West Nile, prima vittima in Veneto

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Una donna anziana della provincia di Rovigo, Adriana Meneghelli, 81 anni di Castelmassa, è la prima vittima in Veneto per il virus West Nile.
La donna soffriva di patologie pregresse e nei giorni scorsi ha accusato febbre alta e sintomi neurologici, che il 22 agosto ne hanno reso necessario il ricovero all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo, dove le è stata riscontrata la forma neuroinvasiva, degenerata in in encefalite. La morte è avvenuta nel giro di 24 ore.

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Crotone, sequestrata una piantagione di canapa indiana

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La Guardia di Finanza di Crotone, in seguito ad una segnalazione della Sezione aerea di Lamezia Terme, ha individuato e sequestrato, in contrada Columbra della frazione Papanice, una piantagione di canapa indiana.
La scoperta é stata fatta nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti.

La coltivazione era occultata da alti rovi e dalla fitta vegetazione.

Le piante, la maggioranza delle quali erano alte oltre tre metri, erano in avanzato stato di maturazione.
La coltivazione era collegata ad un timer di irrigazione automatica che ha consentito la crescita delle piante in totale autonomia. Sono state trovate anche cassette adibite al trasporto della marijuana, materiale per la concimazione ed una pompa irroratrice a spalla per lo spargimento di pesticidi.
L’indagine che ha portato alla scoperta della piantagione di canapa é stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone.
   

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Morte figlia, Pifferi era capace di intendere e di volere al momento dei fatti

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Non era bastata la perizia del primo processo, tanto che la Corte aveva deciso di chiedere un nuovo approfondimento, anche dopo il deposito di documenti da parte della difesa, soprattutto riferiti al periodo dell’infanzia dell’imputata.

Oggi, però, è arrivata la conferma: Alessia Pifferi, la 40enne che nel luglio di tre anni fa fece morire di stenti la figlia Diana di meno di un anno e mezzo, lasciandola sola in casa per sei giorni, era pienamente capace di intendere e volere al momento dei fatti.


Lo hanno messo nero su bianco i tre esperti nominati dalla Corte d’Assise d’appello di Milano (giudici togati Caputo e Anelli), ossia lo psichiatra Giacomo Francesco Filippini, la neuropsicologa Nadia Bolognini e il neuropsichiatra infantile Stefano Benzoni. La 40enne è sì “affetta da esiti in età adulta di Disturbo del Neurosviluppo con residua fragilità cognitiva settoriale ed immaturità affettiva”, si legge nella relazione, ma queste problematiche non sono “significativamente invalidanti sul funzionamento psico-sociale”. La sua “condizione” non è di “gravità tale” da aver “compromesso” la sua “capacità di intendere e volere”, non solo in quei sei giorni in cui lasciò la piccola solo con un po’ di latte ed acqua, ma pure negli altri fine settimana in cui aveva avuto lo stesso comportamento.

Nessun vizio di mente, dunque, come aveva già accertato lo psichiatra Elvezio Pirfo nel processo di primo grado finito con la condanna all’ergastolo per omicidio volontario aggravato, come chiesto dal pm Francesco De Tommasi. Pm che ha sempre sostenuto, come deciso in sentenza, che la donna consapevolmente avesse abbandonato la bimba per andare a trascorrere un lungo fine settimana col compagno, non il padre della piccola. La stessa Procura generale, con l’avvocato generale Lucilla Tontodonati, si era opposta all’istanza difensiva di una nuova perizia, non necessaria dopo la prima valutazione di piena capacità.
Il 24 settembre, davanti alla Corte, ci sarà la discussione in aula degli esperti sull’esito degli accertamenti e il 22 ottobre il processo d’appello potrebbe arrivare a sentenza. Col riconoscimento dell’assenza di infermità mentale, la donna rischia la conferma dell’ergastolo, se non le saranno concesse attenuanti. “Il primo commento della famiglia – ha spiegato l’avvocato Emanuele De Mitri, legale della zia e della nonna di Diana, parti civili contro l’imputata di cui sono sorella e madre – è di soddisfazione, perché è stato riconosciuto non solo quello che era stato già accertato, ma anche ciò che era stato sempre sostenuto, ossia che si tratta di una persona assolutamente consapevole delle proprie azioni, non affetta da alcun disturbo, di una persona presuntuosa e arrogante”.


“La mia mente si era disconnessa”, ha provato a spiegare lei ai periti, ma quella “presunta disconnessione” non configura alcun vizio di mente. La donna, secondo la perizia, era in grado di “pianificare le azioni, di prevedere rapporti causa-effetto”.
Era consapevole e comprendeva le “potenziali conseguenze dell’abbandono della bambina” e, dunque, le sofferenze che avrebbe patito. Quella “disconnessione” semmai, si legge, “riguarda il suo essere madre”.
La sua avvocata Alessia Pontenani confida, comunque, nelle valutazioni dei giudici. “Dalla lettura si confermano la fragilità intellettiva ed i problemi mnemonici – ha spiegato -.
Anche la assoluta incapacità di simulazione. Le conclusioni verranno valutate dalla Corte”.
Intanto, l’11 settembre si tornerà davanti al gup per il procedimento – filone bis di un caso che ha scioccato l’opinione pubblica – a carico della stessa avvocata Pontenani, di quattro psicologhe e di Marco Garbarini, psichiatra e in primo grado consulente della difesa, su una presunta attività di “manipolazione” portata avanti, anche con un test falsificato, secondo il pm, per aiutare Pifferi ad ottenere la perizia in primo grado. Nonché su un ipotizzato tentativo di indirizzare l’esito verso un “vizio parziale di mente”, poi non riconosciuto. 

occhio.com

Bari, sequestrati 40 kg di merce contenuta in confezioni prive di etichette

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Proseguono i controlli contro l’abusivismo commerciale a Bari Vecchia dove la polizia locale ha sequestrato nel pomeriggio circa quaranta chili di merce, tra cui pomodori secchi, pasta secca (orecchiette e altri formati) e taralli contenuti in confezioni prive di etichette che erano in vendita in via Arco Alto.

Le pattuglie del nucleo annona e polizia giudiziaria hanno sequestrato anche i cavalletti e le basi su cui era esposta la merce.

E’ stata fatta una contestazione che prevede un sanzione amministrativa da 5000 euro per chi esercita il commercio su aree pubbliche senza autorizzazione. I controlli hanno riguardato anche Strada Arco Basso, dove nei giorni scorsi erano stati fatti altri analoghi sequestri che avevano dato origine alle preteste delle pastaie, e dove non sono state riscontrate irregolarità.
    “Come ripetiamo da mesi – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli – i nostri controlli non si fermano: questa è la strada intrapresa e l’amministrazione intende portarla avanti, nel nome della legalità e del rispetto nei confronti, in primis, di chi lavora da sempre onestamente, di chi si è messo in regola o sta provvedendo a farlo” “Nonostante i ripetuti confronti e le attività di informazione, formazione e mediazione degli ultimi mesi – aggiunge – siamo costretti a ribadire, ancora una volta, che le orecchiette industriali non sono tollerabili in una dinamica di leale concorrenza. Di contro, la pasta fresca è l’elemento autentico della tradizione, che abbiamo il dovere di salvaguardare nella sua genuinità. Le pastaie sanno bene che possono esporre i loro telai per le orecchiette fresche o per mostrare la loro preparazione, ma non possono vendere o esporre le orecchiette industriali, a meno che non siano autorizzate a tale attività.
    La regola è chiara e va rispettata: alcune lo hanno capito e si sono adeguate, e questo è un motivo di soddisfazione”. “Ci tengo a precisare, infine – conclude – che la nostra perseveranza ha un unico intento: tutelare una delle tradizioni più amate della nostra città dagli abbagli della speculazione, ai danni dei consumatori e dell’immagine di Bari”.

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Spagna, focolai salmonella in hotel: circa cento persone intossicate

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Un vasto focolaio di intossicazione alimentare dovuta alla salmonella ha colpito un hotel nella località turistica di La Manga del Mar Menor, nel sud della Spagna.

Oltre un centinaio di persone, per lo più turisti, sono rimaste intossicate dopo aver consumato il pranzo di sabato e due sono attualmente ricoverate in ospedale, anche se le condizioni non sono gravi.
Secondo fonti dell’assessorato regionale alla Sanità, citate dai media iberici, i sintomi riportati dai turisti – vomito, diarrea, dolore addominale e in alcuni casi febbre – sono compatibili con la salmonella, come hanno confermato anche gli esami microbiologici sui pazienti.
Le autorità sanitarie hanno immediatamente ordinato la chiusura cautelare dell’attività di cucina dell’hotel e una disinfestazione completa della struttura. Il servizio di emergenze sanitarie ha disposto il trasferimento di venti pazienti all’ospedale Santa Lucia per ulteriori accertamenti, anche se la maggior parte è stata dimessa poco dopo.


   

occhio.com

Roccafranca, automobilista investe e uccide un ciclista: trovato positivo al narcotest

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E’ risultato positivo al narcotest l’automobilista di 20 anni che ieri sera a Roccafranca, in provincia di Brescia, ha tamponato un ciclista che è stato scaraventato in un campo, dove poco dopo è morto.

La vittima è un operaio 30enne di origini straniere. L’automobilista, residente nella zona, dopo l’impatto è finito con la macchina in un terreno agricolo. Al momento, dopo l’esito positivo del narcotest, è stato denunciato per omicidio stradale.

Fabiana Pugliese

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Lario, turista tedesco disperso dopo aver salvato i figli caduti in acqua

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Soccorsi in azione nel Lario per le ricerche di un turista disperso dal tardo pomeriggio sul versante lecchese dell’Alto lago di Como.

Si tratta di un uomo di nazionalità tedesca che non è più riemerso dopo essere riuscito a salvare i figli, finiti in acqua in circostanze ancora da chiarire.

Questa la prima ricostruzione di quanto accaduto attorno alle 17 nello specchio di lago di fronte a Dorio, piccolo centro della provincia di Lecco, situato nel settore nord, quasi al confine con Valtellina e Valchiavenna.

Il tursta era in barca e si è tuffato per soccorrere i due bambini, ma è stato inghiottito dalle correnti del lago ed è tuttora disperso. A dare l’allarme sono stati i turisti che dalla spiaggia hanno visto l’uomo andare sott’acqua senza più riemergere. Per le ricerche sono state mobilitate tutte le unità d’emergenza disponibili. Sono intervenuti i volontari del Soccorso bellanese con l’idroambulanza e i vigili del fuoco dei distaccamenti di Bellano (Lecco) e Dongo (Como) che hanno richiesto l’impiego dell’elicottero Drago. L’intera area attorno all’imbarcazione è stata perlustrata a più riprese dal velivolo. Poco dopo si sono calati in acqua anche i sommozzatori, in un punto in cui però sono presenti forti correnti e i fondali possono raggiungere profondità proibitive anche per i subacquei.

La zona di Dorio e Colico è meta molto amata dai turisti che scelgono il lago per le loro vacanze. Nell’area ci sono diverse strutture ricettive, soprattutto campeggi molto frequentati da turisti stranieri provenienti da Germania, Svizzera e Olanda. Numerose anche le strutture alberghiere. A ulteriore supporto delle operazioni di soccorso, in serata è stato chiesto l’intervento di ulteriori reparti di pronto impiego. Si attende l’arrivo dei sommozzatori del nucleo regionale del Veneto.

Intanto le forze dell’ordine hanno svolto i primi accertamenti per ricostruire l’accaduto. In base a quanto si è potuto finora apprendere, la famiglia di turisti dovrebbe essere partita dal vicino versante comasco del lago, vicino a Dongo, dopo aver preso in affitto un’imbarcazione. Il padre si sarebbe tuffato per soccorrere i figli piccoli, riuscendo a farli tornare sul natante, salvo poi perdere le forze tra i flutti. La ricostruzione dell’accaduto è comunque ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno ascoltando tutti i testimoni.

Albina Celentano

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Cannas Beccia, ritrovato cadavere di un 55enne nella campagne di Monastir

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Trovato un cadavere nelle campagne di Monastir, in localitá Cannas Beccia.

Potrebbe trattarsi del corpo di un 55enne residente nel paese a venti chilometri da Cagliari: la scomparsa era stata recentemente denunciata da un familiare.
Sul posto i carabinieri della compagnia di Dolianova, con il supporto della sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Cagliari e di una squadra dei vigili del fuoco.

La segnalazione è giunta da un residente della zona che, percorrendo l’area a piedi, ha notato all’interno del Rio Flumineddu la presenza di un corpo. Il cadavere, appartenente a un uomo di mezza età, è stato rinvenuto completamente nudo e in parziale stato di decomposizione, occultato dalla vegetazione.
I primissimi accertamenti sinora svolti non hanno ancora consentito di stabilire con certezza le cause del decesso. Le operazioni di identificazione e di repertazione sono tuttora in corso, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, per chiarire la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.

occhio.com

Dopo l’avaria dalle parti di Ponza, la nave Msc World Europe è arrivata a Napoli

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La nave da crociera Msc World Europa, rimasta ferma al largo di Ponza per ore a causa di un’avaria ai motori e poi ripartita autonomamente, è attraccata nel porto di Napoli. A bordo 8.500 persone, di cui duemila membri dell’equipaggio. Da quando il guasto è stato parzialmente risolto dai tecnici, l’imbarcazione ha aumentato costantemente la velocità. Una parte dei passeggeri si accinge a sbarcare perché ha terminato la sua crociera. Successivamente, saranno fatti salire quelli in partenza per un giro del Mediterraneo, che attendevano l’imbarco da questa mattina alla Stazione Marittima, dove la nave era attesa alle 11. Prima di decidere sulla ripresa della navigazione, però, la Msc World Europa sarà sottoposta nelle prossime ore a verifiche tecniche approfondite. Se non saranno riscontrati problemi la nave potrà raggiungere la successiva tappa a Messina. La Msc World Europa compie un percorso di 7 giorni nel Mediterraneo.

Pasquale D’Ascoli

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Vietnam, 325mila persone evacuate per il tifone Kajiki

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Decine ne di migliaia di residenti sono stati evacuati oggi dalla costa vietnamita in vista dell’arrivo del tifone Kajiki, che secondo le previsioni colpirà la fascia centrale del Paese con raffiche di vento fino a 160 km orari.
Le autorità hanno evacuato oltre 325.500 residenti in cinque province costiere, trasferendoli in scuole ed edifici pubblici trasformati in rifugi temporanei, mentre il tifone – il quinto che colpisce il Vietnam quest’anno – si trova ancora nel Golfo del Tonchino con onde che raggiungono i 9,5 metri.
La città costiera di Vinh è stata inondata durante la notte e al mattino le strade erano quasi deserte, la maggior parte dei negozi e dei ristoranti erano chiusi e residenti e commercianti erano impegnati a rinforzare con sacchi di sabbia gli ingressi delle loro proprietà. All’alba quasi 30.000 persone erano state evacuate dalla regione, con un dispiegamento sul territorio di 16.000 militari.

Inoltre, due aeroporti sono stati chiusi e tutti i pescherecci che si trovavano sulla traiettoria del tifone sono stati richiamati in porto.
   

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