Vicenza, 16enne accoltellato al petto in una zona limitrofa al centro storico

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Un ragazzo di 16 anni è stato accoltellato al torace nella tarda serata di ieri a Vicenza, in una zona limitrofa al centro storico, e si trova ora ricoverato in condizioni gravissime nel reparto di terapia intensiva pediatrica all’ospedale.

Secondo una prima ricostruzione da parte delle forze dell’ordine, a colpirlo sarebbe stato un altro giovane, forse un suo coetaneo, per motivi ancora da chiarire. Una delle ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti è quella di una tentata rapina finita nel sangue, ma non si escludono altre piste.

Per avere un quadro più preciso potrebbero essere utili le dichiarazioni del ferito, residente in città, quando sarà in grado di rispondere alle domande. A lanciare l’allarme sono stati alcuni passanti; la zona dove è avvenuto il fatto, via Cattaneo, è densamente abitata e frequentata anche perchè dotata di un grande parcheggio. Dopo le chiamate nel luogo del fatto è arrivata un’ambulanza del Suem 118, i cui medici hanno prestato al giovane le prime cure sul posto per poi trasportarlo nel nosocomio cittadino. 
   

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Marina di Varcaturo, 18enne ucciso durante una lite in spiaggia

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Nicola aveva 18 anni e tanti sogni da realizzare davanti a sé.

La sua breve storia è terminata poco dopo le 13 di una domenica di giugno sulla spiaggia che aveva scelto per il primo bagno di stagione quando un altro ragazzo, di un anno più grande, le ha posto fine accoltellandolo con due fendenti al torace al termine di una lite scoppiata per motivi che adesso neanche lui – fermato dalla polizia – è in grado bene di spiegare tanto sono esili nella loro struttura.


Teatro della lite un lido di Marina di Varcaturo, striscia di confine tra il Napoletano e il Casertano, a metà tra i comuni di Giugliano e Castel Volturno: è qui che intorno alle 13,15 Nicola, originario di Mugnano, un grosso centro a nord di Napoli, e il suo aggressore di un anno più grande, ingaggiano una colluttazione. Dalle parole si passa ai fatti, spunta un coltello, e uno dei due contendenti si accascia in una pozza di sangue. Che Nicola abbia avuto la peggio è subito chiaro a tutti. Un’ambulanza privata di passaggio in zona lo carica a bordo e lo accompagna all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove il giovane muore dopo circa un’ora di agonia. Fatali i due fendenti al torace. Inevitabili le scene di disperazione da parte di amici e parenti, sia in spiaggia che dopo in ospedale, per un epilogo che nessuno avrebbe mai immaginato.
Il suo aggressore, 19 anni, viene fermato con l’accusa di omicidio. Ora gli inquirenti, che lo stanno interrogando, vogliono capire se quella lite sia stata davvero occasionale o sia invece il frutto di un piano studiato a tavolino. Si scava, in particolare, nel passato dei due giovani per capire se non ci fossero dei dissapori pregressi tra loro. Le indagini sono condotte dagli uomini del commissariato di polizia di Castel Volturno che stanno sentendo anche numerosi testimoni.
Sull’omicidio si fa sentire la politica. “Deponete le armi” è l’appello dell’europarlamentare del Pd Sandro Ruotolo. Parla di tragedia che lascia attoniti il deputato di Avs Francesco Borrelli, mentre dalla maggioranza Gimmi Cangiano (Fdi) invoca una “seria riflessione che non può e non deve lasciarci indifferenti”.


Ottocento chilometri più a nord un’altra violenza ingiustificata, questa volta a Vicenza: a farne le spese un ragazzo di 16 anni accoltellato al torace nella tarda serata di ieri, in una zona limitrofa al centro storico. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. Attraverso i video delle telecamere sorveglianza presenti in zona, la Polizia sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Nel frattempo sarebbero già stati ascoltati alcuni testimoni, anche se un quadro più preciso lo si avrà quando il ferito potrà parlare dal letto di ospedale. Tra le piste al vaglio, anche quella di un diverbio degenerato. Dopo l’accoltellamento il sedicenne, pur sanguinante, è riuscito a percorrere alcune centinaia di metri a piedi, chiedendo aiuto in un locale pubblico. 

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Scano Montiferro, muore il vicesindaco travolto da un’auto pirata

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E’ rimasto con la moto senza benzina e la spingeva su ciglio della strada in attesa che arrivasse un amico ad aiutarlo quando è stato sfiorato da una prima auto, una seconda l’ha travolto ed è fuggita e una terza ha centrato la due ruote.

Sarebbe morto sul colpo Antonio Pietro Ghiaccio, 54 anni, vicesindaco di Scano Montiferro (Oristano) travolto e ucciso da un’auto pirata durante la notte lungo la strada provinciale 10 a San Vero Milis, sempre nell’Oristanese.
Il primo e il terzo automobilista si sono fermati e hanno dato l’allarme.

I carabinieri stanno cercando di rintracciare il conducente che non si è fermato a soccorrerlo.

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Chieti, quattro morti in un terribile incidente stradale

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Sale a quattro il bilancio delle vittime del grave incidente stradale avvenuto nel pomeriggio a Chieti, sulla SS 656, nella zona dello stadio ‘Angelini’.

E’ morto all’ospedale di Pescara uno degli automobilisti rimasti coinvolti nell’incidente: si tratta di un ragazzo di 27 anni. Il giovane, trasportato in Pronto soccorso in condizioni disperate, è deceduto dopo quasi un’ora di tentativi di rianimazione. Le altre tre vittime dello scontro, invece, sono morte sul posto. 

Una Bmw che invade la corsia opposta e si scontra prima con una Toyota, che nell’impatto vola sopra al guardrail, poi con una Ford Fiesta e ancora contro il muro di cemento che delimita la carreggiata, arrestando la sua corsa circa 80 metri dopo. Sembra questa la dinamica del terribile incidente nel quale sono morte quattro persone, a metà pomeriggio, a Chieti; altre due persone sono rimaste miracolosamente illese. Tutto è successo su un rettilineo lungo la statale 656 dir, nei pressi dello stadio Angelini. Sul posto la Polizia Locale di Chieti, l’elisoccorso e due ambulanze del 118 insieme ai vigili del fuoco, che hanno lavorato per liberare i corpi dalle lamiere contorte.

La violenza dell’impatto non ha lasciato scampo ai tre occupanti della Toyota, Sergio Liberatoscioli alla guida e le sorelle Bianca e Maria, tutti ultraottantenni di Guardiagrele (Chieti), morti sul colpo, e al conducente della Bmw, il 27enne Thomas Bojano di Lettomanoppello (Pescara) che, trasportato al Pronto soccorso di Pescara in condizioni disperate, è poi deceduto dopo quasi un’ora di tentativi di rianimazione. Gravemente danneggiata la terza auto, una Ford Fiesta su cui viaggiavano un ragazzo e una ragazza, rimasti illesi. Le tre auto e il telefono del 27enne sono stati posti sequestro. 

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Denisa, il killer confessa anche un altro omicidio

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Il killer reo confesso di Maria Danisa Adas ha confessato in un secondo interrogatorio di aver ucciso un’altra donna, circa un anno fa, Si tratta di Aana maria Andrei, un’altra prostituta scomparsa l’1 agosto 2024 a Montecatini Terme, in provincia di Pistoia. E’ quanto emerge da un nuovo interrogatorio fatto nel pomeriggio dalla procura di Prato.

In seguito alla nuova confessione gli inquirenti hanno ritrovato i resti di un’altra donna. Gli inquirenti ritengono che si tratti di Ana Maria Andrei, la donna di cui una parente segnalò la scomparsa alle autorità l’1 agosto 2024. Il cadavere è stato ritrovato su indicazione del reo confesso: era stato nascosto più o meno nella stessa zona nel territorio di Montecatini Terme dove è stato trovato il corpo decapitato di Denisa. Per l’identificazione certa sarà disposto un esame del Dna.  

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Molfetta, il sindaco agli arresti domiciliari per appalti in cambio di voti

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Il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza su presunte irregolarità relative all’affidamento di appalti in cambio di voti.

Lo ha deciso il gip a seguito dell’interrogatorio preventivo cui il 2 maggio erano state sottoposte otto persone. L’ordinanza cautelare ha disposto i domiciliari anche per la dirigente comunale Lidia De Leonardis, 58 anni, di Bari.
La gip di Trani, Marina Chiddo, ha disposto l’interdizione per un anno per i dirigenti comunali Alessandro Binetti e Domenico Satalino, il divieto di dimora a Molfetta per l’ex luogotenente della Guardia di Finanza, Michele Pizzo, e il divieto di contrarre per un anno con la Pubblica amministrazione per l’imprenditore portuale Vito Leonardo Totorizzo.
Nei confronti di Minervini, che è alla guida di una coalizione civica che raggruppa il centrodestra e il centrosinistra, la gip ha riconosciuto quasi tutte le contestazioni avanzate dalla Procura. Le accuse, contestate a vario titolo, sono di corruzione, turbativa d’asta, peculato e falso. Tutto ruota attorno alla realizzazione del nuovo porto commerciale di Molfetta, già al centro di un’inchiesta per corruzione da tempo a dibattimento. L’accusa ritiene che Minervini abbia promesso all’imprendtore portuale barese Totorizzo la gestione per trent’anni delle nuove banchine portuali in cambio di sostegno elettorale.

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Palermo, 89 indagati e 4 arresti per truffa su bonus edilizi

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finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza nei confronti di 7 tra imprenditori e prestanome accusati di associazione a delinquere dedita alla realizzazione di frodi in materia di bonus edilizi.
L’indagine è stata eseguita dai militari del nucleo di polizia economico e finanziari sulla gestione di 19 imprese edili, tutte con sede a Palermo, che avrebbero realizzato lavori di ristrutturazione fittizi per oltre 26 milioni di euro.

Per dieci società è stata disposta l’interdizione dall’esercizio dell’attività.
Con i provvedimenti eseguiti dopo gli interrogatori preventivi, il gip di Palermo ha disposto i domiciliari per quattro indagati e la misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali e rivestire uffici direttivi di imprese, per un anno, per altri tre.

Tra questi, anche un ingegnere per il quale è scattato il divieto di esercitare l’attività professionale. Alle dieci società indagate è stata invece applicata la sanzione amministrativa dell’interdizione dall’esercizio dell’attività.
Nei confronti degli indagati sono stati già eseguiti due decreti di sequestro preventivo: il primo, d’urgenza, per oltre 8 milioni di euro, nelle fasi iniziali delle indagini; il secondo, per circa 19 milioni di euro, lo scorso mese di aprile.
Secondo quanto accertato dai militari le società coinvolte nella frode, applicando lo sconto in fattura, emettevano fatture per operazioni inesistenti verso clienti privati per lavori in realtà mai eseguiti, generando il credito d’imposta fittizio, utilizzabile in detrazione o cedibile a terzi. Lo stesso veniva ceduto a intermediari finanziari, consentendone un’immediata e consistente monetizzazione. Infine i titolari d’impresa distraevano parte delle somme mediante bonifici su conti correnti personali, prelevamenti di contanti, sottoscrizione di buoni fruttiferi postali, acquisto di oro, criptovalute, beni mobili e immobili.
Oltre ai 7 destinatari di misura cautelare, la Procura ha indagato altre 83 persone, tra amministratori di diritto delle imprese inserite nel circuito ritenuto illecito e committenti compiacenti, accusati, in concorso, di emissione di fatture per operazioni inesistenti e truffa aggravata.

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Kiev: “Nella notte la Russia ha lanciato 407 droni e 44 missili”

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La Russia ha lanciato nella notte un attacco congiunto contro l’Ucraina lanciando 407 droni e circa 44 missili.

Lo afferma il capo del dipartimento delle comunicazioni del Comando dell’aeronautica delle Forze armate dell’Ucraina, Yuriy Ignat,ripreso da Rbc Ukraina.
“In totale, i russi hanno utilizzato oggi 407 droni d’attacco sul territorio del nostro Stato. Ci sono anche informazioni secondo cui il nemico ha utilizzato 6 missili balistici e 38 missili da crociera, la maggior parte dei quali sono stati distrutti”, ha spiegato Ignat.

Fabiana Pugliese
   

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Incontro in Vaticano tra Mattarella e Papa Leone

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in Vaticano per l’incontro con Papa Leone XIV.

E’ arrivato in Vaticano accompagnato dalla figlia Laura.
Il ministro degli Affari esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani è nella delegazione che ha accompagnato il Presidente della Repubblica in Vaticano. Presente, tra gli altri, anche l’ambasciatore italiano presso la Santa Sede Francesco Di Nitto.
Per l’accoglienza a Mattarella era allestita, nel Cortile di San Damaso, una composizione di fiori con i colori della bandiera italiana.

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Al Jazeera: “4 morti per un raid sull’ospedale al-Ahli a Gaza”

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Un attacco con un drone israeliano ha colpito l’ospedale al-Ahli di Gaza City, nel nord della Striscia.

Lo scrive Al Jazeera secondo cui nel raid sono morte almeno quattro persone di cui tre giornalisti.

Tra loro, Ismail Badah e Sulaiman Haja che lavoravano per il canale Palestine Today. Secondo il Times of Israel, il canale è affiliato alla Jihad islamica palestinese. Secondo il direttore della struttura, citato da Al Jazeera, molte persone sono rimaste ferite nell’attacco, specificando che si tratta l’ottavo bombardamento israeliano sulla struttura dallo scoppio della guerra a Gaza nel 2023.

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