L’uomo, originario di Massa Lubrense, sarebbe caduto mentre stava rimuovendo delle erbacce nel cortile interno della cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo
Tragedia questa mattina a Sorrento, dove un uomo di 64 anni, originario di Massa Lubrense, è morto dopo essere precipitato dal muro perimetrale della cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo.
L’incidente è avvenuto intorno alle 10.45 nel cortile interno della struttura religiosa, nell’area adiacente al campo sportivo.
Secondo una prima ricostruzione ancora in fase di verifica, il 64enne stava probabilmente rimuovendo alcune erbacce quando avrebbe perso l’equilibrio, precipitando nel vuoto.
L’impatto si è rivelato fatale e l’uomo sarebbe morto sul colpo.
I soccorsi e l’arrivo dei carabinieri
Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Arma dei Carabinieri stazione di Sorrento insieme ai militari del nucleo investigativo di Torre Annunziata.
Gli investigatori hanno effettuato i rilievi nell’area della tragedia per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Al momento non vengono escluse ulteriori verifiche sulle condizioni di sicurezza del punto da cui il 64enne è precipitato.
Indagini in corso sulla dinamica della caduta
Gli accertamenti proseguono per chiarire cosa sia accaduto negli istanti precedenti alla caduta.
Secondo le prime informazioni raccolte, non ci sarebbero al momento elementi che farebbero pensare al coinvolgimento di altre persone.
La salma dell’uomo resta a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre i carabinieri continuano a raccogliere testimonianze e dettagli utili alle indagini.
Sconcerto a Sorrento e Massa Lubrense
La notizia della morte del 64enne ha rapidamente fatto il giro della penisola sorrentina, lasciando sgomenti residenti e fedeli della zona.
La cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo rappresenta uno dei luoghi simbolo del centro storico di Sorrento ed è molto frequentata ogni giorno da cittadini e turisti.
Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sull’esatta dinamica dell’incidente.















