Rapina al caveau del Vomero, spunta il basista: potrebbe essere un cliente della banca

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Carabinieri davanti alla filiale dopo la rapina al caveau
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Indagini serrate sul colpo al Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro: gli investigatori puntano su un “insospettabile” con accesso alle cassette di sicurezza

Proseguono senza sosta le indagini sulla clamorosa rapina Vomero che ha colpito la filiale Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro. Al centro dell’inchiesta dei carabinieri c’è ora una figura chiave: un possibile basista che avrebbe fornito informazioni decisive alla banda.

Secondo gli investigatori, si tratterebbe di un soggetto insospettabile, probabilmente un cliente della banca con accesso diretto al caveau attraverso una cassetta di sicurezza. Un elemento che potrebbe spiegare la precisione con cui è stato messo a segno il colpo.

Rapina Vomero, l’ipotesi del basista tra i clienti della banca

L’attenzione degli inquirenti si concentra su una pista ben precisa: quella di un basista interno ma non appartenente al personale.

Si tratterebbe di una persona che frequentava regolarmente la filiale e che, nel tempo, avrebbe potuto osservare e memorizzare la struttura degli ambienti, i percorsi di accesso e le abitudini operative.

Un dettaglio fondamentale per pianificare un’azione così complessa, che ha richiesto conoscenze precise su spazi, tempi e sistemi di sicurezza.

Meno probabile, invece, secondo gli investigatori, l’ipotesi di una talpa interna con accesso ai sistemi informatici, dal momento che i dati digitali non contengono informazioni sui contenuti delle cassette.

Intervento di vigili del fuoco e forze dell’ordine davanti alla banca

Il piano studiato nei dettagli e l’accesso dal sottosuolo

La dinamica della rapina conferma un’organizzazione meticolosa. Una parte della banda, composta da almeno otto-dieci persone, ha agito nel sottosuolo, sfruttando i cunicoli fognari.

I rapinatori sono riusciti a raggiungere un magazzino abbandonato adiacente alla banca, da cui hanno praticato un foro nel pavimento per accedere direttamente ai locali dell’istituto.

Parallelamente, un altro gruppo è entrato dall’ingresso principale, travestito con tute e maschere, utilizzando pistole sceniche per minacciare presenti e personale.

Rapina Vomero, sequestrati clienti e dipendenti per oltre mezz’ora

Una volta all’interno della filiale, i malviventi hanno bloccato dipendenti e clienti, rinchiudendoli in un ufficio per circa trentacinque minuti.

Nonostante la tensione, non sarebbero stati registrati episodi di violenza fisica, segno di un’azione mirata esclusivamente al bottino.

Il controllo della situazione ha consentito alla banda di operare senza ostacoli, completando il colpo in tempi relativamente rapidi.

Le cassette di sicurezza forzate e il bottino ancora incerto

Sono circa quaranta le cassette di sicurezza forzate, ma il numero potrebbe aumentare con il proseguire delle verifiche.

Il valore del bottino resta al momento incerto. Saranno i titolari delle cassette a dover segnalare eventuali ammanchi, rendendo difficile una stima immediata.

I ladri sono riusciti ad abbattere il cancello di protezione del caveau, accedendo alle cassette con estrema precisione e rapidità.

La fuga nei cunicoli e il percorso sotterraneo

Dopo aver completato la rapina, la banda si è dileguata seguendo lo stesso percorso sotterraneo utilizzato per entrare.

Gli investigatori stanno ricostruendo il tragitto attraverso i cunicoli, partendo dal punto di accesso individuato nel magazzino abbandonato.

Le operazioni coinvolgono carabinieri, tecnici e speleologi, impegnati a mappare l’intero sistema sotterraneo per individuare l’uscita utilizzata dai rapinatori.

Rapina Vomero, attrezzi da scasso e impronte al vaglio

Nel sottosuolo sono stati rinvenuti diversi elementi utili alle indagini, tra cui un generatore di corrente e attrezzi da scasso.

Su questi oggetti sono in corso analisi approfondite per individuare eventuali impronte o tracce biologiche.

Gli inquirenti sperano che proprio da questi reperti possano emergere elementi decisivi per risalire all’identità dei membri della banda.

Indagini in corso e caccia alla rete criminale

Le prossime ore saranno cruciali per chiarire il ruolo del presunto basista e ricostruire l’intera rete criminale.

Gli investigatori stanno incrociando dati, testimonianze e rilievi tecnici per individuare ogni anello della catena organizzativa.

La rapina Vomero si conferma uno dei colpi più audaci degli ultimi anni a Napoli, per modalità, organizzazione e capacità di eludere i controlli.

L’obiettivo ora è dare un volto ai responsabili e ricostruire nel dettaglio ogni fase dell’azione.

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