Isola Capo Rizzuto, smantellata piazza di spaccio: 5 arresti

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I Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto, insieme a quelli della Compagnia Carabinieri di Crotone e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, con il supporto di un elicottero del Nucleo vibonese, hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Crotone nei confronti di cinque soggetti, già noti agli operanti e gravati da precedenti di polizia, nei cui confronti sono stati raccolti importanti indizi di reità relativamente alla commissione di numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi di aree frequentate da minorenni o in prossimità di zone militari e, quindi, aggravati. Le indagini hanno permesso di documentare numerosi episodi di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e marijuana, nonché di sequestrare diverse dosi delle suddette sostanze e, in particolare, circa 150 (centocinquanta) grammi di cocaina purissima, già pronta per lo smercio, con il contestuale arresto in flagranza di reato dei suoi 2 (due) latori. Quattro dei cinque arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Crotone, mentre uno è stato posto agli arresti domiciliari.

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Pernigotti vince la causa per un’imitazione del cioccolato Pepitas

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Pernigotti e Walcor hanno vinto un contenzioso legale per un’imitazione delle confezioni delle barre di cioccolato “Pepitas”. Il Tribunale di Roma ha infatti accolto le domande d’urgenza promosse dalle due società, recentemente acquisite da JP Morgan, contro un noto operatore italiano del settore dell’industria dolciaria. Quest’ultimo era accusato di aver prodotto e messo in commercio confezioni di barre di cioccolato con nocciole intere (rispettivamente di cioccolato fondente e di gianduia al latte) con una veste grafica confondibile con quella dei prodotti originali a marchio “Pepitas Pernigotti”.
Per questo motivo, con provvedimento in via cautelare, il giudice Laura Centofanti ha inibito all’operatore in questione l’uso delle confezioni dei prodotti dolciari oggetto di contestazione e di confezioni similari. E’ inoltre stato ordinato il ritiro dal commercio dei prodotti recanti tale confezionamento e del relativo materiale promozionale. Per ogni prodotto eventualmente commercializzato, in violazione del provvedimento inibitorio, l’ordinanza impone anche una penale.

Pur in assenza di una contestuale contraffazione del marchio, il Tribunale di Roma ha ritenuto integrata la condotta anticoncorrenziale rispetto ai prodotti a marchio “Pepitas Pernigotti”. Il packaging del concorrente, secondo quanto concluso dal giudice Centofanti, presentava infatti caratteri di evidente similitudine e con caratteristiche del tutto analoghe, tali da far ritenere che costituisse un’imitazione servile e potesse creare confusione tra i rispettivi prodotti delle parti. Il provvedimento non è stato oggetto di reclamo nei termini di legge da parte dell’operatore coinvolto.
“Siamo naturalmente molto soddisfatti dall’esito di questo procedimento, che ha posto un freno alla condotta anticoncorrenziale perpetrata ai danni di Walcor e Pernigotti”, commenta Luigi Leonetti, direttore commerciale di Pernigotti e Walcor. “Anche per il futuro, la nostra strategia sarà di tutelare e difendere in ogni sede, sempre e ovunque, i nostri brand e asset commerciali, con tolleranza zero rispetto ad ogni tentativo di emulazione o plagio in Italia e all’estero”.

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Brunetta: «Mose nalla lista dei beniu patrimonio culturale mondiale»

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«Chiederemo all’UNESCO che iscriva il sistema MOSE nella lista dei beni del patrimonio culturale mondiale.
Infatti, esso rappresenta un capolavoro del genio creativo dell’uomo ed un esempio straordinario nell’odierno sforzo di adattamento ai cambiamenti del clima». Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità Renato Brunetta al Corriere della Sera. Il presidente ha poi proseguito: «Alla prossima conferenza delle ONU sui Cambiamenti Climatici (COP 28), l’Italia potrebbe annunciare che intende consegnare al resto del mondo il know-how sviluppato a Venezia. Un contributo immediato e concreto, per un futuro sostenibile: grazie al MOSE non è più il mondo che salva Venezia, ma è Venezia che salva il mondo, dimostrando che se si agisce con scienza, coscienza e coraggio, nulla è impossibile. Venezia, la più antica città del futuro».

Brunetta ha poi evidenziato il ruolo della fondazione: «La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, di cui sono presidente, lavora per attirare interventi che producano cultura e investimenti sostenibili. È un disegno ampio, condiviso dalle amministrazioni locali, ed io sono onorato di avere come vicepresidenti Luca Zaia e Luigi Brugnaro, il presidente della Regione del Veneto ed il sindaco di Venezia. Abbiamo come soci alcune eccellenze veneziane, quali la Fondazione Cini ed i nostri atenei, ma anche molte delle migliori ed importanti aziende italiane, che hanno accettato questa sfida. Promuoviamo iniziative concrete, collegate a tecnologie avanzate quali la filiera dell’idrogeno, ma anche al mondo finanziario, come i bond di sostenibilità certificati da Ca’ Foscari».

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Tiro con l’arco, Nespoli è da oro in Colombia

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Mauro Nespoli festeggia nel migliore dei modi la nomina a portabandiera dell’Italia ai prossimi Giochi Europei vincendo la medaglia d’oro nella terza tappa di World Cup a Medellin, in Colombia. L’olimpionico azzurro vince in finale contro il coreano Kim Je Deok 6-4 e vola sul gradino più alto del podio. Il successo di tappa vale anche l’accesso diretto alle Finali di Coppa del Mondo che si disputeranno a Hermosillo, in Messico, il 9 e il 10 settembre. La strada dell’arciere lombardo, classe 1987, verso il podio inizia con una semifinale per cuori forti contro lo statunitense Brady Ellison, numero 3 del ranking mondiale. L’azzurro parte meglio (30-28), poi viene rimontato nei successivi due parziali (27-26
29-28) ma ristabilisce la parità nel quarto (28-25). La sfida resta in equilibrio anche nelle tre successive frecce (28-28) ma allo shoot l’aviere della Nazionale riesce a portarsi a casa il successo 10-9. In finale per l’oro Nespoli affronta il coreano Kim Je Deok e anche in questo caso è battaglia durissima. Il primo set finisce 1-1, i successivi due gli arcieri se li dividono equamente (28-30) e (29-28) e il terzo si chiude ancora 28-28. Decisive sono così le tre frecce del quarto parziale vinto dall’azzurro 28-27 che vale il 6-4 finale.

Ai due 10 del coreano nell’ultima volee, Nespoli ha risposto con due 9, ma l’asiatico colpisce a sorpresa il 7 con la terza freccia: l’arciere italiano non si lascia sfuggire l’opportunità, ha bisogno di un 10 per vincere la partita e senza esitazioni piazza il colpo decisivo al centro del bersaglio. Il bronzo va all’altro coreano Lee Woo Seok che batte Brady Ellison 7-1.
“Questa vittoria non era cercata, perché mi stavo preparando per il prossimo evento, i Giochi Europei, ma visto che eravamo qua tirare qualche freccia nel 10 non fa mai male…”. Dopo il 7 all’ultima freccia di Kim, Nespoli ha avuto l’opportunità di portarsi a casa lk’oro e non se l’è fatta sfuggire: “La competizione si è riaperta completamente dopo il suo 7, sapevo che dovevo tirare un 10 per vincere, ho cercato di non pensarci e di tirare al meglio che potevo e fortunatamente sono stato bravo e la freccia è andata dove serviva”. Una freccia che è valsa la qualificazione alla finale di coppa ad Hermosillo: “Ovviamente sono molto contento, la finale sarà di nuovo in Messico come lo scorso anno. In quella occasione non ho tirato come potevo, quest’anno cercherò di cambiare il risultato”. A vincere la gara individuale femminile è la coreana Lim Sihyeon allo shoot off 6-5 (9-8) contro la messicana Ruiz che dopo una brillante rimonta si ferma al’ultima freccia. Terzo posto per la statunitense Mucino-Fernandez dopo il successo 6-4 sulla tedesca Kroppen.

Dominio coreano tra le squadre, le due selezioni asiatiche vincono con un doppio 6-0 le finali, al maschile ultimi ad arrendersi sono gli arcieri di Taipei, al femminile l’argento va alla Cina.
Medaglie di bronzo per India e Taipei, i primi battono 5-3 la Cina, le seconde hanno la meglio sugli Stati Uniti 5-3. A
interrompere la striscia coreana sono gli Stati Uniti nel mixed team con il successo all’ultimo atto allo shoot off 5-4 (18-17), bronzo per Taipei dopo il 5-1 sull’India. L’oro individuale compound va all’indiano Verma che batte in finale 148-146 lo statunitense Lutz. Terzo posto per l’altro statunitense Kappers dopo il 148-143 sul brasiliano Abreu. Bandiera a stelle e strisce sul gradino più alto del podio femminile con Arreola che batte allo shoot off 145-145 (10-9) la beniamina di casa Sara Lopez.
Bronzo per la belga Prieels grazie al 145-144 contro Ruiz (USA).
Tra le squadre storica vittoria al maschile per il Guatemala che ha la meglio sul Messico 235-230, a chiudere il podio è l’India (236-228 sulla Colombia). Tra le donne oro agli Stati Uniti che hanno la meglio in finale 233-231 con la Colombia, terzo posto per una manciata di centimetri per l’India che batte allo shoot off 232-232 (29*-29) il Messico. Nel mixed team primo posto per la Colombia, 154-152 sul Messico, e terzo per l’Estonia (155-151 con Porto Rico).

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F1: Gp Canada, vince Verstappen su Alonso, bene Leclerc e Sainz

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MONTREAL. Il campione del mondo Max Verstappen, su Red Bull, ha vinto il GP del Canada, disputato sul circuito di Montreal, prevalendo su Fernando Alonso (Aston Martin, +9″570), che ha difeso con successo il secondo posto dagli assalti della Mercedes di Hamilton (che ha chiuso terzo a 14″168). Quarta e quinta le Ferrari di Leclerc e Sainz autori comunque di un ottima strategia e di una buona gara, che fa davvero ben sperare per le prossime tappe.. Sesta l’altra Red Bull di Sergio Perez, settimo Alexander Albon, ottavo Ocon, con l’Alpine, nono Lance Stroll (Aston Martin) che ha vinto la volata con Bottas (Alfa Romeo). Con questa vittoria, Verstappen eguaglia Ayrton Senna con 41 successi in carriera, e si lancia nell’Olimpo dei più forti.

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Addio a Guido Pollice, ex deputato e senatore

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MILANO. Guido Pollice, ex deputato e senatore nonché presidente nazionale dell’associazione Verdi Ambiente e Società, è scomparso a Milano. Aveva 84 anni ed è deceduto presso l’ospedale Niguarda, dove era stato ricoverato nei giorni scorsi.

Nato ad Avellino l’1 ottobre 1938, Pollice ha dedicato la sua vita alla tutela dell’ambiente. È stato eletto alla Camera dei deputati nel 1983 come membro di Democrazia proletaria, mentre nel 1987 si è candidato al Senato diventando l’unico eletto della X Legislatura di Dp a Palazzo Madama, nonché il solo senatore nella storia ad essere stato eletto con Dp. Nel 1989 ha lasciato il partito per unirsi ai Verdi Arcobaleno, formazione politica che in seguito darà origine alla Federazione dei Verdi, di cui Pollice è stato rappresentante al Senato fino al 1992.

Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS, ha espresso il suo profondo dolore per la scomparsa di Guido Pollice, definendolo un esempio di passione e dedizione per un ambiente sostenibile e la difesa dei diritti delle future generazioni. Ha inviato le condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui.

Loredana De Petris, ex senatrice ed esponente storica dell’ambientalismo italiano, ha appreso con grande dolore la notizia della morte di Guido Pollice, presidente dell’Associazione Verdi Ambiente e Società. Ha ricordato Pollice come un maestro eccezionale che ha dedicato tutta la sua vita alla lotta per la difesa dell’ambiente e per una società più giusta. Esprime il suo affetto e partecipazione ai figli e a tutti i suoi cari.

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Il Lecco batte il Foggia e torna in serie B

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LECCO. A distanza di 50 anni dall’ultima apparizione il Lecco torna in serie B. Lo fa dopo un cammino entusiasmante in questi play off conclusi con una doppia rimonta in finale contro il Foggia. Nella partita clou i blucelesti vanno subito sotto ma poi, guidati da capitan Lepore, ribaltano il risultato vincendo con merito 3-1. Inizio tutto ospite. Leo per Bjarkason, inserimento, tiro e Melgrati è superato. Tifosi rossoneri in delirio. Ritmi altissimi, il Lecco rischia di nuovo all’11’ quando Schenetti, servito da Di Noia, obbliga Melgrati ad una deviazione in angolo. I pugliesi spingono e restano in attacco, Ogunseye spreca un cross perfetto di Bjarkason (28′). Il Lecco si sveglia, chiede un rigore per un fallo di Ogunseye su Bianconi, il Var glielo concede e Lepore, dagli undici metri, pareggia i conti. Nel finale di tempo i pugliesi collezionano angoli ma la porta bluceleste resiste. Nella ripresa ci provano Buso (8′) e Garattoni (10′), la partita resta in equilibrio, Beretta non riesce a chiudere dopo un tiro di Bjarkason ribattuto da Melgrati. Gol sbagliato gol subito. Al 33′ tiro di Mangni, Dalmasso respinge male, mischia risolta in maniera vincente da Lakti. Il gol rappresenta una mazzata per il Foggia che, al 43′, subisce anche il 3-1 con un pallonetto del solito Lepore, il migliore in campo, per distacco. Immancabile rissa finale, dettata dal nervosismo, poi triplice fischio. Il Foggia resta in C, per il Lecco è serie B.

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Papa Francesco al primo Angelus dopo l’operazione: «Grande dolore per il naufragio in Grecia»

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ROMA. «Desidero esprimere la mia gratitudine a quanti, nei giorni del mio ricovero al Policlinico Gemelli, mi hanno manifestato affetto, premura e amicizia, e mi hanno assicurato il sostegno della preghiera. Questa vicinanza umana e spirituale è stata per me di grande aiuto e conforto. Grazie a tutti, grazie a voi, grazie di cuore». Così Papa Francesco, che è tornato a recitare l’Angelus in piazza San Pietro, il primo dopo il suo ricovero all’ospedale Gemelli. Il pontefice è stato salutato da un lungo applauso.

«Martedì prossimo, 20 giugno – ricorda -, ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite: con grande tristezza e tanto dolore penso alle vittime del gravissimo naufragio avvenuto nei giorni scorsi al largo delle coste della Grecia. E sembra che il mare fosse calmo – aggiunge -. Rinnovo la mia preghiera per quanti hanno perso la vita e imploro che sempre si faccia tutto il possibile per prevenire simili tragedie».

«E prego anche per i giovani studenti, vittime del brutale attacco avvenuto contro una scuola nell’ovest dell’Uganda. Questa lotta, questa guerra dappertutto… preghiamo per la pace!», dice il Papa, che poi saluta tutti i presenti, «romani e pellegrini provenienti dall’Italia e da molti altri Paesi, in particolare i fedeli della Florida e di Monaco di Baviera. Saluto le Scuole ‘San Giovanni Paolo II’ di Opole (Polonia) e ‘San Filippo Neri’ di Londra. Saluto inoltre i gruppi di Zogno, Guardiagrele e Poggiomarino, come pure la Scuola ‘Rosario Scardigno’ di Molfetta.

E saluto anche le suore di Maria Bambina che stanno guardando l’Angelus». «Perseveriamo nella preghiera per la popolazione della martoriata Ucraina – non dimentichiamola! – che soffre tanto», conclude Papa Francesco, che rivolge poi l’invito a pregare per lui: «Per favore, non dimenticatevi di pregare per me»

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Premio Giacinto Gigante, II edizione: a Del Guercio il riconoscimento per la pittura

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Dopo la scultura, la fotografia e la poesia, e gli artisti Paola Capriotti, Guido Giannini e Mimmo Grasso, l’associazione WESPACE, ha assegnato il riconoscimento per la pittura al maestro Virglio Del Guercio. Dal 16 giugno e fino al 26 nelle sale dell’associazione saranno esposti alcune delle sue pitture più recenti.

Nato a Calabritto, in provincia di Avellino, classe ’39, Del Guercio trascorre l’infanzia e l’adolescenza nel paese natìo, ma è in Germania, in cui si ritrova quasi per errore, dove la sua arte diventa notevolmente riconosciuta e apprezzata. La sua pittura degli ultimi anni lui stesso la definisce come “ipermetafisica”, poi va oltre la fisica, ed è estremamente pensata.

WESPACE assegna il premio Giacinto Gigante a Del Guercio “per far si che un artista campano, poliedrico e apprezzato come lui, che gode di stima assoluta in Europa, venga riconosciuto anche nel nostro territorio”. Al Vernissage del 16 giugno si è anche esibita la compagnia artistica Multiverse Theatre Company, con una rappresentazione che ha mischiato recitazione e musica. L’attrice irlandese Sarah Thunder e la musicista statunitense flautista Isabel Arbace hanno infatti dato vita a uno spettacolo interpretando “Il canto d’amore di J. Alfred Prufrock (The Love Song of J. Alfred Prufrock)” del poeta statunitense T. S. Eliot, aiutate dall’interprete Giorgia Tinganelli. La compagnia, che oltre a Thunder e Arbace, è composta anche da Pierluigi Block, è stata in grado di far emozione e rifletto, valorizzando ancor di più i quadri del maestro Del Guercio in mostra

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Avellino, incidente stradale sulla ss7: c’è un morto

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AVELLINO. Incidente mortale sulla strada statale 7 “Via Appia”, che è provvisoriamente chiusa al traffico in direzione Foggia all’altezza di Manocalzati, in provincia di Avellino. Lo rende noto l’Anas, sottolineando in una nota che per cause in corso di accertamento un’autovettura ha sbandato autonomamente e una persona ha perso la vita. La circolazione in direzione Foggia è temporaneamente indirizzata sulla viabilità limitrofa con indicazioni in loco. Il personale Anas, il 118 e le Forze dell’Ordine sono sul posto per gestire l’emergenza e per ripristinare la transitabilità sulla statale appena possibile.

È tornato regolare il traffico sulla strada statale 7 “Via Appia” a Manocalzati, in provincia di Avellino, in seguito al sinistro sulla carreggiata in direzione Foggia nel quale è rimasta coinvolta un’autovettura che ha sbandato in maniera autonoma.

Nell’incidente una persona ha perso la vita. Il personale Anas, il 118 e le Forze dell’Ordine sono intervenuti sul posto per gestire l’emergenza e per ripristinare la transitabilità sulla statale in sicurezza.

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