Medio Oriente, colloquio telefonico tra Netanyahu e Trump

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l primo ministro Benyamin Netanyahu ha incontrato oggi l’inviato speciale per il Medio Oriente del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, insieme all’ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee.

Successivamente, Netanyahu ha parlato al telefono con Donald Trump.

Lo ha ringraziato per l’assistenza nella liberazione del soldato dell’Idf Idan Alexander. Il presidente americano, da parte sua, ha ribadito il suo impegno nei confronti di Israele e il desiderio di continuare una stretta collaborazione con il primo ministro”. Lo riferisce una nota dell’Ufficio di Netanyahu.

Albina Celentano

occhio.com

Roma, spari contro un’auto: ferito un uomo

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Un uomo è stato ferito a colpi d’arma da fuoco a Vitinia, nel quadrante sud di Roma.

E’ accaduto ieri mattina alle 6.30 in via Ostiense. Sul posto i carabinieri della stazione e della compagnia di Ostia. A quanto ricostruito, l’uomo è uno straniero ancora da identificare, mentre era a bordo della propria auto in direzione Roma sarebbe stato affiancato da un altro veicolo dal quale sono stati esplosi vari colpi d’arma da fuoco che lo hanno colpito in varie parti del corpo, tra cui testa e addome. E’ è stato trasportato d’urgenza in ospedale in gravi condizioni.

Lavora come buttafuori in alcune discoteche l’uomo ferito gravemente a colpo di pistola stamattina all’alba mentre era in auto a Vitinia, nel quadrante sud di Roma. E’ quanto ricostruito dagli investigatori. L’uomo è stato identificato: si tratta di un cittadino egiziano di 27 anni. Sono in corso indagini dei carabinieri per ricostruire l’accaduto e risalire a chi ha premuto il grilletto.

occhio.com

Agrigento, donna 41 enne madre di cinque figli, si suicida dandosi fuoco lungo la strada provinciale

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Il giorno della festa della mamma s’è trasformato in tragedia per una famiglia di Favara, paese di poco più di trentamila abitanti a 22 km da Agrigento.

Una donna di 41 anni, madre di 5 figli, ha deciso di farla finita appiccando il fuoco in un distributore di carburante, lungo la strada provinciale che collega Aragona Caldare con Favara.

Un gesto estremo, su cui i carabinieri stanno cercando di fare chiarezza; la vittima era separata dal marito.

Le immagini del sistema di video-sorveglianza dell’impianto, acquisite dagli investigatori, mostrerebbero la donna mentre cosparge di benzina la propria auto a diesel, dando poi fuoco. Il cadavere carbonizzato è stato trovato accanto alla Fiat Punto completamente avvolta dalle fiamme da un vigile del fuoco di passaggio, che ha immediatamente avvertito la centrale dei pompieri e i carabinieri accorsi in breve tempo.

All’inizio s’era ipotizzato un incidente; sottoposto a controlli l’impianto però è risultato senza alcuna anomalia, poi i filmati delle telecamere hanno mostrato la drammatica dinamica. In un primo momento la salma è stata trasferita al cimitero di Favara e il distributore di carburante è stato sequestrato dagli investigatori. Dopo avere fatto gli accertamenti tecnici sulla colonnina dell’impianto e analizzato i filmati, i carabinieri hanno riconsegnato la salma ai familiari su disposizione del sostituto procuratore di turno di Agrigento.

“Una mamma che lascia una famiglia distrutta a cui noi rivolgiamo le nostre condoglianze dinnanzi ad una tragedia tanto grande. Insieme all’amministrazione e al consiglio comunale manifestiamo la nostra vicinanza alla famiglia”, dice il sindaco di Favara, Antonio Palumbo. I funerali sono in programma domani, alle 15,30, nella chiesa Madre di Favara.

Alessia Pinzarrone

occhio.com

Strage di Monreale, un altro giovane accusato di concorso in strage

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Terzo fermo per la strage di Monreale: a finire in manette, con l’accusa di concorso in strage, su disposizione della procura di Palermo coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, è Mattias Conti, 19 anni, come gli altri due arrestati, originario del quartiere Zen.

Avrebbe partecipato alla sparatoria costata la vita a Massimo Pirozzo, Salvo Turdo e Andrea Miceli, assassinati a colpi di pistola, in pieno centro, a Monreale, durante una rissa.

Prima di Conti, che ha fatto fuoco sulla folla, erano stati fermati Salvatore Calvaruso e Samuel Acquisto. Quest’ultimo avrebbe istigato gli amici a sparare. Sarebbe stata una foto pubblicata dalla fidanzata di uno dei tre ventenni assassinati durante la sparatoria del 27 aprile scorso a Monreale, a consentire agli investigatori di individuare il terzo giovane palermitano coinvolto nella strage: Mattias Conti, fermato oggi dalla procura di Palermo.

La ragazza ha postato sui social una foto, scattata poco prima della sparatoria, in cui si vedono due dei tre arrestati accompagnata da un commento e da una serie di insulti. Il post è stato poi acquisito dai carabinieri. Nello scatto c’erano Salvatore Calvaruso, il primo dei fermati, e lo stesso Conti con indosso il medesimo abbigliamento visibile nei filmati di videosorveglianza della zona della strage, acquisiti poi, dalla polizia giudiziaria.

Conti aveva scarpe scure ed un piumino. In foto con i due c’era anche un altro ragazzo. L’immagine è stata fondamentale per l’identificazione del fermato, poi riconosciuto anche da diversi testimoni oculari. 


Mattias Conti, uno dei tre fermati per la strage di Monreale, costata la vita a tre ventenni; dopo aver fatto fuoco, avrebbe alzato in aria le braccia in segno di vittoria. Lo racconta uno dei testimoni oculari che hanno consentito l’identificazione di Conti che ora risponde di concorso in strage con Salvo Calvaruso e Samuel Acquisto.

“Lui è quello sul motore grosso, aveva un giubbotto bianco e il casco Momo Design grigio opaco con le scritte nere – ha raccontato – Lui era seduto dietro questa moto (come passeggero), che era un GS (preciso di aver visto i borsoni laterali), il suo giubbino era bianco con le cuciture tipo Blauer. Dopo la prima raffica di colpi io mi ero allontanato, quindi tornavo indietro verso la piazza e in quel momento vedevo arrivare verso di me, sulla strada, il GS: a bordo c’era il soggetto in foto e io lo vedevo che, mentre stringeva in una mano il casco descritto prima, alzava entrambe le braccia in aria, come per fare un segno di vittoria”. 

occhio.com

Russia e Cina, firmati oltre venti documenti di cooperazione bilaterale

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I presidenti cinese e russo, Xi Jinping e Vladimir Putin, hanno partecipato alla cerimonia di firma “di oltre 20 documenti di cooperazione bilaterale”, oltre che della “Dichiarazione congiunta della Repubblica popolare cinese e della Federazione russa sull’ulteriore approfondimento del partenariato strategico cooperativo globale nella nuova era”.

Lo riferisce l’agenzia Xinhua.

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Genova, tre operai feriti per il crollo del muro di un cantiere

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Tre operai sono rimasti feriti per il crollo di un muro nel parco Acquasola, nel centro di Genova, in corrispondenza del cantiere per la fermata della metropolitana ‘Corvetto’.Due operai sono stati trasferiti in codice rosso al San Martino il terzo al Galliera in codice giallo. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco e il personale del 118. Sul posto le volanti della polizia e la polizia municipale.
   

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47 anni fa, il ritrovamento del corpo di Aldo Moro

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Sono passati 47 anni da quella mattina del 9 maggio 1978, quando in via Caetani viene fatta trovare una Renault 4 amaranto con il cadavere di Aldo Moro nel portabagagli.

Il presidente della Dc era stato rapito da un commando delle Br 55 giorni prima. Il luogo del ritrovamento è proprio dietro Botteghe Oscure, sede del Pci e poco distante da piazza del Gesù, sede della Dc.  Tanti i dubbi sollevati da chi ritiene improbabile che i brigatisti quella mattina abbiano attraversato tutta la città per arrivare da via Montalcini al centro storico, con quell’ingombrante carico. C’è chi ipotizza che il prigioniero si trovava in realtà in un covo nei dintorni di via Caetani. 

L’informato Mino Pecorelli scrive il 17 ottobre 1978: “Il ministro di Polizia (Cossiga, ndr.) sapeva tutto, sapeva persino dove era tenuto prigioniero: dalle parti del ghetto”. Altra suggestione: via Caetani costeggia due palazzi storici, Palazzo Caetani e Palazzo Antici Mattei. In quest’ultimo il Sismi fa degli accertamenti dopo via Fani identificando il direttore d’orchestra russo, naturalizzato italiano, Igor Markevitch e la moglie, Topazia Caetani. Markevitch venne poi indicato come possibile intermediario nella trattativa per liberare Moro e, da alcuni, addirittura come colui che condusse gli interrogatori sul politico. Successivamente, il Sisde installerà un ufficio nella piccola via alle porte del ghetto. L’ennesimo enigma di una storia ancora oscura, come una strada non illuminata.

occhio.com

Prato, uomo ucciso a coltellate al culmine di una lite

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Omicidio in strada a Prato durante una lite tra due albanesi, nei giardini di via Baracca, zona Galceti.

Lo rende noto la procura ricostruendo che a loro si sono avvicinati altri connazionali, uno dei quali colpiva uno dei contendenti con un coltello all’addome.

La persona accoltellata è stata subito ridotta in fin di vita ed è morta a seguito di arresto cardiocircolatorio verosimilmente causato dalle copiosa emorragia. Sul posto la polizia di Stato. La procura ha disposto indagini per omicidio volontario che sono già in corso.
   

I soccorritori hanno trovato anche un altro albanese accoltellato, ma ancora in vita, un giovane di 21 anni. Pare dai primi accertamenti della squadra mobile che sia rimasto ferito cercando di difendere dagli aggressori l’altro poi rimasto ucciso. La lite è stata fra albanesi e al momento è ignoto il motivo. Anche la vittima non è stata ancora identificata perché non aveva documenti con sé. Si tratta comunque di un uomo dell’età apparente di circa 35 anni. L’omicida è scappato e ci sono ricerche in corso. Non è stato trovato il coltello usato per uccidere. L’aggressione è stata in un giardino pubblico, nella zona di via Baracca, a Prato Nord. Secondo quanto emerge, al vaglio degli investigatori della polizia ci sarebbero già due sospetti ma l’indagine è in piena evoluzione.

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Il nuovo Papa è Leone XIV

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l nuovo Papa scelto dal conclave al quarto scrutinio è Robert Francis Prevost, che ha optato per il nome di Leone XIV.

Il nuovo pontefice ha 69 anni. E’ la prima volta di un Papa nordamericano.
Dal momento della fumata bianca, in poco meno di un’ora, uno straordinario afflusso di oltre 150.000 persone si è riversato in tutta l’area urbana limitrofa al Vaticano, facendo ingresso nei limiti della capienza all’interno di piazza Piazza San Pietro.
La prima preghiera di Papa Prevost è “per la pace del mondo”. Ha ricordato che oggi è la Madonna di Pompei e ha recitato una Ave Maria con i fedeli in Piazza San Pietro.
 Come pianificato, il dispositivo di sicurezza è stato rimodulato in progress, con un potenziamento di contingenti della forza pubblica e di personale degli uffici territoriali all’altezza dei varchi di prefiltro, con il potenziamento anche dei controlli presso i varchi di filtraggio a fine di agevolare l’ingresso all’interno della già richiamata Piazza San Pietro.
Contestualmente, a fine di evitare condizioni di sovraffollamento lungo le direttrici di afflusso, sono stati allestiti a vista degli ulteriori varchi periferici in particolare all’altezza dell’incrocio tra Piazza Risorgimento e borgo angelico, per scaglionare gli ingressi e consentire l’afflusso in condizioni di serenità dei fedeli.
Analogamente, al termine del discorso tenuto da Papa Leone XIV, subito dopo le elezione, il piano di sicurezza è stato oggetto di un nuovo riassetto al fine di favorire il deflusso delle oltre 150.000 persone che hanno raggiunto la zona del Vaticano lungo tutte le direttrici

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Primario arrestato per abusi su dottoresse e infermiere

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La polizia ha arrestato un primario dell’Ospedale Civile di Piacenza, ai domiciliari su ordinanza di custodia cautelare: è accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di dottoresse e infermiere e atti persecutori. Sono state anche fatte perquisizioni nel suo studio all’interno dell’ospedale e nella sua abitazione. Le immagini registrate durante 45 giorni di monitoraggio hanno consentito di ricostruire 32 episodi. “Di fatto, il Primario compiva atti sessuali con quasi tutte le donne che varcavano da sole la porta del suo ufficio”, scrive la Polizia. Le indagini sono state rese complesse dal clima di omertà nel reparto. 

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