Tragedia a Scampia, tredicenne precipita da un palazzo e muore

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Sette Palazzi Scampia luogo della morte della ragazzina
La zona dei Sette Palazzi di Scampia dove la 13enne ha perso la vita dopo la caduta dal decimo piano.
.occhio.com

La giovane è caduta da un appartamento dei Sette Palazzi di via Labriola. Inutili i soccorsi del 118. Gli investigatori della Questura stanno ricostruendo la dinamica e non escludono alcuna ipotesi

Una tragedia ha sconvolto il quartiere Scampia, alla periferia nord di Napoli, dove una ragazzina di 13 anni, Denise, è morta dopo essere precipitata dal decimo piano di un edificio in via Labriola, nella zona conosciuta come quella dei Sette Palazzi.

L’allarme è scattato intorno all’ora di pranzo di oggi, mercoledì 8 luglio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare. Le gravissime lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate fatali.

Ragazzina precipita dal decimo piano a Scampia

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, la 13enne si trovava nell’appartamento insieme alla madre quando, per cause ancora da chiarire, avrebbe raggiunto una finestra della propria camera da letto precipitando nel vuoto.

L’impatto al suolo è stato violentissimo. I soccorritori hanno tentato ogni possibile manovra di emergenza, ma la ragazza è morta sul posto a causa dei gravissimi traumi riportati.

La madre, distrutta dal dolore, è stata ascoltata dagli agenti della Questura di Napoli nelle ore immediatamente successive alla tragedia.

Indagini in corso sulla dinamica della caduta

Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, effettuando rilievi nell’abitazione e acquisendo tutti gli elementi utili per chiarire la dinamica della caduta.

Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Tra quelle al vaglio degli inquirenti ci sono sia quella dell’incidente domestico sia quella di un possibile gesto volontario. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore.

La 13enne era in casa con la madre

Secondo le prime informazioni emerse durante le indagini, la ragazzina si trovava in casa con la madre al momento della tragedia.

Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori ci sarebbe anche il fatto che la giovane fosse stata privata temporaneamente del telefono cellulare come punizione. Si tratta di un particolare che gli inquirenti stanno verificando insieme a tutti gli altri elementi raccolti e che, allo stato attuale, non consente di trarre conclusioni sulle cause della tragedia.

La Procura competente coordina gli accertamenti per fare piena luce sull’accaduto.

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