Rinaldi: «Megapress, dal cartaceo al web una copertura totale»

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Gianni Rinaldi, direttore dell’agenzia di stampa Megapress e imprenditore, vanta nel mondo del giornalismo un’esperienza più che ventennale.

Nel 2013 insieme all’amico e collega Gianluca Letizia, amministratore delegato della società, decide di dar vita ad una società che potesse affiancare spalla a spalla tutti i più grandi gruppi editoriali italiani e così è stato: «Siamo nati nel 2013 e vantiamo ormai dieci anni di esperienza nel settore – spiega il direttore Rinaldi – che ci consentono di guardare con soddisfazione a quanto fatto e con entusiasmo a quanto ancora potremmo fare. Nati da una felice intuizione, utilizziamo tecnologie di ultima generazione che ci consentono di affrontare qualsiasi sfida giornalistica. Vantiamo un database di proprietà e una rete di collaboratori che tra giornalisti professionisti e pubblicisti arriva quasi alle 500 unità ed è una grande soddisfazione nonché un ottimo punto di partenza per guardare a nuove sfide».

Megapress è un service giornalistico in partenariato con i più grandi editori italiani, dal Gruppo Caltagirone a Rai e Mediaset. Una vetrina che fa della società un’eccellenza del settore: «Abbiamo due rami d’azienda – continua il direttore Rinaldi – uno riguardante il cartaceo e l’altro il web che a sua volta si divide in articoli e aggiornamenti live per i maggiori eventi sportivi a portata internazionale, nazionale e regionale. Poter disporre di giornalisti professionisti ci assicura la qualità giusta richiesta dalla nostra clientela e una copertura del territorio nazionale praticamente totale. Tra i nostri collaboratori possiamo vantare esperti di sport, politica, cronaca e tutto ciò che concerne il mondo dell’informazione a 360 gradi e la soddisfazione dei nostri partner è, come detto, una grande soddisfazione quanto un trampolino che ci permetterà sempre di guardare al futuro con fiducia e lungimiranza».

Da dieci anni ormai partner dei maggiori gruppi editoriali italiani, le sfide per Megapress sono appena cominciate.

Gianmarco Pone

occhio.com

Addio alla Regina Elisabetta, è la fine di una lunga era

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La scomparsa della Regina Elisabetta II ha suscitato profondo dolore e commozione in tutto il Regno Unito e nel mondo intero.

La sovrana, che ha regnato per 70 anni, rappresentava per molti non solo un simbolo della monarchia britannica, ma anche una figura di grande rispetto e ammirazione.

Il decesso è avvenuto nella residenza in Scozia, la regina aveva 69 anni. Il suo regno è stato caratterizzato da numerosi eventi storici e cambiamenti politici, tra cui la fine dell’impero britannico e l’ingresso del Regno Unito nell’Unione Europea.

Ha sempre svolto il suo ruolo con grande dedizione e senso del dovere, mantenendo un profilo discreto ma sempre presente, rappresentando anche il Commonwealth in numerose occasioni ufficiali.

Con la sua morte, il figlio Carlo diventa il nuovo sovrano del Regno Unito, prendendo il nome di Carlo III. Sua moglie Camilla diventa la nuova regina consorte.

Il passaggio di consegne avviene in un momento delicato per il Regno Unito, con ancora aperti numerosi problemi politici, economici e sociali, tra cui la questione della Brexit e la pandemia di Covid-19.

Nonostante ciò, il nuovo sovrano ha il compito di rappresentare e guidare il Regno Unito in questi momenti difficili, e ci si aspetta che lo faccia con lo stesso impegno e la stessa dedizione della Regina Elisabetta II.

occhio.com

È morto Gorbaciov, il papà della Perestrojka

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La notizia della morte di Mikhail Gorbaciov ha scosso il mondo intero.

L’ex presidente dell’Unione Sovietica è stato uno dei personaggi più influenti del ventesimo secolo, noto per le riforme che ha tentato di avviare durante il suo mandato.

Con la “perestrojka” e la “glasnost”, Gorbaciov ha cercato di modernizzare l’economia sovietica e di aprire il paese alla trasparenza e alla democrazia.

Le riforme dell’allora presidente sovietico hanno portato alla fine della guerra fredda tra con Stati Uniti e alla caduta del Muro di Berlino.

Tuttavia, il suo tentativo di salvare l’Unione Sovietica è fallito e nel 1991 il Paese è stato sciolto nei tanti Stati oggi diventati autonomi.

Nato in una famiglia di agricoltori nel sud della Russia, Gorbaciov si è laureato in giurisprudenza a Mosca e ha iniziato la sua carriera politica come segretario del partito a Stavropol.

Dopo aver ottenuto la nomina a segretario generale del Partito Comunista, è diventato il più giovane leader sovietico della storia.

La morte di Gorbaciov è un evento di grande rilevanza storica, che segna la fine di un’epoca e la scomparsa di uno dei personaggi più influenti del XX secolo. La sua eredità, tuttavia, vive ancora oggi, con la sua visione di apertura e trasparenza che ha ispirato molti leader in tutto il mondo.

Gianmarco Pone

occhio.com

Vaiolo delle Scimmie, New York dichiara lo stato di emergenza

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L’epidemia da vaiolo delle scimmie sta diventando sempre più preoccupante, con i casi in crescita giorno dopo giorno.

Mentre la situazione in Italia sembra essere sotto controllo, lo stesso non si può dire per altri paesi come Spagna e Stati Uniti.

Negli Usa, in particolare, la situazione sta diventando sempre più critica. Sono stati registrati oltre 4.600 casi, con un quarto di essi localizzati a New York, che è diventata l’epicentro dell’epidemia nel Paese.

La governatrice Kathy Hochul ha quindi dichiarato lo stato di emergenza e ha invitato a accelerare con la distribuzione dei vaccini. Anche sulla costa occidentale degli Stati Uniti, ci sono numerosi focolai dell’epidemia.

A San Francisco, ad esempio, si contano 260 dei 800 casi registrati in California e anche qui è stato dichiarato lo stato di emergenza.

La situazione in Europa non è migliore, con l’OMS che ha dichiarato il vaiolo delle scimmie un’emergenza sanitaria globale.

Il Vecchio Continente registra infatti la maggior parte dei casi nel mondo anche se sparsi in tanti mini-focolai. Recentemente, è stato segnalato il secondo morto in Europa sempre in Spagna e tutti da un focolaio a Valencia dove ci sarebbe stata una megafesta con migliaia di persone in strada.

occhio.com

Megapress, dieci anni da protagonista per l’agenzia di stampa napoletana

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Megapress è un’agenzia di stampa di livello nazionale che rappresenta per i più grandi gruppi editoriali italiani un service giornalistico multicanale.

Nata nel 2013 e con dieci anni di esperienza nel settore, Megapress utilizza tecnologie di ultima generazione e vanta un database di proprietà, strumenti che ne fanno un punto di riferimento per la produzione di pagine di giornale già chiuse, tabelle e grafiche sia per i giornali in edicola sia web: aggiornamento siti, aggiornamento live, dati, statistiche per le maggiori competizioni sportive di livello internazionale, nazionale e regionale.

Un pacchetto clienti che per quanto riguarda il cartaceo è rappresentato dai principali quotidiani del Gruppo Caltagirone come Gazzettino, Corriere Adriatico, Leggo, Il Mattino, Quotidiano di Puglia, e ancora Il Roma di Napoli, il Golfo di Ischia e Procida, Cronache Lucane, CronacaQui di Torino. Venendo alle lavorazioni sul web, Megapress si occupa dell’aggiornamento live e delle statistiche sportive per Rainews, per cui cura anche gli aggiornamenti Televideo, i siti dei giornali on line del Gruppo Caltagirone, Mediaset, Quotidiano Nazionale, Napoli Magazine, Tiscali, Adnkronos, Giornale di Sicilia, Gazzetta del Sud, Ducati, Quattroruote e Dueruote.

Una società che nasce dallo spirito imprenditoriale di due giornalisti professionisti che, dopo anni di esperienza sul campo, hanno deciso di diventare editori di se stessi. La società produce elaborati nel settore del giornalismo e delle arti grafiche, mettendo altresì a disposizione la propria competenza per attività di uffici stampa.

Il suo staff è composto da giornalisti professionisti, pubblicisti e da una rete di quasi 500 corrispondenti che garantisce la copertura di quasi tutto il territorio nazionale, nonché da grafici editoriali, web e pubblicitari che hanno maturato un’elevata professionalità fornendo inserti, pagine chiuse, servizi, infografiche e impaginati pubblicitari per i maggiori gruppi editoriali italiani che da dieci anni ormai si affidano con soddisfazione all’agenzia di stampa Megapress.

Gianmarco Pone

occhio.com

La Marmolada travolge e uccide undici alpinisti

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Il ghiacciaio della Marmolada, al confine tra la provincia di Trento e la provincia di Belluno, crolla con le sue 64 mila tonnellate di acqua, travolgendo fatalmente 11 alpinisti e ferendone 7.

Il ghiacciaio si trova all’interno del gruppo montuoso omonimo, che costituisce a sua volta il gruppo più alto della catena delle Dolomiti di Fassa.

I primi studi e analisi rimandano al cedimento del seracco (un grosso blocco di ghiaccio che si forma in prossimità di un crepacci) sulla calotta sommitale del ghiacciaio, come la causa più probabile del crollo, causando una valanga lungo il versante trentino della montagna.

Le cause del cedimento sono ascrivibili a variazioni di temperatura legate al riscaldamento globale, che avrebbero modificato considerevolmente il ciclo dell’acqua riducendo le precipitazioni nevose, con un conseguente assottigliamento del ghiaccio, troppo fragile per sostenere il proprio peso.

Lo stesso aumento di temperatura sulla cima del ghiacciaio, avrebbe inoltre reso il ghiaccio ancora più cedevole, e permettendo all’acqua formatasi di conseguenza di infiltrarsi nel ghiacciaio; il giorno immediatamente precedente erano stati registrati picchi di anche di 10°, decisamente anomali persino nei mesi caldi di giugno e luglio.

occhio.com

Giappone circondato da navi russe e cinesi: Putin ha trovato un grande alleato nella sua guerra

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La recente serie di avvistamenti di navi da guerra russe e cinesi attorno al Giappone sta suscitando preoccupazione tra gli osservatori internazionali.

In particolare, la presenza delle navi da guerra russe e cinesi in acque giapponesi è stata interpretata come una dimostrazione di forza da parte delle due superpotenze.

Secondo il ministero della Difesa giapponese, le navi russe hanno attraversato lo stretto di Tsushima, che separa il Giappone e la Corea del Sud, per una settimana.

Nel frattempo, due navi da guerra cinesi e una nave da rifornimento sono state avvistate nelle isole Izu, a sud della capitale Tokyo. L’obiettivo di queste manovre non è stato ancora chiarito, ma la presenza delle navi da guerra ha sollevato preoccupazioni sulle intenzioni della Russia e della Cina nella regione.

Secondo James Brown, professore associato di scienze politiche alla Temple University di Tokyo, questa è un’evidente dimostrazione di forza da parte della Russia e della Cina.

Tuttavia, il governo giapponese ha sottolineato che non è chiaro se le due superpotenze stiano coordinando le loro azioni, come hanno fatto nell’ottobre 2021 quando 10 navi da guerra russe e cinesi hanno partecipato insieme a esercitazioni intorno all’arcipelago giapponese.

Gianmarco Pone

occhio.com

Federico Carboni, il primo italiano ad aver ottenuto il suicidio assistito

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Una data che ha cambiato il nostro paese. Infatti, il 16 giugno 2022, intorno alle 11.05, Federico Carboni ha optato per morire, una decisione arrivata per sua libera scelta, dopo due anni di calvario burocratico e giudiziario, assistito dall’Associazione Luca Coscioni. 

Il 44enne nativo di Senigallia, nelle Marche, fino a quel tempo era stato conosciuto con il nome di fantasia “Mario”, sarà ricordato come il primo italiano ad aver chiesto e ottenuto l’accesso al suicidio mediamente assistito, reso legale dalla sentenza della Corte costituzionale 242/2019, conosciuta come sentenza Cappato.

Una decisione storica. «Vi auguro buona fortuna, vi voglio bene» sarebbero state le ultime parole sul letto d’ospedale. Poi Federico ha deciso di premere il tasto per azionare l’ “aggeggio” come lo chiamava lui, per far arrivare alle vene il farmaco mortale.

Una vita scandita da un prima e un dopo. L’incidente stradale seguito da 12 anni di tetraplegia. E poi una battaglia legale che si è conclusa con una svolta storica.

«Sono stati due anni difficili ma di determinazione» come ha detto Cappato, presente al capezzale di Federico insieme a Filomena Gallo, avvocata e Segretaria nazionale dell’Associazione Coscioni, ma anche a parenti ed amici.

occhio.com

Florida, a 10 anni minaccia di fare una strage a scuola

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La recente minaccia di una strage nella scuola di Cape Coral, in Florida, da parte di un bambino di 10 anni, ha sollevato nuovamente il dibattito sulle armi negli Stati Uniti.

Dopo la sanguinosa sparatoria nella scuola di Uvalde, in Texas, l’attenzione sulla sicurezza nelle scuole e sull’accesso alle armi è più alta che mai.

Lo sceriffo della contea di Lee, Carmine Marceno, ha deciso di arrestare il bambino e ha diffuso le immagini dell’arresto su Facebook. Il team per l’analisi delle minacce scolastiche ha esaminato il caso e ha interrogato il sospettato, giungendo alla decisione di procedere all’arresto.

Marceno ha pubblicato un lungo messaggio su Facebook in cui ha sottolineato l’importanza di prendere sul serio le minacce alle scuole e di non sottovalutare la situazione. Ha inoltre invitato i genitori a tenere sotto controllo i propri figli e a parlare con loro dell’importanza della sicurezza nelle scuole.

Il fatto che un bambino di 10 anni abbia fatto una tale minaccia solleva la questione dell’accesso alle armi e della sicurezza nelle scuole.

In passato, molte stragi nelle sono state commesse proprio con queste modalità, e la questione della regolamentazione delle armi è stata al centro di un acceso dibattito nel Paese.

Gianmarco Pone

occhio.com

Tragedia a L’Aquila: auto sfonda recinzione di scuola materna, muore un bambino

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Un’auto sfonda la recinzione esterna di una scuola materna e uccide un bambino, ferendone altri 5.

È quanto accade a L’Aquila: la proprietaria del veicolo era andata a prendere il proprio figlio a scuola, parcheggiando l’auto, una Passat grigia, sul pendio adiacente il giardino dell’asilo Primo Maggio, ma a causa di quella che a una prima analisi è sembrata una disattenzione (un errore umano, diranno i giudici) il veicolo prende velocità ed entra nel giardino della scuola distruggendo le barriere artificiali, e travolgendo così alcuni dei bambini lì presenti.

Il sindaco Pierluigi Biondi ha proclamato il lutto cittadino. Ulteriori ricostruzioni accerteranno che il freno a mano dell’auto era stato disinserito dal figlio dodicenne della donna al suo interno, ma il procuratore della Repubblica del Tribunale per i Minorenni de L’Aquila David Mancini ha chiesto che vengano archiviate le accuse di omicidio colposo a suo carico, per via della sua età, inferiore ai 14 anni.

L’attenzione si è perciò spostata sulla madre del dodicenne, unica indagata, e sulle condizioni della recinzione, non ancorata al muro ma a terra, e “se lo stato dei luoghi interno alla struttura scolastica fosse nelle condizioni di esercizio tali da garantire la sicurezza degli spazi dell’area giochi esterna”.

Gianmarco Pone

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