Germania, medico accusato di aver ucciso 15 persone

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E’ iniziato oggi a Berlino il processo contro un medico esperto nelle cure palliative accusato di aver ucciso quindici persone stordendole con farmaci in dosi eccessive e, in alcuni casi, appiccando incendi per nascondere il suo operato.
L’uomo, un quarantenne, è detenuto in carcere dallo scorso agosto e oggi ha taciuto di fronte alle accuse del pubblico ministero.
Come riferisce l’agenzia tedesca Dpa il pubblico ministero ha rivelato alcuni dettagli dei comportamenti del medico: il 5 settembre 2022 avrebbe somministrato a una donna di 56 anni fisicamente indebolita, nel suo appartamento e senza alcuna indicazione medica, un anestetico e un miorilassante.

Temendo poi di essere scoperto, avrebbe allertato il pronto soccorso e dichiarato di aver trovato la donna in quello stato.

I soccorritori sono poi riusciti a rianimare la donna e l’hanno portata in ospedale.
In alcuni casi il medico avrebbe appiccato incendi per coprire i propri misfatti: la polizia ha iniziato a indagare su alcuni casi proprio come “incendi dolosi” e poi ha concentrato la sua attenzione sul medico. Che potrebbe diventare uno dei più grandi assassini nella storia della Repubblica federale: nel 2019 venne condannata un’infermiera con l’accusa di aver ucciso 85 persone. Il pubblico ministero sta infatti continuando le indagini in altri settantuno casi, che potrebbero aggravare la posizione del quarantenne.
Al momento, il processo prevede trentacinque udienze e dovrebbe concludersi il 28 gennaio 2026, si sono costruiti tredici familiari degli scomparsi, circa 150 sono i testimoni che saranno ascoltati.

occhio.com

Vasta operazione antidroga in corso tra Toscana, Liguria e Lombardia

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E’ in corso, dalle prime ore di stamattina, una vasta operazione antidroga, con esecuzione di misure cautelari, sul territorio delle province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia, con propaggini in Lombardia, in provincia di Milano.

Nell’operazione, coordinata dalla direzione investigativa antimafia e antiterrorismo della Procura della Repubblica presso il tribunale di Genova e condotta dal comando provinciale dei carabinieri di Cassa Carrara, insieme al centro operativo della Dia di Firenze, con il coordinamento di Europol ed Eurojust per i risvolti in campo internazionale, sono impegnati 80 uomini di questi reparti e dei comandi territoriali dell’Arma, oltre a componenti specialistiche della Dia e dell’arma dei carabinieri: elicotteri, cinofili e a.p.i., aliquote di primo intervento, che operano in situazioni ad alto rischio in cui è richiesto un intervento rapido e deciso.

I dettagli saranno resi noti in tarda mattinata.

Marco Gaudini

occhio.com

Sorrento, 16 arresti per reati di corruzione

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Figura anche l’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola, arrestato in flagranza lo scorso 21 maggio, dopo avere intascato una “mazzetta” da un imprenditore, tra le sedici persone a cui la Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli) sta notificando 16 misure cautelari, tra arresti in carcere e ai domiciliari, emesse dal gip di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura.
I provvedimenti del giudice riguardano l’ex sindaco, anche funzionari e dirigenti dello stesso comune e alcuni imprenditori a cui vengono contestati, a vario titolo, i reti di corruzione, peculato e turbata libertà degli incanti, in relazione ad una serie di appalti pubblici affidati dal Comune di Sorrento negli anni dal 2022 al 2024.

occhio.com

Gioco illegale in Calabria, 76 apparecchi sequestrati e 51 esercizi commerciali controllati

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Quattro denunce per esercizio abusivo di attività di scommessa, sanzioni per oltre 3 milioni e 800mila euro, 76 apparecchi di gioco sequestrati e 51 esercizi commerciali controllati: é il bilancio dell’operazione “Copregi 2025” sul gioco illegale condotta dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Calabria, con il supporto dell’Ufficio Antifrode regionale e con la collaborazione della guardia di finanza, della polizia di stato e dei carabinieri.
I controlli sono stati eseguiti nelle provincie di Reggio Calabria e Vibo Valentia e rientrano nelle attività svolte dal Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco Illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori.
Gli investigatori hanno scoperto che la gran parte delle apparecchiature risultate alterate presentavano una seconda scheda che, bypassando quella regolarmente autorizzata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, permetteva di non inoltrare i dati al sistema telematico dell’Agenzia delle dogane.

In alcuni casi i dati inoltrati erano solo parziali.

In questo modo, le giocate venivano totalmente alterate, facendo venire il sistema di garanzia a tutela dei giocatori.
Gli esercizi commerciali in cui sono state riscontrate le irregolarità sono stati chiusi per un periodo da 30 a 60 giorni ed ai titolari sono state elevate sanzioni amministrative varianti tra cinquemila e cinquantamila euro.
Nell’ambito dell’indagine è stato scoperto anche un punto non autorizzato per la raccolta di scommesse per un concessionario estero privo di concessione per operare in Italia.
   

occhio.com

Ventimiglia, ritrovato il piccolo Allan

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Trentasei ore di angoscia, poi una frase che scioglie tutti i nodi: “è qui, è vivo”.

É possibile immaginare cosa abbiano sentito nel cuore i volontari di Protezione civile del gruppo di Pompeiana quando hanno visto Allen, il bambino di 5 anni scomparso da un camping in frazione Latte di Ventimiglia, in provincia di Imperia, nella serata di venerdì. Un’emozione incredibile vederlo lì, accucciato nella vegetazione di una zona boscosa, al riparo di un pilone, a tre chilometri e mezzo di distanza dal camping e dalla sua mamma, gli occhi sgranati e non una parola. Qualche graffio dovuto ai rovi ma nulla di più, Allen era vivo e in buone condizioni di salute.

Un caposquadra lo ha preso in braccio, senza riuscire a trattenere una emozione profonda, un sorriso incredibile come probabilmente non ne aveva fatti mai. Poi la comunicazione: “è qui, l’abbiamo trovato. E’ vivo”. Sembrava che l’avesse urlato al vento tanto che la notizia si è sparsa in un istante nella piazzetta di Latte dove tanta gente si era riversata fin dalle prime ore del mattino per sapere se c’erano novità. E sono stati applausi e lacrime e clacson che suonano, mentre il vicecomandante dei vigili del fuoco Alessandro Giribaldi avvertiva la famiglia. “E’ stato trovato in una zona impervia, vicino a un traliccio. E’ stata una grande emozione soprattutto quando ha potuto riabbracciare la mamma che ha pianto a lungo – ha detto Giribaldi -. Abbiamo gestito immediatamente il bambino, cercando di proteggerlo dalla confusione”.

Il piccolo è stato portato in braccio fino all’ambulanza dove è stato raggiunto dalla madre, che piangeva senza sosta e non smetteva di dire grazie. Il padre lo ha raggiunto quando il piccolo era già sul mezzo medico: “Grazie a tutti, è andata benissimo, molto. Grazie, vi ringrazio, grazie”. Tutto il paese piangeva e sorrideva e registrava con i cellulari attimi di un’emozione immensa.

Sono state davvero ore di angoscia, quelle trascorse. Dal momento in cui la telecamera di sorveglianza del camping ha registrato i movimenti del piccolo che saliva su per la strada, scomparendo dietro a una pianta di eucalipto, l’allerta è arrivato in tutto il paese. In trecento hanno cercato Allen: carabinieri e polizia, Guardia di finanza e Protezione civile, volontari con i cani molecolari, semplici cittadini, turisti. In cielo elicotteri e droni, sommozzatori per scandagliare i rivi.

La mamma e il papà di Allen hanno percorso chilometri sulle auto delle forze dell’ordine con i megafoni, chiamando il piccolo Allen. E mentre in tanti lo cercavano, le forze dell’ordine indagavano sulla testimonianza di un uomo che aveva detto di averlo visto vivo e di averlo accompagnato fino a un bivio.

Alcune incongruenze nella sua testimonianza, che aveva modificato dicendo di averlo fatto salire in macchina, hanno fatto ipotizzare scenari terrificanti. “Mi hanno torchiato bene, sono stati momenti difficili” ha detto oggi uscendo allo scoperto dopo le ore passate in caserma. Mai indagato e sentito solo come testimone, l’uomo ha poi raccontato l’incontro con Allen. “Ho accompagnato il ragazzino, che era venuto nella mia villa – ha raccontato -. L’ho portato giù per strada, pensando di fare una cosa positiva. Poi il bambino ad un certo punto mi ha tirato, non parlava bene, l’ho portato fino ad un certo punto e poi l’ho lasciato, mi tirava e cercava ‘papà’ non parlava bene. Poi è scappato via”.

L’uomo rischia adesso un’accusa di abbandono di minore ma le indagini comunque proseguono. Altre due persone sono state sentite dai carabinieri ed è stato disposto un sopralluogo lungo l’itinerario che dovrebbe aver seguito il bambino. Il ritrovamento di Allen ha sollevato un’ondata infinita di gratitudine. “Una bellissima notizia che ci riempie di gioia. Grazie a tutti i soccorritori che, con il loro instancabile lavoro, hanno riportato il bimbo tra le braccia della sua famiglia” ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni. “Una notizia che riempie di gioia”.

Per il presidente del Senato Ignazio La Russa il ritrovamento del piccolo è una notizia “che commuove e consola il cuore”. Diversi gli attestati di stima arrivati ai soccorritori, dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a quello della Protezione Civile Nello Musumeci, dal capo del Dipartimento Fabio Ciciliano al presidente della Liguria Marco Bucci. “La macchina dei soccorsi ha operato in modo esemplare – dice il titolare del Viminale – Oggi viviamo una giornata che restituisce fiducia nelle istituzioni e speranza a tutta la comunità”. 

occhio.com

San Paolo di Civitate, 58enne muore in un grave incidente stradale

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E’ di un morto il bilancio di un incidente stradale avvenuto lungo la statale 16 all’altezza dello svincolo per San Paolo di Civitate, nel Foggiano.

Stando a quanto si apprende sono quattro i mezzi coinvolti: una moto, due autovetture ed un mezzo pesante. A perdere la vita il motociclista di 58 anni di Foggia finito contro il mezzo pesante. Ma la dinamica è in corso di accertamento. Sul posto sono intervenute due ambulanze e l’elisoccorso. Ai carabinieri spetta il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente.

occhio.com

Caltagirone, carabinieri travolti da un Suv

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Un uomo alla guida di un Suv, che sarebbe stato rubato, ha forzato un posto di blocco dei carabinieri a Caltagirone cercando di travolgere i militari dell’Arma che gli avevano imposto l’alt. Nell’inseguimento che ne è seguito, con tamponamento tra i due mezzi, un carabiniere avrebbe esploso dei colpi di pistola alle ruote del fuoristrada per fermarlo. Il Suv si è schiantato contro un muro e il conducente è riuscito a fuggire a piedi.

Nella zona sono in corso le ricerche del fuggitivo, che sarebbe stato identificato perchè ha precedenti penali. La Procura di Caltagirone, diretta da Rosanna Casabona, coordina le indagini e sta valutando se indagare l’uomo per tentato omicidio.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Re Sinner batte Alcaraz e conquista Wimbledon

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Un italiano ha vinto Wimbledon. Non solo non era mai successo in 148 anni di storia del tennis. Ma era un’idea perfino difficile da sognare fino giusto a 5 anni fa. L’erba londinese sembrava intoccabile per il movimento azzurro. Matteo Berrettini ci si era avvicinato, arrivando fino a una finale da sfavorito contro Novak Djokovic. Ma tutti sapevano che sarebbe toccato a Jannik Sinner rompere questo tabù per eccellenza. Ce l’ha fatta ad appena 23 anni, scrivendo una pagina di storia dello sport italiano. È un’impresa che segna un’epoca, uno spartiacque. Sinner era già diventato numero 1 al mondo, aveva già vinto Slam (due Australian Open e uno Us Open), aveva già conquistato due Coppa Davis e una Atp Finals. Ma niente è come Wimbledon.

La sacralità di questa vittoria assume anche il sapore della rivincita, perché arriva contro la sua nemesi per eccellenza, Carlos Alcaraz. Si è scritto tanto, troppo, di quei tre match point non sfruttati al Roland Garros. Delle cinque sconfitte consecutive contro lo spagnolo. Di un’inerzia che secondo qualcuno era cambiata. Critiche e dubbi sono stati spazzati via nella maniera più sublime possibile. Nella testa di Sinner non erano rimaste scorie, solo errori da cui imparare. Il 4-6, 6-4, 6-4, 6-4 con cui ha vinto la finale di Wimbledon in poco più di tre ore raccontano alla perfezione qual è la forza e il talento di Sinner.

Se si esclude il primo set, condizionato dalla tensione e da un servizio che ancora non aveva trovato la giusta fluidità, Sinner ha giocato la partita perfetta e ha fatto sembrare semplice persino battere Alcaraz. La chiave? È riuscito a non far mai “gasare” lo spagnolo. Il “momento Alcaraz”, quello in cui diventa improvvisamente ingiocabile, non è mai arrivato. Sinner ha voluto sempre comandare lo scambio, ha preferito sbagliare piuttosto che concedere il pallino al suo rivale. Ha commesso la bellezza di 40 errori non forzati, lo stesso numero dei vincenti. Tutto per dominare di testa il suo rivale.

Il momento decisivo del match è stato il game con cui ha vinto il secondo set. Una serie di scambi vinti “alla Alcaraz”, con recuperi mirabolanti e vincenti impensabili. Allo spagnolo subire così il gioco del suo rivale deve aver dato un fastidio insopportabile. Fino a sentirsi addirittura impotente alla fine del terzo set, quando al suo angolo ha confessato la  frustrazione per un Sinner “più forte” di lui negli scambi da fondo. Forse non gli era mai capitato di provare questa sensazione: ha cercato di reagire, ma la freddezza dell’altoatesino (e un servizio ritrovato: 8 ace tutti negli ultimi due set) glielo hanno impedito. L’ultimo game, quello dei tre match point di nuovo a disposizione, Sinner lo ha vinto invece alla Sinner: glaciale, pulito, impeccabile.

È il suo stile. Incomprensibilmente a qualcuno non piace. Ma è l’unico modo che il numero 1 al mondo conosce per continuare a vincere. L’unica strada che gli ha permesso di conquistare Wimbledon: il trionfo più grande proprio nel momento in cui avevano cominciato a dubitare della sua forza.

occhio.com

Rudy Guede accusato di violenza sessuale: era stato condannato per l’omicidio di Meredith Kercher

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Rudy Guede, già condannato per l’omicidio di Meredith Kercher avvenuto a Perugia il 1 novembre del 2007, è stato rinviato a giudizio per l’accusa di violenza sessuale dalla ex.

Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Viterbo Rita Cialoni dopo circa un’ora di camera di consiglio.

La prima udienza si terrà il 4 novembre davanti al collegio del tribunale del capoluogo.
Parte civile la presunta vittima. L’imputato, prima della discussione, ha chiesto di essere interrogato, per ribadire la sua versione, come già fatto a dicembre 2023 davanti al gip Savina Poli e lo scorso marzo davanti alla Pm titolare del fascicolo. 

L’accusa nei confronti di Guede scaturisce da una relazione di circa un anno e mezzo con una 25enne di Viterbo che nell’estate del 2023 lo ha denunciato per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale. Il 6 dicembre 2023, Guede per questo motivo era stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’aggiunta del controllo tramite braccialetto elettronico. 

occhio.com

E’ morto lo scrittore Goffredo Fofi

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E’ morto Goffredo Fofi, critico cinematografico e letterario, intellettuale fuori dagli schemi.
Aveva 88 anni.

Ha lavorato con diverse case editrici tra cui Einaudi e Feltrinelli.
Figura unica nel panorama culturale, espressione del pensiero libero, Fofi, era nato a Gubbio, in Umbria, il 15 aprile del 1937. All’età di diciotto anni, era partito per Palermo, per seguire le battaglie di Danilo Dolci ispirate al pacifismo gandhiano, per il riscatto dei disoccupati e delle classi meno abbienti. Nella prima metà degli anni Sessanta aveva raggiunto Parigi e lavorato alla rivista di cinema Positif. Saggista, giornalista e critico cinematografico, letterario e teatrale, al ritorno in Italia a metà degli anni Sessanta ha fondato con Piergiorgio Bellocchio e Grazia Cherchi i Quaderni piacentini. E’ stato poi fondatore di diverse riviste da Ombre rosse a Lo Straniero che ha pubblicato fino alla fine del 2016, ha contribuito alla nascita della rivista Linea d’0mbra e diretto la rivista Gli Asini. Collaboratore di diversi giornali, da Avvenire a Il Manifesto, L’Unità e il Sole24 Ore, a lui si deve la rivalutazione della figura di Totò a cui ha dedicato anche un libro con la compagna di vita dell’attore napoletano, Franca Faldini.
    Grande critico cinematografico al cinema ha dedicato larga parte del suo lavoro con studi tra l’altro su Alberto Sordi, Marlon Brando e una lunga conversazione con il regista Mario Monicelli ed è stato autore, con Morandini e Volpi, di una Storia del cinema (1988).
    Tra le sue prime opere L’immigrazione meridionale a Torino del 1964, rifiutata da Einaudi e poi pubblicata da Feltrinelli. Il saggio Salvare gli innocenti. Una pedagogia per i tempi di crisi, il volume Strana gente. Diario tra Sud e Nord dell’Italia del 1960 e tra le più recenti i saggi Elogio della disobbedienza civile (2015), Il cinema del no. Visioni anarchiche della vita e della società (2016), Il secolo dei giovani e il mito di James Dean (2020), Volare alto volare basso con Letizia Battaglia (2021), Cari agli dèi e Quante storie. Il ‘sociale’ dall’Unità a oggi. Ritratti e ricordi (2024).

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