Mar Ionio, scossa di terremoto di magnitudo 4.6

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 6:20 nel Mar Ionio, tra Puglia e Grecia.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 64 chilometri di profondità ed epicentro a circa 50 chilometri dall’isola greca di Corfu e si sarebbe sentito anche in Italia.

Non si segnalano danni a persone o cose. 

occhio.com

Kiev, bombardate alcune centrali elettriche dall’esercito russo

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L’esercito russo ha lanciato nella notte il più grande attacco alle strutture energetiche ucraine dallo scorso anno”, ha dichiarato sui social il ministro dell’Energia Herman Galushchenko, come riportano i media di Kiev.
“L’obiettivo non è solo danneggiare, ma riprovare come l’anno scorso, a causare un crollo del sistema energetico del Paese.
Sono stati colpiti e danneggiati nelle regioni orientali, nord-orientali e centrali gli impianti di produzione di energia, a sistemi di trasmissione e distribuzione.

Ci sono blackout in diverse regioni.

E’ stata una notte difficile”, ha detto.
La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, è sull’orlo del blackout: durante un attacco missilistico russo nelle prime ore del mattino la linea aerea esterna che collega la centrale con il sistema energetico unificato dell’Ucraina è stata disconnessa. Lo riporta la società per l’energia atomica di Kiev Energoatom, citata dai media ucraini. “Una situazione del genere è estremamente pericolosa e minaccia una situazione di emergenza. Se l’ultima linea di comunicazione con la rete elettrica viene interrotta, la centrale si troverà in un altro blackout”, ha dichiarato Petro Kotin, capo di Energoatom.
Il capo del dipartimento di polizia Ivan Fedorov ha dichiarato che in poche ore l’esercito russo ha sparato quasi 20 missili contro infrastrutture civili a Zaporizhzhia, in Ucraina sud-orientale: “Secondo le prime informazioni ci sono un morto e otto feriti. Le infrastrutture sono state distrutte o danneggiate e il traffico presso la diga idroelettrica è stato bloccato”, ha dichiarato. Lo riporta Rbc-Ukraine. Sono state colpite dieci case private e più di 35 condomini a più piani

occhio.com

Litoranea viterbese, trovati due uomini morti sulla spiaggia

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Tragedia questa mattina a Montalto di Castro marina, sulla litoranea viterbese, quando alcune persone che stavano facendo una passeggiata sulla spiaggia hanno ritrovato a pochi metri dalla riva i cadaveri di due uomini.

I corpi al momento del ritrovamento si trovano a circa 1.500 metri l’uno dall’altro.
Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono arrivati gli uomini della capitaneria di porto e i carabinieri della stazione locale.
Solo più tardi si è saputo che i corpi appartenevano a due amici, uno residente a Montalto e l’altro residente a Capodimonte, che stanotte erano usciti in barca per una gita o una probabile battuta di pesca.
Di loro si erano perse le tracce, fino al momento del ritrovamento dei loro cadaveri.
Sul posto oltre al personale della capitaneria di porto e ai carabinieri, anche il medico legale che ha constatato sulle due salme numerose fratture, da questo si apre come ipotesi più probabile sulla causa della morte dei due, quella di un incidente avvenuto mentre stavano navigando, forse l’urto con un altro natante o con degli scogli.
Sul posto anche il personale del 118 e gli agenti della polizia locale di Montalto.

occhio.com

Dell’Utri, sequestrati 10,8 milioni di euro per non aver comunicato le variazioni del reddito

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Sequestrati oltre 10,8 milioni di euro a Marcello Dell’Utri: il provvedimento è stato disposto dal gip di Firenze dalla procura distrettuale antimafia di Firenze.

Dell’Utri, secondo l’accusa, in quanto condannato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, avrebbe dovuto comunicare secondo la la legge Rognoni Latorre, le variazioni del reddito per un ammontare di oltre 42 milioni e mezzo.

Ma non lo avrebbe fatto, da qui il sequestro preventivo. 

La notizia del sequestro milionario disposto nei confronti di Marcello Dell’Utri è stata data, con una nota, dalla procura di Firenze: la misura cautelare reale, si spiega, “si inserisce nel quadro di procedimento penale oggetto di un più ampio coordinamento investigativo, portato avanti, in ambito nazionale, dalla Direzione nazionale Antimafia, finalizzato all’individuazione dei mandanti esterni delle stragi continentali del 1993-1994”. Procedimento nel corso del quale “sono stati condotti vari accertamenti concernenti i flussi finanziari che hanno riguardato Marcello Dell ‘Utri dal 2014 ad oggi”. “In particolare, la misura cautelare reale – si spiega nella nota – è stata richiesta ed ottenuta” poiché, “l’indagato, con più azioni e omissioni, in tempi diversi, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, pur essendovi tenuto” ometteva “di comunicare,’ entro i termini stabiliti dalla legge, le variazioni patrimoniali indicate nell’art. 30 della medesima normativa per un ammontare complessivo di 42.679.200 euro”. “Con il provvedimento – si spiega – è stato disposto il sequestro preventivo in forma diretta, sino alla concorrenza della somma di l0.840.451,72 euro, riconducibile a Marcello Dell’Utri nonché, per la quota parte di 8.250.000,00 euro della somma complessivamente suindicata, anche indirettamente riconducibile al predetto, per il tramite di Miranda Anna Ratti”, moglie di Dell’Utri, “ovvero per equivalente sui beni nella disponibilità diretta e indiretta di Marcello Dell’Utri nelle modalità e quote sopra indicate”.

occhio.com

Giornata contro le mafie, letti i nomi di tutte le vittime

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Corteo di Libera a Roma per la 29esima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Sullo striscione di testa si legge “Roma città libera”, lo slogan scelto per questa edizione che evoca il film “Roma città aperta”.

Alle casse è risuonato il brano “A bocca chiusa” di Daniele Silvestri mentre il corteo percorreva via Merulana, dove poco dopo sono stati letti i nomi di tutte le vittime di mafia uccise in Italia.
“Studenti contro le mafie” recita lo striscione delle associazioni di studenti. Presenti al corteo, tra gli altri, il presidente di Libera Don Ciotti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il sindaco di Bari, Antonio De Caro, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, il leader del M5s Giuseppe Conte, la segretaria del Pd, Elly Schlein e il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.
Il corteo, partito da piazza dell’Esquilino, si è concluso al Circo Massimo. Tanti alla manifestazione tra familiari delle vittime di mafia, studentesse e studenti di elementari, medie, liceo e università, sindaci, leader politici, sindacati, sacerdoti. Sul palco al Circo Massimo, prima dell’intervento conclusivo di don Ciotti, sono stati letti i nomi delle oltre mille persone innocenti uccise dalle mafie. A elencarli, tra gli altri, con il canone di Pachelbel in sottofondo, anche Gualtieri, Decaro, Conte e Schlein.
“Due parole ci hanno accompagnato in questi 29 anni: memoria e impegno. Perché non c’è memoria vera se non c’è un impegno nella continuità, nella condivisione, nella corresponsabilità.
Dobbiamo raccogliere e custodire le memorie dei vostri cari, sentirli qui dentro, sentire rinascere quelle memorie finite nell’oblio e trasformarle in pungolo, responsabilità”, ha detto Don Ciotti nel suo intervento preceduto da un minuto di silenzio.

occhio.com

Boston, primo trapianto di rene di maiale su paziente in vita

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Chirurghi di Boston hanno trapiantato un rene da un maiale geneticamente modificato in un uomo di 62 anni, affetto da una malattia renale terminale. Si tratta della prima procedura di questo genere: altri tentativi erano stati compiuti in passato ma su pazienti in morte celebrale.

Il trapianto, in caso di successo, offrirà speranza a centinaia di migliaia di persone con malattie renali. Secondo il New York Times, i segnali finora sono promettenti: l’organo ha iniziato a produrre urina poco dopo l’intervento e le condizioni del paziente continuano a migliorare, riferisce il Massachusetts General Hospital.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Gaza, danni sul 35% degli edifici

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“Il 35% degli edifici di Gaza sono stati distrutti o danneggiati dall’inizio del conflitto”.

Lo sottolinea il Centro satellitare delle Nazioni Unite (Unosat) su X pubblicando una valutazione aggiornata dei danni nella Striscia. L’analisi, basata su immagini satellitari ad altissima risoluzione raccolte il 29 febbraio 2024, “rivela un aumento significativo della distruzione – sottolinea – rispetto alle valutazioni precedenti”.
 Unosat ha confrontato le immagini sovrapponendole a quelle scattate a maggio e settembre 2023, a ottobre e novembre dell’anno scorso e a quelle della prima settimana di gennaio 2024.
 “In totale, il 35% di tutti gli edifici nella Striscia di Gaza sono stati danneggiati, ovvero 88.868 strutture, tra cui 31.198 sono state identificate come distrutte, 16.908 gravemente danneggiate e 40.762 moderatamente danneggiate: si tratta di un aumento di quasi 20.000 strutture danneggiate rispetto alla precedente valutazione realizzata nel gennaio 2024”, rileva l’analisi di Unosat.
I governatorati di Khan Yunis e Gaza – si legge in una nota dell’Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca (Unitar) – “hanno registrato l’aumento più significativo dei danni, con Khan Yunis che ha visto 12.279 ulteriori strutture danneggiate e Gaza che ne ha subite 2.010. Khan Yunis è stata colpita in modo particolarmente duro, con 6.663 strutture recentemente distrutte. Oltre al numero degli edifici danneggiati, questo aggiornamento fornisce una stima di 121.400 unità abitative colpite dalla distruzione nella Striscia di Gaza.

Albina Celentano

occhio.com

Argentina, aumentano i casi di Dengue

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Dopo il Brasile, dove si sono registrati quasi due milioni di casi in meno di tre mesi, sale l’allarme dengue anche in Argentina: nel paese viene segnalato un aumento dell’86% (102mila casi) nelle prime dieci settimane del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Secondo l’ultimo bollettino epidemiologico del ministero della Salute, pubblicato il 15 marzo, almeno 79 persone sono morte finora per la malattia dall’agosto 2023.
Nonostante l’epidemia in corso, destinata a diventare la peggiore nella storia del Paese sudamericano, il governo del presidente ultraliberista, Javier Milei, dichiara di non avere intenzione di offrire il vaccino alla popolazione.
“Per ora non lo riteniamo necessario”, ha detto il portavoce della Presidenza, Manuel Adorni, secondo il quale, vaccinando la popolazione adesso, “l’immunizzazione sarà raggiunta in quattro mesi, quando la zanzara non sarà più un problema”.

Ed ha aggiunto che “anche l’efficacia del vaccino non è stata dimostrata”.
Adorni ha tuttavia precisato che il ministero della Salute argentino monitora costantemente la situazione e che “quando sarà necessario cambiare qualcosa nella normativa, o nell’obbligatorietà del vaccino, ciò sarà fatto”.

occhio.com

Rivoli, 50enne picchiato per giorni da due minorenni

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Due ragazzi di 15 e di 16 anni di Rivoli, alle porte di Torino, sono stati arrestati dai carabinieri per aver sequestrato e picchiato per due giorni e una notte un cinquantenne che vive in una cascina diroccata.

Sono accusati dalla procura dei minori del capoluogo piemontese di sequestro di persona con scopo di estorsione e lesioni gravi.

Da tempo l’uomo era diventato bersaglio dei due giovanissimi fermati martedì sera, mentre la loro vittima è finita in ospedale. Secondo la ricostruzione degli investigatori e come anticipato questa mattina sulle pagine locali del quotidiano La Repubblica, l’ostaggio è stato legato al fondo di una stalla vicino alla cascina ed è stato picchiato per dodici ore e riportando fratture al volto. Dopo le botte l’avrebbero lasciato al freddo tutta la notte, legato con una corda al gancio dove vengono attaccate le mucche. “Non ti libereremo finché non ci darai cinquemila euro”, gli avrebbero detto. “Dicci dove tieni i soldi, sappiamo che li tieni in casa”. Ma l’uomo, che era stato picchiato a dicembre sempre da loro, in quella cascina non aveva niente e i suoi risparmi ha spiegato che li conservava in banca.

Dopo averlo lasciato da solo una notte sono tornati la mattina seguente, i ragazzi l’hanno vestito e lo hanno portato in banca per prelevare il denaro. L’impiegata ha però visto il volto dell’uomo pieno di lividi e ha chiamato i carabinieri di Rivoli, che hanno fermato il 15enne e il 16enne. 

occhio.com

Gerla, 14enne si spara alla testa: è grave

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E’ ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione nell’ospedale Cannizzaro di Catania il ragazzo di 14 anni che a Gerla (Caltanissetta) si è sparato un colpo di pistola alla testa.

Dall’ospedale fanno sapere che la prognosi è riservata.

Il ragazzo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Il proiettile è entrato ed uscito.

Sono in corso indagini della polizia per capire se si tratta di tentato suicidio o incidente. Gli agenti sono intervenuti poco dopo la mezzanotte in un’abitazione di via Pitagora dove il ragazzino è stato trovato dalla madre riverso a terra in una pozza di sangue. Entrambi i genitori del 14enne sono dipendenti di una ditta di vigilanza privata. Il minore, che si trovava da solo in casa al momento della tragedia, avrebbe utilizzato la pistola della madre e non è chiaro se si sia sparato o se gli sia partito un colpo. 

occhio.com
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