Sudan, oltre mille morti per una frana nella regione del Darfur

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Un’enorme frana nella regione occidentale sudanese del Darfur ha ucciso più di 1.000 persone, ha dichiarato ieri sera un gruppo ribelle che controlla la zona aggiungendo che c’è un solo sopravvissuto.

Una “frana di proporzioni enormi e devastanti” ha colpito domenica il villaggio di Tarasin sui monti Marra, ha detto l’Esercito-movimento di liberazione del Sudan in un comunicato specificando che “le prime informazioni indicano la morte di tutti i residenti, stimati in oltre mille individui, con un solo sopravvissuto”. 

Il Sudan è coinvolto in una sanguinosa guerra civile tra l’esercito e i paramilitari delle Forze di supporto rapido che ha gettato il Paese africano in una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. l’Emlps è rimasto per lo più fuori dai combattimenti, ma controlla parti della catena montuosa più alta del Sudan. Il governatore del Darfur, Minni Minnawi, allineato all’esercito, ha definito la frana una “tragedia umanitaria che va oltre i confini della regione. Facciamo appello alle organizzazioni umanitarie internazionali affinché intervengano con urgenza e forniscano supporto e assistenza in questo momento critico, perché la tragedia è più grande di ciò che il nostro popolo può sopportare da solo”, ha affermato in una dichiarazione.

Gran parte del Darfur, compresa l’area in cui si è verificata la frana, resta praticamente inaccessibile alle organizzazioni umanitarie internazionali a causa dei continui combattimenti, il che limita gravemente la fornitura di assistenza umanitaria urgente.

La frana ha “completamente distrutto” parte di una regione nota per la produzione di agrumi, ha aggiunto l’Emlps. Il gruppo ha quindi fatto appello alle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni umanitarie affinché aiutino a recuperare i morti ancora sepolti sotto terra e detriti.

occhio.com

Masiera, due donno muoiono in un incendio nella loro abitazione

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Intorno alle 23 di questa notte una donna di 95 anni e la figlia di 69 anni sono morte in un incendio verificatosi nella loro abitazione di Masiera tra Fusignano e Bagnacavallo, nel Ravennate. I vicini sono stati i primi a intervenire cercando di spegnere le fiamme. Poco dopo sono giunti i vigili del Fuoco. La 95enne era allettata e la figlia avrebbe tentato invano di salvarla. 

Le due donne decedute sono la 95enne Giuseppina Fiumi e la figlia 69enne Maria Teresa Santoni. Sul posto, oltre ai carabinieri, anche la Pm di turno Lucrezia Ciriello. L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti è quella di un incidente domestico.

occhio.com

Cagliari, undici persone intossicate dopo aver consumato tonno servito crudo

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Un pranzo in un locale del centro di Cagliari si è trasformato in un’emergenza sanitaria: undici persone sono state ricoverate dopo aver accusato malesseri improvvisi. Secondo le prime ricostruzioni, i sintomi sarebbero collegati al consumo di tonno servito crudo o poco cotto, ma solo gli accertamenti ufficiali potranno stabilire l’origine dell’episodio.Dolori addominali, nausea e reazioni cutanee hanno colpito i commensali nel giro di poco tempo. Dieci di loro sono stati raggiunti dalle ambulanze del 118 e trasferiti nei pronto soccorso cittadini, mentre un’altra persona ha fatto ingresso in ospedale autonomamente. Nessuno dei pazienti versa in condizioni gravi.

Sul caso indagano i carabinieri insieme ai Nas, che hanno avviato controlli nel locale per individuare le cause e verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie. L’attività non è stata al momento chiusa, ma l’esito degli accertamenti determinerà eventuali misure.

occhio.com

Firenze, colpo da 200mila euro in un negozio Dior

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Colpo da circa 200mila euro al negozio Dior la notte scorsa di via Strozzi a Firenze, in pieno centro storico.

Sono state rubate borse e capi d’abbigliamento. Del furto, avvenuto verso le 3, si è accorta la vigilanza privata dopo aver temuto per un incendio a causa del fumo che si era diffuso nel grande negozio. In realtà, come hanno appurato i vigili del fuoco, erano i nebbiogeni diffusi dall’allarme antirapina che è entrato in funzione. Si occupa delle indagini la polizia. I ladri, da quanto ricostruito finora, sono passati dall’adiacente via Sassetti, accedendo dal portone di un palazzo che non è stato scassinato. Invece, sono state forzate sia la porta che dall’atrio dà sulle cantine sia, poi, a seguire, una porticina che collega al negozio di Dior. I ladri – è stato fatto notare – hanno dimostrato una buona conoscenza del palazzo confinante, anche riguardo alla possibilità di accedervi da via Sassetti senza fare danni apparenti al portone. Verosimilmente hanno agito più persone, compresi i ‘pali’ agli angoli delle strade vicino a piazza della Repubblica per avvisare dell’eventuale arrivo di vigilantes, forze dell’ordine, o di passanti. All’esame le immagini delle numerose telecamere pubbliche disposte in città, operazione utile anche per ricostruire i tragitti di fuga.

occhio.com

Autostrada A1, violenti scontri tra tifosi del Como e dell’Atalanta

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Iniziano a emergere nuovi dettagli sulla maxi rissa avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 agosto lungo l’autostrada A1, all’altezza dell’autogrill di Somaglia, nel Lodigiano. Protagonisti dello scontro i tifosi di Como e Atalanta, che si sono affrontati con calci, pugni e fumogeni. Le due tifoserie stavano rientrando dalle rispettive trasferte di Parma e Bologna.

Le indagini sono in corso per individuare i responsabili e chiarire la dinamica di quanto accaduto.

Le ipotesi principali sarebbero due: Secondo quanto riportato da Ansa, sono due le ipotesi principali. La prima ricostruzione racconta di alcuni pullman di supporter lariani fermi nell’area di servizio al momento dell’arrivo di un bus di tifosi bergamaschi. La seconda, invece, parla di un vero e proprio agguato organizzato dagli atalantini.

I pullman dei bergamaschi sarebbero rimasti nell’area per circa un’ora. Proprio per questo motivo la Polstrada avrebbe deciso di chiudere l’accesso all’autogrill, evitando l’ingresso dei comaschi, che erano in numero nettamente inferiore. Tuttavia, al passaggio dei tifosi del Como, sarebbero comunque partiti lanci di sassi e fumogeni verso l’autostrada, cosa che avrebbe fatto scattare la “reazione”. 

La pista più accreditata resta quella dell’agguato degli atlantini: i tifosi lariani si sarebbero fermati poco fuori dall’area di servizio e circa un centinaio di loro si sarebbero poi spinti fino all’autogrill, dove è scoppiata la violentissima rissa.

Alla scena hanno assistito, impauriti, anche molti viaggiatori che si trovavano nell’area di sosta. Le questure di Bergamo, Como e Lodi stanno ora analizzando video e testimonianze per attribuire con precisione le responsabilità e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Si attende il termine delle indagini per la ricostruzione ufficiale dei fatti.

occhio.com

Giovedì incontro tra Zelensky e i leader europei

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 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà i leader europei giovedì a Parigi: lo ha riferito una fonte all’Afp, nel contesto degli sforzi internazionali per mediare la fine dell’invasione russa, durata tre anni e mezzo.

“Stiamo pianificando un incontro del genere” tra Zelensky e i “leader europei”, ha detto la fonte, aggiungendo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “non è previsto per ora”.
Un incontro del genere è previsto “per discutere delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per far progredire la diplomazia, perché i russi stanno di nuovo tirando le cose per le lunghe”, ha detto la fonte all’Afp.

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Bari, chiesto il processo per 69 indagati per mafia

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La Dda di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 69 indagati coinvolti in un’inchiesta sul clan Misceo, attivo principalmente nel comune barese di Noicattaro e il cui capo, Giuseppe Misceo, avrebbe continuato a controllare impartendo ordini dal carcere con il cellulare.
L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 20 ottobre davanti alla gip Ilaria Casu.

L’inchiesta, coordinata dai pm Fabio Buquicchio e Daniela Chimienti, portò lo scorso aprile all’arresto di 22 persone.

Il clan, come emerso, avrebbe operato anche nei vicini comuni di Triggiano, Gioia del Colle e anche Bari.
Le indagini – l’operazione fu denominata ‘Noja’ – sono state condotte dal nucleo Gico della guardia di finanza e dai carabinieri, che eseguirono quattro arresti per un duplice tentato omicidio commesso a Noicattaro nel 2021. Un agguato, come è stato ricostruito dalle indagini, che si inserisce nelle frizioni tra il clan Misceo e il clan rivale Annoscia per il controllo dello spaccio sul comune di Noicattaro.
Nell’inchiesta è contestato anche un altro tentato omicidio nei confronti di un esponente del clan Di Cosola. Ai 69 indagati sono contestati a vario titolo i reati di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, porto e detenzione di armi, detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, trasferimento fraudolento di beni e utilizzo di cellulari da parte di detenuti.
Come persone offese ci sono i ministeri dell’Interno e della Giustizia, il Comune di Noicattaro e le tre vittime dei due tentati omicidi: due di loro sono anche imputati.

occhio.com

Campi Flegrei, terremoto di magnitudo 4.0

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Prosegue la nuova sequenza sismica in corso da ieri ai Campi Flegrei, in provincia di Napoli.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) dalla mezzanotte sono state registrate nella zona almeno 14 lievi scosse di terremoto, tra cui due di magnitudo 2.8 alle 00:33 e all’1:29 con epicentro vicino Pozzuoli. Ieri ai Campi Flegrei si sono avuti due terremoti di magnitudo 3.3, su un totale di 17 scosse. Un’altra scossa di terremoto con una magnitudo di 2,7 è stata avvertita alle 10.27 nell’area flegrea. L’epicentro è stato localizzato ad una profondità di circa tre chilometri. Anche questa scossa, come quella della scorsa notte che è stata di una magnitudo maggiore, è stata avvertita dalla popolazione. Al momento non sono stati segnalati danni.

A partire dalle ore 10:15, a seguito delle verifiche tecniche effettuate, la circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea è ripresa regolarmente. Lo comunica l’Eav, Ente autonomo Volturno, dopo lo stop per la scossa 4.0 che si è verificata alle 4.55 ai Campi Flegrei.  Nella notte appena trascorsa la nostra città è stata interessata da una scossa di magnitudo 4.0. Da ieri è in corso uno sciame sismico molto intenso. Ho disposto l’immediata uscita delle pattuglie della Polizia Municipale e delle auto della Protezione Civile per monitorare il territorio e verificare eventuali criticità. Al momento non risultano danni a persone o cose”. Lo dice il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni.

“Resto in costante contatto con le autorità competenti ma anche con Eav per affrontare la questione dei trasporti pubblici: ad ogni scossa non possiamo permetterci una sospensione totale del servizio. È necessario individuare insieme una soluzione che garantisca la sicurezza dei cittadini senza paralizzare il diritto alla mobilità. La situazione – conclude Manzoni – è sotto controllo e continueremo ad aggiornarvi con la massima trasparenza”.

Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ii terremoto di magnitudo 4 registrato alle 4:55  ha avuto ipocentro a meno di un chilometro di profondità ed epicentro vicino Pozzuoli.

Si tratta della scossa più forte registrata dall’inizio di una nuova sequenza sismica in corso da ieri nella zona, che finora conta almeno 40 eventi sismici di cui 23 nella giornata appena iniziata. Ieri sono state registrate due scosse di magnitudo 3.3.

occhio.com

Campi Flegrei, terremoto di magnitudo 4.0

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Prosegue la nuova sequenza sismica in corso da ieri ai Campi Flegrei, in provincia di Napoli.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) dalla mezzanotte sono state registrate nella zona almeno 14 lievi scosse di terremoto, tra cui due di magnitudo 2.8 alle 00:33 e all’1:29 con epicentro vicino Pozzuoli. Ieri ai Campi Flegrei si sono avuti due terremoti di magnitudo 3.3, su un totale di 17 scosse. Un’altra scossa di terremoto con una magnitudo di 2,7 è stata avvertita alle 10.27 nell’area flegrea. L’epicentro è stato localizzato ad una profondità di circa tre chilometri. Anche questa scossa, come quella della scorsa notte che è stata di una magnitudo maggiore, è stata avvertita dalla popolazione. Al momento non sono stati segnalati danni.

 A partire dalle ore 10:15, a seguito delle verifiche tecniche effettuate, la circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea è ripresa regolarmente. Lo comunica l’Eav, Ente autonomo Volturno, dopo lo stop per la scossa 4.0 che si è verificata alle 4.55 ai Campi Flegrei. 

Nella notte appena trascorsa la nostra città è stata interessata da una scossa di magnitudo 4.0. Da ieri è in corso uno sciame sismico molto intenso. Ho disposto l’immediata uscita delle pattuglie della Polizia Municipale e delle auto della Protezione Civile per monitorare il territorio e verificare eventuali criticità. Al momento non risultano danni a persone o cose”. Lo dice il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni.

“Resto in costante contatto con le autorità competenti ma anche con Eav per affrontare la questione dei trasporti pubblici: ad ogni scossa non possiamo permetterci una sospensione totale del servizio. È necessario individuare insieme una soluzione che garantisca la sicurezza dei cittadini senza paralizzare il diritto alla mobilità. La situazione – conclude Manzoni – è sotto controllo e continueremo ad aggiornarvi con la massima trasparenza”.

Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ii terremoto di magnitudo 4 registrato alle 4:55  ha avuto ipocentro a meno di un chilometro di profondità ed epicentro vicino Pozzuoli.

Si tratta della scossa più forte registrata dall’inizio di una nuova sequenza sismica in corso da ieri nella zona, che finora conta almeno 40 eventi sismici di cui 23 nella giornata appena iniziata. Ieri sono state registrate due scosse di magnitudo 3.3.

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Toscana, allerta arancione per maltempo

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Emessa un’allerta arancione per rischio idrogeologico e temporali forti dalle 18 di oggi alle 7 di domani, venerdì 29 agosto, sulla Toscana centro-settentrionale e Arcipelago e costa fino al golfo di Follonica.

Per le stesse zone, dalle 14 alle 18 di oggi, è stato emesso un codice giallo sempre per rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore e temporali forti.
Per lo stesso motivo, allerta gialla sul resto della regione fino alle 20 di domani.
Sui social il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani invita a “prestare attenzione, il sistema di Protezione civile della Toscana è pronto ad intervenire in caso di necessità”

Peggioramento nel corso del pomeriggio sul nord ovest e sulla costa centro-settentrionale con forti temporali che tra la sera e la notte potranno interessare anche le altre zone della regione, in particolare quelle centro settentrionali.
Domani, in mattinata condizioni di variabilità con precipitazioni sparse. Dalla tarda mattina /primo pomeriggio di domani, venerdì, nuovo aumento dell’instabilità sulle zone centro meridionali con possibili temporali anche forti.
Possibili grandinate e forti raffiche di vento”.

Pasquale D’Ascoli
   

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