Regina Coeli, denuto rompe il setto nasale a una guardia

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Continuano le aggressioni da parte dei detenuti nei confronti della Polizia Penitenziaria nel Lazio. Questa volta è il personale in servizio a Regina Coeli ad aver vissuto una mattinata da incubo. Un detenuto straniero, già recidivo per atti di violenza ed evaso dal carcere di Latina ha colpito, proditoriamente ed improvvisamente, il Sovrintendente della Polizia penitenziaria coordinatore della VII Sezione con una violenta testata. L’agente ha subìto la rottura del setto nasale.
«Queste sono situazioni che destabilizzano l’ordine, la sicurezza e la serenità del personale operante. Non scordiamo che non più tardi di domenica il carcere romano è stato teatro di una mega rissa tra detenuti, sedata a fatica dagli Agenti” riporta il segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Maurizio Somma. Somma evidenzia ancora che “le carceri del Lazio stanno vivendo ormai da tempo momenti di grande difficoltà nella gestione dei detenuti. Sono continue le aggressioni al Personale che si verificano senza che vi sia un intervento da parte degli organi superiori. La gestione e movimentazione dei detenuti protagonisti di aggressioni ci lascia alquanto perplessi, in quanto non sempre vengono applicate repentinamente le normative ministeriale che prevedono il trasferimento immediato del detenuto che che si rende protagonista di aggressioni nei confronti del personale».

Donato Capece, segretario generale del Sappe esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di Regina Coeli ed evidenzia come e quanto sia importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale. «Siamo al collasso! Serve una stretta normativa che argini la violenza dei pochi, anche a tutela degli altri detenuti e delle altre detenute. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni». «Servono allora più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose – conclude il leader del Sappe -. Serve una riforma strutturale dell’esecuzione, serve il taser per potersi difendersi dai detenuti violenti e la dotazione di body-cam al personale».

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Pesteggio a Marsala, Comune si costituisce parte civile

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Il Comune di Marsala si costituirà parte civile nell’eventuale processo contro i responsabili della violenta aggressione contro il cittadino che stava comprando le sigarette a Strasatti e che è stato picchiato da due giovani, di cui uno minorenne.
“Nel rinnovare il mio personale grazie e quello della Città alle Forze dell’Ordine che hanno prontamente individuato i responsabili, ho avviato la procedura perchè Marsala si costituisca parte civile nell’eventuale processo penale a loro carico”, ha dichiarato in una nota il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, che ha già dato mandato all’Ufficio Legale Comunale per la costituzione in giudizio contro gli aggressori. “La comunità è stata offesa dal brutale atto e alla città è stato arrecato un danno di immagine non indifferente, tenuto conto della negativa eco della notizia a livello nazionale e non solo”, ha aggiunto.

Ma questo non sembra essere l’unico episodio di violenza che si è verificato a Marsala negli ultimi giorni. Sabato 24 giugno, in zona Porta Nuova, ci sarebbe stata una lita tra extracomunitari.
Uno di loro avrebbe tentato di spaccare la testa ad un altro connazionale mediante l’uso di una bottiglia di vetro. Sempre sabato 24 giugno, intorno all’una di notte, gli stessi di Porta Nuova avrebbero aggredito una coppia di fidanzati. Il ragazzo sarebbe rimasto ferito ma non avrebbe ricorso a cure ospedaliere.
Solamente grazie all’intervento di tre ragazzi la situazione non sarebbe peggiorata. Domenica 25 giugno, nel tardo pomeriggio, in Via Dante Alighieri, due ragazzi si sarebbero picchiati per motivi ancora ignoti. Dopo la colluttazione, uno dei due sarebbe salito in macchina, sulla quale ci sarebbero state anche altre persone, avrebbe premuto l’acceleratore, investendo l’altro ragazzo, che sarebbe poi riuscito ad alzarsi. Domenica notte, invece, in zona Villa Cavallotti, vicino ai bagni, tre extracomunitari avrebbero tentato di importunare due ragazze che passeggiavano lungo il viale.

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Inter, Frattesi si avvicina e si pensa al dopo Onana

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Con Brozovic ormai verso l’Arabia Saudita dopo l’ultimo incontro con i dirigenti dell’Al Nassr, l’Inter ha fatto un importante passo avanti verso Frattesi. Anzi due. Perché a confermare lo stato avanzato della trattativa ci ha pensato l’amministratore delegato del Sassuolo Carnevali, che ha fatto il punto della situazione sul centrocampista: “Servono 40 milioni di euro, questa è la nostra richiesta – ha detto Carnevali a ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento -. Vorremmo chiudere la questione in tempi brevi, sia per noi che per lui. Abbiamo un legame importante con lui e se possiamo aiutarlo lo faremo volentieri. Frattesi vuole un top club e noi vogliamo assecondarlo chiudendo il tutto, se possibile, prima di andare in ritiro.
L’Inter è la società che si è mossa per prima, ma stanno facendo le loro valutazioni. Ci sono altre opportunità sul tavolo e personalmente non ho mai parlato col Milan. Il primo che arriva può chiudere la trattativa”. Il numero di Carnevali ormai Marotta lo conosce a memoria, appena arriveranno i soldi di Brozovic l’affare subirà un’accelerazione che dovrebbe portare di lì a breve alla fumata bianca.

Meno facile districarsi sul fronte portiere, con il Manchester United convinto a formulare un’offerta ufficiale per Onana. Il portiere viene valutato 50 milioni, cifra che i Red Devils non avrebbero difficoltà a garantire, salvo poi aprire in casa Inter il tema del sostituto. Mamardashvili del Valencia è giovane (22 anni), ma costa tra i 25 e i 30 milioni, stessa valutazione che l’Atalanta fa di Musso. Ci sarebbero allora altri profili che verrebbero presi in considerazione, anche se molto più avanti nell’età: si tratta di Sommer del Bayern Monaco (34 anni), Keylor Navas (36 anni, contratto in scadenza con il Psg nel 2024) e Hugo Lloris (36 anni, in uscita dal Tottenham dopo l’arrivo di Vicario).
Domani dovrebbe essere il grande giorno di Marcus Thuram: il giocatore è atteso a Milano dove svolgerà le visite mediche e firmerà il contratto che lo legherà all’Inter fino al 2028.

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Meloni: «Le droghe fanno tutte male, Governo non deve voltarsi dall’altra parte»

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assegno

«Questo governo non intende voltarsi dall’altra parte, ma vuole affrontare il problema della droga: è finita la stagione dell’indifferenza e del disinteresse, il messaggio che vogliamo lanciare è che lo Stato intende fare la sua parte per combattere un fenomeno che è fuori controllo». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’incontro organizzato dal dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio in occasione della Giornata Mondiale contro le droghe, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera.
«In passato c’è stata soprattutto indifferenza, si è preferito tenere i riflettori spenti sulla droga e sul fenomeno crescente delle dipendenze patologiche”, di cui “sembriamo accorgerci solo quando arriva una tragedia”. Il consumo di droga “è stato banalizzato”, se non “addirittura propagandato”: è come se considerassimo la droga alla stregua di una calamità inevitabile, ma è un atteggiamento ipocrita. Quello che accade continuamente non è inevitabile, nè imprevedibile”, sottolinea la premier, che nel corso del suo intervento è stata contestata dal deputato di +Europa, Riccardo Magi, che ha esposto un cartello con la scritta ‘Cannabis: se non ci pensa lo Stato ci pensa la mafia».

«Dovete accettare che c’è un altro governo eletto dagli italiani, per fare esattamente quello che stiamo facendo», risponde a Magi.
«La droga fa male sempre e comunque» e «le droghe fanno male tutte: non riesco a capire come si faccia a considerare libertà qualcosa che ti rende schiavo», ribadisce la premier. «Vogliamo rimettere al centro le persone, ascoltando i loro bisogni con un approccio multidimensionale e multidisciplinare», conclude.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche antidroga, Alfredo Mantovano, spiega che l’obiettivo è “superare il silenzio e l’indifferenza: il primo passo è la corretta informazione, quindi la consapevolezza del fenomeno” della dipendenza dalla droga. “Nel 2022, 4,9 milioni di persone hanno fatto uso di almeno una sostanza stupefacente: è il 10% della popolazione italiana”, con un aumento del consumo tra gli studenti. “Intendiamo ampliare le competenze del dipartimento delle politiche antidroga a ogni tipo di dipendenze” e “vanno conferite autonomia e consistenza alle risorse che sono dedicate al settore, con l’istituzione di un fondo nazionale per le dipendenze patologiche”. Inoltre bisogna «porre al centro del dibattito la questione fondamentale, che non è la sostanza, ma la persona» e «vanno definite linee guida col ministero della Salute» sul trattamento della dipendenza per evitare differenze a seconda dei territori: «il filo conduttore deve essere la collaborazione tra le istituzioni sul territorio», ma «la sfida cruciale è quella educativa».

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Tamberi: «Parigi 2024? Sogno di ripetere Tokyo»

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«Parigi 2024? Se ci penso già ho i brividi. Noi atleti siamo abituati a fare tanti sacrifici esclusivamente per i nostri sogni: non vedo l’ora di gareggiare e spero sia come a Tokyo, in modo diverso magari, ma anche più bello». Questo il sogno di Gianmarco Tamberi, campione olimpico a Tokyo 2020, per la prossima Olimpiade in programma tra un anno a Parigi. «In tanti avevano il dubbio su cosa potessi fare dopo il cambio di guida tecnica, ma sono veramente contento – ha raccontato l’azzurro all’aeroporto di Cracovia, prima di prendere il volo per tornare in Italia dopo il successo nella gara dell’alto ai Giochi Europei – Sono stato felicemente sorpreso della mia condizione fisica e anche dell’interpretazione della gara. È stato molto positivo come esordio. Ora torno a casa per tre giorni, poi riparto per Stoccolma per il debutto in Diamond League. Per me sarà un anno per me particolare, perché ci saranno i Mondiali outdoor, l’unica gara che mi manca da vincere, gli Europei in casa e poi l’Olimpiade».

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Pavia, maxi frode in commercio del riso biologico

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Raw long grain white rice grains in burlap bag

Nell’ambito di una complessa indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Pavia, nei giorni scorsi è stata data esecuzione ad una importante attività di polizia giudiziaria finalizzata alla ricerca delle fonti di prova di un articolato sistema di frode che sarebbe stato commesso, in particolare, sulle produzioni risicole biologiche. L’attività d’indagine ha avuto origine dall’analisidi specifici fattori di rischio e da approfonditi accertamenti svolti dal Dipartimento dell’Icqf sulle ultime annate delle produzioni di riso biologico nazionale, a partire dal 2021. Gli elementi raccolti, suffragati dagli approfondimenti eseguiti dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pavia, da successivi riscontri e analisi dei dati a disposizione in sinergia tra le due forze di polizia giudiziaria, hanno portato all’emissione di un decreto di perquisizione da parte della Procura della Repubblica di Pavia, eseguito lo scorso 22 giugno, a carico di 14 aziende agricole che operano anche la coltivazione di riso biologico nella Provincia di Pavia. L’intervento, che ha visto impegnati dalle prime luci dell’alba e ben oltre il tramonto, più di 100 uomini e donne tra ispettori del Dipartimento dell’Icqrf del Masaf e finanzieri del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Pavia, era finalizzato a rinvenire e sequestrare eventuali prodotti fitosanitari ed erbicidi il cui utilizzo è vietato dalle norme regionali e nazionali.

Le attività di ricerca delle fonti di prova hanno permesso di evidenziare criticità rispetto alla conformità delle produzioni al metodo biologico ed al relativo iter di certificazione. Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti e sequestrati circa 11.500 litri di fitofarmaci e circa 450 quintali di fertilizzanti oltreché numerosissime confezioni vuote di prodotti fitosanitari in quanto già impiegate, documenti contabili ed extracontabili afferenti le condotte oggetto d’indagini. Per determinare il livello di contaminazione delle coltivazioni che sarebbero state falsamente dichiarate come biologiche, il personale tecnico del Dipartimento dell’Icqrf ha eseguito li campionamento delle piante di riso coltivato sugli appezzamenti delle 14 aziende perquisite per le successive analisi specialistiche presso i laboratori Icqrf.

Kateryna Fruttaldo

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In Italia arriva un nuovo farmaco contro la leucemia

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Leukaemia white blood cell inside blood vessel, 3D illustration

La complessità di essere costretti, a un certo punto della terapia, a cambiare strada: è l’esperienza di chi convive con la Leucemia Mieloide Cronica, un tumore raro del sangue che colpisce quasi 9mila italiani. Infatti, nonostante i progressi terapeutici, un alto numero di pazienti deve cambiare cura perché sviluppa resistenza o intolleranza. Per rispondere ai bisogni di questi pazienti è ora disponibile una nuova opzione terapeutica. È rimborsato anche in Italia Scemblix (asciminib): capostipite di una nuova generazione di farmaci, i cosiddetti STAMP inibitori (Specifically Targeting the ABL Myristoyl Pocket), grazie al suo particolare meccanismo di azione, è in grado di legarsi in maniera altamente specifica al sito miristoilico sul dominio chinasico di BCR-ABL1 arrestando la progressione delle cellule tumorali in maniera altamente efficace e tollerabile. Asciminib è indicato per i pazienti affetti da Leucemia Mieloide Cronica con cromosoma Philadelphia positivo in fase cronica
(LMC-CP Ph+) con resistenza o intolleranza ad almeno due precedenti inibitori tirosin-chinasici. Il nuovo farmaco è frutto della ricerca di Novartis, da oltre vent’anni impegnata nell’area dell’ematologia, dove è stata pioniera nello sviluppo di terapie mirate. La Leucemia Mieloide Cronica è causata dalla proliferazione incontrollata delle cellule staminali del midollo osseo e gli inibitori tirosin-chinasici (TKI) sono i farmaci usati per il trattamento. «Ancora oggi molti pazienti in seconda linea sviluppano resistenza o intolleranza alla terapia. In questo scenario, è importante mettere a disposizione nuove opzioni terapeutiche in terza linea, efficaci, ben tollerate e capaci di garantire una buona qualità di vita. Questo – commenta Fabrizio Pane, Professore Ordinario, Università Federico II di Napoli, Direttore U.O.C. Ematologia e Trapianti di Midollo, AOU Federico II di Napoli – è molto importante per chi convive con la Leucemia Mieloide Cronica: i pazienti coinvolti in una survey internazionale in 11 Paesi, tra cui l’Italia, indicano nell’importanza di frenare la progressione di malattia e nel raggiungimento di una buona qualità di vita i principali obiettivi del trattamento», conclude Pane. Asciminib, ora rimborsato in Italia, vanta un nuovo meccanismo d’azione e si associa a minori eventi avversi, con conseguenze positive per i pazienti. «A differenza degli altri inibitori della tirosin-chinasi, il nuovo farmaco si lega in maniera altamente specifica alla tirosin-chinasi BCR-ABL1, l’interruttore che accende la malattia. Pertanto, risulta un trattamento efficace e con un buon profilo di tollerabilità: questo è un aspetto molto importante visti i rischi a cui possono essere esposti i pazienti a causa dei lunghi anni di trattamento e della frequente presenza di altre comorbidità”, spiega Fausto Castagnetti, Professore Associato, Università di Bologna, Istituto di Ematologia “Seràgnoli”, IRCSS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna. Sempre Castagnetti riporta che “l’efficacia di asciminib è confermata dai dati dello studio registrativo di fase III ASCEMBL che ha evidenziato – dopo 24 settimane di trattamento – un tasso
di risposta molecolare maggiore (MMR) quasi doppio (25,5% vs 13,2%) rispetto a un altro inibitore tirosin-chinasico, efficacia confermata anche a 96 settimane con un tasso di risposta molecolare maggiore del 37,6% per asciminib contro il 15,8% dell’altro TKI». I risultati positivi di asciminib sono confermati anche dall’esperienza nella pratica clinica. «Il trial di fase I ha valutato – per una durata mediana di 4 anni – gli effetti di asciminib in pazienti fortemente pre-trattati e ha dimostrato la sua sicurezza, tollerabilità ed efficacia a lungo termine. L’esperienza clinica italiana sull’utilizzo di asciminib nel programma di uso compassionevole condotto tra il 2019 e il 2023 ha poi messo in luce l’efficacia del farmaco nel mantenere e migliorare la risposta molecolare (MR) e il suo buon profilo di tollerabilità. Inoltre, una survey della Fondazione GIMEMA ha indagato il percepito degli ematologi italiani sull’uso di questa nuova opzione terapeutica: l’89% la utilizzerebbe come trattamento
di terza linea nei pazienti resistenti e il 98% lo considera – proprio per la sua tollerabilità – un farmaco anche per gli anziani”, afferma Massimo Breccia, Professore Associato, Università La Sapienza di Roma, Ematologia Policlinico Umberto I. Asciminib è frutto dell’attività di Ricerca e Sviluppo di Novartis, da molti anni impegnata nell’area dell’ematologia. “Da oltre vent’anni siamo in prima linea per trasformare il paradigma terapeutico nel campo della Leucemia Mieloide Cronica e asciminib è solo l’ultima testimonianza del nostro impegno in supporto delle persone che convivono con questo tumore raro del sangue. Anche in questo caso siamo voluti partire dai bisogni non soddisfatti dei pazienti per sviluppare una nuova opzione terapeutica capace di trasformare il loro percorso di cura», conclude Paola Coco, CSO & Medical Affairs Head IM Novartis Italia.

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Gravina: «Per Lecco e Reggina attendiamo gli organi tecnici»

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Per quanto riguarda le situazioni di Reggina e Lecco «non sono preoccupato, fa parte del gioco. Aspettiamo i verdetti degli organi tecnici. Serie B a 21 squadre? Ipotesi di fantasia, dovrebbe imporlo un giudice. Non so poi quale sarà il risultato delle decisioni tecniche, aspettiamo la Covisoc. Il 29 e il 30 ci sono due riunioni importanti, poi il 7 luglio il Consiglio Federale – ha aggiunto – Ma abbiamo un vantaggio che in caso di eventuali ricorsi Tar e Consiglio di Stato sono stati già fissati, almeno abbiamo certezza che entro il 27 agosto abbiamo chiuso tutto». Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, a margine del Consiglio Federale commentando la questione relativa alle iscrizioni in Serie B facendo riferimento alla norma che comprime i giudizi solo per i temi di iscrizione ai campionati, impedendo le lungaggini legate ai ricorsi cautelari e fissando già un calendario per i giudizi nel merito.

Poi prosegue: «Sono preoccupato dei temi sollevati in ogni mese di giugno: di deroghe, ammissioni, ripescaggi e impianti. La Lega Pro è l’unica che in un rapporto con la LND, deve cedere un posto in caso di non ammissione di una società promossa dalla Serie D.
Serie A e B hanno una riammissione diretta e per questo la Lega Pro in questo è penalizzata”. Infine sulla riforma Gravina sottolinea che “si deve fare, stiamo aggiustando la mira. Tutte le estati vengono a galla gli stessi problemi, noi proviamo a creare norme stringenti ma non è semplice. Ma ripeto: la riforma si deve fare».

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Mondiali Nuoto, il ct Butini convoca 32 atleti

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Il direttore tecnico della Nazionale di nuoto Cesare Butini, all’indomani del 59° Trofeo Sette Colli-Internazionali di Nuoto, ha ufficializzato l’elenco degli atleti convocati per i ventesimi Mondiali in vasca lunga, che si disputeranno a Fukuoka, in Giappone, dal 23 al 30 luglio. La squadra azzurra è composta da 32 atleti (19 uomini e 13 donne) e partirà da Roma per Tokyo giovedì 13 luglio. Dal 14 al 20 luglio si allenerà a Kurosawa, prima di trasferirsi a Fukuoka. Gli azzurri disputeranno tutte le gare di staffetta ad eccezione della 4×200 stile libero femminile. Uomini: Federico Burdisso (Esercito/Aurelia Nuoto), Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leosport), Simone Cerasuolo (Fiamme Oro/Imolanuoto), Matteo Ciampi (Esercito/Livorno Aquatics), Piero Codia (Esercito/Aniene), Luca De Tullio (Fiamme Oro/Aniene), Marco De Tullio (Aniene), Leonardo Deplano (Carabinieri/Aniene), Stefano Di Cola (Fiamme Azzurre/Aniene), Manuel Frigo (Fiamme Oro/Team Veneto), Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro/CN Brebbia), Filippo Megli (Carabinieri/Florentia), Alessandro Miressi (Fiamme Oro/CN
Torino), Lorenzo Mora (Vigili del Fuoco/Amici Nuoto Modena), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Federico Poggio (Fiamme Azzurre/Imolanuoto), Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/Genova Nuoto My Sport), Matteo Restivo (Carabinieri/Florentia), Lorenzo Zazzeri (Esercito/Florentia).

Donne: Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento), Ilaria Bianchi (Fiamme Gialle/Azzurra 91), Anita Bottazzo (Fiamme Azzurre/Imolanuoto), Martina Carraro (Fiamme Azzurre), Costanza Cocconcelli (Fiamme Gialle/Azzurra 91), Sara Franceschi (Fiamme Gialle/Livorno Aquatics), Emma Virginia Menicucci (Esercito/Aniene), Margherita Panziera (Fiamme Oro/Aniene), Benedetta Pilato (Fiamme Oro/Aniene), Sofia Morini (Esercito/Azzurra 91), Chiara Tarantino (Fiamme Gialle/In Sport), Simona Quadarella (Aniene) e Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/CC
Napoli).

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Grecia, pronti al Mitsotakis bis

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Kyriakos Mitsotakis ha prestato giuramento per il suo secondo mandato da primo ministro greco, dopo la vittoria alle elezioni del suo partito, Nuova Democrazia.
«Nessun avversario, dominio assoluto di Mitsotakis», titolava il quotidiano centrista Ta Nea. Salutando il “mandato forte”, Mitsotakis ha affermato che “le grandi riforme procederanno rapidamente”, aggiungendo di avere obiettivi “ambiziosi” per i suoi prossimi quattro anni al potere che potrebbero “trasformare” la Grecia. Tra i suoi impegni c’è quello di aumentare i finanziamenti al sistema sanitario pubblico del paese – che è stato messo a dura prova dalla pandemia di COVID-19 – e migliorare la sicurezza ferroviaria dopo la morte di 57 persone in uno scontro ferroviario nel febbraio scorso, il peggior disastro ferroviario della Grecia.
Le congratulazioni sono arrivate rapidamente dai leader mondiali dopo la vittoria di Mitsotakis. «Non vedo l’ora di continuare la nostra stretta cooperazione su priorità condivise per promuovere la prosperità e la sicurezza regionale», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha promesso cooperazione per «un’Europa più forte e più sovrana». «Mi sono congratulata con Mitsotakis per il successo elettorale. A lui ho rivolto auguri affettuosi di buon lavoro. Italia e Grecia insieme possono ottenere importanti risultati a beneficio dei nostri popoli, delle nostre Nazioni e del nostro Continente”, scrive in un tweet il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, mentre il vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha definito la rielezione di Mitsotakis “un segno di stabilità politica che fa bene a tutta l’Europa».
Il 55enne ex consulente McKinsey e laureato ad Harvard, dopo due anni consecutivi di forte crescita, aveva già ottenuto una clamorosa vittoria alle elezioni di maggio. Ma non essendo riuscito a formare un governo a partito unico per cinque seggi in parlamento, ha rifiutato di provare a formare una coalizione, costringendo di fatto 9,8 milioni di elettori greci a tornare alle urne.

La scommessa ha dato i suoi frutti, con il suo partito Nuova Democrazia che ha consolidato la vittoria del voto del 21 maggio, mentre il suo rivale più vicino, il partito di sinistra Syriza dell’ex premier Alexis Tsipras, ha visto una perdita di decine di migliaia di elettori rispetto a solo un mese fa.
Tsipras, riconoscendo una “grave sconfitta politica”, ha detto che stava lasciando il suo destino politico al “giudizio” dei membri di Syriza. Per molti greci, Tsipras è il primo ministro che ha quasi fatto uscire la Grecia dall’euro e che ha rinnegato la promessa di abolire l’austerità per sottoscrivere condizioni di salvataggio più dolorose. Con sgomento dei centristi, la forte svolta a destra di domenica è stata accompagnata anche dal ritorno dell’estrema destra in parlamento. “I fascisti entreranno in parlamento… questo costituisce un ambiente completamente tossico”, ha detto a Skai TV il leader senior di Syriza Costas Zachariadis. Con 158 seggi nel parlamento su 300, Mitsotakis come primo ministro eletto dovrebbe quindi presentare il suo governo nei prossimi giorni, anche se i nomi circolavano già prima che venissero contati gli ultimi voti.

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