Schifani: “Visita Piantedosi a Lampedusa segnale importante”

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“Esprimo il mio apprezzamento per la visita di oggi a Lampedusa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e della commissaria europea Ylva Johansson. È un segnale di grande attenzione da parte delle istituzioni nazionali e internazionali nei confronti dell’Isola, che affronta un’emergenza continua e chiede da anni soluzioni definitive ai problemi legati al flusso ininterrotto di migranti. Da tempo denunziamo l’inadeguatezza delle strutture di prima accoglienza e di assistenza. Adesso confidiamo in atti concreti che dimostrino la vicinanza di Bruxelles, all’Italia e alla Sicilia, in questa sfida comune”. Lo scrive sul suo profilo Facebook, il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani.

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La Russia replica: “Attacco con droni possibile solo con aiuto degli Stati Uniti”

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Gli attacchi con i droni contro la regione di Mosca come quello avvenuto stamane “non sarebbero possibili senza l’aiuto degli Stati Uniti e dei loro alleati della Nato al regime di Kiev”. Lo ha affermato in un comunicato il ministero degli Esteri russo. “Gli Usa e gli altri Paesi dell’Alleanza forniscono droni all’Ucraina addestrano gli operatori di droni e forniscono informazioni d’intelligence necessarie a commettere tali crimini, ottenute anche con l’impiego di satelliti civili e militari”, afferma il ministero, citato dall’agenzia Ria Novosti.

L’Ucraina non riceverà aerei da combattimento fino a quando la controffensiva contro la Russia non sarà terminata, ha detto a Lbc (Leading britain’s conversation) l’ammiraglio Rob Baeur, presidente del comitato militare della Nato, spiegando che la questione della fornitura a Kiev degli aerei da combattimento “non sarà risolta a breve termine”. In vista del vertice Nato a Vilnius, Baeur ha affermato: “Addestrare piloti, tecnici, fare la logistica non sarà possibile durante la controffensiva. E’ comprensibile che l’Ucraina richieda questi aerei, ma non dovremmo mettere insieme questa cosa con la controffensiva”.

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Domani il calendario di serie A: i criteri per la composizione

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Sono stati resi noti, dalla Lega Serie A, i criteri da seguire per la formazione del calendario TIM 2023-2024, che verrà svelato domani alle 12. La sequenza delle gare nel girone di andata sarà diversa rispetto a quella delle gare nel girone di ritorno. Nella costruzione delle sequenze di incontri in casa e in trasferta si terrà conto dei seguenti criteri:

– Non vi possono essere più di due coppie di incontri consecutivi in casa e/o in trasferta per girone

– Nel caso in cui vi siano due coppie di incontri consecutivi in casa e/o in trasferta, una coppia di incontri deve necessariamente essere in casa e l’altra in trasferta.

– È prevista alternanza assoluta degli incontri in casa ed in trasferta per le seguenti coppie di Società: Empoli-Fiorentina, Inter-Milan, Juventus-Torino, Lazio-Roma, Napoli-Salernitana. In tutti i casi in cui ciò è stato possibile, si è tenuto conto delle situazioni di indisponibilità del campo. O di concomitanza con altri eventi di speciale rilevanza.

Nella costruzione degli abbinamenti delle Società, al fine di determinare i singoli incontri, si sono seguiti i seguenti criteri:

– Nella prima, nella seconda e nella 38esima giornata, nel turno infrasettimanale feriale (sesta giornata) e nella giornata che lo precede (quinta giornata) le gare tra Atalanta, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli e Roma non sono possibili. Così come i derby di Milano, Roma e Torino e quelli campano e toscano. Analogamente le gare tra le medesime squadre, così come i derby, non sono possibili nella 19esima giornata. Questo perchè potrebbero coinvolgere squadre che partecipano alla Supercoppa Italiana. Le cui gare dovranno necessariamente essere posticipate in turno infrasettimanale;

– Tutti i derby devono svolgersi in giornate differenti

– Le Società partecipanti alla Champions League non si incontrano tra loro. Né incontrano le società partecipanti alla Europa League e alla Conference League nelle giornate comprese tra due turni di Competizioni Uefa (25esima, 28esima, 32esima e 35esima). 

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Pedopornografia, 70enne arrestato a Napoli

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Un uomo di 70 anni, originario del Napoletano, è stato arrestato dalla polizia di Napoli. E’ ritenuto responsabile di possedere “una elevata quantità di materiale pedopornografico, immagini e video, raffiguranti anche minori in fascia di tenera età”. L’uomo è stato identificato attraverso l’analisi delle tracce informatiche relative alle connessioni generate dallo svolgimento dell’attività illecita. Perquisito, è stato trovato in possesso di un vero e proprio archivio di materiale pedopornografico. Diverse decine di migliaia di file memorizzati sui numerosi dispositivi a sua disposizione.

Le indagini sono state dirette dalla Procura napoletana (IV Sezione, “Fasce deboli”), e avviate su impulso del Cncpo, Centro nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online, del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni di Roma nell’ambito di rapporti di cooperazione internazionale.

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Fa condannare il suo ex, poi si toglie la vita

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Anzio

Il 28 giugno era andata a denunciare per stalking l’ex che aveva già fatto condannare a 11 anni per violenze sessuali ripetute, lesioni e minacce di morte. Una richiesta d’aiuto quella di una donna raccolta dalla Procura generale di Caltanissetta che, ad aprile, aveva ottenuto la condanna dell’uomo che dopo i domiciliari è stato posto agli arresti in carcere. L’intervento delle autorità non ha però scongiurato il peggio. La donna, una 33enne romena, si è tolta la vita temendo il ripetersi delle violenze. È quanto accaduto a Riesi, in provincia di Caltanissetta.

L’uomo condannato è un 26enne, R. B. La vittima era stata legata sentimentalmente a lui per qualche mese nel 2020. Un rapporto difficile e conflittuale sfociato in violenze sessuali e maltrattamenti. La compagna l’aveva denunciato una prima volta ottenendo la condanna in primo grado a 11 anni, poi confermata in appello. Nel frattempo l’uomo ha avuto i domiciliari. Pochi mesi dopo – l’ultima sentenza è di aprile – la nuova denuncia. La vittima ha raccontato di nuove minacce alle quali ha fatto seguito un’inchiesta della Procura e la richiesta di aggravamento della misura della Procura generale. Del caso dovrà occuparsi ora la Procura nissena che dovrà accertare se qualcosa nei controlli a cui il romeno era sottoposto, essendo ai domiciliari, non abbia funzionato.

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Gas, bolletta di giugno in calo dell’1,1%

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Leggero calo della bolletta del gas per la famiglia tipo in tutela per i consumi di giugno, con una diminuzione dell’1,1% rispetto a maggio. Lo comunica l’Arera spiegando che l’aggiornamento è determinato interamente dal calo della spesa per la materia gas naturale. Il Decreto bollette del 2023, per il II trimestre, quindi ancora per i consumi di giugno, ha confermato la riduzione dell’Iva al 5% e l’azzeramento degli oneri generali di sistema, spiega l’Atorità.  Per il mese di giugno, che ha registrato una quotazione media all’ingrosso inferiore rispetto a maggio, il prezzo della sola materia prima gas è pari a 33,14 euro a Mwh. La spesa per il gas per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (luglio 2022-giugno 2023) è di 1.499 euro circa, al lordo delle imposte, registrando un -8,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (luglio 2021- giugno 2022). 

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Disordini in Francia, Macron riceve i sindaci di 220 Comuni

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, riceve oggi i sindaci di 220 comuni particolarmente danneggiati durante la settimana di violenze urbane seguite all’uccisione del diciassettenne Nahel da parte di un poliziotto.

Nel paese si è registrata la seconda notte consecutiva di calma, con 72 fermi in totale (24 a Parigi e in banlieue), contro le diverse centinaia che se ne contavano fino a sabato sera.

Pochi, ma non completamente assenti, gli episodi di danneggiamenti e le auto date alle fiamme (159). Nessun ferito.

L’incontro con i sindaci, secondo quanto spiegato dall’Eliseo, mira al varo di “un lavoro dettagliato e di lungo termine per capire in profondità i motivi che hanno portato agli eventi di questi giorni”

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Lampedusa, Piantedosi: “Non sarà centro permanenza migranti”

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“L’hotspot di Lampedusa continuerà ad esistere con la stessa vocazione attuale, ossia quella di base di transito”. Lo ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante la conferenza stampa che è seguita alla visita nella struttura d’accoglienza. Una dichiarazione attesa soprattutto dagli abitanti dell’isola dopo che il 7 giugno il prefetto Valerio Valenti, commissario per l’emergenza migranti, facendo il punto sulla situazione dell’hotspot affidato alla Croce rossa italiana, non aveva escluso la possibilità di creare un centro di trattenimento migranti proprio a Lampedusa.

“L’azione del dipartimento – aveva detto Valenti – adesso vorrà traguardare anche altri obiettivi. Il primo, condiviso a livello europeo, è realizzare un più rapido rimpatrio dei soggetti che non hanno titolo a rimanere sul territorio, quindi la realizzazione di centri di trattenimento. E non escludo che uno, il primo, si possa fare anche qui, sull’isola”.

“Una cosa bisogna dirla: questa (dell’immigrazione ndr) non è solo una sfida italiana, ma europea. Non siete da soli”. Lo ha sottolineato rivolgendosi ai lampedusani la commissaria europea agli Affari interni Ylva Johansson, nel corso della conferenza stampa con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. All’incontro è presente il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino. “L’Italia è sempre sotto una fortissima pressione migratoria e quest’anno è cresciuta moltissimo. Sono arrivati fino ad ora più di 65 mila migranti e molti di questi sono arrivati qui a Lampedusa. L’Italia sta cercando di far fronte in tutti i modi, ha anche varato una nuova legislazione”. Lo ha detto Ylva Johansson, commissaria europea agli Affari Interni, dopo la visita fatta assieme a Piantedosi. “Ho visto quello che ha fatto la Croce Rossa, ha migliorato le condizioni di questo hotspot in pochissimo tempo”, ha aggiunto la commissaria europea 

“Non ci sono soluzioni miracolose per risolvere il fenomeno delle migrazioni. Stiamo costruendo qualcosa che possa consentire una gestione più ordinata del fenomeno che mette insieme aspetti umanitari ma anche di sicurezza”. Lo ha detto il capo del Viminale, Matteo Piantedosi, durante la conferenza stampa svolta, dopo la visita, all’hotspot di contrada Imbriacola. Piantedosi era assieme alla commissaria europea gli Affari Interni Ylva Johansson. Seduto nelle prime file, ad ascoltare le parole del ministro dell’Interno, anche il commissario straordinario per l’emergenza immigrazione clandestina, il prefetto Valerio Valenti. “Rimaniamo convinti della necessità di combattere senza alcun condizionamento i traffici internazionali di esseri umani. Questo non si vedrà qui, o non si vedrà solo qui, – ha aggiunto il ministro Piantedosi – . Ma sarà sempre al primo posto e so che è anche un obiettivo della commissione europea e dell’Unione Europea che vuole condividere con l’Italia”.

Altri 63 migranti, fra cui 4 donne, sono sbarcati a Lampedusa dopo che il loro barchino di 7 metri è stato soccorso, in area Sar, dalla motovedetta Cp305 della Guardia costiera. Natante che anche in questo caso è poi andato alla deriva. I migranti, originari di Eritrea, Bangladesh, Siria, Egitto, Sudan, Nigeria e Gambia hanno dichiarato di essere partiti da Zuwara in Libia. All’hotspot di contrada Imbriacola, dove sono stati trasferiti, sono giunti poco prima che arrivassero Piantedosi e Ylva Johansson, che hanno visitato la struttura. Prima dei 63 avevano ricevuto soccorso, durante la notte, altri 43 migranti.

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Salario minimo a 9 euro l’ora, depositata proposta di Legge

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Le opposizioni hanno definito alla Camera il testo unitario della proposta di legge per il salario minimo, dopo la riunione della commissione Lavoro di Montecitorio. La pdl è stata sottoscritta da Pd, M5S, SI, Azione, Europa verde e +Europa ed è stata depositata alla Camera.

“Un ottimo risultato, non certo una mediazione al ribasso”, spiega il capogruppo di Avs in commissione Franco Mari. Il testo, tra le altre cose, prevede la soglia a 9 euro, l’applicazione a tutte le tipologie di lavoro, anche alle collaborazioni. Inoltre, si utilizza come riferimento il salario minimo prevista dai contratti, rafforzando quindi l’azione sindacale.

“È una giornata molto importante. Da anni il Movimento 5 Stelle si batte per il salario minimo legale da 9 euro l’ora. Oggi abbiamo depositato una proposta condivisa da tutte le forze di opposizione, ad eccezione di Italia Viva. Giorgia Meloni, che pure guadagna 30 volte tanto, nel discorso alle Camere per la fiducia si era definita ‘underdog’, ossia ‘svantaggiata’. La Presidente del Consiglio smetta di dire no al salario minimo e non si dimentichi di coloro che ‘svantaggiati’ lo sono davvero. Di chi rimane indietro con buste paga da fame che non permettono neppure di soddisfare i bisogni più elementari. Si tratta di una misura necessaria per il Paese, per dare respiro a oltre 4 milioni di lavoratori, in particolare giovani e donne”, scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.

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Sparatoria in Texas, 3 morti e 8 feriti

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Sono almeno tre le persone rimaste uccise in una sparatoria avvenuta la scorsa notte a Fort Worth, in Texas. Lo riferisce l’emittente “Abc News” citando fonti della polizia locale, secondo cui altre otto persone sarebbero state ferite. Tra le vittime figura anche un bambino. Sulla sparatoria, avvenuta nella zona ovest della città, sono in corso indagini.

Lo scontro a fuoco è avvenuto nel quartiere di Como. Durante la conferenza stampa, il capitano di polizia Shawn Murray ha affermato che è troppo presto per dire se si sia trattato di un conflitto tra gang. “In genere nel quartiere vengono organizzati grandi festeggiamenti la sera del 3 luglio, ai quali partecipano gran parte dei residenti”, ha sottolineato l’ufficiale. Proprio in occasione della Giornata dell’indipendenza dello scorso anno una sparatoria avvenne a Chicago, nell’Illinois. In quell’occasione morirono sette persone tra gli otto e gli 85 anni di età.

Sempre ieri sera uno scontro a fuoco e’ scoppiato a Filadelfia, in Pennsylvania, con la morte di cinque persone e il ferimento di due minori. Le autorità, in questo caso, hanno arrestato un sospetto con indosso un giubbotto antiproiettile, armato di fucile e pistola. Sono sei le sparatorie di massa avvenute negli Stati Uniti nei primi tre giorni di luglio. Sono invece 341 quelle che hanno avuto luogo nel Paese nel corso di quest’anno.

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