Nigeria, ucciso un sacerdote cattolico nella zona settentrionale del paese

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Rapito e poi ucciso un sacerdote cattolico nella Nigeria settentrionale.

Si tratta di padre Sylvester Okechukwu, parroco della chiesa di St Mary Tachira, Kaura Local Government Area dello Stato di Kaduna.
Secondo quanto comunicato dalla diocesi di Kafanchan, padre Okechukwu, è stato rapito nella sua residenza a Tachira il 4 marzo e il suo corpo è stato ritrovato ieri, 5 marzo.

“Dopo essere stato rapito dai suoi rapitori don Sylvester è stato crudelmente ucciso nelle prime ore del 5 marzo, mercoledì delle Ceneri. Resta ancora da stabilire il motivo per cui è stato ucciso” afferma il comunicato, firmato da don Jacob Shanet, Cancelliere della diocesi di Kafanchan, e rilanciato da Fides.
   

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Bimba uccisa da un pitbull, trovato il pigiama nei rifiuti

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Il pigiamino insanguinato di Giulia Loffredo, la bimba di nove mesi morta nella notte tra il 15 ed il 16 febbraio scorsi ad Acerra (Napoli), è stato trovato dalla polizia in un sacchetto dell’immondizia, prima che finisse in discarica.

Lo riferisce il Tgr Campania, secondo cui la bimba sarebbe stata quindi cambiata prima di essere portata dal papà Vincenzo nel pronto soccorso della locale clinica Villa dei Fiori, dove l’uomo ha prima riferito di un’aggressione da parte di un randagio, per poi cambiare versione ed accusare il pitbull di famiglia.

Loffredo, risultato positivo all’hashish subito dopo la tragedia, è indagato per omicidio colposo per l’omessa vigilanza e custodia del cane, ed al vaglio degli inquirenti ci sarebbe ora anche quest’ulteriore elemento, che aggiunge ulteriori dubbi su tutta la vicenda.

“Non sono a conoscenza di questo ritrovamento – ha detto all’ANSA il legale di Loffredo, Luigi Montano – nel verbale di sequestro della scientifica che ha effettuato i rilievi nell’appartamento, non risulta alcun pigiama. Il mio assistito ha raccontato di aver preso la piccola non appena si è accorto dell’accaduto, e di averla portata subito in ospedale”. Nessun commento, invece, nè da inquirenti nè da investigatori.

L’appartamento dove il pitbull avrebbe aggredito la piccola sarebbe stato ripulito, sempre secondo la versione dell’uomo, prima che la polizia apponesse i sigilli di sequestro, da alcuni parenti che avrebbero voluto evitare che la mamma della bambina vedesse il sangue di sua figlia. Si attendono ora gli esiti delle varie perizie disposte dalla Procura, a cominciare dal cellulare di Loffredo, sequestrato nei giorni scorsi per verificare anche eventuali spostamenti del 24enne durante l’assenza della compagna, mentre si trovava da solo con la bimba ed i due cani tenuti in casa, il pitbull ed una meticcia. Così come si attende il risultato dell’autopsia, che fugherà i dubbi sulle cause del decesso della piccola (si è parlato della rottura dell’osso del collo, che contrasterebbe però col fatto che quando la bimba è giunta in clinica era ancora viva), e quello delle analisi effettuate sulle feci dei due animali per verificare la presenza di eventuali tracce organiche della vittima. Tutti esiti che potrebbero fornire un quadro più chiaro alla Procura, che non ha ancora fissato l’interrogatorio di garanzia per Loffredo.

occhio.com

Caso Paganelli, la nuora indagata per favoreggiamento

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La nuora di Pierina Paganelli, Manuela Bianchi, è indagata per favoreggiamento.

Lo notizia piomba nel giorno in cui arriva l’esito preliminare dell’incidente probatorio che potrebbe scagionare quello che fino ad oggi è l’unico indagato per l’omicidio dell’anziana uccisa il 3 ottobre 2023: l’esperimento sulle immagini della videocamera di sorveglianza di via del Ciclamino potrebbe infatti salvare Louis Dassilva, l’uomo in carcere da luglio dell’anno scorso, vicino della vittima e legato da una relazione extraconiugale con la nuora della donna.

Bianchi è stata convocata in procura a Rimini dalle 9 per un interrogatorio condotto dal pm Daniele Paci e dal capo della squadra mobile di Rimini Marco Masia. Alla presenza dell’avvocata difensore Nunzia Barzan e del consulente Davide Barzan, la nuora della donna assassinata, ha dapprima risposto ad alcune domande sulla mattina del ritrovamento del cadavere. Il 4 ottobre del 2023 secondo la Procura, che avrebbe in mano alcune consulenze foniche ed elettrogene, prima di aprire la porta e ritrovare il corpo di Pierina avrebbe incontrato l’indagato. Ma dopo aver risposto alle prime domande come persona informata sui fatti, a Manuela Bianchi è stato contestato il favoreggiamento: avrebbe sostenuto di non ricordare cosa fece quella mattina, nei 4 minuti precedenti la scoperta del cadavere. A quel punto l’interrogatorio è stato interrotto ed è ripreso poco dopo con la Bianchi non più testimone ma persona sottoposta a indagine.

La donna ha quindi deciso di parlare e rispondere a tutte le domande degli inquirenti, sulla relazione con Dassilva e sui suoi spostamenti il giorno dell’omicidio, raccontando quello che la difesa definisce “la verità” sul ritrovamento. Intanto, mentre l’interrogatorio della nuora era ancora in corso è arrivata la notifica preliminare della relazione sulla ‘cam3’, la telecamera della farmacia, che potrebbe salvare Dassilva. L’altezza del soggetto ripreso nell’incidente probatorio non è infatti compatibile con quella della persona che si vede nel filmato del giorno del delitto. L’indagato è risultato essere più alto. Il risultato dell’incidente probatorio è stato notificato nel pomeriggio alle parti, in primis alla difesa di Dassilva, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi. Le conclusioni a cui sono giunti i periti nominati dal gip Vinicio Cantarini escludono dunque sulla base dell’altezza che il soggetto che si vede passare davanti alla farmacia in un orario compatibile col delitto di Pierina possa essere Dassilva.

L’incidente probatorio richiesto dalla Procura e condotto dai periti del gip serviva a cristallizzare l’indizio secondo cui l’indagato, in carcere dal 16 luglio, fosse passato davanti alla telecamera dopo aver ucciso la 78enne nel garage con 29 coltellate. In un primo momento era parso che l’esperimento desse ragione all’indagine e invece ora, con lo studio preliminare cambia tutto. “In data odierna è stato notificata nota tecnica da parte del collegio peritale con la quale è stato affrontato un aspetto preliminare sull’esperimento giudiziale della così detta ‘camminata cam 3′”, ha detto l’avvocato Fabbri. L’esito di questa preliminare conclude che “la statura di Louis Dassilva risulta incompatibile con altezza del soggetto ignoto che sfilava dinnanzi alla cam3 alle 22.17 del 3 ottobre 2023. La difesa accoglie con soddisfazione l’esito riportato nella nota tecnica”. “Quanto condiviso va ancora affrontato nel contraddittorio ed è un giudizio parziale su uno solo dei parametri da considerare”, hanno commentato i legali dei familiari di Pierina, gli avvocati Monica e Marco Lunedei. “Ammesso che il dato dell’altezza acquisisca definitività, si attendono ancora risposte sul colore della pelle, sulla retroflessione del braccio e sulla corporatura e andatura del soggetto”.

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Serbia, rissa in Parlamento tra opposte fazioni politiche

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Le tensioni sociali e politiche che scuotono da mesi la Serbia, con proteste di piazza, cortei e blocchi stradali pressochè quotidiani, sono esplose con violenza oggi nel Parlamento di Belgrado, dove le opposizioni hanno duramente contestato il governo e l’intera dirigenza del Paese, suscitando il caos con il lancio di uova, bottiglie, petardi, fumogeni colorati, lacrimogeni.

A più riprese si sono registrate colluttazioni e risse in un’aula completamente invasa dal fumo denso e trasformata in una curva da stadio.
Tre deputate, una delle quali in gravidanza, sono rimaste seriamente ferite per l’inalazione di fumo e colpi ricevuti dal lancio di oggetti e durante le risse, e sono state condotte in ospedale a bordo di ambulanze.

Una di esse ha riportato un trauma cerebrale e le sue condizioni vengono definite gravi.

Alle deputate ferite hanno fatto visita il presidente

occhio.com

E’ morto Bruno Pizzul, icona del giornalismo sportivo

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Èmorto all’ospedale di Gorizia Bruno Pizzul, storica voce del giornalismo sportivo italiano. Avrebbe compiuto 87 anni tra pochi giorni. 

Nato a Udine l’8 marzo del 1938, Pizzul fu assunto in Rai nel 1969 e l’anno seguente commentò la sua prima partita (Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia). Dalla Coppa del Mondo del 1986 è diventato la voce delle partite della Nazionale ed è stato il telecronista delle gare degli Azzurri in occasione di cinque Campionati del Mondo e quattro Campionati Europei, congedandosi nell’agosto 2002 (Italia-Slovenia 0-1).

Alle telecronache ha affiancato anche la conduzione di Domenica Sprint e poi della Domenica Sportiva. Una curiosità: non aveva mai preso la patente e spesso si spostava in bicicletta!

La sobrietà era il suo marchio di fabbrica. In una recente intervista aveva detto: “I telecronisti di oggi sono bravi, ma parlano troppo”. Pizzul non amava i toni concitati sia nelle cronache – anche a due voci, di cui è stato pioniere – sia nelle analisi.

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Roma, 44enne muore schiantandosi contro un semaforo

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Incidente mortale nella notte in via Cristoforo Colombo a Roma.

E’ accaduto intorno all’una e mezza all’altezza dell’incrocio con incrocio con via Rosa Guarnieri Carducci.

Un’auto guidata da un 44enne si è schiantata contro un semaforo e l’uomo è morto sul colpo.
Sul posto la polizia locale del X gruppo Mare per i rilievi e pattuglie dei gruppi Marconi, Eur e Tintoretto per i servizi di viabilità e per la messa in sicurezza dell’area.

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Zelensky: «Kiev pronta a tregua, se Russia farà lo stesso»

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«Siamo pronti a lavorare rapidamente per porre fine alla guerra e le prime fasi potrebbero essere il rilascio dei prigionieri e la tregua nel cielo (divieto di lancio di missili, droni a lungo raggio, bombe sulle reti energetiche e altre infrastrutture civili) e la tregua in mare immediatamente, se la Russia farà lo stesso».

Così il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, su X.

«Quindi vogliamo procedere molto rapidamente in tutte le fasi successive e lavorare con gli Stati Uniti per concordare un solido accordo finale».

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Milano, oggi il processo contro ultras: Milan, Inter e Lega parti civili

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Milan, Inter e Lega Serie A saranno parti civili nel processo a carico degli ex capi ultrà delle curve nord e sud di San Siro, per un totale di 16 persone. È una decisione presa direttamente dalla gup Rossana Mongiardo.

Il processo con rito abbreviato inizia oggi, a Milano, a distanza di cinque mesi dal maxi blitz di Polizia e Gdf, dopo anni di indagini coordinate dai pm Paolo Storari e Sara Ombra. Ci sarà una discussione sulle richieste delle parti civili nell’aula bunker, di fronte al carcere milanese di “San Vittore”.

Tra gli imputati: Marco Ferdico e Andrea Beretta (quest’ultimo diventato collaboratore di giustizia) per la curva Nord interista, Luca Lucci capo della curva Sud milanista, oltre ad altri ultras rossoneri accusati di associazione per delinquere finalizzata ad una serie di reati, tra cui aggressioni ed estorsioni.

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Degustazione di ostriche al Senato, Lollobrigida: «Non sono bene di lusso»

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Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, durante una degustazione di ostriche al Senato, promossa dal senatore meloniano Alberto Balboni, ha spiegato i motivi dell'”iniziativa”.

«L’obiettivo è quello di abbassare l’Iva sulle ostriche per contrastare il prezzo e mettere più utenti possibili nella condizione di poter acquistare questo prodotto che non deve essere di lusso, ma è un prodotto sano che viene da un prezioso lavoro degli acquacoltori e può mettere in condizione di creare ricchezza e reddito per queste categorie che sono per noi strategiche ed importanti».

Il problema è che quelle ostriche che hanno mangiato in Senato sono pregiati molluschi di Goro. Ovviamente, accompagnati da coppe di brut rosè.

Ma Lollobrigida continua: «In questo modo si salveranno i pescatori messi in ginocchio dal granchio blu. Sono venuto qui per salutare i pescatori, in particolare quelli di Goro perché loro rappresentano una realtà drammatica, colpita in particolare dal fenomeno della fluttuazione in abbondanza del granchio blu, cioè una proliferazione della specie che ha messo in ginocchio gli acquacoltori».

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Ucraina, Podolyak: «Parliamo con partner europei per sostituire aiuti Usa»

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Quando ormai è ufficiale lo stop degli aiuti militari degli Stati Uniti, Mykhailo Podolyak, consigliere del Presidente Zelensky, ha pubblicato un comunicato su Telegra.

«Stiamo discutendo con i partner europei la possibilità di sostituire gli aiuti militari americani – inizia Podolyak – Tuttavia, non ignoriamo la possibilità di negoziati con i nostri partner americani. Non dimentichiamo che l’Ucraina ha già avuto esperienze di sospensioni a lungo termine dei programmi di sostegno militare degli Stati Uniti e sa come adattarsi a tali situazioni».

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