Crescono i casi collegati alla nave focolaio mentre il Ministero della Salute conferma il primo test negativo per il paziente isolato in Veneto
Continua a salire l’allerta internazionale per il focolaio di Hantavirus scoppiato sulla nave da crociera MV Hondius. Nelle ultime ore sono stati confermati altri tre contagi tra i passeggeri evacuati, mentre proseguono quarantene e controlli sanitari in diversi Paesi europei.
In Italia arriva però una prima notizia incoraggiante: il paziente posto in isolamento in Veneto dopo il contatto indiretto con una turista olandese morta per il virus è risultato negativo al test per l’Hantavirus.
Nonostante questo, le autorità sanitarie mantengono alta l’attenzione e confermano la necessità della sorveglianza attiva.
Il Ministero della Salute: «Il paziente in Veneto è negativo»
A confermare il risultato del test è stata Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute.
Intervenendo a Rai Radio1, Campitiello ha spiegato che:
«È negativo il test della persona in isolamento in Veneto».
La dirigente del Ministero ha comunque precisato che il monitoraggio continuerà, perché il periodo di incubazione del virus potrebbe durare diverse settimane.
«Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare», ha aggiunto.
Altri tre contagi tra i passeggeri evacuati
Nel frattempo il bilancio dei casi collegati alla MV Hondius continua a salire.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, sarebbero stati confermati altri tre contagi tra i passeggeri sbarcati dalla nave dopo le operazioni di evacuazione coordinate a Tenerife.
Restano sotto osservazione anche numerosi contatti stretti in:
- Francia;
- Paesi Bassi;
- Australia;
- Regno Unito;
- Stati Uniti.
Le autorità internazionali continuano a monitorare con attenzione la possibile diffusione del ceppo andino del virus.
Dodici operatori sanitari isolati nei Paesi Bassi
Nuova allerta anche nei Paesi Bassi, dove 12 dipendenti di un ospedale nederlandese sono stati posti in isolamento precauzionale.
Secondo quanto emerso, il provvedimento sarebbe stato adottato dopo alcuni errori procedurali nella gestione di campioni biologici di un paziente positivo, in particolare urina e sangue.
L’episodio ha spinto le autorità sanitarie ad aumentare ulteriormente i protocolli di sicurezza negli ospedali coinvolti.
La circolare del Ministero: quarantena fino a 6 settimane
Il Ministero della Salute ha diffuso una nuova circolare intitolata:
«Focolaio di Hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius».
Nel documento viene confermato che il rischio per la popolazione generale europea resta molto basso, ma viene raccomandato un approccio di massima cautela.
La circolare prevede:
- sorveglianza sanitaria rafforzata;
- identificazione precoce dei casi sospetti;
- quarantena fiduciaria fino a 6 settimane per i contatti stretti;
- monitoraggio continuo dei passeggeri rimpatriati.
Secondo il Ministero, le misure si rendono necessarie per la possibilità, seppur limitata, di trasmissione interumana del virus Andes.
Come stanno i quattro residenti in Italia
In Italia restano sotto osservazione quattro persone residenti in:
- Veneto;
- Campania;
- Calabria;
- Toscana.
Tutti erano presenti sul volo KLM sul quale era salita per pochi minuti la turista olandese successivamente morta dopo il contagio.
Al momento nessuno dei quattro presenta sintomi riconducibili all’Hantavirus.
Atterrati nei Paesi Bassi gli ultimi evacuati della Hondius
Si sono concluse nelle scorse ore anche le ultime operazioni di evacuazione della MV Hondius.
Due voli speciali atterrati a Eindhoven hanno trasportato complessivamente 28 persone tra passeggeri, membri dell’equipaggio ed esperti sanitari.
Tra loro anche epidemiologi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
I passeggeri evacuati continueranno i rispettivi periodi di quarantena secondo i protocolli stabiliti dai singoli Paesi.















