F1: Gp Canada, vince Verstappen su Alonso, bene Leclerc e Sainz

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MONTREAL. Il campione del mondo Max Verstappen, su Red Bull, ha vinto il GP del Canada, disputato sul circuito di Montreal, prevalendo su Fernando Alonso (Aston Martin, +9″570), che ha difeso con successo il secondo posto dagli assalti della Mercedes di Hamilton (che ha chiuso terzo a 14″168). Quarta e quinta le Ferrari di Leclerc e Sainz autori comunque di un ottima strategia e di una buona gara, che fa davvero ben sperare per le prossime tappe.. Sesta l’altra Red Bull di Sergio Perez, settimo Alexander Albon, ottavo Ocon, con l’Alpine, nono Lance Stroll (Aston Martin) che ha vinto la volata con Bottas (Alfa Romeo). Con questa vittoria, Verstappen eguaglia Ayrton Senna con 41 successi in carriera, e si lancia nell’Olimpo dei più forti.

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Addio a Guido Pollice, ex deputato e senatore

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MILANO. Guido Pollice, ex deputato e senatore nonché presidente nazionale dell’associazione Verdi Ambiente e Società, è scomparso a Milano. Aveva 84 anni ed è deceduto presso l’ospedale Niguarda, dove era stato ricoverato nei giorni scorsi.

Nato ad Avellino l’1 ottobre 1938, Pollice ha dedicato la sua vita alla tutela dell’ambiente. È stato eletto alla Camera dei deputati nel 1983 come membro di Democrazia proletaria, mentre nel 1987 si è candidato al Senato diventando l’unico eletto della X Legislatura di Dp a Palazzo Madama, nonché il solo senatore nella storia ad essere stato eletto con Dp. Nel 1989 ha lasciato il partito per unirsi ai Verdi Arcobaleno, formazione politica che in seguito darà origine alla Federazione dei Verdi, di cui Pollice è stato rappresentante al Senato fino al 1992.

Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS, ha espresso il suo profondo dolore per la scomparsa di Guido Pollice, definendolo un esempio di passione e dedizione per un ambiente sostenibile e la difesa dei diritti delle future generazioni. Ha inviato le condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui.

Loredana De Petris, ex senatrice ed esponente storica dell’ambientalismo italiano, ha appreso con grande dolore la notizia della morte di Guido Pollice, presidente dell’Associazione Verdi Ambiente e Società. Ha ricordato Pollice come un maestro eccezionale che ha dedicato tutta la sua vita alla lotta per la difesa dell’ambiente e per una società più giusta. Esprime il suo affetto e partecipazione ai figli e a tutti i suoi cari.

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Il Lecco batte il Foggia e torna in serie B

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LECCO. A distanza di 50 anni dall’ultima apparizione il Lecco torna in serie B. Lo fa dopo un cammino entusiasmante in questi play off conclusi con una doppia rimonta in finale contro il Foggia. Nella partita clou i blucelesti vanno subito sotto ma poi, guidati da capitan Lepore, ribaltano il risultato vincendo con merito 3-1. Inizio tutto ospite. Leo per Bjarkason, inserimento, tiro e Melgrati è superato. Tifosi rossoneri in delirio. Ritmi altissimi, il Lecco rischia di nuovo all’11’ quando Schenetti, servito da Di Noia, obbliga Melgrati ad una deviazione in angolo. I pugliesi spingono e restano in attacco, Ogunseye spreca un cross perfetto di Bjarkason (28′). Il Lecco si sveglia, chiede un rigore per un fallo di Ogunseye su Bianconi, il Var glielo concede e Lepore, dagli undici metri, pareggia i conti. Nel finale di tempo i pugliesi collezionano angoli ma la porta bluceleste resiste. Nella ripresa ci provano Buso (8′) e Garattoni (10′), la partita resta in equilibrio, Beretta non riesce a chiudere dopo un tiro di Bjarkason ribattuto da Melgrati. Gol sbagliato gol subito. Al 33′ tiro di Mangni, Dalmasso respinge male, mischia risolta in maniera vincente da Lakti. Il gol rappresenta una mazzata per il Foggia che, al 43′, subisce anche il 3-1 con un pallonetto del solito Lepore, il migliore in campo, per distacco. Immancabile rissa finale, dettata dal nervosismo, poi triplice fischio. Il Foggia resta in C, per il Lecco è serie B.

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Papa Francesco al primo Angelus dopo l’operazione: «Grande dolore per il naufragio in Grecia»

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ROMA. «Desidero esprimere la mia gratitudine a quanti, nei giorni del mio ricovero al Policlinico Gemelli, mi hanno manifestato affetto, premura e amicizia, e mi hanno assicurato il sostegno della preghiera. Questa vicinanza umana e spirituale è stata per me di grande aiuto e conforto. Grazie a tutti, grazie a voi, grazie di cuore». Così Papa Francesco, che è tornato a recitare l’Angelus in piazza San Pietro, il primo dopo il suo ricovero all’ospedale Gemelli. Il pontefice è stato salutato da un lungo applauso.

«Martedì prossimo, 20 giugno – ricorda -, ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite: con grande tristezza e tanto dolore penso alle vittime del gravissimo naufragio avvenuto nei giorni scorsi al largo delle coste della Grecia. E sembra che il mare fosse calmo – aggiunge -. Rinnovo la mia preghiera per quanti hanno perso la vita e imploro che sempre si faccia tutto il possibile per prevenire simili tragedie».

«E prego anche per i giovani studenti, vittime del brutale attacco avvenuto contro una scuola nell’ovest dell’Uganda. Questa lotta, questa guerra dappertutto… preghiamo per la pace!», dice il Papa, che poi saluta tutti i presenti, «romani e pellegrini provenienti dall’Italia e da molti altri Paesi, in particolare i fedeli della Florida e di Monaco di Baviera. Saluto le Scuole ‘San Giovanni Paolo II’ di Opole (Polonia) e ‘San Filippo Neri’ di Londra. Saluto inoltre i gruppi di Zogno, Guardiagrele e Poggiomarino, come pure la Scuola ‘Rosario Scardigno’ di Molfetta.

E saluto anche le suore di Maria Bambina che stanno guardando l’Angelus». «Perseveriamo nella preghiera per la popolazione della martoriata Ucraina – non dimentichiamola! – che soffre tanto», conclude Papa Francesco, che rivolge poi l’invito a pregare per lui: «Per favore, non dimenticatevi di pregare per me»

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Premio Giacinto Gigante, II edizione: a Del Guercio il riconoscimento per la pittura

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Dopo la scultura, la fotografia e la poesia, e gli artisti Paola Capriotti, Guido Giannini e Mimmo Grasso, l’associazione WESPACE, ha assegnato il riconoscimento per la pittura al maestro Virglio Del Guercio. Dal 16 giugno e fino al 26 nelle sale dell’associazione saranno esposti alcune delle sue pitture più recenti.

Nato a Calabritto, in provincia di Avellino, classe ’39, Del Guercio trascorre l’infanzia e l’adolescenza nel paese natìo, ma è in Germania, in cui si ritrova quasi per errore, dove la sua arte diventa notevolmente riconosciuta e apprezzata. La sua pittura degli ultimi anni lui stesso la definisce come “ipermetafisica”, poi va oltre la fisica, ed è estremamente pensata.

WESPACE assegna il premio Giacinto Gigante a Del Guercio “per far si che un artista campano, poliedrico e apprezzato come lui, che gode di stima assoluta in Europa, venga riconosciuto anche nel nostro territorio”. Al Vernissage del 16 giugno si è anche esibita la compagnia artistica Multiverse Theatre Company, con una rappresentazione che ha mischiato recitazione e musica. L’attrice irlandese Sarah Thunder e la musicista statunitense flautista Isabel Arbace hanno infatti dato vita a uno spettacolo interpretando “Il canto d’amore di J. Alfred Prufrock (The Love Song of J. Alfred Prufrock)” del poeta statunitense T. S. Eliot, aiutate dall’interprete Giorgia Tinganelli. La compagnia, che oltre a Thunder e Arbace, è composta anche da Pierluigi Block, è stata in grado di far emozione e rifletto, valorizzando ancor di più i quadri del maestro Del Guercio in mostra

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Avellino, incidente stradale sulla ss7: c’è un morto

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AVELLINO. Incidente mortale sulla strada statale 7 “Via Appia”, che è provvisoriamente chiusa al traffico in direzione Foggia all’altezza di Manocalzati, in provincia di Avellino. Lo rende noto l’Anas, sottolineando in una nota che per cause in corso di accertamento un’autovettura ha sbandato autonomamente e una persona ha perso la vita. La circolazione in direzione Foggia è temporaneamente indirizzata sulla viabilità limitrofa con indicazioni in loco. Il personale Anas, il 118 e le Forze dell’Ordine sono sul posto per gestire l’emergenza e per ripristinare la transitabilità sulla statale appena possibile.

È tornato regolare il traffico sulla strada statale 7 “Via Appia” a Manocalzati, in provincia di Avellino, in seguito al sinistro sulla carreggiata in direzione Foggia nel quale è rimasta coinvolta un’autovettura che ha sbandato in maniera autonoma.

Nell’incidente una persona ha perso la vita. Il personale Anas, il 118 e le Forze dell’Ordine sono intervenuti sul posto per gestire l’emergenza e per ripristinare la transitabilità sulla statale in sicurezza.

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Alluvione in Romagna: il sottosegretario Bignami atta la Regione, dura reazione dell’opposizione

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ROMA. Polemica per il post sul suo profilo Facebook di Galeazzo Bignami, viceministro alle Infrastrutture, imputando alla Regione Emilia Romagna di non avere informato il Governo circa gli interventi necessari per i danni provocati dall’alluvione.  «Ad oggi ancora la Regione non ha trasmesso al Governo, benché richiesto, nessun elenco degli interventi da eseguire. Ha chiesto 2,3 miliardi subito, sulla fiducia. Voi vi fidereste di Schlein e compagni? Ps: la cura del territorio colpito era competenza loro».

Dure le reazioni del mondo politico e soprattutto dell’opposizione. 

«La destra passa dalle passerelle con gli stivali nel fango agli insulti alle istituzioni. Oggi il viceministro alle infrastrutture Bignami non trova di meglio che attaccare la regione Emilia Romagna. È inaccettabile che mentre imprese e famiglie aspettano indennizzi e ristori per i danni dell’alluvione i rappresentanti del governo facciano irresponsabilmente i bulli sui social. Il governo al più presto deve nominare il commissario, che non può che essere secondo logica il presidente della Regione, e stanziare nuove risorse per l’Emilia Romagna». Così il senatore Daniele Manca, capogruppo Pd in commissione Bilancio a Palazzo Madama.

«Salvare l’Emilia Romagna significa salvare un pezzo importante per l0economia del Paese e chi, come il viceministro Bignami, non lo capisce non solo danneggia la Regione, ma l’Italia intera. Altro che sovranismo». Così in un post su Facebook la senatrice Silvia Fregolent, della presidenza del Gruppo di Azione – Italia Viva – Renew Europe.

«Alle passerelle dei giorni scorsi – continua – devono seguire i fatti e la mancata nomina del commissario dimostra che il governo non comprende l’importanza di far ripartire una regione che è motore economico, occupazionale e sociale. Bignami – sottolinea – capisca che non si tratta di fidarsi del Pd, ma di dare risposte immediate ad un territorio»”

«È vergognoso che per l’Esecutivo il colore politico di chi governa la regione sia dirimente per dare o meno gli aiuti. Gli abitanti dell’Emilia Romagna non si meritano un simile trattamento da un esponente del governo. Chieda scusa e – conclude – si dia da fare per la nomina del commissario»”

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Bimba scomparsa a Firenze, ritrovato in un cassonetti telefono “spospetto”

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FIRENZE. L’attività di perquisizione e bonifica dell’ex hotel Astor a Firenze, dove è scomparsa otto giorni fa Kataleya Alvarez, una bambina di cinque anni di origini peruviane, è stata momentaneamente interrotta per fare il punto della situazione e pianificare le prossime fasi dell’operazione. Sono state effettuate ispezioni utilizzando anche apparecchiature tecnologiche come sonde, telecamere e droni, al fine di esplorare vani angusti, intercapedini, controsoffitti, cunicoli, tubazioni, pozzetti e un sottotetto che normalmente non sono accessibili nell’ex hotel Astor, al fine di cercare eventuali elementi utili alle indagini. Nel frattempo, è proseguito il repertamento di potenziali fonti di prova in alcuni ambienti. Il comando dei Carabinieri, responsabile della perquisizione e bonifica dell’ex struttura alberghiera nel quartiere di San Jacopino, ha comunicato di aver trovato un telefono cellulare all’interno di un cassonetto, che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi.

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Nations League: l’Italia batte l’Olanda e chiude terza

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Enschede. L’Italia conquista una vittoria convincente contro l’Olanda, superandola per 3-2 nella finale per il terzo e quarto posto della Nations League. Gli Azzurri hanno siglato i gol decisivi con Dimarco, Frattesi e Chiesa, mentre l’Olanda è riuscita a ridurre le distanze due volte, prima con Bergwijn e poi con Wijnaldum, senza però raggiungere il pareggio.

L’Italia ha iniziato la partita in modo brillante e, dopo soli sei minuti, ha trovato il vantaggio, sorprendendo la difesa olandese con un’azione manovrata che ha portato al cross di Frattesi, sfruttato da Raspadori e successivamente da Dimarco, che ha calciato con potenza da sinistra alle spalle di Bijlow. La squadra di Mancini ha difeso bene e ha ripartito con facilità, come dimostra il gol del 2-0: un pallone in profondità per Dimarco, che ha servito Gnonto al limite dell’area e il successivo rimbalzo ha portato Frattesi a segnare il raddoppio con freddezza. L’Italia ha continuato a creare occasioni da gol, superando la pressione degli Orange e cercando diverse soluzioni anche da fuori area, come al 27′ con un sinistro pericoloso di Dimarco che è terminato appena sopra la traversa.

L’Olanda ha cercato di rispondere sfruttando un errore di possesso palla dell’Italia, ma Gakpo ha calciato largo nonostante fosse in buona posizione. L’Italia è andata all’intervallo in vantaggio, riuscendo a tenere a bada un’Olanda sterile dal punto di vista offensivo. Tuttavia, nella ripresa, l’Olanda ha cambiato schema e giocatori in attacco, riuscendo immediatamente a mettere in difficoltà Donnarumma con un lungo lancio di Van Dijk. Gakpo ha controllato il pallone ma ha calciato contro il portiere del PSG, oggi capitano dell’Italia.

Gli inserimenti offensivi hanno giovato al gioco della squadra di Koeman, che ha messo sotto pressione una stanchissima Italia e ha trovato il gol che ha dimezzato lo svantaggio: Gakpo si è mosso sulla trequarti e ha giocato il pallone in area, trovando Bergwijn, abile nel superare Dimarco e nel battere Donnarumma con un sinistro. L’Olanda ha ridotto le distanze, ma l’Italia ha reagito bene al gol subito e, grazie alle entrate di Zaniolo e Chiesa, ha ritrovato la giusta profondità in avanti e ha segnato nuovamente con l’esterno della Juventus, che ha superato Van Dijk con un doppio passo e ha battuto Bijlow con il sinistro per il 3-1 azzurro. La partita si è conclusa con sofferenza per l’Italia e con gli ultimi assalti dell’Olanda, che ha prima segnato un gol con Weghorst, annullato però per fuorigioco, e successivamente ha siglato il gol del 3-2 grazie all’assist del neoentrato Veerman per la girata di Wijnaldum. Pellegrini ha sprecato l’opportunità per il quarto gol, ma l’Italia si è assicurata la vittoria a Enschede.

Dopo la vittoria nella finale per il terzo e quarto posto della Nations League contro l’Olanda a Enschede, gli azzurri di Roberto Mancini riprenderanno il loro cammino nelle qualificazioni europee a settembre. Sabato 9 saranno impegnati a Skopje contro la Macedonia del Nord, mentre il 12 affronteranno l’Ucraina allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano.

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Moto GP: In Germania trionfa Martin, Bagnaia secondo

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SACHSENRING. Dominio Ducati in Germania. Infatti cinque piloti “rossi” occupano le prime cinque posizioni, otto nella top ten. La scuderia italiana conquista il Sachsenring e lancia una sfida. Nessuno riesce a tenere il loro passo, anche la KTM, che sembrava essere l’unica capace di contrastarli nei precedenti Gran Premi, non può fare nulla. La vittoria in terra tedesca è stata conquistata da Jorge Martin, protagonista di una battaglia a due con Pecco Bagnaia. Nonostante la Sprint Race, però, lo spagnolo non è riuscito ad allontanarsi e a vincere in modo indiscusso.

Bagnaia, infatti, è riuscito a superare Martin un paio di volte e ha sempre tenuto d’occhio il pilota del team Pramac. La volata finale si è chiusa con soli 6 centesimi di vantaggio per Martin. Un margine minimo.

“Mi sarei dispiaciuto se fossi arrivato secondo”, ha dichiarato il vincitore. “Ho pianto molto, commosso, per questa vittoria che aspettavo da un anno e mezzo”. Bagnaia, invece, guarda avanti: “Ho dato il massimo per vincere, arriviamo ad Assen con un ottimo feeling”. La gara è durata 20 secondi in meno rispetto all’anno scorso, dimostrando quanto sia stata veloce.

Il francese Zarco si è piazzato al terzo posto: “Il podio è bello, ma posso ancora migliorare”. Ottima prestazione anche per la Ducati del team Mooney VR46, con Bezzecchi quarto e Luca Marini quinto. “Ho tenuto un ritmo veloce in generale”, ha affermato Bezzecchi, “ma alla fine avevo meno di Zarco”. “Siamo tra i primi cinque”, ha sottolineato il compagno di squadra Luca Marini, “e vogliamo rimanerci. Ora ci aspetta Assen, una pista in cui si corre molto e prevedo distacchi minimi”.

Naturalmente, non poteva mancare il coro di lamentele. A inaugurarlo è stato Maverick Vinales: “Non ho capito cosa sia successo al motore. Dopo 5 giri non ha più funzionato”. Una delusione che lo porta ad abbandonare e salutare Assen. Anche Aleix Espargarò segue le orme del suo compagno di squadra: “Questa moto non mi piace, ci sono molte cose su cui lavorare e migliorare”.

La prima Aprilia si classifica al decimo posto (Oliveira), la prima Honda, quella di Nakagami, al 14° posto, mentre Marquez, dopo la sesta caduta in tre giorni, l’ultima durante il warm-up, ha deciso di non prendere parte proprio a questo Gran Premio, proteggendo un pollice dolorante e dando appuntamento ad Assen. Per concludere, la Yamaha. Morbidelli (12°) e Quartararo (13°) hanno concluso a oltre 22 secondi da Martin.

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