Monte Bianco, muore un francese di 20 anni

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Un alpinista francese ventenne è morto dopo essere precipitato sul massiccio del Monte Bianco.

Procedeva in discesa, con un compagno, sulla cresta di confine italo-francese, nel tratto che va dai Domes de Miage al rifugio Durier. “Era correttamente equipaggiato ed è caduto sul versante italiano” del massiccio, spiega all’ANSA un portavoce del Peloton de Haute montagne della gendarmeria di Chamonix (Francia), che ha condotto le ricerche. L’incidente a circa 3.400 metri di quota: “L’alpinista è precipitato per circa 150 metri, fino al ghiacciaio sottostante”. L’allarme la notte scorsa e il ritrovamento del corpo oggi pomeriggio. 

“L’incidente è avvenuto ieri, a fine giornata. Il suo compagno di scalata ha potuto però dare l’allarme solo durante la notte, dopo che è riuscito a raggiungere il rifugio des Conscrits. Non era ferito, ma sotto choc”, spiega il portavoce dei gendarmi-soccorritori francesi. “Abbiamo iniziato le ricerche – aggiunge – già durante la notte, ma abbiamo avvistato solo degli indizi”. Quindi le operazioni in elicottero sono proseguite per ore, sino al ritrovamento del corpo, che è poi stato recuperato.  Ieri, inoltre, due escursionisti sono morti in Alta Savoia (Francia), a poca distanza dal massiccio del Monte Bianco, dopo essere precipitati per circa 50 metri in un ripido canale, nel comune di Servoz.
   

occhio.com

Pieve Emanuele, accoltellato uno studente in un istituto professionale

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Un accoltellamento si è verificato poco dopo le 14.15 in un istituto professionale di Pieve Emanuele, nel Milanese.

Lo riferisce il 118. A rimanere ferito, secondo le prime informazioni, è stato un minorenne, ricoverato in gravi condizioni. Sul posto, al centro professionale in via Gigli sono intervenuti 118 e Carabinieri. Il ragazzo ferito, di cui non è stata al momento divulgata l’età, presentava un’ampia ferita e una grave emorragia.

occhio.com

Cile, arrestate due persone per gli incendi dei giorni scorsi

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Due persone sospettate di aver provocato uno dei principali focolai del disastroso incendio che ha provocato 112 morti in Cile sono state arrestate oggi nella zona di Viña del Mar.

Lo ha riferito il contrammiraglio Daniel Muñoz in un punto stampa precisando che i due sospettati sono stati intercettati durante un pattugliamento aereo nella zona del giardino botanico della città balneare, andato completamente a fuoco durante l’incendio.
Muñoz ha sottolineato che le Forze Armate hanno rafforzato i pattugliamenti nelle ultime ore nel quadro del coprifuoco ordinato dal governo con l’obiettivo di prevenire anche gli episodi di sciacallaggio.
Secondo quanto ha riferito il sottosegretario agli Interni, Manuel Monsalve, solo 32 delle 112 vittime accertate sono state identificate, mentre il Corpo forestale (Conaf) segnala ancora 5 focolai attivi nella regione di Valparaiso e 7 nella regione di O’Higgins.

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Varese, insegnante accoltellata a scuola

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Uno studente di 17 anni è stato arrestato dalla Polizia stamani a Varese con l’accusa di lesioni per aver ferito con una coltellata un’insegnate all’ingresso a scuola.

Gli agenti sono intervenuti all’istituto professionale Enaip attorno alle 8 e hanno bloccato il ragazzo che, secondo la prima ricostruzione, avrebbe accoltellato alla schiena l’insegnante con un’arma portata da casa. La docente, di 57 anni, insegna nella scuola che il minore frequenta ed è stata portata all’ospedale di Varese in codice giallo e non in pericolo di vita. La donna sarebbe stata colpita tre volte. I poliziotti hanno trovato e sequestrato l’arma, un coltello a serramanico.

Al momento dell’aggressione, attorno alle 8, altri studenti erano già in classe: all’aggressione avrebbero assistito due colleghe della vittima, poi sentite in Questura. Secondo quanto accertato, il 17enne ha problemi comportamentali e segue corsi personalizzati.

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Salento, cento trattori hanno attraversato il centro di Paternò

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Più di cento trattori, secondo le forze dell’ordine, hanno attraversato questa mattina il centro di Nardò, paese in provincia di Lecce.

Si tratta, precisano i manifestanti, di una protesta pacifica indetta dal movimento Agricoltori salentini contro le politiche europee. I portavoce del movimento, Giuseppe Mariano e Giovanni Ianne, spiegano che “non ci fermeremo e siamo pronti ad arrivare a Roma e a Bruxelles. L’Europa da tempo è entrata prepotentemente nel nostro lavoro provando a indebolire l’agricoltura, l’allevamento e tutta la gloriosa filiera del cibo italiano”. “Vogliono imporci carni sintetiche e farine di insetti – proseguono – importare grani dal Canada e tenere incolti i terreni. Queste follie non hanno senso. Anzi, un senso ce l’hanno: quello di distruggere l’agricoltura italiana”. “Nel frattempo – concludono – i costi di produzione e del carburante sono alle stelle ma, anziché ottenere risposte su abbassamento dei prezzi e compensi adeguati, riceviamo dall’Europa l’ennesimo schiaffo in faccia”.
I manifestanti hanno ricevuto il “sostegno” del sindaco di Nardò, Pippi Mellone, e del consigliere comunale delegato all’Agricoltura, Pierpaolo Giuri.

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Senegal, gas lacrimogeni per disperdere una manifestazione dell’opposizione

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Le forze di sicurezza hanno usato gas lacrimogeni questa mattina per disperdere una manifestazione dell’opposizione fuori dal Parlamento senegalese poco prima dell’inizio di un dibattito sul rinvio delle elezioni presidenziali.

Due granate di gas lacrimogeno sono state lanciate per disperdere un gruppo di diverse decine di persone che gridavano “Macky Sall dittatore”, il nome del presidente senegalese.

Ieri l’annuncio del capo dello Stato sul rinvio delle elezioni presidenziali che avrebbero dovuto tenersi il 25 febbraio.
   

occhio.com

13enne violentata, indagati sette ragazzi egiziani

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Sono un gruppo e sono di origine egiziani.

E’ l’input delle indagini avviate dalla Procura distrettuale di Catania sulla violenza sessuale di gruppo aggravata a una 13enne catanese nei bagni pubblici della Villa Bellini, commessa il 30 gennaio scorso. Nessun aiuto è arrivato dalle telecamere dei giardini comunali perché non ancora attive.
Così l’attenzione dei Carabinieri si sposta sui sistemi di video sorveglianza di locali pubblici che puntano anche gli ingressi della Villa. Si cerca, si scava, e intanto si apprende che alcuni componenti del branco sono egiziani, che sarebbero stati fermati per altri motivi in quella zona. Parte l’ordine della Procura di effettuare uno screening nelle comunità di accoglienza e vengono convocati egiziani di quella fascia di età: dei primi due che arrivano uno parla e fa il nome di due.
Dai contatti social su tik tok si arriva ad altri collegamenti, fino ad avere i sette nomi e sette indagati.

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Maldive, Muizzi: “Il potenziale militare deve essere rafforzato”

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Le Maldive rafforzeranno il loro esercito per difendere il loro vasto dominio marittimo, ha annunciato oggi il nuovo presidente dopo aver chiesto alle truppe indiane di ritirarsi dall’arcipelago.

Nel suo primo discorso al Parlamento, Mohamed Muizzu ha affermato che trasformerà la modesta Forza di Difesa Nazionale delle Maldive (Dnfm) in un esercito moderno in grado di sorvegliare le sue acque, attraverso le quali passano rotte marittime globali vitali.
Il leader filo-cinese ha ricordato che l’India inizierà a ritirare le sue truppe, che hanno tre aerei da ricognizione marittima sul posto, a partire dal 10 marzo e che il processo durerà due mesi.

Nuova Delhi considera l’arcipelago come parte della sua sfera di influenza. Ma le Maldive sono cadute nell’orbita della Cina – il suo più grande creditore estero – con l’elezione a settembre di Muizzy, che ha chiesto la partenza delle forze indiane.
“Credo che il moderno potenziale militare per difendere il Paese via strada, mare e aria debba essere rafforzato alle Maldive”, ha affermato Muizzy. “Abbiamo già iniziato a farlo”, ha detto ancora, assicurando che presto l’Fndm potrà esercitare una sorveglianza 24 ore su 24 sulla zona economica esclusiva delle Maldive, che si estende su una superficie di 900.000 chilometri quadrati.

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Carcere, due nuovi suicidi

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Due nuovi suicidi in carcere.

Uno a Verona, l’altro a Caserta. A Verona è successo nella casa circondariale di Montorio di Verona, secondo quanto rende noto l’associazione “Sbarre di zucchero”. L’episodio ieri sera, nella sesta sezione del penitenziario, dove un cittadino straniero, dimesso da qualche giorno dal reparto psichiatrico, si è impiccato. Si tratta del secondo suicidio dall’inizio dell’anno a Montorio.

A Caserta, invece,  un detenuto disabile di 58 anni si è tolto la vita nel carcere di Carinola, secondo quanto rende noto il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. Per il segretario generale del Sappe, Donato Capece, “un detenuto che si toglie la vita in carcere è una sconfitta per lo Stato e per tutti noi che lavoriamo in prima linea. Tiziana Guacci, segretario regionale del sindacato, spiega che “‘uomo è’ stato trovato impiccato nella sua cella e sono stati inutili i tentativi di soccorso da parte dei sanitari e del personale di Polizia Penitenziaria”.

“Il suicidio è sicuramente un evento imprevedibile, il problema è prevenirlo. Con il passaggio della sanità penitenziaria alle Regioni, la situazione è purtroppo estremamente peggiorata”, sottolinea Guacci. “La carenza di operatori sanitari, psicologi e psichiatri è il punto cruciale della questione. A nostro avviso servono concorsi regionali e assunzioni di personale sanitario da destinare esclusivamente alle carceri campane”, conclude Guacci. 

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Kherson, due civili uccisi dopo un bombardamento russo

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Durante la notte l’esercito russo ha bombardato Kherson, in Ucraina meridionale, due civili sono rimasti uccisi e uno ferito, ha reso noto l’autorità locale citata da Rbc-Ucraina.

Un incendio è scoppiato nel centro della città a causa dell’impatto dei missili. I soccorritori stanno ancora lavorando sul posto.
Le truppe del Cremlino hanno lanciato missili anche sulla regione orientale di Sumy, l’amministrazione militare ha dichiarato che ci sono stata 25 esplosioni nel corso della notte: sono state bombardate le comunità di Krasnopil, Bilopillia, Esman e Seredyno-Buda”, riferisce Ukrinform. Intanto il comando militare regionale ha reso noto che nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha sparato 144 volte contro 20 insediamenti della regione di Zaporizhzhia.
Nell’ultima settimana – ha riferito lo stato maggiore di Kiev – i russi hanno lanciato 40 missili e 553 attacchi aerei contro tutta l’Ucraina.

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