Il fratello di Chiara ascoltato come testimone nell’inchiesta su Andrea Sempio. Il 38enne si avvale della facoltà di non rispondere e punta su una consulenza personologica
Nuova giornata chiave nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Marco Poggi è stato ascoltato per circa due ore dai magistrati della Procura di Pavia, nell’ambito delle indagini che vedono Andrea Sempio unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Marco Poggi ha lasciato il tribunale da un ingresso laterale, evitando giornalisti e telecamere presenti all’esterno della Procura.
Sempio dai pm ma non risponderà alle domande
Andrea Sempio si è presentato negli uffici giudiziari accompagnato dai suoi legali, ma ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.
La strategia della difesa punta ora su una consulenza personologica, affidata a uno psicoterapeuta, che dovrebbe essere depositata prima di un eventuale nuovo interrogatorio.
Secondo i difensori, sarà necessario analizzare il profilo psicologico del 38enne prima di affrontare un confronto diretto con i magistrati.

Le accuse e gli elementi al centro dell’inchiesta
La Procura contesta a Sempio l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti, sostenendo che avrebbe colpito Chiara Poggi con almeno 12 colpi inferti con un’arma mai ritrovata.
Tra gli elementi investigativi ci sono:
- la consulenza genetica sul DNA trovato sotto le unghie della vittima
- l’impronta numero 33 individuata sulla scala della villetta
- alcune chat pubblicate sul forum “Italian Seduction”
Gli inquirenti ritengono che quei messaggi possano contribuire a delineare il movente, mentre la difesa sostiene che si riferissero a una semplice cotta giovanile.
Cos’è la “one-itis” citata nelle chat
Nelle conversazioni online attribuite a Sempio compare più volte il termine “one-itis”, espressione usata nello slang dei forum di seduzione per indicare una forma di forte ossessione sentimentale verso una persona non interessata.
Secondo la Procura, quei messaggi potrebbero avere rilievo investigativo. La difesa, invece, sostiene che non riguardassero Chiara Poggi ma una barista frequentata dal 38enne anni dopo il delitto.
Le audizioni delle sorelle Cappa
Nella giornata precedente erano state ascoltate anche Paola Cappa e Stefania Cappa, cugine della vittima.
Secondo i legali, entrambe avrebbero collaborato pienamente con gli investigatori durante le audizioni.
Gli interrogatori rappresentano uno degli ultimi passaggi prima della possibile chiusura delle indagini e di una richiesta di rinvio a giudizio.
Verso la chiusura dell’inchiesta
L’obiettivo della Procura di Pavia è definire il quadro accusatorio nelle prossime settimane. Parallelamente, la difesa di Alberto Stasi starebbe preparando una nuova istanza di revisione del processo.
Il caso Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua così a riaprire interrogativi e scenari investigativi ancora lontani da una conclusione definitiva.















