Friuli, allenatore di minibasket condannato per abusi sugli allievi

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Un sessantenne della Bassa Friulana, allenatore di un gruppo di allievi di minibasket, è stato condannato dal Gup del Tribunale di Trieste a 5 anni di reclusione (pena ridotta per il rito abbreviato), in quanto ritenuto responsabile di detenzione di materiale pedopornografico e di violenza sessuale nei confronti di minorenni. Nel suo telefono cellulare – come ricostruisce il quotidiano – erano stati trovati video di alcuni allievi, tra i 6 e i 10 anni, fatti allenare nudi e altre foto e video rubati negli spogliatoi. Da accertamenti investigativi erano emersi anche episodi di abusi nei confronti dei bambini.
L’indagine è partita nel 2023 in seguito a una serie di segnalazioni giunte alla Procura di Trieste da parte di alcuni genitori. Gli accertamenti sono stati svolti dai carabinieri.
Dopo gli interrogatori sono stati collocati nei luoghi degli allenamenti microfoni e telecamere. L’uomo è stato sottoposto anche a perquisizione domiciliare. Una volta avuto conferma delle segnalazioni dei genitori, il coach è stato sottoposto a una prima misura cautelare, il divieto di avvicinamento alle persone offese minorenni e alle loro famiglie, oltre che alla palestra dove esercitava le lezioni di minibasket.
Parallelamente è iniziato l’iter processuale che qualche giorno fa ha portato alla condanna di primo grado. Per l’uomo è stato disposto anche un anno di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai minori coinvolti nella vicenda al termine dell’esecuzione della pena.

occhio.com

Campi Flegrei, eseguite 182 verifiche su edifici in 24 ore

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Sono 182 le verifiche di stabilità svolte, 260 quelle da fare: prosegue il lavoro dei vigili del fuoco nei territori di Napoli, Bacoli, Bagnoli e Pozzuoli a seguito della scossa di terremoto che la notte del 13 marzo ha interessato la zona dei Campi Flegrei.

In azione da oltre 24 ore squadre dei Comandi di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno.

occhio.com

Tunisia, motociclista bresciano muore travolto da un camion

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Un 66enne bresciano è morto in Tunisia travolto da un camion mentre era in moto.

Secondo il Giornale di Brescia che ne ha dato notizia, Lino Massara è morto sul colpo, martedì pomeriggio lungo una strada asfaltata che collega le città di Tozeur e Douz, nelle vicinanze del lago Chott El-Jèrid.
Era in compagnia di altri motociclisti nel corso di un viaggio organizzato.

Nelle prossime ore I familiari raggiungeranno la Tunisia.

occhio.com

Veneto, 74 indagati per riciclaggio di oggetti d’oro

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Èin corso dalle prime ore di oggi una vasta operazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Padova finalizzata alla esecuzione di 2 decreti di sequestro preventivo di beni disposti dal Tribunale euganeo e 74 decreti di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di altrettanti indagati in tutto il Veneto, oltre che delle province di Trento e Rimini per traffico di monili e oggetti d’oro frutto di rapine e furti.

Agli indagati è contestati i reati di riciclaggio e ricettazione di preziosi di illecita provenienza.

L’operazione nasce da un’indagine condotta su diversi sodalizi criminali dediti alla commissione di furti e rapine in abitazione e sulla strada, contro anziani e ai danni di gioiellerie. Complessivamente sono impegnati, con la copertura aerea di un elicottero del 14/o Elinucleo di Belluno, 350 militari dei comandi Provinciali interessati, con il supporto del 4/o Battaglione Veneto di Mestre e di unità cinofile.
   

occhio.com

Genova, crolla una palma e muore una donna

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Una donna è morta dopo essere stata schiacciata da una palma crollata in piazza Paolo Da Novi, nel quartiere della Foce a Genova.

Sul posto è intervenuta la Croce Bianca, insieme all’automedica inviata dal 118, e i vigili del fuoco.

Sul posto presenti i carabinieri e la polizia locale.

La donna schiacciata da una palma aveva 57 anni ed era residente nella zona di piazza Paolo da Novi. La pianta non si è spezzata, ma ha ceduto dalle radici, forse fradice dopo le piogge intense di queste ore. Secondo i commercianti della zona la palma sarebbe pericolante da anni e infatti sarebbe stata controllata periodicamente dai tecnici.

La polizia locale, intervenuta insieme alle volanti della questura, ha avvisato i tecnici di Aster, l’azienda del Comune di Genova che si occupa dei servizi territoriali, compresa la manutenzione delle aree verdi. Il pubblico ministero di turno Fabrizio Givri ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. 

occhio.com

Catania, 39 persone indagate per associazione mafiosa

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terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

Un’operazione antimafia contro il clan Cappello-Cintorino è in corso nelle province di Catania e Messina con l’esecuzione di due ordinanze cautelari emesse nei confronti di 39 persone indagate, a vario titolo, per associazione mafiosa, narcotraffico, spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, e trasferimento fraudolento di valori.

I provvedimenti sono stati eseguiti da carabinieri del comando provinciale di Messina e da finanzieri dei comandi provinciali di Catania e della Città dello Stretto.

Le due ordinanze sono il risultato dello stretto coordinamento investigativo attuato tra le Procure di Catania e di Messina, con la supervisione della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, per “monitorare più efficacemente le persistenti attività, anche di sfruttamento economico del territorio, proprie dei citati clan per effetto delle cointeressenze nei territori di confine delle due province”.
Il provvedimento a Catania è stato emesso dal gip Simona Ragazzi su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dei sostituti Assunta Musella e Alessandro Sorrentino.
L’ordinanza di Messina è stata firmata dal gip Ornella Pastore, su richiesta della procuratrice aggiunta Rosa Raffa e dei sostituti Liliana Todaro, Antonella Fradà, Fabrizio Monaco e Francesco Massara.
Particolari sull’operazione saranno forniti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10:30, al Palazzo di Giustizia di Messina.

Pasquale D’Ascoli

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Scossa di terremoto 4.4 nella notte ai Campi Flegrei

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Alla paura non ci si abitua.

Neppure se la terra sotto i piedi trema di continuo. Neppure se convivi da sempre con quel vulcano attivo. E così, all’1.25, quando la maggior parte delle persone dormivano, ai Campi Flegrei tutti si sono svegliati di soprassalto e sono scesi in strada, terrorizzati, per una scossa di magnitudo 4.4 ma che, in alcune zone, è stata percepita come molto più forte.

L’epicentro è stato localizzato a due chilometri di profondità, in mare, a pochi metri dalla riva di via Napoli, a Pozzuoli. Ma per qualche ragione è stato avvertito più minacciosamente – e ha fatto più danni – a Napoli, nel quartiere di Bagnoli, dove i calcinacci sono caduti dalle case (ma anche dalla chiesa di Sant’Anna, di cui ora si dovrà valutare la stabilità del campanile), finendo per strada o sulle macchine parcheggiate. E sempre a Bagnoli (non a Pozzuoli, come si era appreso in un primo momento) si registra l’unica persona ferita: una donna, che ha riportato qualche escoriazione per il crollo di un controsoffitto ed è stata soccorsa dai vigili del fuoco.
Gli stessi che hanno aiutato ad uscire di casa diversi cittadini rimasti bloccati ai piani più alti delle loro abitazioni, specie in via Carafa, dopo che in seguito alla scossa le porte d’ingresso si sono bloccate.

Dunque, in definitiva, pochi danni. Ma la paura tanta, quella, sì. E pure la stanchezza, di quel tipo che può portare all’esasperazione. Come è successo all’ex base Nato di Bagnoli, una delle aree che dovrebbero accogliere le persone in caso di emergenza, dove ci sono stati momenti di tensione tra alcuni dei tanti cittadini intenzionati a trascorrere lì il resto della notte e le forze di polizia. All’origine delle proteste, la chiusura dei cancelli, che alla fine sono stati forzati dalle persone in cerca di un luogo dove poter trascorrere la notte in macchina. Le forze dell’ordine hanno cercato di contenere con le diplomazia la protesta e sono nati dei diverbi, che comunque non sono sfociati nel contatto fisico. La situazione si è poi normalizzata dopo che i cancelli sono stati aperti con la forza.

“Pretendiamo che il consiglio comunale si svolga qui a Bagnoli e che ci dicano una volta per tutte come vogliono affrontare la situazione”, grida un uomo al megafono, applaudito dalla gente, mentre altri si dicono preoccupati per le crepe che hanno visto aprirsi dentro casa. Ma già da domani partiranno le verifiche, assicurano i sindaci dei Comuni interessati e il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che può contare su dieci squadre dei vigili del fuoco già mobilitate per questi sopralluoghi. Le prime ad essere esaminate saranno le scuole, che i sindaci terranno comunque chiuse.

Il terremoto di stanotte ha avuto la stessa magnitudo 4.4 di quello avvenuto il 20 maggio dell’anno scorso, che fu il più forte registratosi nell’area flegrea negli ultimi 40 anni. Ma stavolta il sisma è stato caratterizzato da “accelerazioni serie, mai registrate prima, a conferma della sua violenza”, dice il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che riporta quanto ha saputo dall’Osservatorio Vesuviano, che monitora costantemente il grande vulcano sotterraneo. Alla scossa principale ne sono seguite altre sei, la più forte delle quali, di magnitudo 1.6, è stata registrata alle ore 1.40. L’ultima, alle 3.26, è stata di magnitudo 1.1. 

Albina Celentano

occhio.com

Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027

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Nel 2027 sarà Pordenone la Capitale italiana della Cultura. Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha annunciato e premiato la città del Friuli Venezia Giulia al termine della cerimonia di Roma, allestita nella Sala Spadolini del Ministero.

Pordenone, che riceverà un milione di euro per attuare i progetti, ha prevalso sulle altre nove città finaliste: Alberobello (Puglia), Aliano (Basilicata), Brindisi (Puglia), Gallipoli (Puglia), La Spezia (Liguria), Pompei (Campania), Reggio Calabria (Calabria), Sant’Andrea di Conza (Campania) e Savona (Liguria).

Il vicesindaco reggente di Pordenone, Alberto Parigi, commenta la vittoria con commozione: «Siamo pronti a sorprendere l’Italia. Ci impegniamo a far sì che Pordenone possa esprimere a pieno questo titolo. Ci sono una città e un territorio che combina cultura e impresa, cultura e lavoro, che ricuce il dualismo fra città a vocazione culturale e città a vocazione imprenditoriale. Siamo aperti alla collaborazione con tutti voi».

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Russia, Putin scettico sul cessate il fuoco in Ucraina

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Vladimir Putin sarebbe scettico rispetto all’idea di un cessate il fuoco per 30 giorni, una proposta avanzata ieri nei colloqui a Gedda tra Usa e Ucraina. Lo conferma una fonte russa élite, intervistata dall’agenzia di stampa britannica Reuters.

Mosca ha chiaramente detto che qualsiasi accordo per porre fine alla guerra in Ucraina dovrà tenere conto dei progressi militari e strategici della Russia, che sta avanzando e ha una posizione forte.

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Elezioni Groenlandia, vince il Demokraatit Party indipendentista

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I cittadini della Groenlandia si sono espressi: con il 30% dei voti ha vinto il partito social-liberale di centrodestra, il Demokraatit Party, fino a ieri all’opposizione. L’affluenza è stata superiore al 70% su una popolazione di circa 56mila abitanti.

Quasi un terzo della popolazione dell’isola, appartenente al Regno di Danimarca ma autonoma, ha scelto di affidarsi al partito che ambisce a raggiungere l’indipendenza, ma con moderazione. Un obiettivo ancor più radicale nei nazionalisti di Naleraq, che hanno ottenuto il 24,5% dei voti.

Un tema molto caldo nell’estremo nord atlantico per via delle mire di Donald Trump, che vorrebbe controllare e annettere la Groenlandia agli Usa.

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