Duplice omicidio a Villa Pamphili, inquirenti vicini all’identità del killer

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Accelera l’indagine della Procura di Roma sul ritrovamento del corpo di donna e di una bambina, madre e figlia, avvenuto sabato a Villa Pamphili a Roma.
L’identificazione della donna sembra più vicina, grazie anche ad alcuni elementi che però devono avere altri riscontri, ma gli inquirenti puntualizzano che ci vorranno ancora “uno o due giorni”.

Alla luce di questa novità potrebbe stringersi il cerchio anche nelle ricerche di chi ha ucciso la bimba di appena sei mesi che presentava segni di strangolamento.

Dall’esame autoptico è emerso, invece, che la donna non è deceduta per una azione violenta né per overdose, gli esami tossicologici hanno infatti dato esito negativo.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Israele attacca l’Iran, Meloni convoca una riunione di governo

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Alla Farnesina la riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con i dirigenti del ministero e gli ambasciatori in Iran, Israele e di altri Paesi della regione. 

In un messaggio su X, il ministro ha riferito di trovarsi “all’Unità di crisi della Farnesina per seguire la situazione in Iran e Israele e di aver telefonato all’ambasciatrice a Teheran Paola Amadei”. La Farnesina sconsiglia i viaggi non necessari nella regione e ha inviato avvertimenti ai cittadini italiani registrati in Iran. “Non ci sono stati problemi per i nostri concittadini, né in Iran né in Israele. Ci sono state esplosioni anche vicino alla residenza della nostra ambasciatrice (in Iran, ndr). La situazione è di grande tensione”, ha detto Tajani in collegamento con il TG5 dall’Unità di crisi della Farnesina.

“La nostra posizione è quella del dialogo. Ci auguriamo che possa riprendere quanto prima il confronto tra Israele e Iran. Sappiamo bene che la situazione è molto complicata ma non esiste altra soluzione che quella diplomatica. Ci auguriamo che possano cessare i combattimenti il prima possibile, azioni  e reazioni sono pericolose, la situazione nell’area rischia di esplodere”, ha aggiunto.

“Non credo che gli attacchi israeliani siano conclusi”, ha sottolineato poi il ministro degli Esteri a Mattino 5, spiegando di aver parlato con il ministro degli Esteri Israel Gideon Sa’ar. “Ho chiesto di evitare una escalation” con l’Iran e “ribadito l’amicizia con il popolo israeliano, ma ho ribadito la necessità del cessate il fuoco a Gaza. Chiediamo a Israele, avendo vinto di fatto la guerra con Hamas, di risparmiare la popolazione civile”, ha detto Tajani, che parlerà anche con il suo omologo iraniano e con il ministro degli Esteri dell’Oman, Paese mediatore sul dossier nucleare. 

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta seguendo con la massima attenzione l’evolversi della crisi in Iran, ed ha convocato per il pomeriggio di oggi una riunione in videoconferenza con i ministri maggiormente coinvolti e con i vertici dell’intelligence nazionale. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi.

occhio.com

Un aereo in volo per Londra precipita sulle case: c’è un superstite

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L’orrore, la strage e almeno un miracolo.

Sono gli elementi attorno a cui ruota la spaventosa sciagura aerea consumatasi in India, dove un Boeing 787-8 Dreamliner diretto a Londra Gtawick con 242 persone a bordo si è schiantato in una zona residenziale poco dopo il decollo dallo scalo internazionale di Ahmedabad: uccidendo tutti gli occupanti tranne uno e facendo decine di vittime anche a terra, fino a 310 morti totali secondo Sky New Uk.

L’incidente – l’ultimo di una catena maledetta per il colosso americano dell’aeronautica, ma il primo mortale di un Dreamliner, orgoglio della flotta dei moderni velivoli a lunga percorrenza che dal 2011 in poi hanno sostituito i gloriosi Jumbo 747 – è avvenuto a metà giornata. Il gigante dei cieli dell’Air India, contrassegnato dal codice AI171, è decollato in condizioni meteo apparentemente buone da Ahmedabad, la città più popolosa – con i suoi 3 milioni e mezzo di abitanti – dello Stato federato del Gujarat, affacciato sul Mar Arabico, sulla costa centro-occidentale del Subcontinente.

Al suo interno c’erano 230 passeggeri (169 cittadini indiani, 53 britannici, 7 portoghesi e un canadese, secondo la lista degli imbarchi), nonché 10 assistenti di cabina e a 2 piloti esperti, entrambi con oltre 9.000 ore di volo. Ha tuttavia interrotto le comunicazioni con la torre di controllo quasi subito, dopo il mayday, mentre i radar lo indicavano a soli 623 piedi di altitudine, meno di 200 metri.

Un video amatoriale ha documentato i secondi di terrore che hanno preceduto la fine: il 787 non è riuscito a prendere quota, come se non avesse sufficiente velocità, e neppure a ritrarre il carrello; ha quindi puntato il muso verso l’alto, ma continuando a volare basso fra gli edifici, prima di finire in stallo e precipitare al suolo scomparendo in una palla di fuoco e fumo.

L’impatto ha coinvolto il dormitorio di un college medico di giovani specializzandi, fra i cui residenti si contano diverse decine di feriti e 5 dispersi. La polizia locale ha inizialmente escluso sopravvissuti a bordo del Boeing, oltre ad accreditare un numero imprecisato di vittime fra le persone che si trovavano a terra. Ma in seguito ha confermato il ritrovamento da parte dei soccorritori – prodigatisi in uno scenario infernale di fiamme e detriti, assieme a volontari e gente comune – di almeno un passeggero superstite fra i resti della carlinga (la cui coda non si è disintegrata). Si tratta del 40enne Vishwash Kumar Ramesh, cittadino britannico d’origini indiane, che era in viaggio con suo fratello e occupava il posto 11A, vicino a una provvidenziale uscita d’emergenza.

L’uomo, ferito ma in grado di camminare, è stato portato in condizioni accettabili in ospedale, dove è riuscito a raccontare lo shock d’essersi ritrovato circondato di cadaveri e ha potuto persino telefonare ai familiari a Londra.

occhio.com

Sparatoria nel Brindisino, è morto uno dei due rapinatori catturati

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E’ morto uno dei due rapinatori catturati dalla polizia a Grottaglie (Taranto) dopo un conflitto a fuoco.

Si tratta dei due uomini che ieri mattina hanno sparato contro il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, uccidendolo. L’altro malvivente arrestato è stato portato nella caserma dei carabinieri a Martina Franca. Non è chiaro se il rapinatore deceduto sia stato ferito gravemente nel corso della sparatoria con la polizia nei momenti della cattura, o fosse già stato ferito nel conflitto a fuoco avuto con Legrottaglie.

Legrottaglie è stato ucciso all’alba a colpi di arma da fuoco durante un’attività di controllo nella zona industriale di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, in contrada Rosea. La vittima sarebbe andata in pensione a luglio. L’uomo viveva a Ostuni e aveva due figlie. A sparare contro di lui, al termine di un inseguimento finito nelle campagne tra Francavilla Fontana e Grottaglie, sono stati alcuni uomini che hanno aperto il fuoco scendendo dalla loro auto, una Lancia Y di colore scuro, e poi sono fuggiti a piedi. Sul posto c’è il pm di turno, Raffaele Casto. 

Il carabiniere ucciso, a luglio sarebbe andato in pensione.

La pattuglia dei carabinieri di cui faceva parte Carlo Legrottaglie era intervenuta dopo la segnalazione di una rapina a un distributore di carburanti alla periferia di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. I due carabinieri a bordo della ‘gazzella’ hanno intercettato l’auto dei rapinatori, una Lancia Y di colore scuro.
Alla vista dei militari i malviventi sono fuggiti e i carabinieri li hanno inseguiti. Le due auto si sono speronate fino a quando si sono dovute fermare, dopo essersi toccate più volte, nella campagna circostante. I rapinatori – a quanto si apprende sarebbero due – sono scesi dall’auto dividendosi. Legrottaglie ne ha inseguito uno che ha sparato contro il brigadiere alcuni colpi di pistola, uccidendolo. Legrottaglie sarebbe riuscito a rispondere al fuoco e anche uno dei rapinatori sarebbe rimasto ferito. Il suo collega è sotto choc.

Un altro rapinatore catturato dalla polizia a Grottaglie (Taranto) è morto poco dopo.  

I rapinatori sono entrambi di Carosino, in provincia di Taranto. Uno dei due è Michele Mastropietro, 59 anni, con numerosi precedenti tra cui l’assalto a un furgone portavalori dell’istituto salentino Sveviapol Sud, avvenuto il 2 maggio 2013 nei pressi di Monteiasi. La vittima avrebbe la sua stessa età.

occhio.com

Monviso, dispersi due alpinisti

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Il Soccorso alpino è impegnato dalle prime ore di questa mattina nelle ricerche di due alpinisti, di cui è stato segnalato il mancato rientro dopo una scalata al Monviso. Sono partiti lunedì mattina da Pian del Re, sopra Crissolo, in valle Po, dove la loro auto è ancora posteggiata.

Dalle informazioni raccolte dal Soccorso alpino, la loro intenzione era quella di salire la parete Nord del Monviso (3.841 metri), trascorrendo la notte al bivacco Villata (2.650 metri), tra le pareti Est e Nord. Le ricerche sono affidate a squadre a terra del Soccorso alpino con il supporto di un elicottero della maxiemergenza regionale.

occhio.com

Wafa: “31 palestinesi uccisi vicino ad un centro aiuti a Gaza”

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La Protezione Civile di Gaza, guidata da Hamas, annuncia che 31 persone sono state uccise, e decine ferite, dal fuoco israeliano vicino a un centro per gli aiuti umanitari nei pressi del checkpoint di Netzarim, nella Striscia di Gaza centrale.

Lo scrive Wafa.

occhio.com

Kiev: “Tre morti in un raid a Karkiv”

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Una terza persona è morta negli attacchi notturni dei droni russi su Kharkiv, hanno riferito le autorità cittadine, riprese da Sky News. Oleg Synegubov, capo dell’amministrazione di Kharkiv, ha dichiarato che un uomo di 65 anni è morto in ospedale a causa di “ustioni profonde ed estese”.
I servizi di emergenza ucraini hanno dichiarato che le altre due vittime erano un uomo di 66 anni e una donna di 47 anni.

In totale, 60 persone sono rimaste ferite, tra cui nove bambini.

Albina Celentano

occhio.com

Caltagirone, 61enne assassinato nella propria abitazione

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Un 61enne è stato trovato morto nella propria abitazione di Caltagirone, in provincia di Catania, vittima di un delitto.

Ad accorgersi che era stato ucciso sarebbe stato personale del 118 intervenuto sul posto per prestare i soccorsi. L’uomo sarebbe stato assassinato con colpi di arma da fuoco. Sul posto per le indagini, coordinate dalla Procura di Caltagirone, sono presenti carabinieri del comando provinciale di Catania e della locale compagnia dell’Arma.

occhio.com

Roma, donna muore dopo una liposuzione in uno studio non autorizzato

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Un appartamento trasformato in uno studio per interventi di chirurgia estetica nel quartiere Primavalle, quadrante nord di Roma.

Una struttura sprovvista da 13 anni di autorizzazione e diventata il teatro di una tragica morte: una donna di 46 anni, originaria dell’Ecuador, è deceduta dopo essere stata colta da malore nel corso di una liposuzione. Il dramma si è consumato sabato pomeriggio in via Francesco Roncati. 

Alcivar Chenche Ana Sergia aveva scelto quell’ambulatorio medico forse dopo una ricerca su internet, attirata dai costi bassi che proponeva e garantiva. “Offriamo il miglior prezzo del mercato italiano senza abbassare la qualita/sicurezza in ciascun intervento”, si legge nella pagina Facebook della struttura. A gestire l’ambulatorio il dottore Jose Lizarraga Picciotti, cittadino peruviano di 65 anni, con precedenti per lesioni e ora indagato assieme all’anestesista (anch’egli con precedenti però non legati alla professione medica) e una infermiera per omicidio colposo nell’indagine avviata a piazzale Clodio.

Secondo quanto accertato dalla polizia, la paziente è stata colta da malore dopo pochi minuti dall’avvio dell’intervento. La donna ha subito uno shock, causato da “molteplici cause” non esclusa la somministrazione dell’anestesia, con perdita di conoscenza associata ad una marcata ipotensione.

L’equipe avrebbe cercato di rianimare la donna senza immediatamente allertare i soccorsi. La situazione è però precipitata: dallo studio medico è stato chiesto l’intervento di una ambulanza privata con il medico a bordo e del 118. La corsa al policlinico Umberto I è, però, risultata vana. La donna è arrivata al pronto soccorso alle 20.32 in arresto cardiocircolatorio e già intubata: sul mezzo di soccorso è stata anche sottoposta a massaggio cardiaco da parte dell’anestesista che la accompagnava. In ospedale per oltre un’ora si è tentato di rianimarla ma inutilmente. Gli inquirenti hanno immediatamente posto sotto sequestro l’appartamento al numero 6 di via Roncati. La struttura, secondo quanto accertato, aveva ottenuto l’ultima autorizzazione, della durata di cinque anni, dalla Regione Lazio nel 2007: dal 2012 operava senza alcun attestato.

Le verifiche punteranno a chiarire se nell’appartamento fossero presenti le attrezzature di primo soccorso a cominciare dal defibrillatore. Sulle cause della morte risposte arriveranno dall’autopsia che il pm Andrea D’Angeli disporrà mercoledì. In base ai primi elementi investigativi, Picciotti risulta coinvolto in altri episodi: nel 2006 e nel 2018 è stato denunciato per lesioni da pazienti che si erano sottoposte a liposuzioni e interventi di chirurgia estetica. Dai suoi profili social emerge uno stile vita da vip con auto di lusso e appartamenti con vista sui tetti di Roma. Picciotti si era anche lanciato nel mondo della ristorazione con l’apertura di un ristorante specializzato nella cucina etnica.

“La nostra passione è tornare indietro nel tempo… possiamo farlo”, affermava in un reel non nascondendo la sua religiosità. In un altro messaggio appare nel colonnato di San Pietro: “Ti chiedo perdono in ginocchio se mai ti risentirai per la mia azione o il mio lavoro”, si legge nel post pubblicato il primo marzo scorso. La tragedia di Primavalle arriva a pochi mesi di distanza da due episodi simili. Nel novembre scorso a perdere la vita era stata la 22enne Margaret Spada nel corso di un intervento di rinoplastica. A marzo la morte di Simonetta Kalfies, 62 anni, arrivata nel corso di una operazione di liposuzione.

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Truffa con Superbonus, sequestrati 5 milioni e mezzo ad una Rsa di Botricello

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Un sequestro preventivo d’urgenza di crediti d’imposta per un totale di circa 5 milioni e mezzo di euro.

È il risultato di un’indagine condotta dalla guardia di finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, che ha fatto luce su una presunta indebita acquisizione di crediti d’imposta in ambito edilizio da parte di un ente, attivo nel settore dell’assistenza residenziale per anziani e disabili.Indagati nell’inchiesta il legale rappresentante e il tecnico responsabile dei lavori, per i quali l’ipotesi accusatoria è quella di truffa aggravata ai danni dello Stato per l’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche. La vicenda su cui ha indagato la Guardia di finanza riguarda, in particolare, la riqualificazione di un complesso edilizio nel Comune di Botricello, in provincia di Catanzaro.

Si tratta di un immobile, in passato utilizzato come villaggio turistico, che versava in precarie condizioni strutturali. Acquisito lo stabile nel 2023, nell’agosto dello stesso anno l’ente aveva dato avvio a interventi di ristrutturazione, presentando le pratiche edilizie e le asseverazioni richieste per fruire dei benefici del cosiddetto “Superbonus”.
Stando alle indagini della guardia di finanza, però, la società che gestisce le Rsa non era in possesso né dei requisiti soggettivi né di quelli oggettivi necessari per accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa. Da qui la decisione della Procura, guidata da Salvatore Curcio, di eseguire il sequestro preventivo d’urgenza dei crediti d’imposta, ammontanti appunto a 5 milioni e mezzo di euro, somma equivalente, secondo la Procura di Catanzaro, a quanto sarebbe stato indebitamente ottenuto dall’Rsa attraverso l’illecito accesso alle misure agevolative.
   

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