Attentato a Monaco, grave l’oligarca Vadim Ermolaev: feriti anche la moglie e il figlio. Caccia all’attentatore

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I soccorsi dopo l'esplosione nel Principato di Monaco
Le forze di emergenza sul luogo dell'esplosione che ha ferito tre cittadini ucraini.
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L’esplosione ha colpito un edificio residenziale del Principato. Gli investigatori seguono la pista dell’attentato e cercano l’uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza

Una violenta esplosione ha sconvolto il Principato di Monaco, dove tre cittadini ucraini sono rimasti feriti, due dei quali in condizioni gravissime. Tra loro ci sarebbe Vadim Ermolaev, imprenditore e oligarca ucraino residente nel Principato dall’inizio della guerra. Con lui sono rimasti feriti anche la moglie e il figlio tredicenne.

Le autorità monegasche ritengono molto probabile la matrice dolosa dell’esplosione. Le indagini si concentrano su un uomo immortalato dalle telecamere di videosorveglianza mentre abbandonava uno zaino davanti all’edificio pochi istanti prima della deflagrazione.

Attentato a Monaco, ordigno lasciato nella hall del palazzo

L’esplosione è avvenuta intorno alle 21 in un edificio residenziale situato tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, a pochi metri dal confine con la Francia.

Secondo il procuratore generale Stéphane Thibault, l’ordigno si trovava all’interno di una borsa o di un pacco lasciato nella hall del condominio. Poco dopo aver depositato lo zaino, il sospettato si è allontanato a piedi in direzione della vicina Beausoleil, dove le telecamere hanno continuato a seguirne gli spostamenti.

Gli investigatori ipotizzano che l’esplosivo contenesse anche bulloni e schegge metalliche per aumentarne la capacità offensiva.

Grave Vadim Ermolaev insieme alla moglie

Secondo quanto riferito dai media francesi, i feriti appartengono tutti alla stessa famiglia.

Tra loro figura Vadim Ermolaev, 58 anni, imprenditore considerato tra gli uomini più ricchi dell’Ucraina. L’oligarca avrebbe riportato ferite gravissime, così come la moglie, mentre il figlio tredicenne sarebbe in condizioni meno critiche.

Ermolaev vive nel Principato di Monaco dall’inizio del conflitto in Ucraina. Nel 2019 ha rinunciato alla cittadinanza ucraina acquisendo quella cipriota.

Vadim Ermolaev e il presunto attentatore ripreso dalle telecamere

Le indagini e la fuga del sospettato

La polizia del Principato, insieme alle autorità francesi, ha avviato una vasta caccia all’uomo.

Il ministro di Stato Christophe Mirmand ha confermato che alcuni testimoni hanno fornito elementi utili all’identificazione del sospettato. L’uomo sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre lasciava l’edificio e raggiungeva a piedi il territorio francese.

Le forze dell’ordine hanno mobilitato 84 agenti per mettere in sicurezza l’area, mentre circa 50 vigili del fuoco, supportati anche da squadre francesi, hanno prestato soccorso ai feriti.

Il principe Alberto II: «Un crimine efferato»

Il principe Alberto II di Monaco ha definito quanto accaduto «un crimine efferato» e «uno shock per tutta la comunità monegasca».

«Il Principato resterà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità. La sicurezza della nostra comunità rimane una priorità assoluta», ha dichiarato in una nota ufficiale.

L’inchiesta prosegue per chiarire il movente dell’attentato e individuare il responsabile, che al momento risulta ancora ricercato.

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