Zelensky: “Scambio di 500 prigionieri con la Russia”

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L’Ucraina e la Russia sono pronte a scambiare 500 prigionieri di guerra per parte questo fine settimana.

Lo annuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendosi all’unico punto di intesa raggiunto nei colloqui a Istanbul. 

Zelensky accusa quindi la Russia: “Sta conducendo colloqui solo per ritardare nuove sanzioni. Le condizioni di pace presentate da Mosca sono ultimatum” e afferma che continuare i colloqui a Istanbul con le attuali delegazioni “non ha senso”. Ribadisce poi di  di essere “pronto” per un vertice con Putin, Trump e Erdogan “in qualsiasi momento”. 

Intanto, Putin attacca: “Il regime di Kiev, già illegittimo, sta degenerando in un’organizzazione terroristica”, dopo gli attacchi a convogli ferroviari nella notte tra sabato e domenica, attribuiti da Mosca agli ucraini. Attacchi che, ha aggiunto Putin, miravano a far fallire i negoziati di Istanbul.

Albina Celentano

occhio.com

Solarolo, operaio 38enne muore schiacciato dalle forche del muletto

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Un bracciante 38enne di origine albanese è morto ieri pomeriggio in un infortunio sul lavoro verificatosi nelle campagne del Ravennate, tra Solarolo e Castel Bolognese.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’uomo si trovava da solo in una azienda agricola a manovrare un muletto di grosse dimensioni. A lanciare l’allarme sono stati i familiari perché non rispondeva al telefono.
È possibile che il 38enne sia stato schiacciato dalle forche del muletto: per capire come sia potuto accadere, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Compagnia, i Vigili del Fuoco e gli ispettori della Medicina del Lavoro dell’Ausl Romagna. La Procura ha già disposto il sequestro del mezzo. L’operaio da tempo viveva nel territorio di Castel Bolognese e da circa un anno era stato raggiunto in Italia dalla famiglia. Su quanto accaduto la Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Il Pm di turno Stefano Stargiotti ha già disposto il sequestro del mezzo agricolo adattato a muletto le cui forche potrebbero avere schiacciato il 38enne (al momento dell’accaduto non c’era nessun testimone) per verificarne tutte le caratteristiche tecniche e il funzionamento dei sistemi di protezione. E’ possibile anche che venga disposta l’autopsia per capire se eventuali malori possano avere giocato un ruolo nell’accaduto. Secondo quanto finora emerso, l’uomo si trovava da solo in una azienda agricola a manovrare il muletto. Sul posto, oltre agli operatori del 118, ai carabinieri, ai vigili del fuoco e agli ispettori della Asl Romagna, sono intervenuti il datore di lavoro e il collega che aveva lavorato con lui ma che si era allontanato a causa della rottura delle sue cesoie.

occhio.com

Galatina, cinque arresti per un’aggressione ad un 17enne

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Gli agenti del Commissariato di Galatina (Lecce) della Polizia hanno eseguito cinque ordinanze cautelari col collocamento in due comunità penali nell’ambito dell’inchiesta della Procura dei minorenni di Lecce sull’aggressione selvaggia avvenuta lo scorso 16 aprile ai danni di un 17enne all’interno della stazione ferroviaria della città pugliese.
Le misure cautelari sono state emesse dal gip di Lecce su richiesta del procuratore per i minorenni di Lecce Simona Filoni.

I cinque arrestati hanno tutti tra i 14 e i 17 anni.

Tutti residenti a Galatina, i cinque sono accusati di atti persecutori e violenza privata, lesioni personali aggravate e diffamazione commessi in cooperazione con altri due minorenni non imputabili perché hanno meno di 14 anni. Tre dei 10 indagati invece sono stati denunciati a piede libero.
La feroce aggressione venne filmata e poi divulgata dalla stessa baby gang attraverso vari gruppi Whatsapp e sui social network diventando virale e provocando un’ondata di indignazione.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

Funerali Martina, il cardinale Battaglia: “Far male non è amore”

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“Oggi, davanti a Martina, dobbiamo assumerci tutti una responsabilità collettiva.

Oggi, davanti a lei, dobbiamo impegnarci affinché a tutti, piccoli e grandi, sia chiaro che l’amore non è possesso.

L’amore non è controllo. L’amore non è dipendenza. L’amore vero rende liberi.
    L’amore vero non trattiene, non costringe, non punisce”. Lo ha detto, commosso, l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia nel corso dell’omelia ai funerali di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa dal suo ex fidanzato ad Afragola.
    “Se amare ti fa male, non è amore. Se per amore devi annullarti, non è amore. Se per amore arrivi a fare del male, non è amore ma solo violenza. E la violenza non è mai giustificabile. Mai’, ha ripreso, a fatica, il cardinale.
    Gremita la chiesa di Sant’Antonio e tanta gente anche all’esterno, dove è stato allestito un maxischermo. la folla ha cominciato a radunarsi fin dalla tarda mattinata, quando sul sagrato è giunta anche una corona di fiori inviata dalla presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Dalle prime ore del mattino, nella città che per oggi ha proclamato il lutto cittadino, è scattato un piano antitraffico con la chiusura di piazza Sant’Antonio e di alcune strade adiacenti.
    Quando il carro funebre è giunto in piazza, il feretro di Martina è stato accolto da un lungo applauso. “Martina sei la figlia di tutti noi”, hanno urlato alcune donne, mentre altre persone hanno inveito contro Alessio, l’ex della ragazza, che da mercoledì è rinchiuso in carcere.
    Ad accogliere la bara bianca, accompagnata dai genitori, è stato il sindaco di Afragola, Antonio Pannone. E mentre il feretro varcava la porta della chiesa in tanti hanno urlato “Giustizia, giustizia”.
    In chiesa sono presenti anche i compagni di scuola della 14enne. In tanti indossano una maglia bianca con la foto della ragazza e la scritta ‘Martina vive”. 

“E voglio parlare anche agli adulti. A noi. Genitori, educatori, preti, formatori, politici. Che mondo stiamo costruendo per questi ragazzi? Che strumenti diamo loro per leggere le emozioni, per affrontare la delusione, per attraversare la frustrazione? Come li stiamo accompagnando a diventare uomini e donne capaci di rispetto, di tenerezza, di libertà?”, ha aggiunto. Non possiamo più rimandare. Non possiamo più dire “succede agli altri”. È successo qui. A Martina. A 14 anni. E questo deve bastare’, ha concluso.

occhio.com

Portogallo, riaperto il caso McCann, bimba scomparsa nel 2007

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Sono riprese questa mattina, nei pressi del luogo dove scomparve Madeleine McCann nel 2007, le ricerche coordinate dalla polizia portoghese. Le operazioni si stanno concentrando nella zona di Praia da Luz, nel sud del Portogallo, dove la bambina britannica scomparve all’età di tre anni.

Un portavoce della polizia ha confermato all’AFP l’avvio delle nuove perlustrazioni, svolte su richiesta delle autorità tedesche. I sospetti si concentrano su Christian Brückner, cittadino tedesco già indagato per il rapimento e l’omicidio della piccola Maddie.

Sul posto, i giornalisti hanno osservato l’arrivo di diversi veicoli degli inquirenti lungo una strada sterrata presidiata dagli agenti. Le ricerche, che dovrebbero proseguire fino a venerdì, potrebbero rappresentare un punto di svolta nel caso.

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Pescara: polizia usa taser, 30enne muore dopo malore

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Un trentenne, identificato come Z.R., è deceduto dopo essere stato arrestato dalla polizia, intorno alle 11, per una lite avvenuta in strada. Secondo quanto comunicato dalla Procura della Repubblica di Pescara, l’uomo ha opposto resistenza all’arresto, rendendo necessario l’uso del taser da parte degli agenti.

Dopo essere stato trasferito nei locali di polizia per le formalità di rito, Z.R. ha accusato un malore. I sanitari del 118 sono intervenuti sul posto per le prime cure, ma nonostante le manovre di rianimazione, l’uomo è deceduto in ospedale.

Le indagini, affidate alla Squadra Mobile, sono coordinate dalla Procura, che in una nota ha sottolineato l’intenzione di far luce su ogni fase dell’intervento.

occhio.com

Femminicidio Afragola, Martina morta dopo lunga agonia

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L’autopsia sul corpo di Martina Carbonaro, la quattordicenne uccisa ad Afragola, ha evidenziato che la giovane non è morta sul colpo, ma al termine di una lunga agonia. L’esame ha riscontrato quattro gravi ferite al cranio, sia sulla parte frontale che posteriore, oltre a lesioni sul collo e una frattura estesa accompagnata da emorragia cerebrale.

Martina è stata uccisa in un casolare abbandonato dal suo ex fidanzato, Alessio Tucci, 19 anni, che ha confessato il delitto. Gli esami tossicologici e istologici eseguiti oggi forniranno ulteriori dettagli sul decesso. Gli investigatori stanno valutando la ricostruzione completa della dinamica e delle motivazioni.

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Roma, cinque bambini intossicati dal cloro in piscina: uno è grave

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Ambulanza Bari

Cinque bambini sono stati ricoverati domenica, dopo aver accusato un malore mentre si trovavano in piscina, in un impianto sportivo nella zona della Borghesiana, alla periferia est di Roma. Le condizioni più gravi riguardano un bambino di 9 anni, ricoverato in terapia intensiva, che potrebbe subire danni neurologici a causa di una sospetta inalazione di cloro.

Secondo i primi accertamenti, la causa dell’incidente sarebbe un’intossicazione da cloro. I piccoli, tra i 5 e gli 11 anni, sono stati soccorsi dall’Ares 118 e trasportati d’urgenza al policlinico Umberto I per sintomi quali irritazioni cutanee e difficoltà respiratorie.

Le indagini sono in corso e affidate alla polizia. Secondo quanto ricostruito, intorno alle 10, uno dei bambini avrebbe avvisato la madre dicendo: “L’acqua sta diventando gialla”.

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Rafah, IDF spara su civili palestinesi: 27 morti, 3 sono bambini

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Il ministero della Salute della Striscia di Gaza, sotto l’amministrazione di Hamas, ha riferito che almeno 27 civili sono rimasti uccisi (tra cui 3 bambini) e 90 feriti a Rafah, mentre si trovavano in attesa di aiuti umanitari. Tra i feriti, diversi versano in gravi condizioni.

L’esercito israeliano (IDF) ha confermato di aver aperto il fuoco, affermando che si è trattato di una risposta a un “fuoco di avvertimento contro alcuni sospetti”. Sempre oggi, l’IDF ha comunicato la morte di tre soldati nei combattimenti nel nord della Striscia di Gaza.

L’ONU ha richiesto un’indagine indipendente sull’accaduto, definendo l’episodio un potenziale crimine di guerra. La condanna è stata dura e immediata. Il portavoce della difesa civile gestita da Hamas, Mahmoud Bassal, ha raccontato ai media: “Le forze israeliane hanno aperto il fuoco con carri armati e droni su migliaia di civili che si erano radunati dall’alba vicino alla rotonda di al-Alam, nella zona di al-Mawasi, a nord-ovest di Rafah”.

Un testimone ha descritto la scena dicendo che “proiettili piovevano su di noi da ogni dove”. Dall’ospedale Nassar è arrivata la conferma del decesso di 27 persone, tra cui tre bambini e due donne, molti dei quali presentavano ferite da proiettile e da schegge. In serata, la Croce Rossa ha confermato il bilancio delle vittime.

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Bologna, due uomini uccisi a coltellate in casa

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Due uomini sono stati trovati morti in casa a Bologna dopo essere stati uccisi con un coltello.

Le vittime sono  Luca Gombi, 50 anni, nato a Bologna e Luca Monaldi, 54 anni, originario di Arezzo.  È successo in una casa di piazza dell’Unità, quartiere Bolognina, appena fuori dal centro storico, dove i due vivevano. La polizia, intervenuta intorno alle 8, starebbe, a quanto si apprende, cercando un uomo che, da ottobre scorso, condivideva saltuariamente l’appartamento con le due vittime: si tratta di un 48enne, cittadino italiano nato in Venezuela.

 due corpi sono stati ritrovati in soggiorno, dove la polizia scientifica è ancora al lavoro, e ne avrà per molto, visto che sulla scena del crimine c’è moltissimo sangue. Sono stati anche trovati diversi coltelli, si cerca di capire se fra questi c’è anche l’arma del delitto. Il duplice omicidio dovrebbe risalire alle prime ore del mattino, poiché sono state udite delle urla intorno alle 6.30 
   

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