Hantavirus, i contagi salgono a 10, francese grave. Il ministero prepara una circolare

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Operazioni sanitarie durante evacuazione della nave Hondius
Passeggeri evacuati dalla nave Hondius dopo il focolaio di Hantavirus
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Cresce l’allerta internazionale dopo il focolaio sulla nave Hondius: un americano positivo, una donna francese in gravi condizioni. In Italia quattro persone restano asintomatiche

Sale la preoccupazione internazionale per il focolaio di Hantavirus scoppiato a bordo della nave da crociera Mv Hondius. I casi sospetti e confermati continuano ad aumentare mentre diversi Paesi stanno rafforzando controlli, quarantene e protocolli sanitari.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, i contagi collegati alla nave sarebbero saliti a 10 tra casi confermati e persone sintomatiche monitorate. Restano particolarmente gravi le condizioni della cittadina francese risultata positiva dopo il rimpatrio.

Nel frattempo il Ministero della Salute italiano prepara una nuova circolare destinata a Regioni e uffici di frontiera, pur ribadendo che il livello di rischio per il nostro Paese resta basso.

Un americano positivo e un secondo passeggero con sintomi

Negli Stati Uniti uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla Mv Hondius è risultato positivo al virus Andes tramite test Pcr.

Un secondo passeggero ha invece sviluppato sintomi lievi compatibili con l’infezione.

Entrambi sono stati trasferiti in unità di biocontenimento durante il volo verso il Nebraska, dove il gruppo è stato accolto da ambulanze e mezzi sanitari specializzati all’aeroporto di Omaha.

I passeggeri saranno monitorati presso il Centro nazionale di quarantena dell’Università del Nebraska.

Francia: peggiorano le condizioni della donna positiva

Preoccupa soprattutto la situazione in Francia, dove una donna rimpatriata dalla crociera è risultata positiva all’Hantavirus dopo aver accusato sintomi durante il viaggio di ritorno.

La ministra della Salute Stéphanie Rist ha confermato che le condizioni della paziente sono peggiorate durante la notte.

La donna è ricoverata in isolamento in un ospedale specializzato in malattie infettive mentre le autorità francesi hanno già identificato oltre venti contatti da sottoporre a quarantena.

Il premier francese Sébastien Lecornu ha convocato un nuovo vertice di emergenza per monitorare l’evoluzione della situazione sanitaria.

Il Ministero della Salute: «Rischio basso in Italia»

Nonostante la crescita dei casi internazionali, il Ministero della Salute italiano continua a parlare di rischio basso.

Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento Prevenzione del ministero, ha spiegato che:

«L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone un rischio basso e l’Ecdc un rischio molto basso per l’Europa».

Attualmente in Italia risultano quattro persone in sorveglianza attiva dopo essere entrate in contatto indiretto con passeggeri collegati alla Mv Hondius.

Tutti restano completamente asintomatici.

In arrivo la circolare per Regioni e frontiere

Nelle prossime ore il Ministero della Salute invierà una circolare ufficiale a Regioni, aeroporti e uffici di frontiera.

Il documento conterrà indicazioni operative su:

  • tracciamento dei contatti;
  • isolamento fiduciario;
  • sorveglianza sanitaria;
  • gestione di eventuali sintomi sospetti;
  • protocolli negli aeroporti.

L’obiettivo è rafforzare il coordinamento preventivo senza creare allarmismi.

Von der Leyen: «La salute viene prima di tutto»

Sull’emergenza è intervenuta anche Ursula von der Leyen, che ha ringraziato la Spagna per le operazioni di evacuazione della nave Hondius a Tenerife.

La presidente della Commissione europea ha assicurato che l’Unione Europea continuerà a collaborare con:

«Non lesineremo alcuno sforzo. La salute viene prima di tutto», ha dichiarato.

Quarantene e controlli in tutta Europa

Diversi Paesi europei hanno già attivato rigide misure preventive.

Nel Regno Unito i passeggeri evacuati dalla nave resteranno in isolamento per 45 giorni. In Germania quattro cittadini tedeschi sono ricoverati in osservazione a Francoforte, pur non presentando sintomi.

Anche Australia e Spagna hanno disposto quarantene preventive per i viaggiatori rimpatriati.

Il caso Gene Hackman e il ritorno dell’Hantavirus

L’Hantavirus era tornato sotto i riflettori già nel 2025 dopo la morte della moglie dell’attore Gene Hackman, Betsy Arakawa.

Secondo le indagini medico-legali, la donna sarebbe morta a causa di una sindrome polmonare provocata proprio dal virus, contratto probabilmente in un ambiente infestato da roditori.

Gli esperti ricordano che il virus si trasmette soprattutto attraverso l’inalazione di particelle contaminate da urine ed escrementi di roditori infetti.

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