L’ornitologo olandese di 70 anni sarebbe il primo contagiato del focolaio scoppiato sulla nave MV Hondius. Morta anche la moglie dopo mesi di viaggio in Sud America
Si chiamava Leo Schilperoord ed era un noto ornitologo olandese di 70 anni il cosiddetto “paziente zero” del focolaio di Hantavirus scoppiato sulla nave da crociera MV Hondius. L’uomo, originario del piccolo villaggio di Haulerwijk, nei Paesi Bassi, è morto dopo aver manifestato i primi sintomi durante la traversata. Pochi giorni dopo è deceduta anche la moglie Mirjam, di 69 anni.
Secondo le prime ricostruzioni, i due potrebbero aver contratto il ceppo andino dell’Hantavirus durante una visita in una discarica a cielo aperto vicino a Ushuaia, in Argentina, area frequentata dagli appassionati di birdwatching nonostante la presenza di roditori potenzialmente infetti.
Chi era Leo Schilperoord
Leo Schilperoord era conosciuto nell’ambiente ornitologico internazionale per le sue ricerche e spedizioni dedicate all’osservazione degli uccelli rari.
Nel 1984 aveva pubblicato uno studio sulle oche dalle zampe rosse sulla rivista olandese Het Vogeljaar e negli anni aveva partecipato a numerose missioni naturalistiche in diversi continenti.
La passione per il birdwatching lo aveva portato insieme alla moglie in Sud America per un lungo viaggio durato circa cinque mesi prima dell’imbarco sulla MV Hondius.
Il viaggio in Argentina e il possibile contagio
A fine marzo la coppia si trovava nella zona di Ushuaia, nell’estremo sud dell’Argentina, dove aveva preso parte a un’escursione di birdwatching in un’area conosciuta per la presenza di specie rare.
Secondo gli esperti, proprio durante quella visita Leo e Mirjam Schilperoord potrebbero aver inalato particelle contaminate dagli escrementi di roditori portatori del ceppo andino dell’Hantavirus.
Gli specialisti ipotizzano in particolare il coinvolgimento del cosiddetto ratto del riso pigmeo dalla coda lunga, considerato uno dei principali vettori della variante Andes.
L’imbarco sulla MV Hondius e i primi sintomi
Il 1° aprile la coppia si è imbarcata sulla nave da crociera MV Hondius insieme a oltre 80 passeggeri, molti dei quali ricercatori, scienziati e appassionati di fauna selvatica.
Pochi giorni dopo l’imbarco, Leo Schilperoord ha iniziato ad accusare i primi sintomi della malattia.
Le sue condizioni sono peggiorate rapidamente fino alla morte avvenuta l’11 aprile direttamente a bordo della nave.
Anche la moglie Mirjam si è successivamente ammalata. La donna è morta il 25 aprile all’aeroporto di Johannesburg mentre cercava di rientrare nei Paesi Bassi dopo l’evacuazione della crociera.

Cos’è il ceppo andino dell’Hantavirus
Il virus Andes è una rara variante dell’Hantavirus diffusa soprattutto in Sud America. A differenza di altre forme dello stesso virus, può trasmettersi anche tra esseri umani in presenza di contatti ravvicinati.
I sintomi possono iniziare con:
- febbre alta;
- dolori muscolari;
- forte stanchezza;
- nausea;
- difficoltà respiratorie.
Nei casi più gravi il virus può provocare insufficienza respiratoria e complicazioni potenzialmente mortali.
Cresce il monitoraggio internazionale
Dopo il focolaio collegato alla MV Hondius, diversi Paesi hanno attivato controlli sanitari sui passeggeri rimpatriati.
Negli ultimi giorni sono stati segnalati:
- un caso positivo in Francia;
- un cittadino americano risultato lievemente positivo;
- decine di contatti monitorati tra Europa e Stati Uniti;
- isolamento precauzionale per alcuni passeggeri anche in Italia.
Le autorità sanitarie internazionali continuano a seguire l’evoluzione del caso per evitare ulteriori trasmissioni.














