Arbitro vuota il sacco a Le Iene, l’Aia: “Solo illazioni”

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L’Associazione Italiana Arbitri “ritiene inaccettabili le accuse lanciate ieri sera, peraltro in forma anonima, tramite una trasmissione televisiva. Si tratta di illazioni che non hanno alcun fondamento concreto. La gestione tecnica della CAN, così come di tutte le altre Commissioni Nazionali, si basa su precise valutazioni riferite alle prestazioni arbitrali”. E’ quanto si legge in un comunicato dell’Aia all’indomani delle rivelazioni di un arbitro di Serie A, coperto da anonimato, alla trasmissione le Iene.

“Se qualcuno ritenesse di avere elementi concreti su quanto dichiarato durante la trasmissione, da parte di una persona con il volto nascosto e la voce alterata, si faccia avanti e segua i canali ufficiali portando le prove – ha dichiarato il Presidente dell’Aia Carlo Pacifici – Noi, confermando la fiducia a Gianluca Rocchi e a tutta la sua Commissione, riteniamo che invece vi sia assoluta insussistenza delle accuse lanciate, volte solo a gettare un’ombra su un importante lavoro che si sta portando avanti. Riteniamo che se dietro a tale mossa ci fossero motivi di politica interna, sarebbe un fatto molto grave, perché questo significherebbe non volere bene a questa Associazione”.

L’Aia “respinge inoltre le supposizioni, pubblicate oggi su alcuni siti on line, inerenti la discesa negli spogliatoi del Responsabile della Can Gianluca Rocchi, durante l’intervallo della finale di Supercoppa Italiana. Tale decisione è infatti legata, come è evidente, alla comunicazione all’arbitro dell’autorizzazione Figc ad osservare un minuto di silenzio ad inizio secondo tempo per la scomparsa di Gigi Riva”.

occhio.com

Abbattuto aereo russo, scambio di accuse tra Mosca e Kiev

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Il ministero della Difesa di Mosca ha confermato che un aereo da trasporto militare Ilyushin Il-76 è precipitato stamane nella regione di Belgorod, confinante con l’Ucraina. Al momento la dinamica di quanto accaduto resta poco chiara. Il ministero degli Esteri russo ha affermato che l’aereo è stato abbattuto dalle forze ucraine. Secondo Mosca trasportava 65 prigionieri di guerra ucraini. Le forze armate ucraine si attribuiscono l’abbattimento del velivolo, ma secondo lo stato maggiore di Kiev trasportava missili verso basi “da dove i russi spesso attaccano Kharkiv e la regione”.

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza Onu alle 15 locali, le 21 italiane, dopo che un aereo militare è precipitato in Russia uccidendo tutte le persone a bordo. Mosca ha accusato l’Ucraina di averlo abbattuto. Parlando con i giornalisti all’Onu, Lavrov ha poi precisato che nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza il rappresentante di Kiev avrà l’occasione di spiegare come l’incidente è accaduto.

“Kiev ha commesso un atto di folle barbarie, dimostrando totale disprezzo per la vita umana. Violando gli accordi, hanno ucciso i nostri piloti e i soldati di scorta e hanno lasciato che i loro concittadini ‘fossero sacrificati'”, ha commentato, secondo l’agenzia di stampa statale russa Tass, Rodion Miroshnik, un alto funzionario del ministero degli Esteri di Mosca. “Questo sanguinoso incidente – ha proseguito Miroshnik – solleva una grande domanda sulle possibilità di almeno alcuni accordi e in qualsiasi formato. Le garanzie che danno, se non sono state ancora violate, verranno sicuramente violate. E su questo non c’è dubbio”.
Vyacheslav Volodin, il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha accusato gli ucraini di avere abbattuto il velivolo che secondo Mosca trasportava 65 prigionieri di guerra ucraini che dovevano essere scambiati con prigionieri russi. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Secondo il presidente della commissione Difesa della Duma, Andrei Kartapolov, l’aereo è stato abbattuto da “tre missili, o Patriot oppure Iris-T”, i primi di fabbricazione americana e i secondi di fabbricazione tedesca. 

Il ministero della Difesa russo ha affermato che l’aereo da trasporto Ilyushin Il-76, che secondo Mosca trasportava 65 prigionieri di guerra ucraini, era decollato dalla base di Chkalovsky, a nord-est di Mosca, ed era diretto a Belgorod, quando è stato abbattuto da due missili ucraini in questa regione, nell’area di Liptsy. “La leadership ucraina sapeva molto bene – aggiunge il ministero in un comunicato – che, secondo la pratica consolidata, oggi il personale militare ucraino sarebbe stato trasferito con aerei da trasporto militare all’aeroporto di Belgorod per uno scambio. Secondo l’accordo raggiunto in precedenza, lo scambio avrebbe dovuto svolgersi nel pomeriggio al posto di blocco di Kolotilovka, al confine russo-ucraino”. “Il regime nazista di Kiev”, afferma ancora il ministero della Difesa russo, ha quindi abbattuto volontariamente l’aereo con “l’obiettivo di incolpare la Russia”, e “commettendo questo attacco terroristico, la leadership ucraina ha mostrato il suo vero volto”.

Le forze armate ucraine si attribuiscono l’abbattimento del velivolo, ma secondo lo stato maggiore di Kiev trasportava missili verso basi “da dove i russi spesso attaccano Kharkiv e la regione”. Secondo Rbc Ucraina, i russi ammettono che l’aereo è precipitato ma forniscono una “loro versione secondo cui a bordo c’erano 65 militari ucraini catturati”, oltre a sei membri dell’equipaggio e altri tre militari.

occhio.com

Colpi di pistola contro 9 bus dell’Anm

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Sono 9 i bus di Anm danneggiati la scorsa notte a Napoli. Lo fa sapere l’azienda del trasporto pubblico del Comune di Napoli, spiegando che i mezzi sono stati danneggiati “con il probabile utilizzo di una pistola ad aria compressa. Gli operatori di esercizio alla guida non hanno, fortunatamente, riportato ferite e hanno rimessato i bus nel deposito di via delle Puglie”. Sono stati infranti i vetri di una vettura in servizio sulla linea C67 e una sulla linea 168 in Via Santa Maria del Pianto, poi un bus sulla linea N3 e sulla linea N7 in via Domenico Fontana, oltre a 3 bus in servizio sulla linea N1 rispettivamente a piazza Sannazaro, via Brin e via Ferraris (questo è l’ultimo episodio verificatosi – ore 02:00), un bus 460 in via Stadera e un bus della linea 455 in via del Macello.

“Gli autisti hanno verbalizzato l’accaduto alle forze dell’ordine che sono accorse in tutti i siti. Anm – aggiunge l’azienda – ringrazia le forze dell’ordine per il pronto intervento e per la collaborazione offerta al nostro personale di esercizio che si è comportato in maniera professionalmente impeccabile. Anm segnala inoltre il danno patrimoniale subito e il danno conseguente per tutti i cittadini ai quali sono state sottratte 9 vetture al servizio per almeno 30 giorni”.

occhio.com

Addio a Gigi Riva, 30mila persone all’ultimo saluto

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Erano in trentamila all’esterno della basilica della Bonaria a Cagliari per l’ultimo saluto a Gigi Riva, stella del Cagliari e della Nazionale scomparso ieri all’età di 79 anni. Non a caso sul feretro due maglie numero 11 da bomber di razza, quella del suo Cagliari e della sua Nazionale. C’era il ministro dello sport Andrea Abodi, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il sindaco Paolo Truzzu, c’era il Cagliari di oggi con l’allenatore Claudio Ranieri e il presidente Tommaso Giulini, e quello che vinse lo scudetto nel 1970. C’era Gianfranco Zola, Gianluigi Buffon e tutta la delegazione dell’Italia campione del mondo del 2006 della quale Gigi Riva era Team Manager e che hanno retto il feretro all’uscita della Chiesa, parenti, la famiglia, ma soprattutto la sua terra, la Sardegna, racchiusasi in un unico grande abbraccio e pronta a salutarlo per l’ultima volta prima di omaggiarlo nel cimitero monumentale del capoluogo sardo dove Riva sarà seppellito con una cerimonia strettamente privata, riservata quindi ai familiari.

A officiare il rito funebre l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Baturi: “Lo sport è come la vita – ha detto – è arte e disciplina, estro e fatica. Si compete sempre per conquistare qualcosa per sé stessi, ma in una passione collettiva e condivisa. Lo sport è gioia. Porta a dare il meglio di sé, nella perseveranza, lealtà, coraggio e amicizia. Aiuta a vivere in mondo armonioso. In questi giorni abbiamo celebrato tutto questo in Gigi Riva, ma anche e soprattutto altro. Abbiamo ricordato i meriti dello sportivo e ammirato la grandezza dell’uomo, la sua generosità e riservatezza, profondità di amore e dolore, passione e malinconia, mai gridata, che si lasciava leggere con schiettezza ma mai possedere”.

“Non sorprende la presenza di tanti ammiratori e amici, e del popolo di Cagliari e di Sardegna, la dimora accogliente lungo la sua vita – ha proseguito l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Baturi -. Riva ha trovato in questo popolo calore e rispetto, qui ha voluto condividere il suo cammino e l’odore del mare. Si è sentito parte di questo popolo che lo ha acollto come un figlio prediletto, e lo ha amato con devozione e rispetto. Adesso il cuore di Cagliari è qui e lo saluta”.

“Molte sono le immagini di questi giorni, l’eleganza della corsa di Gigi Riva, la bellezza e la potenza del gesto. E poi quell’esultanza, spontanea a braccia alzate guardando al cielo, come tutti da bambini. Corri di nuovo, caro Gigi, e alza di nuovo le tue braccia al cielo” ha concluso monsignor Baturi. Commosse le parole del figlio Gigi: “Il ringraziamento più grande è per tutti coloro che hanno partecipato alla camera ardente, siete stati tantissimi. Abbiamo cercato di stringere la mano ad ognuno di voi. Anziani e bambini, ci dicevano ‘è stato un grande uomo’ e non ‘è stato un grande calciatore’. Le persone piangevano col cuore, facevano le condoglianze a noi, ma a me veniva da farle a loro. Non è andato via solo mio papà o un nonno, ma un familiare di tutti, di una persona a cui i sardi volevano bene. Questa era la sua gente, quella che a 18 anni gli ha dato una famiglia, qualcosa che lui aveva perso. Voglio ringraziarvi tutti per averlo accolto, per avergli voluto bene. Lui ha ricambiato l’affetto per tutti voi, per la Sardegna e per tutti gli italiani, la maglia della Nazionale ce l’aveva nel cuore”.

occhio.com

Catania, smantellata una piazza di spaccio

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Utilizzavano un linguaggio in codice per indicare i vari tipi di droga: pacchetto di sigarette o cibo per cani per la marijuana, oppure una birra o una lampadina da 40 watt per la cocaina. Smantellato un gruppo criminale che gestiva tre piazze di spaccio nel quartiere Librino di Catania. 13 gli indagati ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione ed invasione di terreni o edifici.

Contestualmente è stata eseguita un’ulteriore ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni, nei confronti di 1 indagato, minorenne all’epoca dei fatti, che sarebbe stato parte integrante dell’associazione.

occhio.com

Scalea, incendio in un negozio

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Un incendio sulla cui origine sono in corso indagini, ha distrutto la notte scorsa un negozio in corso Mediterraneo a Scalea, provocando il panico tra gli abitanti dello stabile di cinque piani interessato dal rogo.
Le fiamme si sono sviluppate in piena notte in corrispondenza dell’esercizio commerciale e hanno sprigionato una densa coltre di fumo nero, probabilmente dovuta alla grande quantità di oggetti in plastica e altri materiali presenti nel negozio.

Ben presto la nube è salita verso i piani superiori annerendo le pareti e danneggiando alcuni infissi degli appartamenti soprastanti, costringendo gli occupanti a uscire di casa per mettersi al sicuro. Le fiamme hanno divorato la copertura esterna dell’ingresso al locale e gli oggetti, destinati alla vendita, conservati al riparo di essa.
Sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Scalea e i vigili del fuoco del locale distaccamento. Questi ultimi hanno provveduto l’incendio e a mettere in sicurezza lo stabile, mentre gli investigatori hanno avviato le indagini per risalire all’origine del rogo per la quale, al momento, non si esclude il dolo. A indirizzare le indagini saranno gli accertamenti che stanno compiendo i vigili del fuoco per risalire al punto di innesco delle fiamme.
Qualora si trattasse di un gesto doloso, si tratterebbe dell’ennesimo episodio del genere avvenuto negli ultimi mesi a Scalea e più in generale nella Riviera dei Cedri, territorio interessato di recente da incendi ritenuti dolosi e che hanno riguardato veicoli di aziende e professionisti del posto.

occhio.com

Roma, incidente mortale in via Prenestina

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Tre anni atti persecutori e minacce a ex moglie, ammonito. Polizia auto generica

Incidente mortale ieri sera a Roma in via Prenestina. Coinvolta una bici, su cui viaggiava un uomo di nazionalità bengalese di 40 anni e uno scooter guidato da un uomo italiano di 42 anni, che è deceduto a seguito dell’incidente. Sul posto la polizia locale per i rilievi. Ferito e trasportato in ospedale l’uomo in sella a una bici.

Sull’esatta dinamica in corso le indagini da parte del V Gruppo Prenestino della Polizia Locale.   

occhio.com

Tajani: “Siamo disponibili ad una presenza Onu nella striscia di Gaza”

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“I nostri militari sono apprezzati ovunque per la loro capacità militare ma anche politica di essere capaci di confrontarsi e rapportarsi con la popolazione civile. Ecco perché l’Italia è disponibile eventualmente, se dovesse esserci dopo il conflitto una presenza Onu nella Striscia di Gaza, a inviare con comando arabo – il più giusto – donne e uomini che indossano l’uniforme del nostro Paese”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Beirut.
   

occhio.com

Colombia, scatta l’emergenza incendi

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Scatta l’emergenza incendi in Colombia, a causa delle alte temperature provocate da El Niño: 883 comuni sono stati dichiarati sotto minaccia concreta, di cui 582 in allerta rossa, mentre i vigili del fuoco di Bogotà lottano contro il proliferare di roghi che divorano le colline nella parte est della capitale.
A Bogotà oltre 200 uomini, tra pompieri, militari, poliziotti ed agenti delle forze di soccorso, stanno cercando di arginare le fiamme che avanzano implacabili nonostante l’impiego di due elicotteri che scaricano grandi quantità di acqua sull’area colpita.
Secondo la ministra dell’Ambiente, Susana Muhamad, ci sono 66 città con problemi di approvvigionamento idrico, motivo per cui il governo ha investito 710 miliardi di pesos (circa 172 milioni di euro) nella preparazione per le emergenze.
In risposta agli incendi, che si sono concentrati a Santander durante il fine settimana per poi estendersi a Bogotá e nei Comuni vicini, sono state utilizzate 170 autopompe ed effettuate 98 operazioni aeree.
La ministra ha anche ricordato che i responsabili di eventuali incendi boschivi rischiano pene fino a 15 anni di carcere e multe salate.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Trapani, arrestato un deputato del PD

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I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani hanno notificato la misura degli arresti domiciliari al deputato regionale del Pd, Dario Safina.

Nell’ambito della stessa indagine è stato notificato il divieto di dimora a Trapani ed Erice al direttore generale e al direttore amministrativo della “Trapani Servizi” spa, ditta che gestisce l’attività di raccolta dei rifiuti in città, e il divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per un anno all’energy manager per la Sicilia di una società che opera nel settore dell’lluminazione pubblica. Sono indagati di turbativa d’asta e corruzione.

Al centro dell’indagine, coordinata dalla Procura di Trapani, c’è l’attività illecita di dirigenti e collaboratori della municipalizzata “Trapani Servizi spa” che avrebbero truccato i concorsi del 2020 e 2021 per la selezione e designazione del direttore generale della società e per le nomine di un collaboratore esterno e del direttore tecnico. I due dirigenti indagati, destinatari del divieto di dimora, sono Carlo Maria Baldassare Guarnotta e Giuseppe Ullo. Al deputato regionale, ex assessore ai lavori pubblici del comune di Trapani, si contesta invece di aver pilotato, quando era in carica in Giunta, la gara di “project financing” per la manutenzione dell’illuminazione pubblica, informando preventivamente l’imprenditore messinese Valerio Christian, energy manager per la Sicilia di una società nel settore della pubblica illuminazione, delle tempistiche di pubblicazione, dei contenuti e dell’importo di base del bando, consentendo così alla società di ottenere l’aggiudicazione della procedura con la presentazione di una offerta migliore rispetto a quelle dei concorrenti. Safina, inoltre, avrebbe promesso l’affidamento alla impresa, al di fuori di ogni procedura concorsuale, dei lavori di rifacimento dell’illuminazione degli impianti sportivi “Campo Aula” e “Campo Coni”.

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