Tragedia a Sorrento, precipita dal muro della cattedrale: morto un 64enne

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Luogo dell’incidente alla cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo a Sorrento
Il punto della cattedrale dove il 64enne è precipitato nel vuoto

L’uomo, originario di Massa Lubrense, sarebbe caduto mentre stava rimuovendo delle erbacce nel cortile interno della cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo

Tragedia questa mattina a Sorrento, dove un uomo di 64 anni, originario di Massa Lubrense, è morto dopo essere precipitato dal muro perimetrale della cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo.

L’incidente è avvenuto intorno alle 10.45 nel cortile interno della struttura religiosa, nell’area adiacente al campo sportivo.

Secondo una prima ricostruzione ancora in fase di verifica, il 64enne stava probabilmente rimuovendo alcune erbacce quando avrebbe perso l’equilibrio, precipitando nel vuoto.

L’impatto si è rivelato fatale e l’uomo sarebbe morto sul colpo.

I soccorsi e l’arrivo dei carabinieri

Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Arma dei Carabinieri stazione di Sorrento insieme ai militari del nucleo investigativo di Torre Annunziata.

Gli investigatori hanno effettuato i rilievi nell’area della tragedia per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Al momento non vengono escluse ulteriori verifiche sulle condizioni di sicurezza del punto da cui il 64enne è precipitato.

Indagini in corso sulla dinamica della caduta

Gli accertamenti proseguono per chiarire cosa sia accaduto negli istanti precedenti alla caduta.

Secondo le prime informazioni raccolte, non ci sarebbero al momento elementi che farebbero pensare al coinvolgimento di altre persone.

La salma dell’uomo resta a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre i carabinieri continuano a raccogliere testimonianze e dettagli utili alle indagini.

Sconcerto a Sorrento e Massa Lubrense

La notizia della morte del 64enne ha rapidamente fatto il giro della penisola sorrentina, lasciando sgomenti residenti e fedeli della zona.

La cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo rappresenta uno dei luoghi simbolo del centro storico di Sorrento ed è molto frequentata ogni giorno da cittadini e turisti.

Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sull’esatta dinamica dell’incidente.

occhio.com

Hantavirus, i contagi salgono a 10, francese grave. Il ministero prepara una circolare

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Operazioni sanitarie durante evacuazione della nave Hondius
Passeggeri evacuati dalla nave Hondius dopo il focolaio di Hantavirus

Cresce l’allerta internazionale dopo il focolaio sulla nave Hondius: un americano positivo, una donna francese in gravi condizioni. In Italia quattro persone restano asintomatiche

Sale la preoccupazione internazionale per il focolaio di Hantavirus scoppiato a bordo della nave da crociera Mv Hondius. I casi sospetti e confermati continuano ad aumentare mentre diversi Paesi stanno rafforzando controlli, quarantene e protocolli sanitari.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, i contagi collegati alla nave sarebbero saliti a 10 tra casi confermati e persone sintomatiche monitorate. Restano particolarmente gravi le condizioni della cittadina francese risultata positiva dopo il rimpatrio.

Nel frattempo il Ministero della Salute italiano prepara una nuova circolare destinata a Regioni e uffici di frontiera, pur ribadendo che il livello di rischio per il nostro Paese resta basso.

Un americano positivo e un secondo passeggero con sintomi

Negli Stati Uniti uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla Mv Hondius è risultato positivo al virus Andes tramite test Pcr.

Un secondo passeggero ha invece sviluppato sintomi lievi compatibili con l’infezione.

Entrambi sono stati trasferiti in unità di biocontenimento durante il volo verso il Nebraska, dove il gruppo è stato accolto da ambulanze e mezzi sanitari specializzati all’aeroporto di Omaha.

I passeggeri saranno monitorati presso il Centro nazionale di quarantena dell’Università del Nebraska.

Francia: peggiorano le condizioni della donna positiva

Preoccupa soprattutto la situazione in Francia, dove una donna rimpatriata dalla crociera è risultata positiva all’Hantavirus dopo aver accusato sintomi durante il viaggio di ritorno.

La ministra della Salute Stéphanie Rist ha confermato che le condizioni della paziente sono peggiorate durante la notte.

La donna è ricoverata in isolamento in un ospedale specializzato in malattie infettive mentre le autorità francesi hanno già identificato oltre venti contatti da sottoporre a quarantena.

Il premier francese Sébastien Lecornu ha convocato un nuovo vertice di emergenza per monitorare l’evoluzione della situazione sanitaria.

Il Ministero della Salute: «Rischio basso in Italia»

Nonostante la crescita dei casi internazionali, il Ministero della Salute italiano continua a parlare di rischio basso.

Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento Prevenzione del ministero, ha spiegato che:

«L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone un rischio basso e l’Ecdc un rischio molto basso per l’Europa».

Attualmente in Italia risultano quattro persone in sorveglianza attiva dopo essere entrate in contatto indiretto con passeggeri collegati alla Mv Hondius.

Tutti restano completamente asintomatici.

In arrivo la circolare per Regioni e frontiere

Nelle prossime ore il Ministero della Salute invierà una circolare ufficiale a Regioni, aeroporti e uffici di frontiera.

Il documento conterrà indicazioni operative su:

  • tracciamento dei contatti;
  • isolamento fiduciario;
  • sorveglianza sanitaria;
  • gestione di eventuali sintomi sospetti;
  • protocolli negli aeroporti.

L’obiettivo è rafforzare il coordinamento preventivo senza creare allarmismi.

Von der Leyen: «La salute viene prima di tutto»

Sull’emergenza è intervenuta anche Ursula von der Leyen, che ha ringraziato la Spagna per le operazioni di evacuazione della nave Hondius a Tenerife.

La presidente della Commissione europea ha assicurato che l’Unione Europea continuerà a collaborare con:

«Non lesineremo alcuno sforzo. La salute viene prima di tutto», ha dichiarato.

Quarantene e controlli in tutta Europa

Diversi Paesi europei hanno già attivato rigide misure preventive.

Nel Regno Unito i passeggeri evacuati dalla nave resteranno in isolamento per 45 giorni. In Germania quattro cittadini tedeschi sono ricoverati in osservazione a Francoforte, pur non presentando sintomi.

Anche Australia e Spagna hanno disposto quarantene preventive per i viaggiatori rimpatriati.

Il caso Gene Hackman e il ritorno dell’Hantavirus

L’Hantavirus era tornato sotto i riflettori già nel 2025 dopo la morte della moglie dell’attore Gene Hackman, Betsy Arakawa.

Secondo le indagini medico-legali, la donna sarebbe morta a causa di una sindrome polmonare provocata proprio dal virus, contratto probabilmente in un ambiente infestato da roditori.

Gli esperti ricordano che il virus si trasmette soprattutto attraverso l’inalazione di particelle contaminate da urine ed escrementi di roditori infetti.

occhio.com

Delitto Garlasco, pm: «In un audio Sempio svela l’orario dell’omicidio»

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Andrea Sempio durante le nuove indagini sul delitto di Garlasco
Nuovi dettagli emergono dalla Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi

Nuovi dettagli nelle carte dell’inchiesta su Chiara Poggi: per la Procura Andrea Sempio avrebbe fatto riferimento all’orario in cui entrò nella villetta di Garlasco

Emergono nuovi dettagli nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia.

Secondo la Procura di Pavia, una vecchia intercettazione ambientale del 2017 conterrebbe un possibile riferimento all’orario in cui Sempio sarebbe entrato nella casa della giovane il giorno dell’omicidio.

Nelle trascrizioni dell’audio, l’uomo pronuncia infatti la frase:

«È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però cazzo (…) alle nove e mezza».

Per gli inquirenti, quel passaggio potrebbe rappresentare un riferimento diretto al momento del delitto.

L’accusa dei pm: «Aggressione cieca e sproporzionata»

Nel corso dell’interrogatorio del 6 maggio scorso, i pubblici ministeri di Pavia hanno contestato a Sempio una ricostruzione molto dura dei fatti.

Secondo l’accusa, dopo un presunto approccio sessuale respinto da Chiara Poggi, l’aggressione sarebbe degenerata in una violenza estrema.

I pm parlano infatti di:

«Un’aggressione che diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e la testa».

Per la Procura, l’intento dell’assassino sarebbe stato quello di “cancellare ogni traccia della persona che si era opposta”.

Durante l’interrogatorio Andrea Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Chiara Poggi
Chiara Poggi trovata morta nella villetta di Garlasco

Le nuove accuse contro Andrea Sempio

Secondo gli inquirenti, i nuovi elementi raccolti negli ultimi mesi smonterebbero la pista del cosiddetto “movente pornografico” attribuito in passato ad Alberto Stasi.

La Procura sostiene invece che emergano “solidi elementi” relativi a un tentativo di approccio sessuale da parte di Sempio nei confronti della vittima.

Gli investigatori ritengono inoltre che l’indagato avrebbe mentito per anni su diversi aspetti chiave dell’inchiesta, tra cui:

  • lo scontrino del parcheggio usato come alibi;
  • le telefonate effettuate a casa Poggi;
  • le chiamate al fratello della vittima il giorno del delitto;
  • alcuni movimenti successivi all’omicidio.

Il video intimo e la chiavetta usb

Tra gli elementi al centro delle nuove indagini c’è anche un video intimo tra Chiara Poggi e Alberto Stasi custodito in una chiavetta usb nella casa della vittima.

Secondo gli inquirenti, Andrea Sempio avrebbe potuto accedere a quel contenuto grazie all’amicizia con Marco Poggi, fratello di Chiara.

Marco Poggi, ascoltato dagli investigatori, ha dichiarato:

«L’unica spiegazione plausibile è che Sempio abbia preso una penna usb che c’era in camera di Chiara e se l’è portata a casa».

La Procura ipotizza che proprio quel materiale possa avere rappresentato la scintilla che avrebbe scatenato il delitto.

Il foglietto gettato nell’isola ecologica

Un altro elemento citato nelle carte riguarda un foglio che Sempio avrebbe gettato in un’isola ecologica il 26 febbraio dello scorso anno mentre veniva seguito dai carabinieri.

Secondo i pm, il foglio conteneva annotazioni sospette con parole come:

  • “campanello”;
  • “finestra da fuori”;
  • “colpi”;
  • “assassino”.

La difesa ha però respinto ogni interpretazione accusatoria.

L’avvocato Liborio Cataliotti ha spiegato che si trattava semplicemente di appunti per uno spettacolo teatrale richiesto al suo assistito.

La ricostruzione del delitto

Secondo la consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, il delitto si sarebbe consumato in più fasi.

La colluttazione tra Chiara Poggi e il suo assassino sarebbe durata tra i 15 e i 20 minuti.

Per i magistrati, gli elementi raccolti non costituiscono ancora una prova definitiva, ma contribuirebbero a rafforzare il quadro accusatorio complessivo.

occhio.com

Giro d’Italia, scuole chiuse in alcune città della Campania: ecco dove

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Ciclisti del Giro d’Italia in piazza del Plebiscito a Napoli
La sesta tappa del Giro d’Italia 2026 si concluderà in piazza del Plebiscito

Stop alle lezioni giovedì 14 maggio per il passaggio della sesta tappa Paestum-Napoli. Valutazioni in corso anche nel capoluogo campano

In occasione della sesta tappa del Giro d’Italia 2026, con arrivo a Napoli, alcuni Comuni della Campania hanno deciso di chiudere le scuole per motivi di sicurezza e viabilità. La frazione Paestum-Napoli attraverserà diversi centri della provincia partenopea nel pomeriggio di giovedì 14 maggio, con importanti modifiche alla circolazione.

Al momento hanno già annunciato la sospensione delle attività scolastiche i Comuni di:

  • Palma Campania;
  • Pomigliano d’Arco;
  • Casoria.

Nel frattempo sarebbero in corso ulteriori valutazioni anche a Napoli per eventuali chiusure parziali o totali degli istituti scolastici nei quartieri interessati dal percorso della corsa rosa.

La tappa del Giro d’Italia arriva a Napoli

La sesta frazione della 109esima edizione del Giro d’Italia 2026 partirà da Paestum e terminerà in piazza del Plebiscito.

L’ingresso nella provincia di Napoli è previsto intorno alle 15.30 da Palma Campania, mentre l’arrivo nel cuore del capoluogo è stimato tra le 17.04 e le 17.21.

Lungo il percorso scatterà la sospensione temporanea della circolazione circa due ore e mezza prima del passaggio dei corridori. Garantito comunque il transito dei mezzi di soccorso.

Circa un’ora e mezza prima della gara passerà anche la tradizionale carovana pubblicitaria composta da circa 40 veicoli.

Il percorso della tappa Paestum-Napoli

La tappa con arrivo a Napoli viene considerata veloce e adatta ai velocisti.

Dopo la partenza da Paestum, il gruppo attraverserà:

  • la costa salernitana;
  • Salerno;
  • il Gpm di Cava de’ Tirreni;
  • la piana vesuviana;
  • l’area nord di Napoli.

Gli ultimi 70 chilometri saranno quasi interamente urbanizzati, con numerosi attraversamenti cittadini, rotatorie e spartitraffico.

Prima dell’ingresso nel capoluogo, i corridori percorreranno anche circa 20 chilometri in superstrada.

Il finale sarà spettacolare: gli ultimi chilometri si svilupperanno sul lungomare e nella zona del porto fino al rettilineo conclusivo sul pavé di piazza del Plebiscito.

Ospedale di Nola e viabilità: modificato il tracciato

Durante i tavoli organizzativi è stato affrontato anche il nodo relativo all’accessibilità dell’ospedale di Nola.

Per limitare i disagi, il tracciato della corsa è stato modificato così da garantire l’accesso al presidio sanitario anche durante il passaggio dei ciclisti, con eventuali sospensioni temporanee della gara in caso di emergenza.

A Casoria, invece, sono stati effettuati interventi sul manto stradale lungo il percorso.

L’EAV ha inoltre annunciato lo stop temporaneo del passaggio a livello sulla tratta Camposano-Cimitile per consentire il regolare svolgimento della competizione.

I Comuni attraversati dal Giro d’Italia in provincia di Napoli

Ecco i principali Comuni coinvolti con gli orari stimati di passaggio:

  • Palma Campania: tra le 15.30 e le 15.39
  • San Paolo Bel Sito: tra le 15.37 e le 15.46
  • Nola: tra le 15.38 e le 15.47
  • Comiziano: tra le 15.45 e le 15.54
  • Cimitile: tra le 15.51 e le 16.01
  • Brusciano: tra le 16.02 e le 16.13
  • Pomigliano d’Arco: tra le 16.06 e le 16.18
  • Acerra: tra le 16.10 e le 16.22
  • Casoria: tra le 16.38 e le 16.50
  • Napoli: tra le 17.04 e le 17.21
occhio.com

Hantavirus, chi è il paziente zero morto dopo la crociera sulla Hondius

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Leo Schilperoord paziente zero del focolaio di Hantavirus
L’ornitologo olandese sarebbe il primo contagiato del focolaio sulla MV Hondius

L’ornitologo olandese di 70 anni sarebbe il primo contagiato del focolaio scoppiato sulla nave MV Hondius. Morta anche la moglie dopo mesi di viaggio in Sud America

Si chiamava Leo Schilperoord ed era un noto ornitologo olandese di 70 anni il cosiddetto “paziente zero” del focolaio di Hantavirus scoppiato sulla nave da crociera MV Hondius. L’uomo, originario del piccolo villaggio di Haulerwijk, nei Paesi Bassi, è morto dopo aver manifestato i primi sintomi durante la traversata. Pochi giorni dopo è deceduta anche la moglie Mirjam, di 69 anni.

Secondo le prime ricostruzioni, i due potrebbero aver contratto il ceppo andino dell’Hantavirus durante una visita in una discarica a cielo aperto vicino a Ushuaia, in Argentina, area frequentata dagli appassionati di birdwatching nonostante la presenza di roditori potenzialmente infetti.

Chi era Leo Schilperoord

Leo Schilperoord era conosciuto nell’ambiente ornitologico internazionale per le sue ricerche e spedizioni dedicate all’osservazione degli uccelli rari.

Nel 1984 aveva pubblicato uno studio sulle oche dalle zampe rosse sulla rivista olandese Het Vogeljaar e negli anni aveva partecipato a numerose missioni naturalistiche in diversi continenti.

La passione per il birdwatching lo aveva portato insieme alla moglie in Sud America per un lungo viaggio durato circa cinque mesi prima dell’imbarco sulla MV Hondius.

Il viaggio in Argentina e il possibile contagio

A fine marzo la coppia si trovava nella zona di Ushuaia, nell’estremo sud dell’Argentina, dove aveva preso parte a un’escursione di birdwatching in un’area conosciuta per la presenza di specie rare.

Secondo gli esperti, proprio durante quella visita Leo e Mirjam Schilperoord potrebbero aver inalato particelle contaminate dagli escrementi di roditori portatori del ceppo andino dell’Hantavirus.

Gli specialisti ipotizzano in particolare il coinvolgimento del cosiddetto ratto del riso pigmeo dalla coda lunga, considerato uno dei principali vettori della variante Andes.

L’imbarco sulla MV Hondius e i primi sintomi

Il 1° aprile la coppia si è imbarcata sulla nave da crociera MV Hondius insieme a oltre 80 passeggeri, molti dei quali ricercatori, scienziati e appassionati di fauna selvatica.

Pochi giorni dopo l’imbarco, Leo Schilperoord ha iniziato ad accusare i primi sintomi della malattia.

Le sue condizioni sono peggiorate rapidamente fino alla morte avvenuta l’11 aprile direttamente a bordo della nave.

Anche la moglie Mirjam si è successivamente ammalata. La donna è morta il 25 aprile all’aeroporto di Johannesburg mentre cercava di rientrare nei Paesi Bassi dopo l’evacuazione della crociera.

Alcuni passeggeri all’interno della nave MV Hondius

Cos’è il ceppo andino dell’Hantavirus

Il virus Andes è una rara variante dell’Hantavirus diffusa soprattutto in Sud America. A differenza di altre forme dello stesso virus, può trasmettersi anche tra esseri umani in presenza di contatti ravvicinati.

I sintomi possono iniziare con:

  • febbre alta;
  • dolori muscolari;
  • forte stanchezza;
  • nausea;
  • difficoltà respiratorie.

Nei casi più gravi il virus può provocare insufficienza respiratoria e complicazioni potenzialmente mortali.

Cresce il monitoraggio internazionale

Dopo il focolaio collegato alla MV Hondius, diversi Paesi hanno attivato controlli sanitari sui passeggeri rimpatriati.

Negli ultimi giorni sono stati segnalati:

  • un caso positivo in Francia;
  • un cittadino americano risultato lievemente positivo;
  • decine di contatti monitorati tra Europa e Stati Uniti;
  • isolamento precauzionale per alcuni passeggeri anche in Italia.

Le autorità sanitarie internazionali continuano a seguire l’evoluzione del caso per evitare ulteriori trasmissioni.

occhio.com

Hantavirus, chi è il 24enne campano in isolamento dopo il contatto con la turista morta: «Rischio basso»

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Operazioni sanitarie durante evacuazione della nave Hondius
Attivate le procedure di controllo sanitario dopo il focolaio di Hantavirus sulla nave Hondius

Il giovane marittimo di Torre del Greco era sullo stesso volo della turista olandese deceduta dopo il focolaio sulla nave Hondius. Attivata la sorveglianza sanitaria in Campania

C’è anche un giovane campano tra le persone finite sotto osservazione sanitaria dopo il focolaio di Hantavirus scoppiato sulla nave da crociera Mv Hondius. Si tratta di un marittimo di 24 anni originario di Torre del Greco, in provincia di Napoli, attualmente in isolamento precauzionale dopo un contatto indiretto con la turista olandese di 69 anni morta nei giorni scorsi.

Il giovane, che al momento gode di buona salute e non presenta sintomi, si trovava sullo stesso volo utilizzato dalla donna durante il trasferimento da Johannesburg ad Amsterdam dopo l’evacuazione della nave coinvolta nell’emergenza sanitaria.

Chi è il marittimo campano finito sotto osservazione

Secondo quanto emerso, il 24enne lavorava su un’altra nave impegnata in Sudafrica e avrebbe condiviso il viaggio aereo con la turista olandese poi risultata positiva alla variante Andes dell’Hantavirus.

Le autorità sanitarie hanno precisato che il giovane:

  • non era a bordo della Mv Hondius;
  • non ha avuto un contatto diretto prolungato con la donna;
  • è stato inserito in sorveglianza sanitaria esclusivamente a scopo precauzionale.

Il rischio di contagio viene considerato basso dagli esperti, ma le procedure di controllo sono state attivate immediatamente nel rispetto dei protocolli internazionali.

Regione Campania attiva la sorveglianza sanitaria

La Regione Campania ha confermato di aver ricevuto la segnalazione attraverso i canali internazionali EWRS/IHR del Ministero della Salute.

In una nota ufficiale, la Regione ha spiegato che:

«Sono stati immediatamente avviati tutti i protocolli previsti da parte delle competenti strutture sanitarie territoriali. La situazione è costantemente monitorata e sotto controllo».

Il 24enne potrebbe essere sottoposto nei prossimi giorni a ulteriori controlli ematici presso l’INMI Spallanzani di Roma, struttura specializzata nella gestione delle malattie infettive.

Perché il giovane resta monitorato

Gli specialisti ricordano che il periodo di incubazione dell’Hantavirus può arrivare fino a 50 giorni. Per questo motivo anche i contatti considerati a basso rischio vengono seguiti con attenzione.

I sintomi iniziali possono comprendere:

  • febbre;
  • dolori muscolari;
  • stanchezza intensa;
  • difficoltà respiratorie;
  • nausea e malessere generale.

Al momento, però, il giovane campano non presenta alcun disturbo riconducibile all’infezione.

Il 24enne campano è monitorato dalle autorità sanitarie

Francesco Vaia: «No agli allarmismi sull’Hantavirus»

Sulla vicenda è intervenuto anche Francesco Vaia, già direttore dello Spallanzani e della Prevenzione del Ministero della Salute.

Vaia ha invitato a evitare toni allarmistici, sottolineando che non esistono elementi per parlare di una nuova pandemia.

«Si continua a spaventare le persone con il nuovo virus di turno. Adesso è il tempo dell’Hantavirus. Nuova pandemia? Certamente no», ha dichiarato.

Il medico ha anche criticato la spettacolarizzazione mediatica delle emergenze sanitarie, invitando televisioni e talk show a evitare la diffusione di informazioni non scientifiche.

Cos’è l’Hantavirus Andes

L’Hantavirus Andes è una variante del virus trasmesso principalmente dai roditori. A differenza di altre forme di Hantavirus, questa variante sudamericana può in alcuni casi trasmettersi anche tra esseri umani attraverso contatti molto ravvicinati.

Il focolaio collegato alla nave Mv Hondius continua a essere monitorato dalle autorità internazionali dopo la morte della turista olandese e i casi sospetti registrati tra Francia, Stati Uniti e Sudafrica.

occhio.com

Hantavirus, salgono i casi sospetti: positivo un americano e una francese. Muore agente durante evacuazione della Hondius

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Nave Hondius coinvolta nel focolaio di Hantavirus
Cresce l’allerta internazionale dopo i casi sospetti registrati tra i passeggeri della Hondius

Allarme dopo la crociera della nave Hondius: sintomi anche tra i passeggeri Usa. Francia conferma il primo caso positivo, mentre in Spagna un agente della Guardia Civil muore per un infarto durante le operazioni di evacuazione

L’emergenza legata all’Hantavirus continua ad allargarsi dopo il focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera Mv Hondius. Nelle ultime ore le autorità sanitarie hanno confermato un nuovo caso positivo negli Stati Uniti e il primo contagio in Francia, mentre cresce la tensione per il monitoraggio dei passeggeri rimpatriati in Europa e America. Nel frattempo, durante le operazioni di evacuazione nel porto di Tenerife, un agente della Guardia Civil spagnola è morto per un infarto mentre era impegnato nello sbarco dei crocieristi.

Positivo un americano: un secondo passeggero presenta sintomi

I 17 cittadini americani evacuati dalla Mv Hondius sono atterrati in Nebraska, accolti direttamente sulla pista dell’aeroporto di Omaha da ambulanze e mezzi sanitari specializzati. Secondo quanto comunicato dal Dipartimento della Salute degli Stati Uniti, uno dei passeggeri è risultato “lievemente positivo” al virus Andes tramite test PCR, mentre un secondo ha sviluppato sintomi compatibili con l’infezione.

Entrambi sono stati trasportati in unità di biocontenimento separate dagli altri passeggeri. I Centers for Disease Control and Prevention hanno predisposto il trasferimento del gruppo presso il Centro nazionale di quarantena dell’Università del Nebraska.

Il virus Andes è una variante particolarmente aggressiva dell’Hantavirus e, secondo gli esperti, può avere un tasso di mortalità molto elevato nei casi più gravi.

Francia conferma il primo caso: «Condizioni peggiorate nella notte»

La ministra francese della Salute, Stéphanie Rist, ha confermato il primo caso positivo registrato nel Paese. Si tratta di una donna che aveva manifestato sintomi durante il volo di rientro dopo l’evacuazione della nave.

Secondo quanto riferito dalle autorità francesi:

  • la paziente è stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive;
  • le sue condizioni sarebbero peggiorate nelle ore successive;
  • i test hanno confermato la positività all’Hantavirus.

La donna si trova ora in isolamento in camere a pressione controllata presso l’ospedale Bichat di Parigi insieme ad altri passeggeri rientrati dalla crociera.

Le autorità francesi hanno inoltre identificato circa 22 contatti considerati potenzialmente esposti al virus.

«L’Hantavirus uccide molto»: l’allarme degli esperti francesi

Il virologo Arnaud Fontanet, dell’Institut Pasteur, ha spiegato che il tasso di letalità dell’Hantavirus potrebbe oscillare «tra il 30% e il 50% dei casi».

Secondo gli esperti francesi, la priorità assoluta resta quella di interrompere rapidamente le possibili catene di trasmissione attraverso:

  • isolamento dei casi sintomatici;
  • quarantena fiduciaria;
  • tracciamento dei contatti;
  • controlli sanitari negli aeroporti.

La ministra Rist ha ribadito che «agire subito è fondamentale per spezzare la diffusione del virus».

Ministero della Salute: «In Italia nessun caso positivo»

In Italia, al momento, non risultano persone contagiate. A confermarlo è stata Maria Rosaria Campitiello, direttrice del dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute.

Secondo quanto spiegato:

  • quattro passeggeri sono in sorveglianza attiva;
  • è stato disposto l’isolamento fiduciario precauzionale;
  • nessuno presenta sintomi riconducibili all’Hantavirus.

Le autorità italiane stanno comunque rafforzando i controlli negli aeroporti e nei punti di ingresso internazionali. Il Ministero sta predisponendo una circolare destinata a Regioni e uffici di frontiera con indicazioni operative su tracciamenti, quarantene e gestione di eventuali casi sospetti.

Campitiello ha invitato a evitare allarmismi: «Oms ed Ecdc parlano di rischio basso o molto basso per l’Europa».

Negativi i primi test in Spagna

Arrivano intanto segnali incoraggianti dalla Spagna. Due donne isolate negli ospedali di Alicante e Barcellona dopo essere entrate in contatto con una passeggera olandese poi deceduta sono risultate negative ai primi test PCR.

Le due pazienti resteranno comunque in quarantena precauzionale sotto osservazione sanitaria.

Muore agente della Guardia Civil durante evacuazione a Tenerife

Dramma nel porto di Granadilla de Abona, a Tenerife, dove un agente della Guardia Civil di 62 anni è morto durante le operazioni di evacuazione della nave.

Secondo quanto riferito dal sindacato Jucil Nacional, il poliziotto sarebbe stato colpito da un infarto mentre si trovava nel posto di comando operativo impegnato nelle procedure di sicurezza e rimpatrio dei passeggeri.

I soccorritori hanno tentato di rianimarlo per oltre 40 minuti, ma senza successo.

La morte dell’agente ha scosso profondamente le forze di sicurezza spagnole già segnate da recenti tragedie durante operazioni contro il narcotraffico.

Le operazioni di sicurezza e rimpatrio dei passeggeri della nave Hondius nel porto di Tenerife

Cos’è l’Hantavirus e perché preoccupa

L’Hantavirus è una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori. Alcune varianti, come il virus Andes, possono provocare gravi sindromi respiratorie e insufficienze multiorgano.

I sintomi iniziali includono:

  • febbre alta;
  • dolori muscolari;
  • stanchezza intensa;
  • difficoltà respiratorie;
  • nausea e mal di testa.

Le autorità sanitarie internazionali stanno monitorando con attenzione il focolaio collegato alla Mv Hondius per verificare eventuali trasmissioni secondarie tra i passeggeri.

occhio.com

Incidente in viale Marconi, morti due ragazzi di 21 e 22 anni: moto accartocciate nello schianto

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incidente moto viale Marconi Roma moto a terra
Una delle moto rimaste distrutte dopo il violento impatto

La tragedia nella notte a Roma all’incrocio con via Pincherle: un impatto violentissimo, uno dei centauri sbalzato sul marciapiede

Domenica di sangue a Roma, dove un drammatico incidente stradale è costato la vita a due giovani motociclisti di 21 e 22 anni.

Il violento schianto è avvenuto poco dopo le 23 in viale Marconi, all’altezza dell’incrocio con via Pincherle. Le vittime provenivano dai quartieri di Prima Porta e Gianicolense.

Lo schianto tra le due moto

Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento, nello scontro sono rimaste coinvolte due moto:

  • una Himalayan Scram 411 proveniente da via Pincherle
  • una Triumph 400 proveniente da viale Marconi

L’impatto è stato devastante. I mezzi sono rimasti completamente distrutti sull’asfalto davanti agli occhi di numerosi testimoni.

Uno dei due giovani sarebbe stato sbalzato fuori strada, terminando la corsa sul marciapiede dopo diversi metri.

Inutili i soccorsi

Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, ma per i due motociclisti non c’è stato nulla da fare.

Le ferite riportate nello schianto si sono rivelate fatali e i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso dei due ragazzi.

La zona è stata immediatamente transennata per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi delle forze dell’ordine.

Indagini sulla dinamica dell’incidente

Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto.

Saranno determinanti:

  • le testimonianze raccolte sul posto
  • le immagini delle telecamere della zona
  • gli accertamenti tecnici sui mezzi coinvolti

Non si esclude che la velocità possa aver avuto un ruolo decisivo nell’impatto.

Choc nei quartieri delle vittime

La notizia della tragedia ha rapidamente raggiunto Prima Porta e Gianicolense, dove le due vittime erano molto conosciute.

Sui social sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio da parte di amici e conoscenti dei due giovani morti nello schianto di viale Marconi.

occhio.com

Usa-Iran, tensione alle stelle dopo l’attacco alle petroliere: Trump minaccia nuove azioni militari

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Guerra in Medio oriente, colpite due petroliere iraniane
Gli Usa colpiscono due petroliere iraniane, l'ira di Teheran

Nuova escalation tra Stati Uniti e Iran dopo che le forze militari americane hanno colpito e “neutralizzato” due petroliere iraniane, provocando la dura reazione di Teheran. Il governo iraniano ha accusato Washington di “avventurismo capriccioso” e di “comportamento sconsiderato”, alimentando ulteriormente le tensioni in Medio Oriente.

L’episodio arriva in una fase particolarmente delicata dei negoziati diplomatici per la chiusura del conflitto tra le parti. La tregua resta infatti molto fragile e il rischio di un nuovo deterioramento dello scenario internazionale appare concreto.

Donald Trump: “Pronti ad agire con molta più forza”

Il presidente americano Donald Trump ha rilanciato la pressione sull’Iran, minacciando nuove operazioni militari nel caso in cui non venga raggiunto un accordo sulla proposta di pace avanzata dagli Stati Uniti.

Secondo Trump, l’intesa “potrebbe non accadere, ma potrebbe accadere da un giorno all’altro”. Il tycoon ha inoltre dichiarato che Teheran “vuole un accordo più di quanto lo voglia Washington”, mostrando però crescente frustrazione per lo stallo delle trattative diplomatiche. Il presidente americano ha poi avvertito che l’Iran “avrà molti problemi” se non verrà firmato un accordo definitivo nelle prossime settimane.

Marco Rubio invita alla prudenza

Da Roma, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha adottato toni più cauti durante gli incontri con il governo italiano.

Rubio ha spiegato che nelle prossime ore potrebbero esserci sviluppi importanti nei colloqui con Teheran, sottolineando tuttavia le divisioni interne alla leadership iraniana. “Spero davvero in una proposta seria da parte loro”, ha dichiarato ai giornalisti. Il segretario di Stato ha anche lanciato un messaggio chiaro sulla sicurezza marittima internazionale: “Se qualcuno lancia missili, deve aspettarsi una risposta”.

Lo stretto di Hormuz resta centrale nello scontro

Al centro delle tensioni internazionali torna anche lo stretto di Hormuz, area strategica attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.

Secondo diverse indiscrezioni diplomatiche, Francia e Regno Unito starebbero valutando un’iniziativa congiunta per garantire la sicurezza della rotta marittima al termine del conflitto. L’eventuale chiusura o destabilizzazione dello stretto potrebbe avere conseguenze immediate sui mercati energetici globali e sui prezzi del petrolio, aumentando la pressione economica internazionale.

Crisi Iran-Usa: quali scenari nei prossimi giorni

Le prossime ore saranno decisive per capire se i negoziati riusciranno a evitare una nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran. La situazione resta estremamente instabile e qualsiasi incidente nel Golfo Persico potrebbe compromettere definitivamente il percorso diplomatico.

Gli osservatori internazionali guardano con attenzione alle mosse di Washington e Teheran, mentre la comunità internazionale teme ripercussioni sulla sicurezza energetica globale e sugli equilibri geopolitici del Medio Oriente.

occhio.com

Donna trovata morta a Piacenza, arrestato il marito: avrebbe confessato l’omicidio

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Femminicidio a Piacenza, uomo uccide la moglie
Donna uccisa in casa a Piacenza, arrestato il marito

Una donna di 56 anni è stata trovata morta nel pomeriggio di ieri in un appartamento al sesto piano di un palazzo nella periferia di Piacenza. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la vittima sarebbe stata uccisa con diverse coltellate.

Per il delitto è stato arrestato il marito, un uomo di origine macedone, rintracciato dai carabinieri poche ore dopo il ritrovamento del cadavere. Stando alle prime informazioni, sarebbe stato lui stesso ad ammettere le proprie responsabilità, confessando l’omicidio della moglie.

L’allarme lanciato dal marito

L’allarme sarebbe partito intorno alle 15.30, quando ai soccorritori è arrivata una richiesta di intervento proveniente dall’abitazione della coppia. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.

Una volta arrivati davanti all’appartamento, però, i soccorritori non sono riusciti ad aprire la porta d’ingresso. I vigili del fuoco hanno quindi raggiunto l’abitazione passando dal balcone, trovando all’interno il corpo senza vita della donna.

Il marito fermato e arrestato

Quando le forze dell’ordine sono entrate nell’appartamento, il marito della vittima non era più presente. L’uomo è stato successivamente rintracciato dai carabinieri e arrestato nel giro di poche ore.

Secondo quanto trapelato dalle prime indagini, avrebbe raccontato agli investigatori di aver ucciso la moglie. Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e il possibile movente del delitto.

La coppia aveva figli

Dalle informazioni emerse finora, la coppia avrebbe dei figli. La notizia ha profondamente scosso il quartiere dove vivevano i coniugi, nella periferia della città emiliana.

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e svolgendo tutti gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica dell’omicidio e verificare eventuali precedenti episodi di tensione familiare.

Indagini in corso

La Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo sull’accaduto. Nelle prossime ore saranno eseguiti ulteriori rilievi nell’appartamento e l’autopsia sul corpo della donna, che potrà fornire elementi utili per stabilire con precisione le cause della morte e l’orario del decesso.

occhio.com
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