine Club di Bisceglie, sono stati eseguiti tre fermi. Tra questi figurano il 22enne Dylan Capriati, nipote di Lello, insieme ad Aldo Lagioia e Nicola Morelli.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Scavo sarebbe stato ucciso in appena 11 secondi, in un’azione rapida e mirata.

La faida tra i clan baresi

Alla base dei due omicidi ci sarebbe la faida tra i clan Capriati e Strisciuglio, iniziata nel 1997 e mai realmente conclusa. Un conflitto che negli anni ha generato numerosi episodi di sangue nel territorio barese.

Raffaele Capriati, scarcerato nel 2022 dopo aver scontato 17 anni di carcere, avrebbe tentato di mediare tra le parti. Tuttavia, la tensione sarebbe riesplosa dopo un episodio avvenuto il 29 aprile 2024, quando Scavo avrebbe minacciato con una pistola Christian Capriati, figlio della vittima.

La spirale di violenza

Poche ore dopo quella minaccia, Christian e il fratello Sabino avrebbero ferito due giovani vicini al clan rivale nel quartiere Carbonara di Bari. Due giorni più tardi, Lello Capriati è stato ucciso in un agguato nel quartiere Torre a Mare.

Gli investigatori ritengono che l’omicidio di Scavo sia stato una risposta diretta a quello di Capriati, in un’escalation di violenza che conferma la pericolosità della faida.

Indagini ancora in corso

Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli e le responsabilità dei soggetti coinvolti. Gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi in una vicenda che continua a destare forte preoccupazione per la sicurezza nel territorio.

occhio.com
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