Locride, cinque arresti per estorsione al titolare di un’impresa edile

0

Estorsione aggravata dal metodo mafioso e turbativa d’asta.

Sono i reati per i quali i carabinieri della Compagnia di Locri hanno arrestato cinque persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda di Reggio, guidata dal procuratore Giuseppe Lombardo.
Gli arresti sono stati eseguiti nei comuni di Siderno, Placanica, Riace e Caulonia. Quattro degli indagati sono finiti in carcere ed uno ai domiciliari.
Dalle indagini è emerso che gli arrestati si erano infiltrati nel settore degli appalti pubblici danneggiando un imprenditore della Locride. L’inchiesta è partita nel marzo del 2023 grazie alle dichiarazioni rese dal dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Siderno. Quest’ultimo aveva riferito dell’impossibilità riferitagli dal titolare, di fatto, di un’impresa edile della zona, a partecipare ad un appalto per il rifacimento di alcune strade di Siderno. L’imprenditore avrebbe parlato, in particolare, delle minacce che avrebbe subito ad opera di alcune persone interessate ad eseguire il lavoro nel centro della locride.
Dalle indagini è emerso, inoltre, il ruolo di intermediario svolto dal fratello della vittima. Sarebbe stato lui, infatti, a indurre l’imprenditore a non presentarsi alla gara, ipotizzando, in caso contrario, una situazione di concreto pericolo.

occhio.com

Catania, emesse otto ordinanze di custodia cautelare per droga

0

Oltre 100 carabinieri del comando provinciale di Catania, supportati dalla Compagnia di intervento operativo del XII Reggimento “Sicilia” e dai militari del comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria, stanno eseguendo, su delega della Procura di Catania, un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali in carcere, emessa dal Gip, nei confronti di 8 persone accusate di detenzione e vendita di sostanze stupefacenti e di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’operazione, denominata “Capinera”, condotta dal nucleo operativo della compagnia carabinieri di Catania Fontanarossa dal febbraio al giugno 2024, attraverso “attività d’indagine tecniche e di tipo tradizionale, ha consentito di ricostruire i canali di approvvigionamento e il modus operandi attraverso cui il gruppo criminale gestiva il narcotraffico di cocaina e crack, smerciato al dettaglio in una “piazza di spaccio” del quartiere popolare di “Librino””.
Il capo dell’organizzazione dicono gli inquirenti era ai domiciliari e aveva allestito la propria abitazione come un vero e proprio “supermarket della droga”.

Nell’inchiesta vi sono altri sette indagati

occhio.com

Gaza, attacco di Israele sulle tende degli sfollati: almeno dodici morti

0

Le autorità sanitarie di Gaza affermano che nelle prime ore di oggi almeno 12 palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti in un attacco israeliano a Gaza City, nel nord della Striscia: lo riporta il Guardian.

Secondo le fonti, i carri armati dell’Esercito (Idf) hanno aperto il fuoco sulle tende che ospitavano gli sfollati nel campo di al-Shati, nella parte occidentale della città.

Nessun commento finora da parte di Israele.

La residenza del personale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a Deir al Balah, nella striscia di Gaza, è stata attaccata tre volte oggi, ha dichiarato il direttore generale dell’agenzia sanitaria Tedros Adhanom Ghebreyesus in un post su X, affermando che anche il magazzino principale della residenza è stato attaccato. “I militari israeliani sono entrati nella struttura, costringendo donne e bambini a evacuare a piedi verso Al-Mawasi nel mezzo di un conflitto attivo”, ha scritto.

“Il personale maschile e i suoi familiari sono stati ammanettati, spogliati, interrogati sul posto e sottoposti a controlli con armi da fuoco. Due membri del personale dell’Oms e due familiari sono stati arrestati. Tre sono stati successivamente rilasciati, mentre un membro del personale rimane detenuto. 32 membri del personale dell’Oms e i loro familiari sono stati evacuati presso l’ufficio dell’Oms non appena è stato possibile accedervi” E ha aggiunto: “L’Oms chiede l’immediato rilascio del personale arrestato e la protezione di tutto il suo personale”.
   

occhio.com

Recuperati vivi, dopo dodici ore, i tre alpinisti rimasti bloccati sulla Tofana di Rozes

0

E’ durato dodici ore, dopo una notte di manovre impegnative a 2800 metri di quota, il recupero di tre alpinisti rimasti bloccati ieri a 8-9 tiri dalla fine della via ferrata Costantini-Apollonio, sulla Tofana di Rozes sopra Cortina D’Ampezzo.
I tre scalatori, milanesi di 29, 40 e 56 anni, si trovavano all’altezza del 15/o tiro – l’ultima parte impegnativa della via dentro camini, prima che degradi su tiri più facili – quando il primo di cordata è caduto, senza farsi male.

La sua caduta aveva però causato il cedimento della sosta e i tre amici erano stati costretti a fermarsi e a lanciare l’allarme, assicurandosi alla parete con dei ganci mobili, i cosiddetti ‘friend’. Data l’incertezza del maltempo in arrivo e il posizionamento provvisorio della cordata, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore (Belluno) “Falco” ha fatto subito un primo tentativo di recupero, vanificato dalla parere strapiombante e dalle nuvole.
Ha quindi imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Cortina per tentare un secondo avvicinamento, lasciandoli in quota, sullo Spigolo del Pilastro, il più vicino possibile alla verticale del punto dove si trovavano i tre alpinisti.
Alle 21.00 circa, Falco ha infine portato in quota altri tre tecnici, compreso un soccorritore della Guardia di finanza, che con due tiri di corda hanno raggiunto i colleghi sulla sosta che avevano attrezzato per le calate. Un’ottantina di metri di discesa finché il soccorritore più in basso è riuscito a parlare con i tre, a raggiungere il primo di cordata e ad assicurarlo, per poi far risalire tutti.
L’elicottero di Trento, arrivato verso mezzanotte, ha tentato di avvicinare con un verricello il tecnico di elisoccorso, ma il buio ha fatto desistere dal tentativo. Dopo un secondo tentativo alle 3.00, fermato da un temporale sul capoluogo trentino, alle 4.30, sotto la pioggia, soccorritori e scalatori sono usciti dalla via, fino al campo base da cui in jeep sono stati riportati al Rifugio Dibona questa mattina alle 6.30.

occhio.com

Gaza, Fonti mediche: “Sette morti per gli attacchi israeliani”

0

Fonti mediche nella Striscia di Gaza affermano che sette persone sono state uccise oggi in seguito agli attacchi dell’esercito israeliano, riporta Al Jazeera.
Secondo fonti dell’ospedale Nasser di Khan Yunis, cinque membri della stessa famiglia sono morti quando la tenda in cui si trovavano nella zona di Al-Mawasi – nella Striscia di Gaza meridionale – è stata colpita.
Un altro attacco israeliano ha ucciso altre due persone a Jabalia, nel nord della Striscia, secondo fonti del complesso ospedaliero di Al-Shifa.
Al Jazeera riporta che le forze israeliane hanno anche sparato con droni contro i palestinesi rifugiati in una scuola a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

Per ora non sono state segnalate vittime.

occhio.com

Ormea, raggiunto dai soccorritori lo speleologo bloccato in una grotta

0

E’ stato raggiunto dai soccorritori lo speleologo che ieri è rimasto bloccato in una grotta chiamata ‘Abisso Paperino’ a Colla Termini, località nel territorio di Ormea (Cuneo). L’uomo, colpito da una scarica di sassi, ha riportato un trauma cranico.

Sul punto dell’incidente, a circa -40 mt di profondità, è stata allestita una tenda riscaldata dove è stato ricoverato.
Una cinquantina i tecnici del Corpo nazionale del soccorso alpino che nel corso della notte si sono alternati nelle operazioni. Gran parte del lavoro è consistita nel disostruire con esplosioni controllate tre stretti passaggi per consentire il trasporto dell’infortunato.
Le condizioni dello speleologo sono definite “stabili”. Il punto dell’incidente è stato raggiunto anche da un cavo telefonico che consente le comunicazioni con il campo base all’esterno. La cinquantina di operatori del Corpo nazionale del Soccorso alpino impegnati sono giunti da Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli e Umbria. A procedere con le detonazioni controllate sono stati dei tecnici appositamente formati.

Marco Gaudini

occhio.com

Pollena Trocchia, medico del 118 ha un malore e muore in ospedale

0

Giovanni Di Tuoro, medico della postazione Saut (Servizio di assistenza urgenza territoriale) 118 di Pollena Trocchia,ha accusato un malore mentre era in servizio.

Trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli, è deceduto mentre i sanitari del presidio stavano per sottoporlo a un intervento chirurgico. nde noto Nessuno tocchi Ippocrate, pagina Fb dedicata agli operatori sanitari.
“La notizia – si sottolinea – si è rapidamente diffusa tra gli operatori dell’emergenza territoriale, lasciando sgomento e dolore in tutta la comunità medica. Giovanni Di Tuoro era considerato un medico preparato, umano e profondamente dedito al suo lavoro”.
La direzione strategica Asl Napoli 3 Sud con il direttore generale Giuseppe Russo, in una nota, “si stringe alla famiglia del dottor Giovanni Di Tuoro scomparso mentre prestava la propria opera come operatore del servizio 118”. Il direttore Russo ricorda “la straordinaria professionalità e l’amore per il proprio lavoro che hanno caratterizzato il percorso lavorativo del dottor Di Tuoro”. Coglie anche l’occasione per sottolineare “lo spirito di servizio che anima il lavoro di di tutti gli operatori 118 dell’Asl Napoli 3 Sud”.

Pasquale D’Ascoli
   

occhio.com

Virus West Nile, un decesso nel Lazio

0

Una donna di 82 anni residente a Nerola (Roma) è deceduta all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi (Latina) per virus West Nile.

La donna era stata ricoverata il 14 luglio scorso per febbre e stato confusionale.
Al momento nel Lazio ci sono altri sei casi confermati di infezione da virus West Nile, tutti circoscritti nella provincia di Latina. Due sono in condizioni critiche per la presenza di patologie concomitanti e sono entrambi ricoverati all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Gli altri quattro sono invece in miglioramento clinico.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Chiesa bombardata a Gaza, il dolore del Papa

0

Agli occhi del mondo, Israele ha superato un’altra linea rossa.

La chiesa della Sacra Famiglia, l’unica cattolica nella Striscia di Gaza diventata rifugio per sfollati in fuga dalla guerra, è stata colpita da un colpo di artiglieria dell’Idf poco dopo la messa mattutina: tre persone sono morte, altre nove sono rimaste ferite, di cui una versa in condizioni critiche e due in condizioni gravi. Ferito lievemente a una gamba anche il parroco, il padre argentino Gabriel Romanelli, che papa Francesco dopo il 7 ottobre usava chiamare quasi tutti i giorni per avere notizie della piccola comunità cristiana nell’enclave palestinese e assicurare la sua vicinanza.

Subito informato dell’accaduto, anche papa Leone XIV ha voluto far sentire la sua voce e il proprio dolore, rinnovando “il suo appello per un immediato cessate il fuoco” ed esprimendo ancora “la profonda speranza di dialogo, riconciliazione e pace durevole”. Nell’immediato, secondo quanto risulta all’ANSA da fonti vicine al Patriarcato di Gerusalemme, l’esercito israeliano si sarebbe giustificato parlando di “un errore di tiro”. Di “errore” ha parlato anche il premier Benyamin Netanyahu in un telefonata con Donald Trump che lo ha chiamato per esprimere il proprio disappunto. L’Idf ha poi fatto sapere di voler approfondire “le circostanze dell’incidente”, mentre il ministero degli Esteri ha voluto sottolineare che “Israele non prende mai di mira chiese o siti religiosi e si rammarica di qualsiasi danno a un sito religioso o a civili non coinvolti”. Parole che non bastano tuttavia a frenare l’indignazione della comunità internazionale, nella quale cresce l’insofferenza per le troppe vittime civili causate dalla guerra di Netanyahu contro Hamas. “I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia”, ha dichiarato Giorgia Meloni definendo “inaccettabili” gli attacchi che “da mesi” Israele compie contro la popolazione civile. “Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento”, ha commentato la premier.

Un atto grave contro un luogo di culto cristiano”, ha detto anche Antonio Tajani che ha poi parlato al telefono con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, chiedendogli “che venga fatta chiarezza sulla responsabilità del raid” sulla parrocchia. Anche Parigi chiede che si ponga fine “alla carneficina a Gaza”, giudicando “inammissibile” l’attacco alla chiesa, “posta sotto la protezione storica della Francia” in base a un accordo risalente agli inizi del secolo scorso. Le immagini della Sacra Famiglia mostrano la chiesa danneggiata e annerita nella parte più alta della facciata, vicino alla croce rimasta intatta.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Torino, seuqestro da 600mila euro nei confronti di un uomo accusato di vari reati

0

La guardia di finanza di Torino ha eseguito un sequestro preventivo da 600mila euro nei confronti di un uomo accusato di usura, estorsione e rapina, aggravati dal metodo mafioso.

Il provvedimento, emesso dal Gip su richiesta della Procura, Direzione distrettuale antimafia, arriva al termine di un’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo di origini calabresi residente a Torino avrebbe ricevuto dall’imprenditore vittima della vicenda un totale di 600mila euro in quindici anni a fronte di un prestito iniziale di 154mila euro, con un tasso di interesse usuraio di circa il 10% mensile, pari al 120% annuo e con la promessa di pagamento di ulteriori 620mila euro come piano di rientro della provvista prestata e degli interessi usurari residui.
Le minacce, documentate anche con pedinamenti, intercettazioni e osservazioni dirette, avrebbero incluso intimidazioni di morte rivolte anche ai familiari dell’imprenditore, minacce di incendiare la sua auto e la richiesta di vendere l’unico immobile di proprietà.

L’indagato è stato arrestato in flagranza mentre riceveva una busta contenente denaro.
Quando la vittima aveva cercato di sottrarsi ai pagamenti pattuiti, l’uomo aveva sostenuto che il denaro dato in prestito proveniva da importanti esponenti della ‘ndrangheta e che quindi non poteva permettersi di sgarrare, trattandosi di ‘gente di peso e pericolosa’, priva di scrupoli.
Il sequestro ha colpito conti correnti, buoni postali, un compendio immobiliare e quattro veicoli, considerati frutto dell’attività illecita.

Albina Celentano

occhio.com
dembagroup.com
0FansLike
3,912FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Ultimi Articoli

Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner