Scossa di terremoto di magnitudo 4.2 in provincia di Potenza

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata avvertita in modo molto netto a Potenza e a Matera pochi minuti fa, intorno alle ore 10.

Molte persone l’hanno avvertita e alcune sono scese in strada. Secondo i dati dell’Ingv la scossa si è verificata a sei chilometri dal Comune di Vaglio a una profondità di 14,3 chilometri.

Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.2, a Potenza gli studenti hanno lasciato gli istituti. Molti dipendenti degli uffici pubblici e privati sono scesi in strada. Finora non stati segnalati danni. Verifiche sono comunque in corso da parte della Protezione civile e dei Vigili del fuoco. A Potenza  è stato attivato il Centro operativo comunale con la Sala operativa della Protezione civile contattabile ai numeri 0971415832  e 3669394022.

Il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha sospeso le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. “Al momento – ha reso noto l’ufficio stampa dell’amministrazione comunale – non è stata comunicata alcuna segnalazione di danni a persone o cose”. Telesca “è in continuo contatto con la Protezione civile regionale, con il responsabile della Protezione civile comunale Giuseppe Brindisi, con le Forze dell’Ordine e le altre Istituzioni per rimanere sempre aggiornato sulla situazione”.

Dopo la scossa di terremoto di oggi 18 marzo 2025, avente epicentro in Vaglio Basilicata, la Direzione dell’Azienda ospedaliera regionale ‘San Carlo’ di Potenza ha dato mandato all’Unità operativa Gestione Tecnico-Patrimoniale di effettuare una scrupolosa procedura di verifica delle 5 strutture ospedaliere afferenti alla Azienda. L’attività ospedaliera e amministrativa prosegue regolarmente, senza alcuna interruzione, garantendo la piena operatività dei servizi sanitari e amministrativi per pazienti, operatori e cittadini. La Direzione ringrazia tutto il personale per la collaborazione e assicura il costante monitoraggio delle condizioni strutturali e operative degli ospedali.   

occhio.com

Roma, 26 arresti per spaccio di droga e detenzione illegale di armi

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terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

Maxi operazione dei carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.


    Ventisei gli arresti.

Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e cessione ai fini di spaccio, detenzione e porto illegale di armi e rapina. Accertata un’importantissima rete del narcotraffico attraverso cui venivano approvvigionate le principali piazze di spaccio della capitale per un volume d’affari per decine di milioni di euro al mese. Per gli investigatori a capo del gruppo c’erano Giuseppe Molisso e Leandro Bennato, entrambi già in carcere per altri efferati delitti e ritenuti storicamente vicini a Michele Senese.
Il sodalizio, dotato di armi da guerra e persino di bombe a mano, avrebbe usato violenza contro chi non stava alle regole dettate dai capi. I carabinieri stanno eseguendo perquisizioni e il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni per un valore di circa 5 milioni di euro. 

occhio.com

Cortina, morti due scialpinisti travolti da una valanga

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Sono deceduti nella notte i due scialpinisti, una 38enne di Conegliano (Treviso) e un 40enne di Vittorio Veneto (Treviso), che erano rimasti travolti ieri da una valanga sotto Forcella Giau, sopra Cortina D’Ampezzo.

Un 51enne, anch’egli di Conegliano (Treviso) è ricoverato a Pieve di Cadore (Belluno) per ipotermia e trauma a una caviglia. La donna, Elisa De Nardi, è morta all’ospedale di Treviso, mentre l’uomo, Abel Ayala Anchundia, originario dell’Ecuador, è deceduto all’ospedale di Mestre (Venezia) intorno alla mezzanotte.

De Nardi era stata estratta dalla massa nevosa ed è stata trasportata all’ospedale di Treviso, dove è deceduta poco dopo. Nelle ore successive è spirato Ayala Anchundi, trasferito all’ospedale di Mestre (Venezia) in condizioni gravissime. Il terzo componente il terzetto, Andrea De Nardi (51), è invece ricoverato a Pieve di Cadore (Belluno) con vari traumi ed un principio di ipotermia. I tre, tutti scialpinisti, avevano raggiunto la località dolomitica per un’escursione.

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Cetraro, morto 64enne aggredito da un cinghiale

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Un uomo di 64 anni, Franco Iacovo, è morto nell’ospedale di Cetraro dopo essere stato aggredito da un cinghiale nella tarda serata di ieri nei pressi della sua abitazione, in una zona rurale dello stesso centro dell’alto Tirreno cosentino.

Iacovo, secondo quanto é emerso dai primi accertamenti, sarebbe deceduto per le conseguenze di un malore che lo ha colpito nel momento dell’aggressione da parte dell’animale.
Le modalità di quanto è accaduto sono adesso al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Paola, che hanno avviato un’indagine.

occhio.com

E’ morto lo storico Lucio Villari

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E’ morto ieri sera, domenica 16, lo storico Lucio Villari.

Lo annuncia il sito di repubblica scrivendo che lo ha reso noto la figlia Anna.
Nato a Bagnara Calabra (Reggio Calabria) nel 1933, è stato docente universitario e autore di numerosi e fortunati saggi dedicati all’età moderna.

Con il fratello Rosario Villari è stato autore del manuale La società nella storia. Corso di storia per la scuola media inferiore (Sansoni). Tante le sue apparizioni televisive. Tra i suoi libri: Settecento adieu.
Dall’Illuminismo alla rivoluzione, Bompiani, Milano 1989; Il capitalismo italiano del Novecento, Laterza, Bari 19923. Bella e perduta, l’Italia del Risorgimento.
   

occhio.com

San Benedetto del Tronto, giovane ucciso in uno scontro tra gang

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ncora violenza sulla costa marchigiana: un giovane è morto e tre sono rimasti feriti nello scontro tra gang.

Prima una lite in una discoteca a San Benedetto del Tronto, forse per futili motivi, e poi la violenza a colpi di coltello in strada. Ad avere la peggio il ventiquattrenne Amir Bhenkarbush ucciso all’alba sul lungomare nord di San Benedetto del Tronto: nato in Italia da una famiglia di origini nordafricane, risiedeva a Giulianova (Teramo).

Dei tre feriti uno versa in gravi condizioni. Si tratta di un giovane italiano residente a Grottammare, coinvolto nella violenta rissa tra due gruppi provenienti da Giulianova e Grottammare. Il ragazzo è stato operato all’ospedale Torrette ad Ancona. Bhenkarbush, e uno dei feriti, erano entrambi sotto processo davanti al tribunale di Teramo per un tentato omicidio avvenuto nel 2023 in un pub della costa, episodio in cui era stato utilizzato un machete. Dopo un periodo di custodia cautelare, erano stati scarcerati. Per ora la Procura di Ascoli e i carabinieri non hanno ancora emesso provvedimenti e proseguono le indagini per accertare i contorni della rissa violenta, la dinamica e il movente. In queste ore, presso la stazione dei carabinieri di San Benedetto in viale dello Sport, vengono ascoltate diverse persone. Gli investigatori stanno inoltre acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza sia del locale dove è scoppiata la lite, sia sul lungomare, nella speranza di ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare le singole responsabilità dei soggetti coinvolti in questa tragica vicenda. Tante le reazioni all’ennesimo episodio di violenza giovanile. “Credo che si sia arrivati ad un punto di non ritorno nel tortuoso percorso volto a rafforzare la presenza tangibile e diffusa di personale delle forze dell’ordine”, ha detto il sindaco di San Benedetto del Tronto, Antonio Spazzafumo, aggiungendo però che “bisogna agire nel profondo di un malessere sociale di cui evidentemente le istituzioni non hanno ben compreso la portata”. “E’ inadeguato il dispositivo di sicurezza in Riviera, l’avvenuto omicidio ne è l’ennesima dimostrazione. E’ necessario un cambio della politica sull’ordine e sicurezza pubblica, partendo da chi ne ha la responsabilità” ha detto il segretario provinciale del sindacato della Polizia di Stato Siulp, Benedetto Fanesi, mentre il collega del Sindacato Autonomo di Polizia Massimiliano D’Eramo chiede “interventi drastici, come la chiusura dei locali rigorosa e senza eccezioni e la vendita di bevande alcoliche vietata dopo le 2:00 del mattino”. Per l’on. Giorgio Fede (M5S): “dopo una simile escalation, ci saremmo aspettati di vedere al lavoro il ministro dell’Interno Piantedosi con soluzioni per aumentare le risorse, incrementare organici e dotazioni e rendere il commissariato di primo livello”. Secondo il sottosegretario Lucia Albano “è necessario avviare un dialogo costruttivo che coinvolga tutte le istituzioni, la famiglia, la scuola, le comunità educanti tutte, per affrontare le serie questioni che interessano i giovani, in un momento di cambiamento sociale così profondo e repentino”.

Albina Celentano

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Catania, sequestrati 4,6 milioni per reati fallimentari e frodi fiscali

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Un giro di fatture false per 25,6 milioni di euro, nel triennio 2021-2023, Iva indebitamente detratta e non spettante per 4,6 milioni di euro e debiti erariali e previdenziali non saldati per 85 milioni di euro.

E’ quanto emerso da indagini della guardia di finanza di Catania su sei aziende operanti in Sicilia nei cui confronti è stato eseguito un decreto di sequestro di beni, emesso dal gip, per 4,6 milioni di euro.

Il provvedimento è stato eseguito da militari del comando provinciale etneo con il supporto di quelli di Palermo, Trapani, Caltanissetta, Messina, Ragusa e Agrigento.
“L’artefice del sistema criminale”, contesta la Procura di Catania, sarebbe stato “il rappresentante legale della società capofila che sarebbe risultato anche l’amministratore di fatto delle 11 società appositamente create per alimentare il sistema di frode, coadiuvato da altre 10 persone, comprese diverse ‘teste di legno'”. I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, bancarotta fraudolenta, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, la presentazione di dichiarazione fiscale infedele.
Al centro dell’inchiesta ‘Affari loro’ ci sono le indagini di militari delle Fiamme gialle del nucleo di polizia economico finanziaria di Catania che avrebbero fatto emergere una presunta frode fiscale realizzata attraverso “numerose imprese dedite all’illecita somministrazione di manodopera a favore di una società ‘capofila’, appaltatrice di servizi di logistica, corrieri espressi e trasporto su strada in tutta la Sicilia”. Gli investigatori hanno anche acceso un faro su “alcune aziende somministratrici di manodopera, poste in liquidazione giudiziale per ingenti debiti erariali e previdenziali”. Secondo l’accusa, “l’impresa capofila, per l’esecuzione dell’appalto, avrebbe esternalizzato la forza lavoro, ricevendo ‘servizi di manodopera’ dalle società coinvolte nella frode, formalmente autonome, ma in realtà riconducibili a un unico dominus”.

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G7: “Ulteriori sanzioni a Mosca se non accetta la tregua”

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I membri del G7 “hanno discusso di imporre ulteriori costi alla Russia nel caso in cui tale cessate il fuoco non venga concordato, anche attraverso ulteriori sanzioni, limiti ai prezzi del petrolio, nonché ulteriore supporto all’Ucraina e altri mezzi. Ciò include l’uso di entrate straordinarie derivanti da beni sovrani russi immobilizzati”.

Così recita la dichiarazione finale del G7 Esteri di Charlevoix. “I membri del G7 hanno sottolineato l’importanza di misure di rafforzamento della fiducia in un cessate il fuoco, tra cui il rilascio di prigionieri di guerra e detenuti, sia militari che civili, e il ritorno dei bambini ucraini.

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Trapani, eseguite nove misure cautelari per spaccio di droga

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terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

Importante operazione antidroga a Trapani. I Carabinieri hanno smantellato la piazza di spaccio della frazione di Xitta. I militari dell’arma hanno eseguito nove misure cautelari emesse dal Tribunale di Trapani su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 9 soggetti (di cui 3 sottoposti a carcerazione e 6 all’obbligo di dimora) indagati, in concorso e a vario titolo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto, ricettazione, riciclaggio tentato ed evasione.


Gli investigatori hanno scoperto un gran giro di droga ed in particolare di “cocaina rosa”. Si tratta di una miscela di diverse sostanze sintetiche come “polveri e compresse di Mdma e anche ketamina”. Come tutte le droghe può portare a dipendenza e a stati psicotici. Il costo non è per tutti: il mix allucinogeno vale 300-400 euro a grammo.

Le attività indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trapani, avviate a seguito dell’incendio di alcune autovetture avvenuto nel settembre 2023, hanno permesso ai militari dell’Arma di smantellare un’importante piazza di spaccio attiva nella frazione Xitta di Trapani e di documentarne le interazioni con analoghe realtà del quartiere trapanese di Milo – Fontanelle cove sarebbe avvenuta anche la cessione agli assuntori della cosìddetta “cocaina rosa”. Nel corso delle indagini, durate circa un anno, innumerevoli erano le cessioni documentate dai Carabinieri, che sarebbero state effettuate anche con vere e proprie consegne a domicilio ai clienti, nonché molteplici risultavano le tipologie degli stupefacenti sottoposte a sequestro, come hashish, marijuana, eroina e cocaina.

All’esito dell’attività e delle perquisizioni tre arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Trapani mentre gli altri sei sono tornati presso le proprie abitazioni dopo la notifica dell’obbligo di dimora.

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Chignolo Po, rintracciato il compagno di una donna trovata uccisa questa mattina

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Il compagno di una donna di 56 anni trovata uccisa in casa stamani a Chignolo Po, in provincia di Pavia, è stato rintracciato dai carabinieri a Pandino, in provincia di Cremona.

La sua posizione è ora al vaglio degli investigatori. 

Il corpo di una donna è stato trovato in un’abitazione di Chignolo Po, comune di 4 mila abitanti in provincia di Pavia. Secondo le prime informazioni, sarebbe stata uccisa. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri con il medico legale e i vigili del fuoco. La vittima, una cittadina italiana, ha un compagno che al momento del ritrovamento del cadavere non era in casa. L’abitazione, sempre secondo le prime informazioni, non presenta segni di effrazione. 

Sarebbe stata la figlia della 56enne uccisa in casa a Chignolo Po, nel Pavese, a trovare il corpo della vittima e a dare l’allarme. Sul posto anche i vigili del fuoco perché dall’abitazione proveniva un forte odore di gas. I carabinieri stanno cercando di rintracciare il compagno, che potrebbe essersi allontanato. Le ricerche dei militari dell’Arma si concentrano tra le province di Pavia e l’area metropolitana di Milano. 

Fabiana Pugliese

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