Milano, Generali: “Insegna rimessa al proprio posto”

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Potrebbe restare chiusa “giorni, se non settimane” piazza Tre Torri, lo spazio pubblico circondato dai grattacieli, cuore del quartiere di CityLife a Milano, dopo il cedimento dell’insegna Generali sulla Torre firmata da Zaha Hadid avvenuto questa mattina dopo le sei, accompagnato da un “forte boato”.

Lo ha spiegato Marco Grampella, ingegnere dei vigili del fuoco, che sono subito intervenuti sul posto.

L’insegna, hanno spiegato da Generali, è stata messa in “totale sicurezza”, e sono state chiuse la piazza, la fermata della M5 e il CityLife Shopping Centre che dà sulla piazza.I dipendenti di Generali che lavorano nel palazzo di 44 piani e 177 metri (a cui si aggiungono i 15 della scritta) progettato da Zaha Hadid oggi operano da casa.

L’insegna che si è appoggiata sul tetto della torre sarà fissata con dei tiranti in modo da “garantire la massima sicurezza in caso di vento, in caso venga un temporale, o qualsiasi altra sollecitazione meccanica per evitare appunto che possa esserci un crollo. A oggi – ha assicurato Grampella – questo è scongiurato comunque”. Una delle ipotesi è che fra le cause del cedimento ci possano essere le alte temperature degli ultimi giorni.  Comunque la Procura di Milano, da stamane all’alba in costante contatto con i tecnici  dopo la trasmissione degli atti da parte dei vigili del fuoco aprirà un fascicolo per crollo colposo.
   Il pm di turno, Francesca Celle, con gli ingegneri specializzati, sempre dei vigili del fuoco, sta valutando se sussiste o meno un pericolo di crollo e come procede la messa in sicurezza della scritta in cima alla torre. Al vaglio anche l’eventuale sequestro di una porzione o di tutta la torre, ora evacuata. La zona attorno è stata interdetta al passaggio. 

occhio.com

Usa, due pompieri uccisi in un’imboscata

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Uno oppure più uomini hanno appiccato un incendio boschivo a Coeur d’Alene, un luogo di villeggiatura nell’Idaho, allo scopo di attirare sul posto i vigili del fuoco.

Poi hanno sparato diversi colpi di arma da fuoco, uccidendo due pompieri. L’ipotesi dell’imboscata è stata fatta dallo sceriffo della contea di Kootenai, Robert Norris, secondo quanto riportato da Abc news. Dopo alcune ore di una “gigantesca” caccia all’uomo, agenti delle squadre speciali Usa hanno trovato un uomo morto con accanto un’arma poco distante del luogo dell’agguato. 

La Poizia aveva emesso un avviso agli escursionisti e ai residenti presenti nella zona a trovare un rifugio sul posto non essendo ancora cessati gli spari. L’ordine è stato revocato dopo il ritrovamento. Si ricorda però che “c’è ancora un incendio boschivo attivo” e i residenti sono stati esortati ad “essere pronti qualora fossero necessari ulteriori interventi”. 

I fatti sono avvenuti a Coeur d’Alene, un luogo di villeggiatura nell’Idaho, in questo periodo affollato di turisti ed escursionisti, invitati dagli agenti a trovare ‘rifugio sul posto’ fino al ritrovamento del presunto aggressore. L’incendio, probabilmente doloso, è ancora in corso.  L’Fbi sta collaborando alle indagini con le autorità locali. Si indaga sul movente e la dinamica della sparatoria. 

Marco Gaudini

occhio.com

Milano, donna trovata morta in auto: non aveva segni di violenza

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Il personale sanitario del 118, intervenuto sul posto con la polizia, non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna, sulla quarantina, trovata morta nella serata di ieri a bordo di un’auto in via Valtellina a Milano.

Sul corpo non presentava segni di violenza.

In attesa del medico legale, sul posto stanno intervenendo la Squadra Mobile della Questura e la polizia scientifica. L’auto su cui è stata trovata la donna ha targa romena. Sul corpo è stata disposta l’autopsia e il veicolo è stato sequestrato.  

Marco Gaudini

occhio.com

Alpi Apuane, escursionista 62enne muore dopo essere caduto per trenta metri

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Morto un escursionista fiorentino di 62 anni sui monti della Garfagnana a causa di una caduta di 30 metri mentre percorreva il sentiero 186 fra il monte Grondilice (quinta cima delle Apuane con 1.809 metri slm) e la Forbice.

Sul posto il Soccorso Alpino e l’elisoccorso Pegaso 3.

I tecnici hanno risalito a piedi il sentiero per individuarlo e le operazioni di recupero. Poi la salma è stata evacuata tramite l’elicottero. Un’altra squadra ha accompagnato la moglie fino al rifugio Donegani.
La vittima della caduta è Filippo Landini, geologo. Viveva con la famiglia a Firenze. Stava facendo l’escursione con la moglie in val Serenaia, nel territorio di Minucciano, al confine tra le province di Lucca e Massa-Carrara. Immediato l’allarme con l’intervento in zona degli operatori del 118 col Pegaso, che si sono calati sul luogo della caduta ma, purtroppo, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’escursionista.
Filippo Landini aveva lavorato a Consiag ed era poi passato a Publiacqua, il gestore idrico dell’area di Firenze-Prato-Pistoia. Dal 2003 era distaccato a Ingegnerie Toscane, dove ha seguito per la sua competenza molti progetti importanti come, per esempio, le verifiche sismiche dell’invaso di Bilancino nel Mugello.

Albina Celentano

occhio.com

Tragedia nel fiume Piave: bimba di 10 anni annega e muore

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Un’altra tragedia lungo il tratto pianeggiante del fiume Piave in provincia di Treviso, che in queste torride giornate estive attira bagnanti alla ricerca di un po’ di fresco, ma che può tradire con la sua corrente e il fondale che scende improvvisamente, con rapide e mulinelli che diventano trappole fatali.

L’ultima vittima è una bambina di 10 anni, di origine macedone, che si trovava con i genitori e i fratelli in una spiaggetta sul corso d’acqua, nella frazione di San Giorgio di Pederobba.

Lì vicino c’è il cementificio Rossi, che lavora con la ghiaia del fiume, e lì soprattutto nel fine settimana accorrono gruppi di giovani e famiglie. Secondo quanto è stato ricostruito, la piccola è andata in acqua assieme a due fratelli, mentre i genitori li osservavano all’asciutto. Improvvisamente, verso le 16, la corrente l’ha presa e trascinata sott’acqua, facendola in breve sparire alla vista. Immediato l’allarme lanciato dai parenti e da chi si trovava vicino ai Vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati circa 20 uomini, tra cui il personale del distaccamento di Montebelluna (Treviso) e della sede centrale di Treviso, oltre che con l’elicottero del reparto Volo di Venezia, i sommozzatori e i droni per le ricerche dall’alto. Sul posto anche i carabinieri.

Le Forti correnti hanno reso difficili le operazioni. Ci sono volute due ore, intorno alle 18.30, prima che i sommozzatori riuscissero ad individuare e recuperare il corpo della piccola vittima. Le ricerche si erano concentrate nella zona a poca distanza dal punto in cui si era tuffata ed era scomparsa. La piccola era rimasta bloccata tra i grossi massi del Piave. Il medico del Suem 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

La tragedia di oggi avviene 11 giorni dopo un altro simile annegamento, sempre in provincia di Treviso, il 18 giugno.

A Fagarè era morto un 21enne venezuelano, residente nel pordenonese, che si era tuffato nel Piave assieme a un amico ed era scomparso alla vista. L’amico, che era creduto disperso, era invece riuscito a mettersi in salvo. E nell’ultima domenica di giugno si registra anche un altro annegamento, questa volta in mare, a Margherita di Savoia, nel nord Barese. La vittima è un uomo di 49 anni che è andato in arresto cardiaco dopo essere finito sott’acqua a causa del mare grosso.

occhio.com

Taranto, tre uomini scomparsi in mare

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Ore di apprensione a Taranto per tre uomini, tra i 60 e i 70 anni, scomparsi in mare da oltre 24 ore.


I tre erano partiti ieri mattina dal Molo Santa Lucia a bordo di una barca semicabinata di circa sette metri, ma da mezzogiorno di domenica si sono perse le loro tracce. Le ricerche sono in corso da ieri pomeriggio nel Golfo di Taranto, dove le condizioni meteo erano proibitive al momento dell’uscita in mare. L’assenza di comunicazioni radio ha subito fatto scattare l’allarme. Uno dei dispersi sarebbe affetto da diabete, patologia che rende ancora più urgente il ritrovamento. La macchina dei soccorsi è coordinata dalla Guardia Costiera, con il comandante Rosario Meo alla guida delle operazioni. In mare operano motovedette della Capitaneria e della Guardia di Finanza, con pattugliamenti spinti fino a 15 miglia dalla costa.
In volo, elicotteri dell’Aeronautica e della Finanza garantiscono il monitoraggio dall’alto. Al momento, nessun avvistamento. Le ricerche proseguono senza sosta. 

Fabiana Pugliese
   

occhio.com

San Cataldo, tre arresti per violenze in una casa di cura

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Una persona è stata arrestata e condotta in carcere e altre due sono state poste ai domiciliari da carabinieri della Tenenza di San Cataldo in esecuzione di un’ordinanza del gip di Caltanissetta nell’ambito di un’inchiesta del pool violenza di genere e domestica della Procura Nissena sulla gestione di una struttura socio-assistenziale per anziani dalla quale sarebbero emerse “gravissime condotte di maltrattamenti, di sequestri di persona nei confronti degli ospiti e di esercizio abusivo della professione”.
Le indagini si sono avvalse anche di intercettazioni ambientali e videoriprese che avrebbero fatto luce su “comportamenti vessatori, umilianti e maltrattanti da parte dell’amministratrice della struttura e di due collaboratori”.

In alcune circostanze, contesta la Procura di Caltanissetta, gli ospiti più fragili sarebbero stati “immobilizzati ai letti con mezzi di contenimento, legati con cinghie o con nastro adesivo alle sedie a rotelle, impedendo loro qualunque tipo di movimento”.
La gestione della struttura, che è stata sequestrata, è stata affidata a un amministratore giudiziario, Quella di oggi è la seconda ordinanza cautelare eseguita in sei mesi nella provincia di Caltanissetta per inchieste sulla gestione di strutture che accolgono persone anziane e fragili.
Nella fase della esecuzione del provvedimento i carabinieri si sono avvalsi anche del contributo di militari dell’Arma del Nas e del Nil.

occhio.com

Catanzaro, 35enne muore in uno scontro tra auto e moto

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Incidente stradale mortale nel tardo pomeriggio a Catanzaro.

La vittima é un trentacinquenne, Ivan Rubino.

Era alla guida di una moto di grossa cilindrata che per cause in corso d’accertamento, in via del Conti Falluc, in una zona periferica della città, si é scontrata con un’automobile. Rubino, le cui condizioni erano apparse subito molto gravi, è deceduto pochi minuti dopo essere giunto in ospedale.
Sul posto il personale del 118 ed i vigili del fuoco insieme alla polizia locaIe, che ha ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente.

occhio.com

La Russia abbatte 39 droni ucraini

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Russia ha abbattuto 39 droni ucraini sul proprio territorio durante la notte, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa citato dalla Tass.
“Nella notte del 27 giugno, 39 droni ucraini sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea in servizio: 19 sul territorio della regione di Rostov, 13 sul territorio della regione di Volgograd, quattro sul territorio della Repubblica di Crimea e un drone ciascuno è stato distrutto sui territori delle regioni di Belgorod, Bryansk e Samara”.

occhio.com

Catania, 21 ordinanze contro il clan dei “cursoti milanesi”

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Oltre 200 carabinieri del comando provinciale di Catania sono impegnati nell’operazione antimafia denominata Cerbero contro il clan dei ‘Cursoti milanesi’, storicamente radicato nel capoluogo etneo, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 21 presunti appartenenti dalla cosca.
Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope e detenzione e porto illegale di armi da sparo in concorso.

E’ contestata anche l’aggravante del metodo mafioso.
L’operazione eseguita con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma – tra cui la compagnia di intervento operativo del XII reggimento Sicilia, lo squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia e i nuclei Elicotteri e Cinofili – è in corso, contemporaneamente, oltre che a Catania, anche nelle province di Agrigento, Benevento, Cosenza, Enna, Lecce, Reggio Calabria, Salerno, Siracusa, Verbano-Cusio-Ossola e Voghera.
Particolari sull’operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10.45 nella sala riunioni della Procura di Catania a Palazzo di Giustizia.

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