Omicidio negoziante a Busto Arsizio, c’è un fermo

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E’ un 50enne di Castellanza (Varese) il presunto killer di Davide Gorla, commerciante di 64 anni, accoltellato poco dopo le 18 di ieri nel suo negozio di via Milano a Busto Arsizio (Varese).

I due si conoscevano, è infatti confermato che Gorla aveva affittato un’abitazione al 50enne nella stessa palazzina dove anche lui
era residente. L’uomo è stato fermato intorno alla mezzanotte con l’accusa di omicidio. Sul  movente resta il giallo, non è
chiaro se a scatenare la drammatica aggressione sia stata una questione di soldi o un fatto personale tra i due.

Al 50enne gli uomini del commissariato di Busto Arsizio della Polizia di Stato e della squadra mobile di Varese, coordinati dal pubblico ministero Flavia Salvatore, erano già arrivati poche ore dopo il delitto. Di lui che usciva dal negozio e si cambiava la maglietta probabilmente sporca di sangue, le telecamere del
centro storico di Busto hanno ripreso diverse immagini. Ci sono anche dei testimoni che hanno assistito, se non direttamente al
delitto, alla fuga del killer. Il tempo di identificarlo e trovarlo e il 50enne è stato portato in commissariato per essere ascoltato.
Quando i poliziotti lo hanno trovato il 50enne era pulito, i vestiti che indossava immacolati. Nel corso dell’interrogatorio il presunto assassino ha continuato a negare.

Ha respinto ogni accusa continuando a sostenere non aver avuto niente a che vedere con l’omicidio.

occhio.com

Trump: “Israele e Iran hanno violato il cessate il fuoco”

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che sia Israele sia l’Iran hanno violato il cessate il fuoco da lui annunciato poche ore prima e che non era soddisfatto di nessuno dei due Paesi ma in particolar modo di Israele.

Lo riportano i media internazionali.
Parlando ai giornalisti prima di partire per il vertice della Nato all’Aja, Trump ha affermato che Israele ha “sganciato” missili subito dopo aver accettato l’accordo.

uardo all’Iran, Trump ha affermato che le capacità nucleari del Paese sono esaurite e che non ricostruirà mai il suo programma nucleare.

occhio.com

Croce Rossa: “Un nostro operatore è stato ucciso a Gaza”

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Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha annunciato che uno dei suoi operatori è stato ucciso nella Striscia di Gaza, il quinto dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas .
“Mahmoud Barakeh, che lavorava nel supporto logistico all’ospedale da campo della Croce Rossa a Rafah, è stato ucciso domenica”, ha affermato il Cicr in una nota, aggiungendo: “Questa straziante perdita è un altro duro promemoria delle immense sfide che i nostri colleghi e la popolazione di Gaza affrontano ogni giorno”.

occhio.com

Massafra, 25enne muore investito da un treno

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AMBULANZA AD ANCONA PRONTO SOCCORSO, GENERICA

25enne è morto questa mattina a Massafra, in provincia di Taranto, dopo essere stato investito da un treno. Non è ancora chiaro se l’uomo, uno straniero, sia vittima di un incidente oppure se si tratti di un gesto volontario.
Il 25enne è stato portato dal personale del 118 all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto con ferite gravissime agli arti inferiori.E nonostante i tentativi di rianimazione è deceduto poco dopo il ricovero, a causa di uno choc emorragico.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto. Dai primi rilievi il corpo non presentava altre lesioni oltre a quelle compatibili con l’investimento.
   

occhio.com

Capri, morto il costumista del film Parthenope: c’è l’ipotesi dell’omicidio

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Si lavora ad una ricostruzione dell’accaduto che contempla anche l’aggressione con conseguente omicidio nelle indagini della Procura di Napoli sulla morte di Luca Canfora, il costumista del film Parthenope morto a Capri, due anni fa, durante le riprese del film del premio Oscar Paolo Sorrentino.
Della vicenda si sono occupati oggi Il Mattino, il Messaggero, la Repubblica e la Repubblica Napoli.
L’ipotesi è stata formulata a seguito della seconda autopsia eseguita sui resti del costumista, piuttosto noto e apprezzato negli ambienti del cinema, e il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Silvio Pavia, ha ora intenzione di prorogare ulteriormente le indagini anche se quest’ultima ipotesi figura ancora accanto al suicidio e all’incidente.
Il ritrovamento del corpo di Canfora risale primo settembre 2023 nelle acque sottostanti i Giardini di Augusto, dove il giorno prima erano state girate le scene del suicidio del fratello della protagonista del film.
Nella prima autopsia emersero fratture ritenute dalla famiglia della vittima poco compatibili con una caduta da un’altezza considerevole e per questo venne presentato un esposto che ha spinto gli inquirenti a procedere con la riesumazione del corpo per eseguire ulteriori accertamenti e fugare ogni dubbio.
Dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, registrate il giorno in cui vennero registrare le scene del film, si nota Canfora arrivare nei Giardini di Augusto in occasione delle riprese ma non uscirne.

Il giorno dopo il ritrovamento del cadavere da parte di un canoista.

occhio.com

Vienna, morta l’hostess palermitana caduta dal balcone

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E’ morta Aurora Maniscalco, l’hostess palermitana di 24 anni, precipitata a Vienna dal terzo piano di un palazzo nella notte tra sabato e domenica, intorno all’una. La ragazza, che era ricoverata in ospedale, è deceduta ieri per le gravi ferite riportate nella caduta. La polizia austriaca, che sta indagando, sospetta che possa non essersi trattato di un incidente.

La 24 enne, da tre anni residente nella capitale austriaca, si trovava in compagnia del fidanzato, un 27enne anche lui palermitano, già ascoltato dagli investigatori. I genitori hanno subito raggiunto la figlia e sono stati ricevuti dall’ambasciata italiana. Maniscalco lavorava alla Lauda Air. Il fidanzato, invece, è impiegato come assistente di volo in un’altra compagnia aerea. 

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Lombardia, due operai morti in incidenti sul lavoro

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Identico contesto lavorativo, dinamica simile e stesso drammatico epilogo.

A un’ora di distanza, due operai sono morti in Lombardia all’interno di una cava di marmo: a Botticino, in provincia di Brescia, e a Faloppio, nel Comasco. Nel paese bresciano, dove l’estrazione del marmo è tra le prime fonti di guadagno, Adriano Mazzelli, 53 anni, è stato parzialmente travolto da un blocco di marmo durante le fasi di estrazione. È morto poco dopo l’arrivo in ospedale. La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta e disposto il sequestro della cava dove l’uomo stava lavorando con altri colleghi. Nato a Gardone Valtrompia, ma trasferitosi da tempo a Prevalle, era conosciuto anche per il suo impegno nel calcio dilettantistico. Da anni infatti era allenatore di formazioni giovanili.
“Non era solo un allenatore, ma un esempio” ricorda il Prevalle calcio sui social. “Un uomo che, dopo una lunga giornata trascorsa nelle cave di marmo, trovava ancora la forza e la voglia di indossare pantaloncini e scarpette per allenare i nostri ragazzi. In quei momenti, sporco di polvere ma pieno di entusiasmo, ci ricordava cosa significhi amare questo sport e trasmetterne i valori più autentici”.
Quasi in contemporanea a Faloppio, in località Fornace, un altro operaio moriva all’interno di una cava. Anche in questo caso schiacciato dai massi di circa due tonnellate e mezzo durante le fasi di lavorazione. Antonio Giuseppe Patitucci, 57enne originario di San Lorenzo del Vallo, in Calabria, era in compagnia di altri due colleghi, che lo hanno liberato dai blocchi di marmo in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Ma il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
Non sono gli unici incidenti sul lavoro avvenuti ieri in Italia. Un geometra bresciano 50enne è ricoverato in gravissime condizioni, in prognosi riservata, all’ospedale San Matteo di Pavia dopo essere rimasto schiacciato a Lodi da un rimorchio che era stato sganciato dalla motrice.
Tre feriti, di cui due gravi, è invece il bilancio dell’infortunio sul lavoro avvenuto in mattinata a Santa Margherita Ligure, in via Solimano. I tre, dipendenti di una ditta del Tigullio di edilizia acrobatica, sono caduti dopo aver perso l’equilibrio per cause ancora da accertare.
 “Il settore delle cave, come quello dell’edilizia, è tra i più esposti al rischio di infortuni. È urgente garantire una formazione adeguata e intensificare i controlli”, hanno commentato Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Lombardia in una nota congiunta. Anche l’Ugl ha ribadito la necessità di potenziare i controlli ispettivi.

Kateryna Fruttaldo

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Tennis, l’Equipe Lucioli femminile festeggia la promozione in Serie C

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Ancora un grande successo per l’Equipe Lucioli, gemma del tennis campano che al culmine di una splendida stagione festeggia il ritorno in Serie C della squadra femminile.

“Ancora una scalata, ancora un successo, ancora una volta la passione vince su ogni sacrificio” si legge sui social dell’Equipe Lucioli che ringrazia le allieve della scuola tennis, così come fondamentale è stato il supporto di Reforma Lavoro di Luciano Pastore, appassionato di tennis e socio del circolo di via Vincenzo de Giaxa a Napoli, che ha sostenuto questo gioioso cammino che ha portato alla vittoria del campionato regionale di Serie D.

Applauso intenso per le protagoniste della scalata: Serena Pignieri, Giorgia Squillace, Francesca Improta, Maria Arena, Caterina Tartaglia. La loro firma sulla promozione, così come quella delle maestre Elena Bertamino e Adele Amiranda. “Grazie infinite a chi ha un mare di esperienza, in cui gli anni sono solo un dato anagrafico, ma sempre giovani nella mente, nel corpo e soprattutto nel braccio” si legge ancora sui social dell’Equipe Lucioli che nella prossima annata con la squadra femminile sarà protagonista in C, torneo che partirà con una prima fase regionale e che termina, per chi si qualifica, con una fase nazionale che mette in palio la B.

occhio.com

“LuiLei”: ponte sensoriale tra mondi, dove il teatro diventa inclusivo

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Il palcoscenico si prepara ad accogliere “LuiLei”, uno spettacolo che promette di ridefinire i confini del teatro tradizionale, aprendosi a nuove forme di espressione e, soprattutto, all’inclusione.

Scritto da Maria Sofia Palmieri e Massimo Crescimbene, e portato in scena dalla regia e interpretazione della stessa Maria Sofia Palmieri e di Tommaso Arnaldi, “LuiLei” si presenta come un’esperienza unica nel suo genere, interamente concepita per essere accessibile sia a persone udenti che sorde.

Rientrando a pieno titolo nella categoria del Teatro Sperimentale, “LuiLei” trascende la semplice narrazione, intrecciando sapientemente prosa, danza, giochi performativi ed esperienze sensoriali. L’obiettivo primario di questa produzione è abbattere le barriere comunicative, rendendo l’arte fruibile a tutti.

Un elemento distintivo dello spettacolo sarà infatti la proiezione in simultanea di gran parte del testo su un grande schermo, accompagnando l’interpretazione degli artisti e garantendo una piena comprensione anche al pubblico sordo.

L’impegno verso l’inclusività ha trovato risonanza in importanti realtà associative, che hanno scelto di patrocinare “LuiLei”. Tra queste spiccano Emergenza Sordi APS, l’Associazione Sordi Irpinia APS, Accessibilità & Eventi Deaf APS ETS, Perchè io segno APS, Movimento Lis. Lo spettacolo gode inoltre del patrocinio dell’INGV.

Questo sostegno non solo testimonia la rilevanza e l’importanza del progetto, ma rafforza anche la sua missione di promuovere una cultura teatrale più aperta e accessibile.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza artistica, si uniranno agli interpreti principali il cantante Marco Profeta, la danzatrice Sabina Domanico e il chitarrista Alessandro Borgo Caratti.

“LuiLei” non è solo uno spettacolo, ma un vero e proprio manifesto artistico che celebra la diversità e dimostra come l’arte possa fungere da potente strumento di connessione tra mondi diversi.

L’unione di linguaggi differenti – visivi, uditivi e sensoriali – crea un’esperienza immersiva e coinvolgente, capace di toccare le corde più profonde di ogni spettatore, indipendentemente dalla propria capacità uditiva.

Con “LuiLei”, Maria Sofia Palmieri e Tommaso Arnaldi, insieme agli autori e agli artisti coinvolti, si fanno pionieri di un teatro che non lascia indietro nessuno, dimostrando che l’innovazione e la sensibilità possono coesistere per creare opere d’arte significative e profondamente umane.

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Villa San Giovanni, due donne arrestate per droga

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Sono state trovate con un consistente quantitativo di droga che erano intenzionate a portare in una località sconosciuta della Sicilia. Due donne sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni mentre si accingevano a salire su un traghetto diretto a Messina perché erano in possesso di un chilo di cocaina e di un chilo e mezzo di hascisc.
L’operazione che ha portato ai due arresti è scattata nell’ambito di un servizio mirato di controllo attuato nei pressi della stazione ferroviaria e degli imbarchi dei traghetti.
Le due donne, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono state tradotte in carcere.

Marco Gaudini

occhio.com
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