Tragedia in Sardegna: 28enne muore travolta da un albero

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Tragedia nel pieno delle vacanze sulla costa orientale della Sardegna, all’altezza delle cosiddette Piscine di Venere. Una ragazza di 28 anni originaria di Nuoro è morta oggi, giovedì 24 agosto, dopo essere stata travolta da un albero caduto dal costone che sovrasta la caletta. Vani i tentativi di salvarla da parte dei medici del 118 arrivati con l’elisoccorso di Areus. La giovane è morta tra le braccia dei soccorritori. Secondo una prima ricostruzione la ragazza faceva parte di un gruppo che ha preso in affitto un gommone con conducente da Cala Gonone, alcune decine di chilometri più a Nord. Una volta scesa in acqua insieme agli amici, la ragazza sarebbe stata travolta dall’albero. Distaccatosi, a quanto sembra in un punto segnalato come pericoloso proprio per il rischio frane dal costone. Il corpo della giovane è stato portato a Cala Gonone, dove sono arrivati i militari dell’ufficio locale marittimo.

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Stupro di Palermo, in carcere il minorenne che si vantava sui social

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Anzio

Interrogato dal gip del tribunale per i minorenni Alessandra Puglisi aveva confessato di aver partecipato allo stupro della ragazza di 19 anni il 7 luglio scorso. Il fatto è avvenuto tra le lamiere del cantiere edile al Foro Italico di Palermo.

Una confessione dettata anche da prove video inoppugnabili in mano agli inquirenti. E il giudice gli aveva revocato la custodia cautelare nel carcere per minori. Il giovane è diventato maggiorenne qualche giorno dopo la violenza sessuale. In un primo momento era stato mandato in una comunità di recupero sostenendo che il ragazzo avesse compiuto una “rivisitazione critica” del suo comportamento”.

Ora, dopo tre giorni, torna nell’istituto penale minorile Malaspina. Il è diciottenne accusato, insieme ad altri sei giovani, con età tra i 18 e i 22 anni, di aver stuprato la diciannovenne filmando le fasi della violenza. Affidato a una comunità dopo essere stato scarcerato, avrebbe girato una serie di video, postati su Tik Tok. Violando dunque le prescrizioni del magistrato, in cui si vanta dei messaggi ricevuti da diverse ragazze. Il giovane sulla piattaforma social ha messo anche alcune frasi come “chi si mette contro di me si mette contro la morte”.

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Villammare Film&Friends: il rapper Lucariello e Ciccio Merolla in concerto

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Al Villammare Festival Film&Friends non mancherà la serata dedicata alle musiche da cinema, questa volta pensata in maniera sperimentale per aprirsi alle nuove generazioni e al loro linguaggio dei social. 

Il 25 agosto il festival ospiterà Lucariello, rapper napoletano con una lunga carriera alle spalle, autore di “Nuje Vulimme ‘Na Speranza” (la sigla che chiude sin dalla sua prima stagione tutte le puntate della serie tv  Gomorra) e di musiche realizzate per diverse fiction come Sotto Copertura.

La sua accoppiata vincente con Ciccio Merolla percussionista musicista napoletano attivo nel panorama musicale italiano dagli anni Ottanta, regalerà un concerto attesissimo che non potrà non approdare alla colonna sonora dell’estate Malatìa, brano diventato virale su TikTok in seguito alla vittoria dello scudetto del Napoli nel campionato di Serie A 2023. 

Il 26 agosto arriverà sul palco di Villammare Festival Anna Mazzamauro, la storica Signorina Silvani. L’attrice racconterà il suo Fantozzi come sta facendo nei teatri con il recital di parole e musica Com’è ancora umano lei.

Inoltre, a chiudere la 22esima edizione, ci sarà anche Giampaolo Morelli, uno dei volti esploso negli ultimi anni tra cinema e tv. Interprete de L’ispettore Coliandro, di film di grande successo come Song‘e Napule e Ammore e malavita.

Infine, attesissimi Giovanna Sannino (Carmela) e Gaetano Migliaccio (Salvo), giovani protagonisti della serie di successo Mare fuori.

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Jet si schianta in Russia, a bordo c’era Prigozhin

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Un jet con dieci persone a bordo si è schiantato in Russia: a bordo c’era il generale Yevgeny Prigozhin. Nessun superstite, secondo i servizi di emergenza russi. La cerchia ristretta di Prigozhin non riesce a mettersi in contatto con lui, riporta il media russo Fontanka. Sono otto i corpi finora ritrovati, riferiscono fonti dei servizi d’emergenza citati dall’agenzia Ria Novosti. Il jet era di proprietà del generale russo. Media, “Nell’aereo precipitato nella regione di Tver, in Russia, Evgeny Prigozhin era elencato tra i passeggeri”, riferisce Rosaviatsia, l’agenzia federale del trasporto aereo russo, citato dai media russi. Tra i passeggeri ci sarebbe stato anche il suo numero due e co-fondatore del gruppo mercenario, Dmitry Utkin. Lo scrive il Kyiv Post che cita canali Telegram russi, anche se non ci sono conferme ufficiali.

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Missione compiuta, la sonda indiana atterra sulla Luna

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Missione compiuta, la sonda indiana, in perfetto orario, è atterrata sulla Luna. Un successo pieno quello raggiunto dall’operazione Chandrayaan-3. Dopo una discesa automatizzata durata circa venti minuti, il lander Vikram (che trasporta a bordo il rover Pragyan) ha completato, senza alcun intoppo, il planaggio morbido nella regione del polo sud lunare. A confermarlo è stata l’Organizzazione indiana per la ricerca spaziale (Isro). A pochi giorni dallo schianto della missione russa Luna-25, l’India si afferma così come la quarta potenza al mondo ad aver toccato il fondo lunare (dopo Unione Sovietica, Usa e Cina) e la prima ad atterrare nel polo sud del satellite, in una regione potenzialmente ricca di ghiaccio d’acqua utile per le future missioni umane.

L’allunaggio di oggi cancella il ricordo del fallimento della precedente missione Chandrayaan-2 del 2019, di cui si persero i contatti pochi minuti prima del touchdown. Anche per questo, nelle ultime ore, l’Isro ha pubblicato una serie di immagini che dimostravano il buon funzionamento degli strumenti ottici che hanno assistito il lander di Chandrayaan-3 nella discesa, ovvero lo strumento Lpdc (Lander Position Detection Camera), che ha determinato la posizione, e lo strumento Lhdac (Lander Hazard Detection and Avoidance Camera), che invece è servito a localizzare un’area di atterraggio sicura, priva di grandi rocce o avvallamenti profondi.

Kateryna Fruttaldo

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Meteo, in arrivo la tempesta Betty: temperature in picchiata

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Quello che in Italia è stato battezzato come ciclone Poppea, nel Regno Unito, dove ha già causato diversi danni, è stato chiamato con l’appellativo di tempesta Betty. Ed è in arrivo anche da noi dalla fine di questa settimana.

L’anticiclone africano che ha colpito il nostro Paese non allenterà la morsa prima di domenica prossima. Per tutta questa settimana, quindi, ci saranno giorni di caldo e afa e anche notti tropicali.

Da domenica prossima è previsto che l’anticiclone africano perderà forza e si scontrerà con l’aria più fresca del ciclone in arrivo dal Nord Europa. Le temperature, prima al Nord e poi successivamente al Centro e al Sud, scenderanno drasticamente, di altri 10°C. Ma preoccupa ciò che potrebbe succedere con lo scontro tra l’anticiclone africano e il ciclone Poppea. Violenti temporali e grandinate sono attesi da domenica al Nord.

Gli effetti della tempesta Betty sono già ben visibili nel Regno Unito e in Irlanda. Allagamenti e danni, spesso ingenti, con un record di precipitazioni: in un’ora, sono caduti 36,2 mm di pioggia. “Non abbiamo mai assistito a nulla di simile“, sostengono non solo i residenti, ma anche i meteorologi d’Oltremanica.

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Imbrattano Corridoio Vasariano a Firenze, fermati turisti tedeschi

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I carabinieri hanno individuato le due persone che la notte scorsa avrebbero danneggiato le colonne del Corridoio Vasariano con una scritta inneggiante a una squadra di calcio tedesca militante in terza lega.

I due, in vacanza a Firenze, sono stati rintracciati dai carabinieri in un appartamento che ospitava altre nove persone. Sono tutti tedeschi e adesso si trovano al comando provinciale dei carabinieri in borgo Ognissanti per l’identificazione. Uno dei due individui indossava ancora la maglietta che portava la notte scorsa mentre disegnava sul monumento. A immortalarlo sono state le telecamere di videosorveglianza.

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Stupro di Palermo, i sei giovani chiedono di cambiare carcere

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I sei giovani che si trovano in carcere a Palermo accusati di violenza sessuale di gruppo su una 19enne hanno chiesto di essere allontanati dalla struttura penitenziaria per via delle minacce ricevute. Nei giorni scorsi i ragazzi hanno risposto in lacrime ai magistrati, hanno detto di essersi rovinati la vita. Ma non hanno cambiato la loro linea di difesa: “Lei era consenziente”. Dopo avere rigettato i ricorsi di Angelo Flores e Gabriele Di Trapani, ieri i giudici hanno respinto anche la richiesta dei difensori di Cristian Barone confermando l’arresto in carcere.

Un settimo responsabile, minorenne al momento del fatto e ora 18enne, è stato scarcerato dal gip del tribunale per i minorenni e affidato a una comunità. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per trovare altri cellulari e video che avrebbero immortalato lo stupro. Il fatto è avvenuto nel cantiere del collettore fognario, al Foro Italico, dove la ragazza è stata poi soccorsa da un’ambulanza. E il Garante della Privacy avverte: “Conseguenze penali per chi diffonde il video”.

I legali dei ragazzi che sono nel carcere palermitano domani andranno dai giovani per verificare la vicenda delle minacce ricevute. Gli avvocati hanno anche riferito di aver ricevuto una richiesta ufficiale da parte della polizia penitenziaria del carcere Lorusso di Pagliarelli. Potrebbe essere stata presentata perché nella struttura non ci sono tante sezioni protette. Gli arrestati sono sei e non si riesce sempre a garantire il divieto di incontro imposto dall’autorità giudiziaria. È probabile che per questo motivo alcuni degli arrestati saranno spostati in altre carceri in Sicilia.

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Addio a Toto Cutugno

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Nato nel 1943 a Tendola, frazione di Fosdinovo in provincia di Massa Carrara, Toto Cutugno (nato Salvatore) con oltre cento milioni di copie vendute, oltre 400 canzoni scritte per artisti italiani e internazionali, 15 partecipazioni (e una vittoria) al Festival di Sanremo, una vittoria all’Eurovision Song Contest e una quindicina di partecipazioni o conduzioni di programmi televisivi, è stato tra gli artisti musicali italiani di maggior successo. Ma, soprattutto, ha rappresenato il simbolo della melodia italiana nel mondo. A soli nove anni inizia a suonare la tromba nella banda di La Spezia nella quale il padre suona lo stesso strumento. Seguono la batteria e la fisarmonica. E
inevitabilmente, una volta cresciuto, i primi gruppi: Toto & i Rockers, Toto e i Tati, gli Albatros. Con questi ultimi inizia a anche a cantare e partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, prima, e al Festivalbar poi. Il primo successo arriva nel 1977: è “Donna donna mia”, brano che diventa la sigla del programma “Scommettiamo?”, condotto da Mike Bongiorno.

Dello stesso anno è un altro successo, “Soli”, che però viene cantata da Adriano Celentano per il quale, nel 1980, scrive un’altra hit: “Il tempo se ne va”. La carriera prosegue alterando la scrittura per altri (da Johnny Hallyday a Mireille Mathieu, da Miguel Bosè a Luis Miguel) e quella per se stesso, aggiudicandosi la prima (e unica) vittoria a Sanremo nel 1980 con “Solo noi”.
Tre anni dopo è di nuovo sul palco dell’Ariston. Non lo vince ma la canzone, che in realtà è stata pensata per l’interpretazione di Celentano, è quella che diventerà il suo successo per antonomasia, vendendo milioni di dischi e arrivando a ben 200 versioni in tutto il mondo: “L’italiano”. Il brano, infatti, scala le classifiche europee (in Italia raggiunge la prima posizione e rimane nella Top 10 per settimane), viene poi inciso e tradotto da vari artisti in diverse lingue, vendendo milioni di dischi. Seguono, negli anni successivi, altri brani celebri cantati da lui (“Serenata”, “Azzurra malinconia”, “Emozioni”, “Le mamme”, “Gli amori”) o da altri.

Tra questi “Noi ragazzi di oggi” (Luis Miguel), “Io amo” (Fausto Leali), “Il sognatore” (Peppino Di Capri), “Canzone d’amore” (I
Ricchi e Poveri), “Io per le strade di quartiere” (Franco Califano), “Per noi” (Fiordaliso). Dopo i quattro secondi posti sanremesi come cantante (più uno come paroliere), Cutugno ottenne una rivincita vincendo l’Eurovision Song Contest 1990 a Zagabria con Insieme: 1992 (secondo trionfo per l’Italia). Nel frattempo arrivano anche le conduzioni dei programmi televisivi, da “Domenica in” a “Piacere Raiuno”, “La Vela d’oro” (con Raffaella Carrà e Fabrizio Frizzi), “Stasera mi butto… e tre!” (con Giorgio Faletti), “I Fatti vostri”. Gli anni 2000 sono particolari per Cotugno che, da un lato, vede accrescere il suo successo all’estero, soprattutto nei Paesi dell’Est ma, dall’altro, viene temporaneamente fermato da un tumore alla prostata che lo costringe a subire un intervento chirurgico seguito da apposita terapia. L’ultima partecipazione televisiva è quella al programma di Amadeus “Ora o mai più”, in veste di coach di Annalisa Minetti, mentre l’ultima intervista tv, a “Verissimo” di Silvia Toffanin, risale al 2020.

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Violenza Donne, Cgil a Schifani: «Serve task force»

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Anzio

I reiterati casi di violenza sulle donne, femminicidi e stupri, mostrano un volto oscuro della Sicilia su cui occorre intervenire. Sono crimini gravi che impongono alla politica di passare dalle parole ai fatti con iniziative per la prevenzione”. Lo scrivono in una nota congiunta Gabriella Messina ed Elvira Morana, rispettivamente segretaria confederale Cgil Sicilia e responsabile regionale per le politiche di genere, Rosaria Leonardi, della segreteria della camera del lavoro di Catania e Gabriella Gianformaggio, segretaria della Cgil di Caltagirone. Le sindacaliste elencano i fatti più gravi avvenuti in un solo mese: dal femminicidio nell’ennese il 20 luglio a quello, il 20 agosto, nella provincia di Catania a cui si aggiunge lo stupro di massa a Palermo. Al Presidente della Regione la Cgil Sicilia e la Cgil di Catania chiedono di “assumere la presidenza di una task force con la partecipazione di parti sociali, rappresentanti dei centri antiviolenza e procure, per superare i limiti nell’attuazione delle leggi regionali contro la violenza sulle donne”. “Il Presidente della regione – sottolineano le rappresentanti della Cgil -, che ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile nel processo per lo stupro, dia un segno di netta volontà di difesa preventiva delle donne. Sta emergendo un quadro di inaudita violenza ai danni della donne nella nostra regione – concludono – che ne sfregia il volto e che va arginata e combattuta con forza”.
Il 13 settembre, a Catania, la Cgil terrà una manifestazione pubblica sul tema delle politiche di genere, nel corso della quale si discuterà anche delle iniziative da mettere in campo per arginare la violenza sulle donne. L’iniziativa è nell’ambito della campagna #laviamaestra che condurrà alla manifestazione nazionale del 7 ottobre prossimo.

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