Violenta ondata di maltempo: morto un 60enne

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Incredibile ondata di maltempo nell’Italia nord orientale. Tetti scoperchiati, caduta di alberi e di infissi, pali dell’elettricità divelti, oltre dieci persone evacuate, interruzione nell’ erogazione dell’energia elettrica in vari comuni della pedemontana e in pianura nel Friuli Occidentale, nella zona Udinese e nel Goriziano; oltre 500 chiamate giunte al Nue112 del Friuli Venezia Giulia.

E’ il bilancio di una violenta ondata di maltempo con piogge abbondanti (10-30 mm), grandinate locali e raffiche di vento sui 100-130 km orari verificatosi dalle 2:30 della notte per alcune ore. Molto impegnati i vigili del fuoco, sono circa 400 gli interventi, tra quelli effettuati e ancora da espletare; la Protezione civile ha operato con oltre 100 volontari e 38 automezzi; i soccorritori sono ancora sui posti per rimuovere ramaglie e tagliare alberi, ripulire le strade; in particolare si sono verificati distacchi di massi su strade nella zona Alta Val Torre.

Un uomo, di 60 anni, residente nella zona di Cervignano, è morto dopo che l’auto di cui era alla guida si è schiantata contro un muro. E’ accaduto la notte scorsa a Strassoldo di Cervignano del Friuli (Udine), attorno alle 3.20. In quel momento in zona stava imperversando il maltempo che ha provocato numerosi danni. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, l’automobilista, che viaggiava solo, ha perso il controllo della vettura: uscito di strada, l’auto si è ribaltata ed è finita contro un muro. La Sores Fvg ha inviato sul posto l’equipaggio di un’ambulanza e l’automedica e ha attivato i Vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per permettere l’intervento del personale sanitario, che ha tuttavia potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo.

occhio.com

Violenza su due 12enni, si indaga su 24 minori

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Anzio

Violenza sessuale ad una festa di Capodanno con nove ragazzi e otto ragazze in una casa di Mugello in Toscana. Nessun adulto, tutti quattordicenni tranne due femmine, di dodici.

Dalle indagini e dalle audizioni protette è emersa la consapevolezza di tutti gli invitati (ad eccezione delle 12enni) di partecipare ad una festa a base di alcol, sesso e droga. H ashish, marijuana, alcol e preservativi. Sostanze che, una volta assunte, hanno dato vita ad una serie di rapporti promiscui e a quelli con le 12enni abusando della loro inferiorità psichica. Il tutto rigorosamente ripreso dai telefonini e quindi diffuso. «È emerso, nel complesso, un quadro sconfortante, in cui accanto all’assoluto svilimento delle persone offese, degradate e considerate al pari di oggetti con cui soddisfare un mero bisogno fisico». o scrive la Polizia Postale. «Superficialità e indifferenza di chi assiste divertendosi, di chi riprende con soddisfazione e curiosità, di chi divulga con inconsapevolezza, banalizzando fatti in realtà molto gravi».

Ora ci sono 24 indagati. Sei minori per violenza sessuale aggravata commessa in danno di due dodicenni, tre per produzione e detenzione e divulgazione di materiale di pornografia minorile. Altri 15 ragazzi, che non erano alla festa, per divulgazione di materiale pedopornografico: avrebbero contribuito a rendere visibili i video condividendoli via social e chat.

Ci sono volute indagini delicatissime e mesi di lavoro agli uomini del Centro Operativo perla Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale toscana per venirne a capo. Con il coordinamento della procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. “Last movida” è stata chiamata l’operazione dei poliziotti di Firenze che, filmati in mano, sono riusciti ad identificare i minori presenti al festino. Tutti dall’accento toscano, e ricostruire la filiera dell’orrore, dai protagonisti ai divulgatori.

occhio.com

Milan, Sportiello: «Essere qui è un sogno che si avvera»

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«Essere qui è un sogno che si avvera e non lo dico perché devo fare la ‘roba’ del nuovo arrivato. Per me è davvero un sogno anche se è da un po’ di tempo che si parla del mio arrivo. Penso di essere maturato molto negli ultimi due, tre anni e credo di essere arrivato al Milan momento giusto». Così, nella prima conferenza stampa da portiere rossonero, Marco Sportiello, arrivato a parametro zero, dopo la fine della sua avventura con l’Atalanta.
«Credo di avere dei valori importanti. Ho fatto la gavetta: non ho fatto la Primavera ma ho fatto la Serie D, la C2 e la C1. Non mi ha mai regalato niente nessuno. Per me è stato un sogno arrivare in Serie A, esserci per il decimo anno consecutivo è ora un motivo d’orgoglio», ha aggiunto Sportiello.
«Astori? Io e Pioli abbiamo vissuto un’esperienza brutta a Firenze. Lui era un ragazzo che sapeva prendere le persone nel verso giusto e che mi ha insegnato tanto. Me lo porterò sempre dentro, come credo anche il mister», ha detto ancora il neo portiere del Milan.

«Quando ho visto la prima volta Maignan ho detto subito ‘questo è un portiere fortissimo’. Anche se non sono più giovanissimo, ho 31 anni, posso imparare molto da lui. E’ un portiere più moderno rispetto a me, che sono della ‘vecchia scuola’. Voglio rubargli qualche segreto ma io ho le mie caratteristiche. Quando e se verrò chiamato in causa cercherò di fare quello che so fare io, non posso di certo fare quello che fa Maignan», ha concluso Sportiello.

occhio.com

Negata immunità a Trump nel caso Carroll

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Donald Trump non potrà avvalersi dell’immunità presidenziale nella causa per diffamazione intentata contro di lui dalla scrittrice E. Jean Carroll.
A stabilirlo, come riporta La Voce di New York, è stato il Dipartimento di Giustizia, che lo ha comunicato in una lettera agli avvocati delle due parti litiganti. Nello specifico, il ministero ha dichiarato di non ritenere che Trump abbia agito nell’ambito della sua carica esecutiva nel giugno 2019, quando l’allora presidente negò di aver violentato Carroll in un camerino di un grande magazzino di Manhattan a metà degli anni Novanta.
Si tratta di un’inversione ad U per il dipartimento, che alla fine dell’amministrazione Trump era giunto a una conclusione diametralmente opposta (e che per lungo tempo è stata clamorosamente sposata anche dall’amministrazione Biden) – ossia che Trump godesse dell’immunità e che quindi la causa di Carroll dovesse essere stralciata perché il Governo non può essere citato in giudizio per diffamazione.

Il portavoce di Trump, Steven Cheung, ha affermato che la decisione dimostra come il Dipartimento di Giustizia di Biden stia “armando politicamente il sistema giudiziario” contro Trump, definendo il tutto come “una messinscena di parte”.
Carroll, che ha 79 anni e che è un’ex editorialista della rivista Elle, ha intentato una causa contro Trump dopo che quest’ultimo ha negato di conoscerla, aggiungendo che la presunta vittima non è il suo “tipo” e che le accuse contro di lui sono solo una maniera di vendere più copie della sua auto-biografia.
La donna ha fatto causa una seconda volta dopo un analogo rifiuto dell’ottobre 2022, portando il 9 maggio a un verdetto della giuria di 5 milioni di dollari contro Trump per aver diffamato e abusato sessualmente – ma non violentato – Carroll. Martedì scorso, Carroll ha chiesto al giudice di respingere la contro-causa di Trump, secondo cui sarebbe stata lei a diffamare l’ex presidente.

occhio.com

Triathlon, ad Amburgo 9 elite e 5 junior azzurri

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Continuando il cammino di questa stagione internazionale del triathlon con la storica tappa di Amburgo, in scena da domani a domenica. Sono in programma i World Triathlon Junior Championships, il mondiale mixed relay Under 23-Junior, la tappa della World Triathlon Championship Series, che si svolgerà con la formula delle qualificazioni con semifinali e finali, e la World Triathlon Mixed Relay Championships.
Per il Team Italia sono stati convocati dall’area tecnica i seguenti atleti. Elite: Verena Steinhauser (G.S Fiamme Oro), Ilaria Zane (Overcome), Carlotta Missaglia (C.S.
Carabinieri/Valdigne Triathlon), Myral Greco (G.S. Fiamme Azzurre/Minerva Roma), Costanza Arpinelli (G.S. Fiamme Azzurre /Minerva Roma), Michele Sarzilla (DDS/7MP), Gianluca Pozzatti (707), Alessio Crociani (G.S. Fiamme Azzurre), Nicolò Strada (C.S.
Carabinieri / Raschiani Triathlon Team).

Junior: Alice Alessandri (T.D. Rimini), Eleonora Demarchi (Cuneo 1198), Pietro Giovannini (Raschiani Triathon Team), Miguel Espuna Larramona (CUS Pro Patria Milano) e Euan De Nigro (C.S.
Carabinieri /Bressanone Nuoto).
Lo staff a supporto degli atleti è composto da Julien Clonen (direttore tecnico), Andrea Gabba (Coordinatore Sviluppo Italia), Andrea D’Aquino (Tecnico Squadra Nazionale), Gabriele Salini (Tecncio Squadra Giovanile), Fabio Vedana (Tecnico Sarzilla) e Stefano Betti (Fisioterapista).

occhio.com

Prezzi benzina e diesel ancora in aumento

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Continuano a salire i prezzi sulla rete carburanti. Assorbendo i rincari segnalati in questi giorni, le medie dei prezzi praticati alla pompa di benzina e diesel risultano infatti in aumento. E con le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi ieri in rialzo, si registra oggi un nuovo movimento di Eni sui prezzi raccomandati di benzina e diesel, intervenuta rispettivamente con +1 e +2 centesimi/litro.
Venendo al dettaglio dei prezzi praticati, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, il prezzo medio praticato della benzina in modalità self è 1,852 euro/litro (1,849 nella rilevazione precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,839 e 1,864 euro/litro (no logo 1,839). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,694 euro/litro (rispetto a 1,691), con le compagnie tra 1,685 e 1,705 euro/litro (no logo 1,681).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 1,989 euro/litro (1,988 il dato precedente) con gli impianti colorati con prezzi tra 1,924 e 2,066 euro/litro (no logo 1,890).
La media del diesel servito è 1,836 euro/litro (contro 1,833), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,775 e 1,909 euro/litro (no logo 1,734). I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,718 e 0,740 euro/litro (no logo 0,698). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 1,423 e 1,495 (no logo 1,446).

occhio.com

Napoli, incendiata “Venere degli stracci” di Pistoletto

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Risveglio traumatico per la città di Napoli: questa mattina, intorno alle 5.30, un incendio ha distrutto la “Venere degli stracci” in piazza Municipio. L’opera di Michelangelo Pistoletto era stata installata lo scorso 28 giugno nell’ambito della programmazione di mostre e installazioni, voluta dal sindaco Gaetano Manfredi e curata dal consigliere per l’arte contemporanea e l’attività museale, Vincenzo Trione. Ancora da chiarire le cause del rogo, sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, e la Polizia municipale. La Venere degli stracci aveva trovato spazio nella nuova Piazza Municipio a metà strada tra la Stazione Marittima e Palazzo San Giacomo, tra il Maschio Angioino e la Fontana del Tritone.

Pistoletto, uno dei massimi esponenti italiani dell’arte contemporanea a livello internazionale, aveva dato forma a una versione originale, in scala monumentale, della storica Venere progettata ad hoc per Napoli. Considerata una tra le opere più iconiche del Novecento e tra le più emblematiche dell’artista, l’installazione metteva in scena il contrasto tra la bellezza immobile della tradizione classica e la transitorietà del contemporaneo. “Basta guardarla, si vede che c’è un mucchio di stracci e una Venere, questi stracci sarebbero solo dei rifiuti se non ci fosse la Venere che li rigenera. La Venere che viene dalla storia della bellezza, della felicità, che rigenera questi stracci e di colpo diventano opera d’arte, ritornano a vivere”, aveva spiegato l’artista, Pistoletto, nel giorno dell’inaugurazione.

occhio.com

Pnrr, De Luca: «Slittamento rata è una certezza»

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Conferenza stampa di presentazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del nuovo impianto di smaltimento delle ecoballe di Giugliano, nella sede della regione Campania, Napoli, 12 Settembre 2022, ANSA/CESARE ABBATE

«Lo slittamento della rata del Pnrr? Io penso che più di un rischio sia una certezza oramai, mi dispiace molto».
Lo dice il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando a Napoli a margine della presentazione del servizio di psicologia di base in Campania. «Voi sapete – spiega il governatore – che ho una polemica ormai da cinque mesi con il ministro Fitto. Abbiamo avuto un convegno a Napoli e già allora dicevo a Fitto ‘guarda che stiamo perdendo mesi preziosi’: è passato un anno e non è cambiato niente. Per quanto riguarda i fondi Sviluppo e Coesione, 21 miliardi di euro, 5,6 destinati alla Regione Campania, sono paralizzati, bloccati da un anno. Pensate quante cose avremmo potuto fare con 5,6 miliardi”, afferma De Luca che poi aggiunge “due riferimenti di merito: I fondi Sviluppo e Coesione dovevano servire a fare interventi sulla viabilità stradale e sui territori, cioè dovevano servire ai comuni che non hanno neanche gli occhi per piangere. Se venisse qui un’alluvione, i comuni non avrebbero un euro per fare un intervento di somma urgenza, per riattivare una strada. Queste risorse sono bloccate, così come sono bloccate le risorse per il recupero dei beni storico-artistici. Noi adesso stiamo finanziando con fondi di bilancio il restauro di alcune chiese importanti, di alcune cattedrali in tutto il territorio, ci sono dei problemi anche strutturali. Tutto paralizzato, è una cosa incredibile, veramente non ci sono parole. Il perché di questa situazione? Per incapacità. Hanno fatto scelte di governance sbagliate, hanno eliminato l’Agenzia di coesione meridionale per trasferire tutti i poteri nell’ambito della presidenza del Consiglio, solo questo passaggio ha fatto perdere mesi di tempo».

«Poi – prosegue ancora il Presidente della Campania – questa finzione di trovare le coerenze tra Pnrr e altri fondi europei. E
ci vuole un anno per verificare le coerenze e la non sovrapposizione degli interventi? Allora – conclude De Luca – la verità è che non ci sono risorse e stanno cercando di utilizzare le risorse destinate al sud e di spalmarle sul resto d’Italia e questo non va bene».

occhio.com

Napoli, tentata truffata ad anziana: arrestato 18enne

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Un ragazzo di 18 anni, incensurato, del centro storico di Napoli, è finito in manette per una truffa ai danni di un’anziana di Pompei. Chiamata sul numero fisso, corriere che anticipa l’imminente arrivo di un pacco per il nipote e spiega che la mancata consegna avrebbe comportato pesanti penali.
All’arrivo del corriere avrebbe dovuto anticipare 500 euro. A pochi minuti dalla telefonata il citofono annuncia l’arrivo del postino. La vittima consegna il denaro e riceve il pacco. Poi inizia a farsi qualche domanda e quando comprende di essere stata ingannata avvisa i familiari e poi il 112.
I carabinieri della stazione di Pompei ci mettono poco a rintracciare il giovane. Lo bloccano e recuperano anche l’intera somma sottratta. Il 18enne è stato arrestato per truffa ed è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

occhio.com

Estorione Roma, arrestati un uomo e una donna

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I Carabinieri della Stazione di Roma San Basilio, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 39 anni e una donna di 41 anni, accusati di essere autori del reato di estorsione in concorso. Un uomo di 51 anni aveva denunciato nei giorni precedenti che, dopo aver consumato un rapporto sessuale a pagamento con la donna 41enne, era stato vittima di minacce e richieste di denaro da parte della stessa e da parte dell’uomo, nonché di essere stato picchiato da entrambi, tanto da finire in ospedale, da cui era stato dimesso con 20 giorni di prognosi. Dopo l’ennesima richiesta estorsiva, la vittima ha concordato con i due un appuntamento per la consegna della somma di denaro stabilita, a cui si sono presentati anche i Carabinieri della Stazione di San Basilio che a scambio avvenuto hanno arrestato l’uomo e la donna.
Il denaro è stato recuperato e restituito all’avente diritto. I
due arrestati, sono stati associati rispettivamente presso la casa circondariale di Regina Coeli e presso quella di Rebibbia dove il tribunale di Roma ha convalidato gli arresti e disposto gli arresti domiciliari per la donna e la custodia cautelare in carcere per l’uomo.

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