Dermatite bovina, due casi accertati tra Sardegna e Lombardia

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Due focolai confermati a Orani e Orotelli e altri due in attesa dei risultati dell’Istituto zooprofilatico, a Osidda e Bitti.

Blocco totale della movimentazione dei bovini, nel raggio di 20 chilometri, nelle zone dove è accertata la presenza del virus, con una zona di sorveglianza estesa per cinquanta chilometri.

Controlli in tutte le aziende da parte dei servizi veterinari delle Asl. Sono queste – in sintesi – le conferme emerse nel corso delle audizioni degli assessori della Sanità e dell’Agricoltura, nella riunione in seduta congiunta delle commissioni Quinta e Sesta, convocate d’urgenza per fare il punto sulla nuova emergenza della sanità animale in Sardegna: la dermatite nodulare bovina. Una malattia infettiva e contagiosa dei ruminanti, ad alto rischio di trasmissione che, per la prima volta, si è manifestata nell’Isola e in Italia. Il primo caso accertato a Orani è quello denunciato da un allevatore lo scorso 19 giugno (così ha spiegato l’assessore Bartolazzi) confermato dopo solo due giorni dalle analisi dell’istituto zooprofilatico della Sardegna e quindi dal centro di referenza nazionale per le malattie esotiche, istituito presso l’Izs di Teramo. Dal 19 giugno è scattato l’allarme, il blocco della movimentazione del bestiame, l’attivazione dei controlli del servizio veterinario, la disinfezione mentre il 23 giugno si è riunita l’unità di crisi del ministero dell’Agricoltura. L’impegno è su più fronti: gestire l’emergenza, limitare i danni e conoscere la cause dell’infezione, ipotizzando fin da subito soluzioni per la sua eradicazione. La malattia sarebbe arrivata dal Nord Africa, dove alcuni allevamenti risultano infetti, attraverso un insetto vettore (tafani, mosche, zanzare, zecche) che avrebbe quindi “trasportato” il virus da un animale infetto del Maghreb a uno sano in Sardegna (i tempi di incubazione della malattia sono tra i 4 e i 7 giorni). In attesa delle risultanze delle indagini entomologiche, attualmente in corso, l’assessore auspica che possa trattarsi della zecca, per ragioni legate ad una minore volatilità rispetto alla zanzara o alla mosca, e quindi all’efficacia delle operazioni di disinfezione. Per quanto attiene la profilassi si ipotizza il ricorso al vaccino («esiste ed è prodotto in Europa e si tratta di un vaccino a virus vivo attenuato», ha affermato l’assessore della Sanità) ma le decisioni, trattandosi di una malattia di tipo A (malattie non presenti nell’Ue e per cui è richiesta l’eradicazione immediata) saranno concordate con il ministero e in linea con i dettati di Bruxelles («i commissari dell’Unione Europea sono già in Sardegna nelle aree dove sono stati accertati i casi di dermatite bovina», ha dichiarato l’assessore Bartolazzi). L’assessore dell’Agricoltura, Gianfranco Satta, ha stimato in circa 5 milioni di euro l’ammontare dei sostegni da destinare agli allevatori soggetti al blocco della movimentazione. Movimentazione – ha precisato l’assessore Bartolazzi – che al momento è consentita all’interno di aree dove non è stata registrata la presenza di casi di bovini infetti, ma soltanto previa certificazione clinica. La prossima settimana è in programma una riunione con tutte le organizzazione agricole, gli enti e le agenzie interessate («servono azioni coordinate, tempestive, mirate ed efficaci», è la parola d’ordine degli assessori e dei commissari dei parlamentini di Sanità e Agricoltura).

Un allevamento di bovini da carne di Porto Mantovano è stato sequestrato dopo che ieri il Centro di Referenza nazionale ha rilevato un caso di positività alla dermatite nodulare contagiosa o Lumpy Skin Disease (LSD) in uno degli animali campionati. Le analisi sono state eseguite dopo che il 21 giugno è risultato affetto un bovino di un allevamento sardo dal quale provenivano animali giunti in due aziende della Lombardia, una in provincia di Mantova e una di Cremona. Lo hanno spiegato le direzioni Agricoltura e Welfare della Regione. I veterinari di Ats Val Padana, quindi, hanno eseguito operazioni di rintraccio dei capi, visite cliniche ed accertamenti diagnostici inviati al Centro di Referenza nazionale. Alla luce del caso positivo sono state immediatamente attivate tutte le misure previste dalle norme vigenti, quindi sequestro e blocco dell’allevamento e creazione di zone di restrizione, più precisamente la zona di protezione di 20 chilometri e la zona di sorveglianza di 50. Nel frattempo sono iniziati controlli di tutti gli animali arrivati dalla Sardegna per accertare i contagi da dermatite nodulare, malattia non normalmente presente nell’Unione Europea che non colpisce l’uomo né direttamente né attraverso il consumo di carni e latte, per cui è richiesta in caso di insorgenza l’eradicazione immediata.

occhio.com

Francia, 2 morti e 17 feriti per il maltempo

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Violenti temporali si sono abbattuti ieri sera e in nottata sulla Francia, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre 17, stando a un bilancio della Protezione civile.

Uno dei feriti è in uno stato grave.
Un ragazzino di 12 anni è stato ucciso dalla caduta di un albero vicino a Montauban, nel sud-ovest, mentre in Mayenne, nella Francia occidentale, un uomo alla guida di un “quad” è morto dopo aver urtato un albero caduto sulla strada.
I temporali si sono abbattuti su quasi tutto il Paese dopo un picco di caldo insolito per giugno, con temperature spesso sopra i 35 gradi.

Violenti acquazzoni con vento a oltre 100 km orari sono stati registrati fino a tarda notte, e questa mattina si stanno valutando i danni un po’ ovunque. Centomila sono le case ancora senza elettricità, soprattutto nel centro del Paese.

occhio.com

Omicidio Tramontano, Impagnatiello condannato all’ergastolo anche in Appello

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Alessandro Impagnatiello è stato condannato anche in secondo grado all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Tramontano, la fidanzata al settimo mese di gravidanza, uccisa il 27 maggio di due anni fa nella loro abitazione a Senago nel Milanese.

Lo ha deciso la Corte d’Assise d’appello di Milano, confermando la sentenza di primo grado. La Corte di Assise d’appello di Milano presieduta dalla giudice Ivana Caputo ha confermato in secondo grado le aggravanti della crudeltà e del rapporto di convivenza, escludendo però quella della premeditazione, per Alessandro Impagnatiello. La sua legale Giulia Geradini aveva chiesto l’esclusione anche della crudeltà.

Impagnatiello è rimasto impassibile alla lettura della sentenza del processo d’appello. Quando la presidente della Corte Ivana Caputo ha pronunciato il verdetto, lui era in piedi nei primi banchi accanto alla sua legale Giulia Geradini e non ha avuto alcuna reazione. In lacrime i genitori della vittima. 

occhio.com

Evasione fiscale, 11 arresti tra mafia e camorra

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Investigatori del Servizio centrale operativo, della Sisco e della Squadra mobile di Palermo, insieme al nucleo Pef della Guardia di finanza di Varese, hanno arrestato 11 persone nell’ambito di una indagine degli uffici di Milano e Palermo della Procura Europea (Eppo). Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al “lavaggio” dell’Iva intracomunitaria, al riciclaggio, al reimpiego e all’autoriciclaggio.

I reati sono aggravati dal favoreggiamento alla camorra e della mafia.
L’inchiesta è la prosecuzione delle attività d’indagine che, il 14 novembre scorso, portarono a 47 arresti e che disarticolarono una organizzazione transnazionale che operava in Italia, Spagna, in Svizzera, Singapore ed Emirati Arabi Uniti.
Allora fu disposto un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore superiore ai 650 milioni di euro.
In quella circostanza si era reso irreperibile un cittadino belga ritenuto al vertice dell’organizzazione criminale.

L’uomo era finito in manette dopo sei mesi di latitanza, lo scorso 26 maggio, all’aeroporto di Milano Malpensa dopo essere arrivato con un volo dall’Albania.
L’attività degli investigatori non si è però fermata e, grazie all’analisi del materiale documentale e dei dispositivi elettronici e informatici sequestrati e alle dichiarazioni di alcuni indagati, è stato possibile confermare il quadro accusatorio delineato e svelare i rapporti tra gli indagati e i clan camorristici Nuvoletta di Marano di Napoli e Di Lauro di Scampia.
Tra i destinatari della misura, nove sono stati rintracciati nelle province di Napoli, Ascoli Piceno e Roma, mentre a carico di due persone, localizzate negli Emirati Arabi Uniti ed in particolare a Dubai, l’autorità giudiziaria ha emesso un mandato di arresto europeo.
Sono tuttora in corso perquisizioni nelle province di Napoli, Ascoli Piceno e Roma.

occhio.com

Napoli, esplosione per una bombola di gas: un morto e quattro feriti

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C’è una vittima nell’esplosione avvenuta nel tardo pomeriggio in Via Peppino De Filippo, a Napoli: si tratta di un uomo di 57 anni che si trovava nello stabile parzialmente crollato a causa della deflagrazione. Una donna è invece rimasta gravemente ferita ed è stata portata in ospedale.

Le altre due persone sono state medicate sul posto.
Le indagini sull’esplosione, causata probabilmente da una bombola del gas, vengono condotte dalla polizia: al momento si esclude che ci siano dispersi, anche se i vigili del fuoco proseguono le operazioni di scavo e di messa in sicurezza dell’area.

L’esplosione, secondo i primi accertamenti, sarebbe dovuta alla fuga di gas avvenuta all’interno del deposito di un ristorante dove si trovavano alcune bombole. Lo stabile è parzialmente crollato e gravi danni sono stati riportati da un altro noto ristorante, adiacente al deposito. I soccorritori hanno prima estratto viva la donna ferita e poi aiutato sul posto altre tre persone. Quindi sono cominciate le ricerche di uno uomo dato per disperso: quando è stato individuato, per lui non c’era più nulla da fare. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha attivato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Sala di protezione civile della Prefettura per il coordinamento delle attività. Sul posto sono intervenute varie squadre dei vigili del fuoco, agenti della Polizia locale, carabinieri, polizia di Stato, Guardia di Finanza ed anche un magistrato della procura di Napoli che ha aperto un fascicolo sull’esplosione. Lo scoppio ha provocato il panico tra gli abitanti della zona, nel centro della città, che sono scesi in strada. Tutta la zona è stata interdetta ed anche il traffico dei veicoli ha subito pesanti ripercussioni.

occhio.com

Omicidio negoziante a Busto Arsizio, c’è un fermo

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E’ un 50enne di Castellanza (Varese) il presunto killer di Davide Gorla, commerciante di 64 anni, accoltellato poco dopo le 18 di ieri nel suo negozio di via Milano a Busto Arsizio (Varese).

I due si conoscevano, è infatti confermato che Gorla aveva affittato un’abitazione al 50enne nella stessa palazzina dove anche lui
era residente. L’uomo è stato fermato intorno alla mezzanotte con l’accusa di omicidio. Sul  movente resta il giallo, non è
chiaro se a scatenare la drammatica aggressione sia stata una questione di soldi o un fatto personale tra i due.

Al 50enne gli uomini del commissariato di Busto Arsizio della Polizia di Stato e della squadra mobile di Varese, coordinati dal pubblico ministero Flavia Salvatore, erano già arrivati poche ore dopo il delitto. Di lui che usciva dal negozio e si cambiava la maglietta probabilmente sporca di sangue, le telecamere del
centro storico di Busto hanno ripreso diverse immagini. Ci sono anche dei testimoni che hanno assistito, se non direttamente al
delitto, alla fuga del killer. Il tempo di identificarlo e trovarlo e il 50enne è stato portato in commissariato per essere ascoltato.
Quando i poliziotti lo hanno trovato il 50enne era pulito, i vestiti che indossava immacolati. Nel corso dell’interrogatorio il presunto assassino ha continuato a negare.

Ha respinto ogni accusa continuando a sostenere non aver avuto niente a che vedere con l’omicidio.

occhio.com

Trump: “Israele e Iran hanno violato il cessate il fuoco”

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che sia Israele sia l’Iran hanno violato il cessate il fuoco da lui annunciato poche ore prima e che non era soddisfatto di nessuno dei due Paesi ma in particolar modo di Israele.

Lo riportano i media internazionali.
Parlando ai giornalisti prima di partire per il vertice della Nato all’Aja, Trump ha affermato che Israele ha “sganciato” missili subito dopo aver accettato l’accordo.

uardo all’Iran, Trump ha affermato che le capacità nucleari del Paese sono esaurite e che non ricostruirà mai il suo programma nucleare.

occhio.com

Croce Rossa: “Un nostro operatore è stato ucciso a Gaza”

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Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha annunciato che uno dei suoi operatori è stato ucciso nella Striscia di Gaza, il quinto dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas .
“Mahmoud Barakeh, che lavorava nel supporto logistico all’ospedale da campo della Croce Rossa a Rafah, è stato ucciso domenica”, ha affermato il Cicr in una nota, aggiungendo: “Questa straziante perdita è un altro duro promemoria delle immense sfide che i nostri colleghi e la popolazione di Gaza affrontano ogni giorno”.

occhio.com

Massafra, 25enne muore investito da un treno

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AMBULANZA AD ANCONA PRONTO SOCCORSO, GENERICA

25enne è morto questa mattina a Massafra, in provincia di Taranto, dopo essere stato investito da un treno. Non è ancora chiaro se l’uomo, uno straniero, sia vittima di un incidente oppure se si tratti di un gesto volontario.
Il 25enne è stato portato dal personale del 118 all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto con ferite gravissime agli arti inferiori.E nonostante i tentativi di rianimazione è deceduto poco dopo il ricovero, a causa di uno choc emorragico.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto. Dai primi rilievi il corpo non presentava altre lesioni oltre a quelle compatibili con l’investimento.
   

occhio.com

Capri, morto il costumista del film Parthenope: c’è l’ipotesi dell’omicidio

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Si lavora ad una ricostruzione dell’accaduto che contempla anche l’aggressione con conseguente omicidio nelle indagini della Procura di Napoli sulla morte di Luca Canfora, il costumista del film Parthenope morto a Capri, due anni fa, durante le riprese del film del premio Oscar Paolo Sorrentino.
Della vicenda si sono occupati oggi Il Mattino, il Messaggero, la Repubblica e la Repubblica Napoli.
L’ipotesi è stata formulata a seguito della seconda autopsia eseguita sui resti del costumista, piuttosto noto e apprezzato negli ambienti del cinema, e il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Silvio Pavia, ha ora intenzione di prorogare ulteriormente le indagini anche se quest’ultima ipotesi figura ancora accanto al suicidio e all’incidente.
Il ritrovamento del corpo di Canfora risale primo settembre 2023 nelle acque sottostanti i Giardini di Augusto, dove il giorno prima erano state girate le scene del suicidio del fratello della protagonista del film.
Nella prima autopsia emersero fratture ritenute dalla famiglia della vittima poco compatibili con una caduta da un’altezza considerevole e per questo venne presentato un esposto che ha spinto gli inquirenti a procedere con la riesumazione del corpo per eseguire ulteriori accertamenti e fugare ogni dubbio.
Dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, registrate il giorno in cui vennero registrare le scene del film, si nota Canfora arrivare nei Giardini di Augusto in occasione delle riprese ma non uscirne.

Il giorno dopo il ritrovamento del cadavere da parte di un canoista.

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