Picchia compagna e figlie, condannato a 4 anni con il rito abbreviato

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Schiaffi, spintoni, insulti e minacce di morte alla compagna ma anche alle proprie figlie.
Vessazioni e umiliazioni durate per anni a causa soprattutto del cronico abuso di alcol da parte dell’uomo finché la donna non ha deciso di denunciarlo. Ora a distanza di un anno l’uomo, un 40enne albanese, è stato condannato con rito abbreviato a 4 anni e mezzo di carcere per maltrattamenti in famiglia.

Lei era stata più volte minacciata anche con un coltello da cucina e una volta l’uomo l’aveva quasi strangolata. Le ragazzine di 13 e 11 anni venivano talvolta portate al bar mentre lui si ubriacava o chiuse in camera a chiave. Lei non aveva mai voluto denunciarlo finché un giorno non ha trovato la figlia più piccola, che all’epoca aveva solo due anni, con il naso sanguinante dopo uno schiaffo ricevuto dal padre. La donna allora si è rivolta al centro antiviolenza Mascherona: lei e le figlie sono state assistite nel processo dall’avvocata Nadia Calafato. L’uomo è stato condannato a pagare una provvisionale di circa 30mila euro alla ex compagna e alle figlie, il restante risarcimento del danno subito sarà compito del tribunale civile.

occhio.com

Mafia del Gargano, 19 condanne: ergastolo per il boss latitante

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Diciannove condanne a pene comprese tra un anno e 8 mesi di reclusione all’ergastolo sono state inflitte, dal gup di Bari Valeria Isabella Valenzi, agli imputati del processo “Omnia Nostra” – sulla mafia del Gargano – che avevano scelto di essere giudicati con rito abbreviato.

Gli altri imputati hanno scelto il rito ordinario e sono a processo a Foggia.
Il carcere a vita è stato disposto per il boss Marco Raduano, già condannato in via definitiva a 19 anni e attualmente latitante per essere evaso dal carcere di Badu ‘e Carros (Nuoro) il 24 febbraio scorso. Condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione Francesco Notarangelo, 13 anni per Pietro Rignanese.
La pena di 12 anni e 8 mesi è stata inflitta ad Antonio Zino, di 12 anni e 4 mesi per Antonio Quitadamo e di 12 anni per Lorenzo Caterino. Undici anni e 4 mesi di reclusione per Leonardo Ciuffreda e Giuseppe Della Malva, 11 anni al collaboratore di giustizia Danilo Pietro Della Malva e a Michele D’Ercole.
Le indagini, coordinate dalla Dda di Bari, nel dicembre 2021 portarono all’arresto di 32 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio, estorsioni, detenzione di droga, rapina, e detenzione di armi. Nel blitz vennero decapitati due clan storici del Gargano, la batteria criminale dei Romito-Lombardi-Ricucci e il clan dei Raduano. Il nome dell’indagine, “Omnia Nostra”, è nato dall’intercettazione in cui gli indagati dicevano “qui è tutta roba nostra”: dal commercio del pesce alla fornitura di vaschette di polistirolo e ghiaccio a Manfredonia, fino alla imposizione di assunzioni; dalla occupazione delle terre dei pastori di Mattinata per orchestrare truffe all’Inps e all’Ue sui fondi destinati al pascolo, al tentativo di accaparrarsi marchi dop per prodotti agroalimentari, come il caciocavallo, in realtà senza requisiti.

occhio.com

Piano Mattei, venerdì un decreto legge in Consiglio dei Ministri

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Potrebbe arrivare venerdì in Consiglio dei ministri un decreto legge per il Piano Mattei per l’Africa.

Il testo compare infatti all’ordine del giorno della riunione dei tecnici del preconsiglio, fissata per giovedì alle 11, insieme al disegno di legge per “l’elezione diretta del presidente del Consiglio dei ministri” e la “razionalizzazione del rapporto di fiducia”.

Sul tavolo anche un nuovo decreto attuativo della delega fiscale su concordato preventivo e accertamento tributario, oltre a due dlgs sulla disabilità.

occhio.com

Parigi, dipinte 60 stelle di David

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Una sessantina di stelle di David sono state dipinte nella notte tra ieri e oggi sulle facciate di diverse abitazioni e banche del quattordicesimo arrondissement di Parigi: è quanto riferito dalla procura di Parigi a Bfmtv, precisando di aver aperto un’inchiesta per danneggiamento di beni privati, con l’aggravante di discriminazioni legate all’origine, alla razza, all’etnia o alla religione. Le stelle di David sono state scoperte, tra l’altro, in rue du Père-Corentin, rue de la Tombe-Issoire e all’incrocio della rue Saint-Yves. Atti “ignobili e intollerabili” che suscitano “vergogna e disgusto”, protesta la giunta comunale parigina.

occhio.com

Jabalya, bombardamento isarealiano sul campo profughi

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Il bombardamento israeliano sul campo profughi di Jabalya, nel nord della striscia di Gaza, avrebbe provocato “centinaia di morti”. Lo affermano fonti mediche locali, secondo le prime stime.

Testimoni sul posto riferiscono che l’aviazione israeliana ha fatto ricorso ad una “cintura di fuoco”, ossia ad un bombardamento serrato lungo un’intera striscia di edifici, “facendone crollare almeno una ventina”. Le squadre di soccorso stanno convergendo sul posto. Il ministero della Sanità di Gaza, citato da al Jazeera, parla di un bilancio di almeno 100 morti “destinato a crescere”.
   

occhio.com

Kenya, Re Carlo III incontra il presidente Ruto

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Re Carlo III è arrivato a Nairobi per la sua prima visita ufficiale da sovrano del Regno Unito.

Il re è sbarcato questa mattina insieme alla regina Camilla ed è stato ricevuto dal presidente keniano William Ruto e dalla moglie Rachel alla State House, nella capitale. La visita, seguita in diretta dalle televisioni nazionali, coincide con i 60 anni dell’indipendenza del Kenya dalla Gran Bretagna.

Durante il soggiorno keniano, come annunciato alcuni giorni fa da Buckingham Palace, Carlo avrà modo di affrontare anche “gli aspetti più dolorosi della storia comune del Regno Unito e del Kenya”, che riguardano sia le richieste di risarcimento e di scuse delle comunità tribali per i soprusi perpetrati durante la rivolta Mau Mau negli anni Cinquanta, sia i processi in corso per presunti crimini commessi dalle reclute britanniche di un centro d’addestramento presente da decenni nel nord del Kenya.
Ieri la polizia ha bloccato una dimostrazione di parenti di cittadini morti in circostanze secondo loro causate dai militari del Regno Unito, nella cittadina di Nanyuki.
Nel programma dei quattro giorni in cui Carlo e Camilla si tratterranno nel Paese africano, è prevista anche la visita alla storica moschea Mandhry della città portuale di Mombasa, come riferisce il quotidiano Daily Nation.

Kateryna Fruttaldo

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Stime Istat, inflazione in calo

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A ottobre, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’inflazione evidenzia un netto calo, scendendo a +1,8%, dato che non si registrava da luglio 2021 (+1,9%) e che si confronta con il +5,3% di settembre. La diminuzione è dello 0,1% su base mensile.

La drastica discesa del tasso di inflazione si deve in gran parte all’andamento dei prezzi dei beni energetici, in decisa decelerazione tendenziale a causa dell’effetto statistico derivante dal confronto con ottobre 2022, quando si registrarono forti aumenti dei prezzi. Un contributo al ridimensionamento si deve inoltre alla dinamica dei prezzi dei beni alimentari (da +7,7% a +5%). Prosegue il calo dell’inflazione nell’Eurozona. A ottobre il tasso annuo nei venti Paesi dell’area euro è sceso al 2,9%, rispetto al 4,3% di settembre e al 5,2% di agosto. E’ la stima flash diffusa oggi da Eurostat. 
   

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Parigi, donna grida “Allahu Akbar” e la polizia apre il fuoco

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La polizia ha aperto il fuoco contro una donna alla stazione Bibliothèque François-Mitterrand di Parigi.
Secondo informazioni di Bfmtv, la donna, che era completamente velata, ha gridato ‘Allahu akbar’ (‘Dio è il più grande’) e “ha fatto minacce” ha riferito una fonte, aggiungendo che “la polizia ha sparato perché temeva per la sua sicurezza”.
La donna è stata ferita all’addome e portata in ospedale, dove sarebbe in prognosi riservata.
Secondo Bfmtv, la principale rete allnews di Francia, la donna era stata segnalata da diverse persone presenti all’interno della stazione parigina. E, secondo le testimonianze fornite alla polizia, proferiva minacce.

E’ stata quindi isolata all’interno della stazione evacuata e chiusa al pubblico intorno alle 8:30.
La polizia era stata allertata fin dalle stazioni di banlieue della Val de Marne, dove la donna aveva gridato minacce di morte sul treno, rivolta agli altri passeggeri. Una volta isolata, ha riferito la procura, la donna ha “rifiutato di obbedire alle ingiunzioni dei poliziotti, minacciando di farsi esplodere”. Uno degli agenti ha allora “fatto uso, una sola volta, della sua arma da fuoco”. Dai primi rilievi, non aveva alcun esplosivo con sé.
Due inchieste sono state aperte, una affidata alla polizia per apologia di terrorismo e minacce di morte contro un pubblico ufficiale. L’altra per uso di arma da fuoco, affidata agli ispettori della vigilanza interna alla polizia.

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Whirlpool Napoli, fine di un incubo: firmano gli ex dipendenti

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Un capannone vuoto, stabilimento dove si producevano le lavatrici della Whirlpool, una piccola scrivania, un po’ di documenti pronti da far firmare. Da un lato una funzionaria della Tea Tek con il Ceo dell’azienda Felice Granisso, dall’altro la prima lavoratrice assunta da Italian Green Factory. E’ l’azienda del gruppo partenopeo cui è stato assegnato il compito di restituire l’area di via Argine, a Napoli, alla sua missione primaria, quella industriale. L’appuntamento è alle 7,30.

Desiré Cocozza ha 35 anni. Sua figlia è nata sei mesi fa, proprio nei giorni in cui veniva affidato a Tea Tek il compito di riportare rumori e macchinari in quel capannone oggi vuoto. Una doppia rinascita, per una mamma e per una città. La Italian Green Factory del gruppo partenopeo Tea Tek è pronta a prendere il posto della Whirlpool in via Argine. “E’ un’emozione bellissima. Oggi riparte la mia vita da lavoratrice e da mamma”, dice emozionata la donna, accompagnata dal marito e dalla figlioletta. Colleghe e colleghi di lavoro applaudono.

E’ la fine di un incubo che dura da quattro anni e cinque mesi. Altri operai firmano subito dopo e poi, via via tutti gli altri. In tutto 312 dopo 53 mesi di tensioni sociali, cortei, occupazioni e blocchi autostradali.

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Il Mose salva Venezia dall’acqua alta: maltempo in arrivo in Italia

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Venezia, grazie al Mose, è stata risparmiata da un’acqua alta eccezionale, che alle 23,05 ha toccato una massima di un metro e 54 centimetri, misurati alla diga sud del Lido. Per la città sarebbe stato un colpo tremendo. Ma l’alzata delle paratoie del sistema idraulico alle 3 bocche di porto ha tenuto fuori della laguna l’onda di marea, mantenendo nel bacino interno un livello di 75 centimetri. Il centro storico in sostanza è rimasto all’asciutto. Il fenomeno, a causa dell’aumento in serata del vento di scirocco, ha superato anche le previsioni del centro maree, che aveva stimato una massima di 135-140 cm.

Maltempo ancora protagonista del meteo nella settimana che si apre oggi, ma non dappertutto e non tutti i giorni. Oggi previste ancora precipitazioni sparse al Centro Nord e sulla Calabria alternate però a pause più asciutte. Dal 2 novembre un profondo ciclone potrebbe presto raggiungere l’Italia, dando il via ad un pericoloso peggioramento con il ritorno di piogge battenti e pure il rischio alluvionale dapprima al Centro Nord in rapida estensione poi al resto dell’Italia.

Nel dettaglio: Lunedì 30. Al nord: maltempo. Al centro: maltempo sulle tirreniche. Al sud: in prevalenza soleggiato con massime calde per il periodo. Martedì 31. Al nord: temporali sparsi, più probabili sui settori orientali. Al centro: maltempo sulla Toscana. Al sud: veloci rovesci su Basilicata e Calabria. Mercoledì 1 Novembre. Al nord: molte nubi e piogge a carattere sparso. Al centro: piogge su Umbria, Toscana e Lazio. Al sud: peggiora rapidamente su Campania, Basilicata, Calabria. Tendenza: nuovo insidioso ciclone carico di maltempo dal 2 novembre; forte maltempo al Nord e poi sul resto d’Italia nei giorni successivi.

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