Aeroflot, oltre 50 voli annullati per attacco hacker

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Un attacco hacker ha messo in ginocchio la compagnia aerea russa Aeroflot, il 28 luglio, provocando l’annullamento di oltre 50 voli, principalmente dallo scalo di Sheremetyevo a Mosca. Disagi si sono registrati anche su tratte internazionali verso Minsk e Yerevan, con almeno una decina di voli in ritardo. Secondo quanto riportato dai media russi, sarebbero stati compromessi circa 7.000 server, mettendo fuori uso gran parte dell’infrastruttura informatica della compagnia.

La procura generale russa ha aperto un’indagine per accesso abusivo ai sistemi informatici, confermando che Aeroflot è stata vittima di un attacco informatico. Il gruppo hacker ucraino Silent Crow, assieme a Cyberpartisans By (di origine bielorussa), ha rivendicato l’azione in una dichiarazione online, come riportato da Reuters e Moscow Times. Secondo il messaggio, l’attacco sarebbe collegato al conflitto in Ucraina e mirerebbe a pubblicare i dati personali dei passeggeri russi. Tuttavia, la compagnia aerea non ha confermato ufficialmente l’autenticità della rivendicazione.

occhio.com

Sardegna, incendio doloso devasta Punta Molentis

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È emergenza incendi in Sardegna, dove un vasto rogo doloso ha colpito la zona di Punta Molentis, nel comune di Villasimius, causando gravi danni ambientali e materiali. Secondo una prima stima del Corpo Forestale, sono andati distrutti circa 100 ettari di vegetazione, decine di auto parcheggiate e parte dell’area costiera, fino a lambire la spiaggia. L’incendio, divampato tra il 27 e il 28 luglio, ha costretto all’evacuazione urgente oltre 200 bagnanti, messi in salvo via mare con l’intervento di elicotteri, Canadair, Guardia Costiera e Protezione Civile.

Nel frattempo, proseguono anche le indagini su altri roghi che hanno interessato l’isola. A San Giovanni Suergiu, due uomini di origine straniera sono stati arrestati con l’accusa di ricettazione. Gli inquirenti stanno cercando di capire se possano essere collegati anche agli incendi dolosi. Le telecamere di sorveglianza e le segnalazioni di auto sospette nelle aree colpite sono attualmente al vaglio degli investigatori. La stima definitiva dei danni è ancora in corso, mentre si cerca di ricostruire l’origine e le responsabilità dei roghi.

occhio.com

Varcaturo, cane rapito: arrestato un 16enne per tentata estorsione

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Un ragazzo di 16 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Varcaturo con l’accusa di tentata estorsione. Secondo le indagini, il giovane avrebbe chiesto 450 euro per la restituzione di Cindy, un cane di razza maltese, rapito dopo esser stato affidato temporaneamente a un’amica della proprietaria. Dopo la scomparsa dell’animale, la donna ha ricevuto una telefonata anonima con la richiesta di denaro in cambio del cucciolo.

A seguito della denuncia, i militari hanno predisposto un appostamento nel luogo fissato per lo scambio: il ragazzo è stato bloccato sul posto e tratto in arresto. Si tratta di un minore incensurato, ora affidato a un centro di prima accoglienza ai Colli Aminei, a Napoli. Denunciato anche il padre, ritenuto coinvolto nella vicenda. Fortunatamente, il cane era in buone condizioni ed è stato restituito alla legittima proprietaria.

occhio.com

Ravenna, nove arresti per rapine e aggressioni

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Furti, rapine, spaccio e persino aggressioni con lo spray al peperoncino e il machete.

In mattinata la polizia di Ravenna ha dato esecuzione a nove misure di custodia cautelare in istituto penale minorile disposte con ordinanza del Gip del Tribunale per i Minorenni di Bologna.

I destinatari sono nove minori di origine tunisina non accompagnati, indagati per numerosi reati contro la persona e il patrimonio nonché per associazione per delinquere finalizzata a reati contro il patrimonio.
Le indagini della squadra Mobile ravennate erano scattate nell’autunno 2024 su un gruppo di minorenni stranieri che a fine della scorsa estate erano stati collocati in Cas del territorio ravennate. Ma già da subito si erano distinti con condotte tali da spingere nel giro di pochi mesi la Prefettura a chiudere una struttura di accoglienza dove si trovavano da ottobre 2024. A quel punto erano stati destinati ad altre strutture sul territorio nazionale: ma il ricollocamento non era avvenuto perché i minori si erano allontanati o prima della nuova sistemazione o appena arrivati alle nuove strutture per poi ricomparire sul territorio ravennate. L’indagine ha preso piede sulla scorta di diverse denunce.
Tra i ragazzi sottoposti al provvedimento cautelare, compare anche l’autore dell’aggressione con coltello la notte del 15 luglio in piazza Duomo in centro a Ravenna, ai danni di un coetaneo 17enne. Le misure sono state eseguite, oltre che a Ravenna, anche nelle province di Parma, L’Aquila, Pescara e Caserta, città in cui i minori erano stati di recente ricollocati.

Albina Celentano

occhio.com

Ibiza, 36enne bresciana muore mentre aspetta il traghetto

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Si è arresa dopo cinque giorni di ospedale.

Stroncata da un malore mentre era in vacanza. È accaduto a Ibiza dove la 36enne bresciana Francesca Ariazzi, dipendente di banca, è deceduta in seguito ad un infarto accusato mentre stava aspettando il traghetto per Formentera. Secondo quanto ricostruito dal Giornale di Brescia la donna stava rientrando verso l’Italia dopo una vacanza con le amiche quando ha perso conoscenza e non si è più ripresa, anche perché i soccorsi non sono stati immediati: prima del loro intervento sono infatti passati 13 minuti interminabili. La famiglia sta ora organizzando il rientro. La 36enne sarà cremata domani ad Ibiza 

Il tempo impiegato da un’ambulanza per soccorrere Francesca Ariazzi è stato di “13 minuti” a partire dalla prima chiamata di emergenza: è quanto indica la versione ufficiale sull’accaduto dei servizi sanitari delle Baleari, consultati dall’ANSA.

Nello specifico, le fonti interpellate spiegano che il centralino per le emergenze dell’arcipelago aveva ricevuto sabato 19 luglio un avviso di una persona “soggetta a convulsioni” nel porto di Ibiza. A quel punto, è stata inviata una prima ambulanza dotata di supporto vitale di base per soccorrere la donna. A 12 minuti dalla partenza di questa prima ambulanza, e quindi un minuto prima del suo arrivo sul posto, il centralino per le emergenze ha ricevuto una seconda chiamata, che avvertiva del fatto che la turista bresciana “non respirava”.

In quel momento è stato attivato un protocollo specifico per casi di arresti cardiorespiratori, “che riduce i tempi di azione dando massima priorità” all’episodio segnalato. Questa seconda ambulanza, dotata di supporto vitale avanzato, è giunta nel punto in cui si trovava Ariazzi “quattro minuti” dopo l’ulteriore avviso, aggiungendosi alla prima ambulanza, che già si trovava sul posto. Ariazzi è stata poi trasportata d’urgenza in ospedale, dove è stata ricoverata fino al decesso.

occhio.com

Operazione antidroga “End to end”, 26 arresti tra Lazio ed Abruzzo

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Sono in totale 26 gli arresti eseguiti con l’indagine antidroga denominata “End to end” condotta dai poliziotti della Squadra mobile di Pescara e che ha riguardato due organizzazioni criminali attive in Abruzzo e nel Lazio.

I primi 13 arresti sono stati effettuati in flagranza di reato nel corso dell’attività investigativa, avviata nel novembre 2023 e durata oltre un anno, mentre altrettanti sono stati effettuati al termine dell’indagine, in esecuzione di diverse misure cautelari emesse nei confronti di persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione. Nel corso dell’indagine, che ha preso il via subito dopo gravi episodi di estorsione compiuti in provincia di Pescara, gli investigatori della Mobile hanno sequestrato 266 chili di hashish, 9 di marijuana e 3,5 di cocaina.

Effettuato anche il sequestro preventivo di denaro contante, conti correnti, oggetti preziosi, veicoli e immobili, per un ammontare complessivo di oltre 1.360.000 euro Entrambe le organizzazioni criminali oggetto dell’attività operativa erano caratterizzate da una significativa disponibilità economica, che consentiva l’acquisto di ingenti quantità di droga, e da una capillare diffusione sul territorio, con basi logistiche e depositi utili a rifornire le due regioni del centro Italia.

Gli indagati operavano sul territorio commettendo estorsioni e altri crimini violenti, come il tentato omicidio di un agente della Squadra mobile di Pescara nel tentativo di darsi alla fuga con un carico di droga. Per comunicare tra di loro, gli appartenenti ai gruppi criminali utilizzavano unicamente telefoni criptati, appositamente programmati per non essere intercettati o analizzati anche in caso di sequestro (da questo deriva il nome dell’operazione). Altro particolare organizzativo era l’utilizzo di veicoli sempre diversi, presi a noleggio, e il reclutamento di giovanissimi corrieri incensurati e insospettabili, da utilizzare per il trasporto delle sostanze stupefacenti, in cambio di notevoli somme di denaro.

Ingegnoso il sistema di fidelizzazione escogitato dai criminali, che utilizzavano una particolare brandizzazione dello stupefacente, ottenendo anche il risultato di renderlo meno riconoscibile ai controlli grazie a un particolare confezionamento dei panetti che riproducevano fedelmente delle famose merendine e barrette di cioccolato. Entrambi i gruppi criminali agivano con efferata violenza, soprattutto nella riscossione dei propri crediti, sia nei confronti dei clienti che degli appartenenti alle associazioni criminali, rivolgendosi anche a familiari e amici dei loro debitori, con spedizioni punitive e pestaggi, arrivando anche all’utilizzo di bombe carta lanciate all’interno delle abitazioni delle vittime.

Alle fasi conclusive dell’operazione hanno contribuito i poliziotti delle Squadre mobili di Roma, Teramo, Latina, L’Aquila, Frosinone e Foggia, coordinati dal Servizio centrale operativo e, dei Reparti prevenzione crimine Abruzzo, Lazio e Puglia Settentrionale, posti a disposizione del Servizio controllo del territorio, oltre al Reparto di polizia penitenziaria della casa circondariale di Foggia.

Marco Gaudini

occhio.com

Capoterra, 41enne artificiere dell’Aeronautica Militare muore in un terribile incidente stradale

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Ha perso il controllo della moto, finendo contro un palo della segnaletica stradale.

Un 41enne di Siliqua,  Giacomo Talana,  artificiere dell’Aeronautica militare, è morto in un incidente stradale avvenuto verso le 3 lungo la Strada Dorsale Consortile, in prossimità dell’area industriale denominata “Casic” all’altezza di una rotonda nella zona di Capoterra.


Il 41enne stava percorrendo la consortile quando, per cause non ancora accertate, ha perso il controllo della due ruote, finendo fuori strada. La corsa della moto si è arrestata contro un palo della segnaletica stradale. A causa dell’impatto, violentissimo, il centauro è stato sbalzato dalla due ruote, morendo sul colpo.
Sul posto, avvertiti dagli altri automobilisti in transito, sono intervenuti i carabinieri e un’ambulanza del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Napoli, tre operai muoiono cadendo da un montacarichi

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Tre operai sono morti cadendo da un montacarichi in un cantiere a Napoli.

I tre stavano lavorando alla ristrutturazione di un palazzo in via San Giacomo dei Capri. L’incidente si è verificato alle 9.40. Secondo quanto si apprende, è per un incidente durante la ristrutturazione in un edificio di 6 piani che si è verificato il grave incidente costato la vita ai tre operai. Sul posto al lavoro di vigili del fuoco e la Polizia di Stato.

I tre operai sono caduti da un’altezza di circa venti metri. Le tre vittime, da quello che al momento si è appreso, sarebbero tutti cinquantenni e di nazionalità italiana.

I tre operai si trovavano su un montacarichi con cestello della ditta per cui lavoravano ed erano impegnati nel rifacimento del tetto di uno stabile di sei piani, al quartiere Vomero. Il montacarichi si è quindi ribaltato, secondi i primi accertamenti per un cedimento strutturale e i tre sono precipitati nel vuoto da circa venti metri di altezza. La morte dei tre operai è stata accertata dal personale del 118, giunto sul posto insieme alla Polizia di Stato e ai primi soccorritori.

Albina Celentano

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Milano, uomo ucciso e poi dato alle fiamme

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Numerose coltellate e poi il corpo dato alle fiamme.

Si sta delineando quanto accaduto la notte scorsa in un appartamento di via Fogagnolo a Sesto San Giovanni, nel Milanese, dove è scoppiato un incendio e dove poi è stato trovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo.

Per chi indaga, è stato ucciso. La vittima, secondo quanto si è appreso, è un 60enne straniero, e non il 20enne che ha in uso l’appartamento che è stato rintracciato e si trova lontano in vacanza. Le indagini della Squadra Mobile di Milano, coordinate dalla Procura di Monza, si stanno ora concentrando sul perchè l’uomo si trovava in un appartamento non suo. Secondo i primi accertamenti, sarebbe stato ammazzato con numerose coltellate e poi ci sarebbe stato un tentativo di bruciarne il corpo partendo dal viso. A dare l’allarme, dopo aver sentito un forte odore di fumo provenire dall’appartamento, sono stati i vicini.

occhio.com

Arrestato 24enne bulgaro sull’A2 perchè trovato in possesso di due chili di cannabis

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Era in possesso di 2 chili di cannabis.

Con l’accusa di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti è finito ai domiciliari un cittadino bulgaro, di 24 anni, residente a Rosarno.

L’arresto è avvenuto a Palmi, nei pressi dello svincolo dell’A2 in direzione sud.
La polizia stradale aveva notato il comportamento anomalo del giovane mentre si trovava nell’area di servizio “Rosarno Ovest” dove gli agenti stavano eseguendo alcuni controlli sui frequentatori dell’autogrill. L’auto del bulgaro, infatti, era ferma nelle vicinanze dell’impianto di erogazione di carburante per i mezzi pesanti. Quando il soggetto si è reso conto di essere osservato, è risalito a bordo del veicolo riprendendo l’autostrada. Seguito dalla pattuglia della stradale, è stato quindi fermato pochi chilometri dopo. Mostrando nervosismo ed essendo reticente nello spiegare la propria presenza nell’area di servizio, gli agenti hanno deciso di di perquisire la sua auto, una Bmw, dove sono state trovate quattro buste sigillate di cannabis per un peso complessivo di 2 chili. Sequestrato lo stupefacente, quindi, il 24enne è stato arrestato in flagranza di reato e il pm della Procura di Palmi ha disposto nei suoi confronti i domiciliari.

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