Svolta nelle indagini sull’omicidio avvenuto all’alba di oggi a Modena. Una donna di 44 anni è stata arrestata in quasi flagranza di reato con l’accusa di aver ucciso Rolando D’Ulizia, suo coetaneo, trovato senza vita all’interno di un appartamento in via Tignale del Garda.
La Procura della Repubblica ha reso noto che la donna è gravemente indiziata del reato di omicidio volontario. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti subito dopo il ritrovamento del corpo della vittima.
Sequestrata la presunta arma del delitto
Inoltre, nel corso delle indagini, i militari dell’Arma hanno recuperato e sequestrato quella che ritengono essere la presunta arma utilizzata per l’aggressione: un coltello con una lama di 19 centimetri, sul quale sono state riscontrate evidenti tracce di sangue.
L’arma sarà ora sottoposta agli accertamenti tecnici disposti dagli investigatori per confermare il suo eventuale coinvolgimento nell’omicidio.
La relazione tra la vittima e l’indagata
Secondo le informazioni emerse nelle prime fasi dell’inchiesta, tra la donna arrestata e Rolando D’Ulizia esisteva una relazione sentimentale. L’indagata è stata interrogata nel pomeriggio dagli inquirenti, in un lungo confronto durato circa un’ora e mezza.
Al momento la Procura non ha fornito dettagli sul contenuto dell’interrogatorio né ha reso noto il possibile movente del delitto.









