Palermo, scontro tra quattro mezzi: otto bambini finiscono in ospedale

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Uno scuolabus è rimasto coinvolto in un incidente stradale in via Generale Rodolfo Corselli a Brancaccio, a Palermo.

Lo scontro tra quattro mezzi ha coinvolto, oltre al pulmino con a bordo otto bambini, intestato al centro diaconale “La Noce” della Chiesa valdese, anche una Opel, una Ape Piaggio e un’Audi parcheggiati lungo il marciapiede. I bimbi sullo scuolabus, soccorsi dai sanitari del 118. sono stati tutti trasportati all’ospedale Buccheri La Ferla e sottoposti ad accertamenti. In base agli esami effettuati, le loro condizioni non sarebbero preoccupanti. 

Anche il conducente del mezzo e una maestra sono stati trasportati al pronto soccorso, illeso, invece, l’automobilista. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti dell’Infortunistica della polizia municipale che hanno chiuso il tratto di strada al traffico per permettere l’arrivo dei soccorsi ed effettuare i rilievi. Lo scuolabus è stato nel frattempo sottoposto agli accertamenti amministrativi. E’ risultato in regola, provvisto di assicurazione e revisione. In corso le indagini per ricostruire la dinamica e stabilire le responsabilità. 

occhio.com

Catania, cinque arresti per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti

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La polizia ha arrestato a Catania cinque persone condannate a pene residue comprese tra e otto e dodici anni di reclusione per vari titoli di reato: associazione mafiosa, traffico di stupefacenti e detenzione abusiva di armi con l’aggravante di aver commesso i fatti agevolare l’operatività del clan Cappello-Bonaccorsi.

Sono Emilio Cangemi, di 50 anni, Giuseppe Spartano, di 36, Giuseppe Di Stefano, di 48, Giuseppe La Rocca, di 30 e Giovanni Santoro di 42.

Erano coinvolti nell’operazione ‘Minecraft’ eseguita il 28 gennaio del 2021 dalla squadra mobile della Questura di Catania e dallo Sco della polizia. Nei loro confronti sono stati eseguiti cinque ordini di carcerazione emessi dalla Procura generale etnea.
In quel blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia, furono fermate nove persone ritenute appartenenti al clan Cappello -Bonaccorsi e altre quattro furono arrestate in flagranza perché detenevano numerose armi e diversi quantitativi di stupefacenti per conto della cosca. Durante delle perquisizioni, eseguite nei villaggi balneari di Campo di Mare e Ippocampo di Mare, all’epoca roccaforti di quel gruppo mafioso, fu infatti trovato e sequestrato un arsenale, con fucili d’assalto e di precisione, pistole, innumerevoli munizioni e giubbotti antiproiettile. L’operazione permise, inoltre, di sequestrare oltre 22 chilogrammi di marijuana essiccata e oltre 70 piante e all’attrezzatura necessaria alla coltivazione della droga e al confezionamento di ‘dosi’. In quell’occasione furono anche sequestrati circa 250 mila euro, ritenuti provento di attività criminali.

occhio.com

Castro Marina, 17enne muore sotto la sabbia

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Tragedia a Montalto di Castro Marina, nel Viterbese, dove un17enne romano è morto soffocato nella buca sulla spiaggia che lui stesso aveva scavato per gioco.


Da quanto si è appreso, il giovane insieme ai suoi due fratelli più piccoli, era uscito dal campeggio California dove stava villeggiando con la famiglia, e dopo essere andato sulla spiaggia libera adiacente, aveva cominciato a scavare una profonda buca. Poi i fratellini se ne sono andati lasciandolo solo. Poco dopo il padre del ragazzo, che stava dormendo su un lettino del campeggio, svegliandosi, ha notato l’ assenza del figlio e ha cominciato a cercarlo. A quel punto sono stati gli altri due figli a guidarlo dove avevano lasciato il fratello. Il padre e i bagnanti presenti hanno scavato nel punto indicato scoprendo il corpo del ragazzo ormai senza vita. Inutili i soccorsi del personale del 118 che, intuendo la gravità della situazione, avevano allertato anche l’eliambulanza.

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Tuscania e la polizia locale che indagano sulla dinamica dell’incidente. “Una tragedia che ci ha lasciato tutti sconvolti – ha dichiarato all’ANSA la sindaca di Montalto Emanuela Socciarelli – E’ impensabile che un ragazzo possa perdere la vita in questo modo. Voglio fare le mie più sincere condoglianze a questa famiglia, a cui siamo tutti veramente molto vicini”. La salma del giovane è stata portata nel cimitero di Montalto a disposizione della procura di Civitavecchia che sta conducendo le indagini. .

occhio.com

Milano, uccide la madre e poi si getta dalla finestra

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Un uomo di 44 anni si è gettato, questa mattina, da un palazzo di Milano nel quale, in un appartamento, è stata trovata la madre morta a coltellate.

È accaduto in via Scheiwiller, zona Corvetto, intorno alle 8.30.

A scoprirlo, dopo l’allarme per il suicidio, sono stati gli agenti della polizia insieme ai vigili del fuoco che una volta entrati in casa hanno trovato la donna, di 73 anni, deceduta e con evidenti segni di violenza. Sul posto anche il medico legale.

occhio.com

Catania, 38 ordinanze per un’operazione contro un clan mafioso

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I carabinieri stanno eseguendo un ordinanza di custodia cautelare del gip di Catania su richiesta della procura, che riguarda 38 persone appartenenti al clan mafioso Santapaola-Ercolano.

In azione sono oltre 200 Carabinieri del comando provinciale di Catania, con il supporto dei Reparti specializzati dell’Arma, tra cui lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e il 12esimo Nucleo Elicotteri.

L’inchiesta Naumachia ha portato alle ordinanze cautelari con l’accusa di “associazione di tipo mafioso”, oltre che per “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, “acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti”, “detenzione, porto e cessione di armi comuni e da guerra”, “ricettazione” ed “estorsione”, aggravati dal metodo mafioso.
L’operazione è in corso, oltre che nel capoluogo etneo, anche nelle province di Siracusa, Enna, Asti, Agrigento, Caltanissetta, Napoli, Pavia e Palermo. 

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Inchiesta “Angeli e demoni”, accuse disintegrate: solo tre condanne

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Accuusa disintegrata.

Dopo un’inchiesta che ha spaccato la politica, dopo tre anni di udienze e battaglie infuocate in aula tra Procura e difensori, il processo ‘Angeli e Demoni’, il cosiddetto caso Bibbiano sui presunti affidi illeciti, si riduce a tre condanne e con la pena sospesa.

A fronte di richieste della Procura fino a 15 anni e per tutti e 14 gli imputati, i giudici del tribunale di Reggio Emilia hanno deciso di condannare solo l’ex responsabile dei Servizi sociali della Unione Val d’Enza, Federica Anghinolfi, a due anni, l’assistente sociale Francesco Monopoli a un anno e otto mesi, entrambi per ipotesi di falso in atto pubblico, e la neuropsichiatra Floriana Murru a cinque mesi, per una rivelazione di segreto. Cade tutto il resto: qualcosa per prescrizione, la maggior parte con assoluzioni.

Erano oltre cento i capi di imputazione per reati come frode processuale, depistaggio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d’uso. L’accusa sosteneva che in Val d’Enza ci fosse un business sugli affidi dei minorenni, con relazioni che ingannavano i magistrati minorili, ma il tribunale collegiale non lo ha riconosciuto. Già Claudio Foti, “il guru”, psicoterapeuta della onlus Hansel & Gretel, era stato assolto in via definitiva dalla Cassazione, dopo una condanna a quattro anni in primo grado e oggi anche l’ex moglie, Nadia Bolognini, per cui erano stati chiesti otto anni dalla pm Valentina Salvi, conclude il processo di primo grado senza alcun addebito. Già un altro simbolo di questa storia, l’ex sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, del Pd, finito inizialmente agli arresti domiciliari quando scattarono le misure cautelari dei carabinieri, era uscito dal processo in seguito all’abrogazione del reato di abuso di ufficio deciso dal Governo di centrodestra. Di recente il suo partito gli ha riconsegnato la tessera. La figura principale rimasta a giudizio era quella di Federica Anghinolfi, che rispondeva di una sessantina di imputazioni e che si è vista condannare per due.

“Oggi sappiamo che non esistono demoni contrapposti agli angeli, che la nostra assistita non è una ‘ladra di bambini’ e che non ha mai agito per interessi diversi da quello superiore della tutela dei minori. Questa verità giudiziale ci ripaga degli sforzi compiuti, ma non cancella la distruzione mediatica dell’immagine della nostra assistita né i danni irreparabili e incalcolabili provocati al sistema della tutela dei minori”, hanno commentato a caldo i suoi difensori, gli avvocati Oliviero Mazza e Rossella Ognibene.

“Su Bibbiano ora servirebbe solo una cosa: le scuse di Giorgia Meloni. Cari Fratelli d’Italia: adesso sì, parlateci di Bibbiano. O non avete il coraggio di farlo?”, ha attaccato Maria Elena Boschi di Italia Viva, postando una vecchia foto della premier davanti al cartello stradale del paese. Alla fine del 2019, infatti, l’indagine diventò uno dei temi principali di contesa nella campagna elettorale per le elezioni regionali in Emilia-Romagna, con leader politici che si alternarono a fare comizi nel piccolo centro della bassa e indossarono magliette a tema in parlamento, con polemiche a non finire, strumentalizzazioni e scambio di querele. Dal sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, arriva oggi una posizione di “vicinanza alle persone che oggi vedono finire, o quasi, un incubo processuale durato anni. Persone per cui, come purtroppo sempre più spesso accade, si sono formulati giudizi affrettati senza attendere la verità giudiziaria; persone contro cui certa politica ha dato il peggio di sé, creando mostri, cavalcando paure, fomentando odio”.

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Kiev, due morti per un massiccio attacco russo

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Almeno due persone sono state uccise in seguito ad un massiccio attacco lanciato dalle forze russe su Kiev nella notte: lo ha reso noto l’amministrazione militare della capitale ucraina.

“Purtroppo, abbiamo due morti. Queste persone sono state uccise dai russi”, ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina, Timur Tkachenko, aggiungendo che il bilancio dei feriti è salito a 13. 

L’attacco alla capitale continua. I droni nemici si stanno ancora avvicinando alla città”, ha scritto il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, su Telegram. Giornalisti dell’agenzia di stampa Afp hanno udito forti esplosioni echeggiare sulla città per tutta la notte, con lampi provocati dal sistema di difesa aerea che illuminavano il cielo.

Mosca fa sapere intanto che le difese aeree russe hanno abbattuto la notte scorsa14 droni ucraini su tre regioni del Paese, sulla Crimea occupata e sul Mar Nero. Otto velivoli senza pilota sono stati intercettati sul Mar Nero, due sulla regione di Belgorod, due sulla Crimea occupata, uno sulla regione di Penza e uno sulla regione di Kursk, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram. 

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Roma, morto uno dei feriti nell’esplosione di un deposito Gpl

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E’ morto all’ospedale Sant’Eugenio uno dei feriti nell’esplosione di un deposito di Gpl alla periferia di Roma il 4 luglio scorso.

La vittima, Claudio Ercoli, aveva ustioni diffuse sul 55% del corpo. Nel fascicolo di indagine della Procura di Roma ora potrebbe essere contestato il reato di omicidio colposo.

«Con profondo dolore ho appreso della tragica scomparsa di Claudio Ercoli – ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri rimasto gravemente ferito nell’esplosione di venerdì scorso in via dei Gordiani. In questo momento di tristezza, tutta la città si unisce nel cordoglio per questa perdita. A nome di Roma desidero esprimere la nostra vicinanza più sincera alla sua famiglia, ai suoi amici e a quanti gli volevano bene».

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Gaza, cinque soldati israeliani uccisi nel nord della Striscia

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Cinque soldati sono rimasti uccisi e altri 14 feriti ieri da un ordigno esplosivo a Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza.

Lo rendono noto oggi le Forze di difesa israeliane (Idf), citate dai media dello Stato ebraico.
Le Idf hanno al momento reso noto le generalità di solo due delle vittime, entrambi 20enni e che prestavano servizio nel battaglione Netzah Yehuda della brigata Kfir: sono i sergenti Meir Shimon Amar e Moshe Nissim Frech.

I nomi degli altri soldati morti saranno comunicati in seguito, viene specificato.
Secondo un’indagine preliminare delle Idf i militari di fanteria sono stati colpiti da una bomba piazzata sul ciglio di una strada poco dopo le 22 di ieri durante le operazioni di terra a Beit Hanun. I soldati stavano operando a piedi e non si trovavano a bordo di un veicolo. Durante i tentativi di estrarre i feriti le forze israeliane sono state colpite dal fuoco nemico nella zona, secondo la stessa indagine. Tra i 14 feriti, due sono in gravi condizioni.

occhio.com

Carovigno, 18enne ucraina trovata impiccata

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E’ stata trovata impiccata a circa un chilometro dal villaggio turistico dove aveva lavorato la studentessa ucraina diciottenne, Mariia Buhaiova, di cui non si avevano più notizie dal pomeriggio di venerdì scorso.

La giovane si trovava in Puglia nell’ambito di un progetto europeo con l’università di Bratislava per svolgere uno stage all’interno di un villaggio turistico, il Meditur, che si trova lungo il litorale di Carovigno.

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