Cortona, 55enne muore investito da un’auto pirata

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Incidente stradale mortale questa sera, intorno alle 20, a Terontola, nel comune di Cortona (Arezzo).

Un uomo di 55 anni anni, che stava camminando in compagnia del suo cane, è stato investito da un’auto, all’altezza dell’incrocio di via Fosse Ardeatine, in prossimità della sr 71 Umbro Casentinese. Entrambi sono deceduti.
Sul posto sono intervenuti automedica, Misericordia di Cortona, carabinieri e polizia municipale. Appena appreso dell’incidente si è portato sul posto anche il sindaco di Cortona Luciano Meoni. La dinamica è ancora di ricostruire e sono in corso gli accertamenti. Dopo l’incidente l’investitore sarebbe tornato indietro per poi scappare e sono in corso indagini per risalire all’identità.

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Indonesia, 3 morti per il crollo di una scuola

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Tre ragazzi sono morti nel crollo della scuola islamica Al Khoziny, nella città indonesiana di Sidoarjo, nella Giava orientale, mentre altri 38 risultano dispersi sotto le macerie.

Gli studenti, scrive la Bbc, hanno tra i 12 e i 17 anni. Si erano riuniti per pregare quando l’edificio ha ceduto. Il capo dell’agenzia di ricerca e soccorso di Surabaya, Nanang Sigit, ha detto di ritenere che ci siano sopravvissuti nell’edificio crollato perché hanno sentito “pianti e grida”. “Ma dobbiamo essere vigili e procedere con cautela, perché le condizioni dell’edificio crollato sono instabili”, ha affermato.

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Lecce, vasta operazione antidroga dei carabinieri

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Una vasta operazione contro la criminalità organizzata salentina condotta dai carabinieri del comando provinciale di Lecce è in corso in queste ore nei comuni di Racale, Alliste, Taviano, Melissano e Gallipoli.

I militari stanno eseguendo provvedimenti restrittivi emessi dal Gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, lesioni personali aggravate, tentata estorsione, ricettazione, detenzione abusiva di armi, con l’aggravante del metodo mafioso.
L’operazione coinvolge più di 110 militari del Comando Provinciale di Lecce, con il supporto di unità specializzate, tra cui militari della Compagnia di intervento operativo e delle squadre antiterrorismo dell’11° Reggimento Carabinieri Puglia, del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno (BA), dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia.

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Scontro fra treni nel 2016, confermate due condanne e 14 assoluzioni

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Confermate le due condanne (ma ridotte di pochi mesi) e le 14 assoluzioni nel caso del disastro ferroviario del 12 luglio 2016, sul tratto a binario unico Andria-Corato gestito da Ferrotramviaria, in cui morirono 23 persone e 51 rimasero ferite.

La Corte d’Appello di Bari ha ridotto di tre mesi, portando a sei anni e tre mesi di reclusione la condanna nei confronti del capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e a sei anni e nove mesi (da sette anni) quella nei confronti di Nicola Lorizzo, capotreno del convoglio partito da Andria e diretto a Corato. Tra le assoluzioni confermate anche quella della società Ferrotramviaria.

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Roma, 14 arresti per borseggi nella metropolitana

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Si mescolavano tra i passeggeri nelle ore di punta, approfittando della confusione, del caos e della calca tipica delle fermate centrali per colpire le loro vittime.
Sono 14 i “professionisti del borseggio” arrestati dalle volanti del sottosuolo della polizia tra le linee A e B della metropolitana di Roma, sorpresi in flagranza o nell’immediatezza dei fatti mentre mettevano a segno i loro colpi.
Gli arrestati agivano in coppia o in piccoli gruppi, con ruoli ben definiti.Mentre uno di loro faceva da palo, coprendo i movimenti del complice e distraendo le vittime con manovre apparentemente casuali, l’altro apriva con destrezza la zip della borsa o dello zaino, per poi infilare la mano e sfilare il portafogli o altri oggetti di valore.

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Sanzioni di 90mila euro nel Nuorese per strutture ricettive irregolari

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Tre persone denunciate, 90mila euro di sanzioni, la metà delle strutture ricettive controllate con irregolarità.

E’ il bilancio dei controlli che, per tutta l’estate, i carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno condotto nei B&b delle zone costiere e anche dell’interno, per assicurare il rispetto della disciplina delle locazioni.
In totale, nei mesi estivi, sono state controllate circa 100 strutture e a 48 di queste sono state contestate delle infrazioni.
In particolare a Budoni è stata chiusa un’attività ricettiva, e il titolare sanzionato con 4.000 euro, che operava in maniera totalmente abusiva, non possedendo i requisiti e non avendo le necessarie autorizzazioni. e infrazioni contestate a strutture a La Caletta e San Teodoro che operavano senza rilevatori di CO2 e di gas, o di estintori portatili. In un caso a Siniscola la struttura controllata era priva dei requisiti di sicurezza. Molte strutture tra Siniscola, Dorgali e San Teodoro, omettevano di comunicare alle autorità le generalità degli ospiti; a Tortolì, San Teodoro, Posada e Dorgali sono state sanzionate attività ricettive che non avevano stipulato nessuna polizza assicurativa a tutela dei clienti; diverse strutture, con sede a La Caletta, Siniscola e Santa Lucia di Siniscola, operavano attribuendo alla struttura un nome differente da quello pubblicizzato on line.
A Budoni, San Teodoro, La Caletta e Siniscola sono state elevate sanzioni nei confronti di altre strutture presso le quali i carabinieri hanno riscontrato l’inosservanza dell’obbligo di esporre in modo ben visibile all’esterno della struttura e nelle pagine online di prenotazione turistica il segno distintivo delle loro attività, comprendente la denominazione e l’indicazione della tipologia della struttura stessa ed i codici CIN/IUN; a Budoni e Posada sono state scoperte strutture che utilizzavano un numero di camere superiori a quelle consentite.

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Cosenza, rapì neonata di un giorno: disposta la perizia psichiatrica

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Rosa Vespa, la 51enne che la sera del 21 gennaio gennaio scorso rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, si sottoporrà al giudizio abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica come disposto dal giudice per le indagini preliminari di Cosenza Letizia Benigno, al termine dell’udienza svoltasi oggi.

Il prossimo 27 ottobre è fissata l’udienza per l’affidamento dell’incarico al perito. La famiglia della madre della piccola, compresi i nonni sia paterni che materni, si sono costituiti parte civile. Rosa Vespa è accusata di sottrazione di minore con l’aggravante di aver agito in un luogo sensibile. Il giudice ha accolto la nostra richiesta anche in considerazione del fatto che agli atti sono presenti due consulenze diametralmente opposte” ha detto Teresa Gallucci, legale di Rosa Vespa. Al momento la donna resta agli arresti domiciliari.
La donna si era fatta accompagnare dal marito Moses Omogo, di 43 anni – la cui posizione è stata stralciata e presumibilmente verrà archiviata – per andare a prendere in clinica “Natan”, il bambino che aveva detto di avere partorito alcuni giorni prima.
La donna – hanno ricostruito poi gli investigatori della Squadra mobile cosentina – aveva simulato una gravidanza per nove mesi, agevolata anche dalla sua corporature robusta. Poi era andata a “partorire” da sola adducendo al marito ed ai familiari tutta una serie di scuse per non far vedere loro il nascituro. Tutti – è stata la ricostruzione degli investigatori – le avevano creduto in buona fede, anche Omogo che, infatti, era stato subito scarcerato dopo l’interrogatorio di garanzia seguito all’arresto in flagranza insieme alla moglie.
Quella sera, spacciandosi per infermiera, aveva prelevato la piccola Sofia che era insieme alla mamma e alla nonna. Il sistema di videosorveglianza interna aveva comunque ripreso marito e moglie che poi si erano allontanati a bordo dell’auto intestata a Omogo. Gli agenti della Mobile giunsero in poco tempo all’abitazione della coppia trovando i due intenti a festeggiare con parenti e amici l’ingresso in casa di “Natan” con la Sofia che era stata vestita con una tutina azzurra.
La piccola tornò quindi tra le braccia dei genitori dopo tre ore di ansia

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Reggio Emilia, furgone tampona un pullman di turisti francesi: un morto e due feriti

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Incidente mortale stamattina poco prima delle 10 sulla A1, all’altezza del chilometro 137,5 in direzione Nord verso Milano, poco prima del casello di Reggio Emilia, in prossimità del ponte di Calatrava.

Vittima un 40enne, residente a Bazzano di Valsamoggia (Bologna). Un uomo era alla guida di un furgone che ha tamponato un pullman con una trentina di turisti francesi a bordo: due di loro sono rimasti feriti e trasportati in ambulanza all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia; le loro condizioni, stando ai primi accertamenti, non sarebbero gravi. Coinvolta nello scontro anche una vettura ma gli occupanti sono rimasti illesi.
    Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso, anche i vigili del fuoco, la polizia stradale di Modena Nord (con l’ausilio di una pattuglia della polstrada di Reggio Emilia) incaricata dei rilievi per ricostruire le cause e la dinamica, e il personale di Autostrade per l’Italia. Il traffico è bloccato, si registra una coda di dieci chilometri. Si consiglia di uscire a Modena Nord e percorrere la Ss9 via Emilia e rientrare in autostrada a Reggio Emilia.

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Allerta droni in Danimarca, stop di poche ore per due scali

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Nottata di allerta droni in Danimarca, con la breve chiusura di degli spazi aerei su due scali – Aalborg e Billund – e numerose segnalazioni di sospetti avvistamenti alla polizia. Attorno alla mezzanotte e fino a poco prima dell’una è stato chiuso lo spazio aereo dell’aeroporto di Aalborg per l’avvistamento di droni sospetti.

Secondo la danese Tv2 due voli in partenza in mattinata sono stati cancellati, ma l’emittente non è in grado di dire se ci sia un collegamento con la chiusura dello spazio aereo. La polizia dello Jutland sud-orientale ha fatto sapere alla danese Tv2 che stamattina è stato brevemente chiuso anche lo spazio aereo di Billund in seguito alla segnalazione di una presunta attività di droni, che si sono però poi rivelati “una stella splendente nel cielo”.

Lo spazio aereo di Billund è rimasto chiuso solo una ventina di minuti, tra le 6,05 e le 6,25 di stamattina, ma secondo l’aeroporto non ci sono state conseguenze sul traffico aereo. Secondo Naviair lo spazio aereo sopra l’aeroporto di Billund è stato chiuso brevemente due volte durante la notte. La polizia ha avuto informazioni sull’incidente solo stamattina presto, ma afferma che se si fosse trattato di un incidente speciale “probabilmente lo avremmo già segnalato”.
Nelle ultime 24 ore, sempre secondo la stampa locale, diverse richieste di informazioni su possibili avvistamenti di droni sono arrivate alla polizia, che però non è in grado di dire quanti droni siano stati presumibilmente osservati né dove esattamente. Ieri le forze dell’ordine danesi avevano affermato che i voli illegali o sospetti di droni devono essere segnalati. Queste brevi chiusure degli spazi aerei arrivano a valle delle dichiarazioni del primo ministro del Paese secondo cui questi voli facevano parte di “attacchi ibridi” che potrebbero essere collegati alla Russia. Da mercoledì sono stati avvistati droni sorvolare diversi aeroporti danesi, causandone la chiusura per ore, dopo che un avvistamento all’inizio di questa settimana aveva portato alla chiusura dell’aeroporto di Copenaghen. Ciò ha fatto seguito a un incidente simile in Norvegia, alle incursioni di droni in territorio polacco e rumeno e nello spazio aereo estone.
   

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San Grato a Cossato, 24enne muore cadendo da cavallo

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E’ morta per arresto cardiaco, cadendo da cavallo, nell’allevamento in cui lavorava di Cascina San Grato a Cossato, in provincia di Biella. Questa la ricostruzione dell’incidente avvenuto oggi, in cui ha perso la vita Carola Dettoma, di 24 anni, residente a Lessona.

Sul posto è intervenuto il 118, ma le sue condizioni erano troppo gravi.
Gli accertamenti del caso sono condotti dai carabinieri di Cossato, dal nucleo dell’ispettorato del lavoro e dallo Spresal.

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