
La giovane pallavolista è morta nello schianto avvenuto tra Caianello e Capua. Restano ricoverati il padre, la madre e il fratellino, mentre la Procura indaga per ricostruire la dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi anche un colpo di sonno o la manovra del camion
Doveva essere l’inizio delle vacanze estive, ma il viaggio della famiglia Balzanelli si è trasformato in una tragedia. Noemi Balzanelli, 16 anni, è morta nella mattinata di sabato 19 luglio in un drammatico incidente sull’A1 avvenuto nel tratto compreso tra Caianello e Capua, all’altezza del chilometro 704,5, nei pressi dell’area di servizio Teano Ovest.
La giovane viaggiava insieme ai genitori e ai due fratelli a bordo di una Citroën C3 Aircross, partita nella notte da Campitello di Marcaria, in provincia di Mantova, con destinazione Sud Italia. L’impatto contro un mezzo pesante non le ha lasciato scampo. Restano ricoverati il padre Alessandro, la madre Liviana e il fratellino più piccolo, mentre il secondo fratello ha riportato ferite meno gravi.
La dinamica dell’incidente sull’A1
Secondo una prima ricostruzione della Polizia Stradale, l’auto della famiglia avrebbe tamponato violentemente un autotreno che la precedeva lungo la carreggiata in direzione Napoli.
L’urto è stato devastante e ha trasformato la vettura in un ammasso di lamiere. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Stradale, che hanno estratto i feriti dall’abitacolo prima del trasferimento negli ospedali del Casertano.
Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio degli investigatori e nessuna ipotesi viene esclusa.

Chi era Noemi Balzanelli
La vittima è Noemi Balzanelli, 16 anni, residente con la famiglia a Campitello di Marcaria, nel Mantovano.
La ragazza era molto conosciuta nel mondo sportivo locale ed era la capitana della formazione Under 18 di pallavolo del Castellucchio. Avrebbe compiuto 17 anni a breve.
La sua morte ha sconvolto la comunità mantovana e il mondo della pallavolo, dove era apprezzata per il talento e l’impegno dimostrati dentro e fuori dal campo.
Le condizioni dei familiari feriti
Tra i feriti più gravi c’è il padre Alessandro, ricoverato in una struttura sanitaria del Casertano. Anche la madre Liviana ha riportato diverse lesioni, ma le sue condizioni sarebbero meno critiche.
Resta ricoverato all’ospedale Santobono di Napoli il fratellino di Noemi, trasportato in elisoccorso dopo essere stato estratto dalle lamiere dell’auto.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, il bambino resta in condizioni serie ma non sarebbe in pericolo di vita, anche se i medici continuano a monitorarlo costantemente.
Cellulari sequestrati e autopsia: le ipotesi degli investigatori
La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Gli investigatori hanno disposto il sequestro dei telefoni cellulari delle persone coinvolte, che saranno analizzati per verificare cosa sia accaduto nei minuti precedenti allo schianto.
Nel frattempo è stata disposta anche l’autopsia sul corpo della giovane, trasferito all’Istituto di Medicina Legale di Caserta.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sono un possibile colpo di sonno del conducente oppure una diversa dinamica legata ai movimenti del mezzo pesante, che potrebbe essersi immesso in autostrada poco prima dell’impatto uscendo dall’area di servizio Teano Ovest.
Si tratta, al momento, di ipotesi investigative che dovranno essere confermate dagli accertamenti tecnici, dall’esame dei mezzi e dalle eventuali immagini di videosorveglianza presenti lungo il tratto autostradale.








