Crans-Montana, 10 morti per un’esplosione all’interno di un bar

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Almeno 10 persone sono morte e altre 10 sono rimaste ferite nell’esplosione che si è verificata in un bar nella lussuosa stazione sciistica alpina di Crans-Montana, in Svizzera. Lo ha riferito la polizia a Sky News, secondo quanto scrive l’emittente sul suo sito. La polizia ha anche confermato che l’incidente non viene trattato come un attentato terroristico.  

L’esplosione di origine sconosciuta è avvenuta intorno all’1:30 in un bar chiamato Le Constellation, molto frequentato dai turisti, mentre si svolgevano i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, ha aggiunto Lathion. Le immagini pubblicate dai media svizzeri mostrano un edificio in fiamme e i soccorsi nelle vicinanze. “L’intervento è ancora in corso”, ha aggiunto il portavoce. Il rogo è scoppiato nella notte in seguito a una o più esplosioni, riporta la Radiotelevisione Svizzera sul suo sito. La prima esplosione si sarebbe verificata attorno alla 1:30 nel seminterrato del bar. Il locale poteva accogliere fino a 400 persone. I servizi di emergenza sono sul posto e gli elicotteri di Air-Glaciers sono stati mobilitati.
Anche numerose ambulanze sono state mobilitate.

La polizia ha istituito una linea di assistenza per le famiglie ed è stata convocata una conferenza stampa per le 10. 

occhio.com

Roma, 63enne muore per l’esplosione di un petardo

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Un uomo è morto questo pomeriggio alla periferia di Roma a causa dello scoppio di un petardo.

Il fatto è avvenuto intorno alle 17,30 in via Cortemaggiore ad Acilia, una zona non lontana dal litorale di Ostia. Sul posto un’ambulanza del 118 che ha trovato l’uomo a terra con ferite al torace, al volto e a un arto. Inutili i tentativi di rianimarlo. La vittima è un moldavo di 63 anni.
Sulla vicenda sono al lavoro i carabinieri di Ostia per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Albina Celentano
   

occhio.com

Mira, trovato il cadavere di un uomo con una ferita di arma da fuoco

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Si procede per l’ipotesi di reato di omicidio dopo il rinvenimento del cadavere di un giovane uomo con una ferita di arma da fuoco alla tempia, avvenuto nel primo pomeriggio di oggi a Mira (Venezia), nella frazione di Malcontenta, a poca distanza dalla gronda lagunare veneziana.

La zona in cui è stato visto il corpo è a pochi chilometri di distanza dalla zona industriale di Porto Marghera e dal terminal di Fusina, in una vasta proprietà agricola incolta, lontana da edifici.

Non sono state trovate armi da fuoco, e tra le possibili ipotesi vi è anche quella che il giovane – forse un cittadino dell’Est Europa – possa essere stato vittima di un regolamento di conti. Gli accertamenti stanno proseguendo anche con il calare della luce, alla presenza del magistrato di turno, il sostituto procuratore Christian Del Turco. L’autopsia dovrebbe essere svolta venerdì 2 gennaio.
   

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Cariati, trovato il cadavere di un uomo sulla spiaggia

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Il cadavere in avanzato stato di decomposizione di un uomo di carnagione chiara è stato trovato stamattina sulla spiaggia in località San Cataldo di Cariati, sul litorale ionico della provincia di Cosenza.
A fare la scoperta é stata una persona che stava passeggiando sulla spiaggia con il proprio cane e che ha segnalato il ritrovamento al numero d’emergenza 112.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la Guardia costiera.
L’ipotesi che viene fatta dagli investigatori é che il corpo possa essere quello di un migrante morto nel corso di un tentativo di sbarco.

Albina Celentano

occhio.com

Messina, 78enne muore avvolto dalle fiamme nel suo appartamento

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A Messina un uomo di 78 anni, Pasquale Scimone, con difficoltà a deambulare, è morto avvolto dalle fiamme mentre stava cucinando nel suo appartamento del rione Minissale.

A dare l’allarme sono stati due vicini, che sono anche riusciti a entrare nell’appartamento, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia scientifica.

occhio.com

Pietracatella, dolore e rabbia dopo la morte di madre e figlia per intossicazione alimentare

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Dolore, ma anche rabbia, tanta rabbia e poca voglia di parlare da parte della comunità di Pietracatella per la tragedia che ha colpito la famiglia Di Vita.

Chi lo ha fatto, ha puntato il dito su chi ha effettuato i primi controlli sulle condizioni di salute della ragazza e della mamma che avevano già effettuato un precedente accesso al Pronto soccorso, dove non sarebbero state riscontate condizioni allarmanti. “Questa è la realtà molisana – le parole di un cittadino – I tre-quattro ospedali che abbiano messi insieme non ne valgono uno buono. Io so che sono venuti qui tre volte e i medici non ci hanno capito niente. Penso che una ragazza di 15 anni e una mamma di 50 non possano morire qui in dodici ore”.
Oggi in tanti si sono recati all’ospedale Cardarelli di Campobasso per testimoniare la loro vicinanza, mentre nel pomeriggio è arrivato anche il parroco del paese. Nei loro volti si leggeva tutto il dolore per quanto accaduto e, allo stesso tempo, speranza per le sorti del capofamiglia, Gianni Di Vita, trasferito nel pomeriggio in ambulanza dal reparto di rianimazione del nosocomio molisano allo Spallanzani di Roma. Da quanto si apprende da fonti ospedaliere, le sue condizioni sono stazionarie, ma è necessario tenerle costantemente sotto osservazione, per questo è stato deciso il trasferimento in una struttura specializzata.

occhio.com

Marmolada, deceduto il freerider travolto sabato da una valanga

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E’ deceduto all’ospedale Santa Chiara di Trento il freerider 31enne, di Roma, travolto ieri da una valanga in Marmolada durante un fuoripista.

L’uomo stava percorrendo un traverso ad una quota di 2.700 metri circa, sotto Punta Rocca, quando una valanga lo ha presumibilmente travolto, proiettandolo oltre un balzo di roccia, in uno dei numerosi crepacci presenti in zona. La chiamata al 112 – comunica il Soccorso alpino e speleologico del Trentino – è arrivata intorno alle 13.45 da parte degli amici che si trovavano inizialmente con lui, ma che non avevano più sue notizie da circa mezz’ora.
Gli operatori della Stazione Alta Fassa sono stati a loro volta trasportati in quota e hanno iniziato l’attività di sondaggio.
La bonifica portata avanti lungo tutto il corso del pomeriggio ha riguardato sia la valanga nel suo insieme che il fondo del crepaccio, con un totale di dieci operatori impiegati, otto della Stazione Alta Fassa e due della Stazione di Moena, escluse le già menzionate unità cinofile. Il giovane è stato infine individuato all’interno del crepaccio, in un punto estremamente profondo. L’elicottero ha dunque sbarcato sul posto l’equipe sanitaria, mentre i soccorritori presenti procedevano alla difficoltosa estrazione dello sciatore, che è stato elitrasportato d’urgenza dapprima in piazzola a Canazei, dov’è stato intubato, e successivamente, in gravissime condizioni, all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è deceduto alcune ore dopo. 

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E’ morta l’attrice Brigitte Bardot

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È stata il mito nazionale francese, l’unico che di questi tempi metterebbe d’accordo tutte le rissose anime della nazione, simbolo di charme, icona del cinema d’oltralpe, emblema della Nuovelle Vague anche se risale a oltre 50 anni fa la sua ultima apparizione come attrice e sex symbol. Da allora la diva non ha mai avuto un ripensamento: cinema, spettacolo, notorietà e paparazzi non facevano più per lei, anzi non sono mai stati compagni felici della sua vita da donna pubblica.

Dal 1974 aveva spento pettegolezzi e passioni: si era sposata nel 1992 con Bernard D’Ormale (il suo quarto marito ed esponente di spicco del Front National di Jean-Marie Le Pen nel sud della Francia) rassicurante uomo d’affari, amante come lei degli animali. Nella sua villa hanno vissuto in questi anni sereni cani, gatti, capre e la fondazione che porta il suo nome si batte da decenni per la tutela degli animali. Carattere ribelle e indipendente, incapace di stare dentro i binari della convenzione, si trattasse di sesso o di amore, di idee politiche o di impegno sociale, di recente, raccontandosi a una giornalista, aveva puntualizzato: “Non sono un’eremita! Leggo i giornali, guardo la tv, rimango vigile e osservo questo mondo che diventa un circo. Il modo in cui trattiamo il nostro pianeta è abominevole: riscaldamento globale, inondazioni, una demografia esplosiva…”.

Bardot nasce a Parigi il 28 settembre del 1934 da una agiata famiglia borghese. Il padre, industriale, le impartisce un’educazione severa e strettamente cattolica, la madre le preferisce la sorella minore, trova serenità solo nei corsi di danza classica che la porteranno a iscriversi al Conservatorio, spinta dalla mamma. Il padre si diverte e riprenderla in molti filmini amatoriali e lei stessa si accorge della sua fotogenia naturale, accentuata da una malattia infantile (l’ambliopia) che le regala uno sguardo incerto e smarrito. La direttrice di Elle, amica di famiglia, la convince a fare qualche servizio fotografico e, in breve, la ragazzina si scopre idolo degli adolescenti. In casa passano intellettuali ed artisti e un grande talent scout come il regista Marc Allegret la scrittura per un provino: Brigitte è ancora minorenne, i genitori non vorrebbero e il film non si fa, ma sul set perde la testa – ricambiata – per l’assistente alla regia Roger Vadim con cui va a vivere e che sarà il suo vero pigmalione. Si sposeranno nel 1952 e Vadim la farà debuttare nello stesso anno a fianco di Bourvil nella commedia popolare “Le trou normand”.

Per il cinema europeo sono anni di grande cambiamento dopo la stagione del dopoguerra e si fanno largo nuovi idoli del pubblico: in Italia le maggiorate, in Francia le ragazze scanzonate. Brigitte passa, senza troppa convinzione, da un set all’altro (più che altro per pagare l’affitto) finché proprio l’ormai anziano Allegret le affida un ruolo importante in “Ragazze folli” (1955) a fianco di Jean Marais. Subito dopo René Clair la chiama per “Grandi manovre”, ma la svolta porta la firma di Vadim al debutto come regista nel 1956: “Piace a troppi” suscita scandalo, viene visto in America, B.B. si trova ad essere l’alternativa europea a Marilyn Monroe. Sono entrambe prorompenti, bionde, senza complessi, celano un disagio profondo che contribuisce a renderle seducenti e inafferrabili. Su quel set però incontra Jean-Louis Trintignant e i due si innamorano. Sarà la fine del matrimonio con Vadim che però non smetterà mai di essere a fianco della donna che ha fatto la sua fortuna, specie quando il vento della Nouvelle Vague comincia a soffiare e il giovane regista ne adotta lo stile, da “Gli amanti del chiaro di luna” a “Il riposo del guerriero” che nel 1962 suscita un nuovo scandalo internazionale per il personaggio di Geneviève, amante folle e indifferente alle convenzioni borghesi. Intanto il mito di Brigitte ha superato definitivamente i confini nazionali e le perplessità della critica: “La ragazza del peccato” di Claude Autant-Lara, “Babette va alla guerra” di Christian-Jacque, “La verità” di Henri Georges Clouzot fanno di lei un’attrice di grande intensità e versatilità. Sono poi i maestri della Nouvelle Vague (Louis Malle per “Vita privata” e Jean-Luc Godard con “Il disprezzo”) a farne l’emblema dei tempi nuovi.

Dalla metà degli anni ’60 al ’74 – l’anno dell’addio – Bardot è un brand di sicuro successo in quasi tutti i film, nessuno dei quali però eguaglia la qualità del primo periodo, mentre cresce la sua popolarità anche come cantante, carriera avviata dal 1962. Successo, divismo, scandalo segnano però profondamente la sua personalità, costretta in pubblico, ad essere il sex symbol del decennio. Dopo Vadim e la relazione con Trintignant allinea amanti giovani o famosi, dai cantanti Sacha Distel e Gilbert Becaud, da Raf Vallone al playboy Gigi Rizzi, sposa l’attore Jacques Charrier (che le darà l’unico figlio, Nicholas-Jacques), si innamora di Samy Frey durante “La verità”, si risposa col ricco playboy Gunther Sachs, avvia una rovente avventura con Serge Gainsbourg (incideranno la prima, censuratissima versione di “Je t’aime, moi non plus”), alla fine sceglie la solitudine. Non passeranno sotto silenzio i due tentativi di suicidio che denotano un profondo malessere interiore, curato alla fine con l’abbandono dello spettacolo dopo una cinquantina di film e una decina di dischi. Per la Francia resta un’icona inscalfibile: non a caso l’effige ufficiale della Marianne stampata su tutte le vecchie monete del franco francese ha il suo profilo, la sua aria fiera, il seno generoso e i capelli al vento.

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Media: “Disaccordi Usa-Israele sulla ricostruzione di Gaza”

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Un disaccordo tra Israele e Stati Uniti sull’opportunità di iniziare la ricostruzione della Striscia di Gaza o di smilitarizzarla prima: è quanto riporta l’emittente israeliana Kan News.
L’amministrazione americana è interessata a procedere con la Fase 2 del piano del presidente Trump per porre fine alla guerra già a metà del mese prossimo, e fonti israeliane affermano che l’amministrazione vuole che il passaggio avvenga simultaneamente: disarmare la Striscia e ricostruirla.

Ma Israele vuole prima disarmare Hamas e smilitarizzare la Striscia, e solo dopo procedere con la fase di ricostruzione.
Come parte del piano, le Idf stanno già bonificando aree a Rafah per preparare il terreno per la fase successiva, che include il trasferimento della popolazione nei quartieri che saranno costruiti, senza le Idf e senza Hamas, a Rafah.

Il piano americano prevede inizialmente lo schieramento di case mobili, ma in seguito anche nuove costruzioni. Tuttavia, ci sono significativi punti interrogativi riguardo alla costituzione della forza multinazionale che dovrebbe operare nella Striscia, incluso il coinvolgimento turco. Secondo una fonte vicina alla vicenda, sia l’Italia che l’Indonesia hanno concordato di inviare soldati nella forza, che opererà secondo un mandato simile a quello dell’Unifil.

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Rutigliano, 26enne ferito a colpi di arma da fuoco

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Un ragazzo di 26 anni, di nazionalità bulgara, è stato ferito con colpi di arma da fuoco esplosi da uno sconosciuto.

È accaduto nella tarda serata di ieri in una abitazione di Rutigliano, nel Barese.
La vittima, soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata al Policlinico di Bari: le sue condizioni non sarebbero gravi e non sarebbe in pericolo di vita. Il giovane ha tre ferite alla regione dorsale e sotto la clavicola. Chi ha premuto il grilletto di una pistola calibro 9, è fuggito.
Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.
   

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